Rolando Bianchi

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Rolando Bianchi
Maglie del Bologna 2013-14.jpg
Rolando Bianchi (primo a sinistra)
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 188 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Bologna Bologna
Carriera
Giovanili
1993-2002 Atalanta Atalanta
Squadre di club1
2000-2004 Atalanta Atalanta 21 (0)
2004-2005 Cagliari Cagliari 39 (4)
2005-2007 Reggina Reggina 46 (19)
2007-2008 Manchester City Manchester City 19 (4)
2008 Lazio Lazio 15 (4)
2008-2013 Torino Torino 169 (71)[1]
2013- Bologna Bologna 28 (3)
Nazionale
2000-2001
2004
2002-2006
Italia Italia U-17
Italia Italia U-20
Italia Italia U-21
2 (0)
3 (1)
13 (7)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 maggio 2014

Rolando Bianchi (Lovere, 15 febbraio 1983) è un calciatore italiano, attaccante del Bologna.

Con 77 gol totali con la maglia del Torino si trova al 10º posto della classifica dei marcatori del club torinese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato da papà Romano e mamma Anna, cresce nel piccolo paese di Albano Sant'Alessandro, nel bergamasco.[senza fonte]

Nel 1993 entra nel settore giovanile dell'Atalanta e fa tutta la trafila fino alla prima squadra, nella quale verrà inserito nel 2002, anno in cui si diploma in ragioneria.[senza fonte]

Dal 29 maggio 2007 è cittadino onorario della città di Reggio Calabria.[2]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Atalanta[modifica | modifica sorgente]

Prodotto del vivaio atalantino, esordisce in Serie A a 18 anni nella stagione 2000-2001 con la maglia nerazzurra dell'Atalanta, lanciato da Giovanni Vavassori a dieci minuti dal termine nella sfida a Torino contro la Juventus del 17 giugno 2001 persa per 2-1; questa rimane la sua unica presenza in quella stagione.

Con i bergamaschi nella stagione 2001-2002 colleziona 3 presenze, mentre nel 2002-2003 trova più spazio e gioca 16 partite pur essendo ancora in età per giocare nella squadra Primavera. Alla fine della stagione l'Atalanta retrocede in Serie B dopo lo spareggio con la Reggina. In questi due anni, inoltre, ottiene diverse convocazioni nelle Nazionali giovanili. Nella stagione 2003-2004 gioca una partita e nella sessione del calciomercato di gennaio viene ceduto in compartecipazione al Cagliari di Edoardo Reja.[3]

Cagliari[modifica | modifica sorgente]

Con la maglia rossoblu totalizza 14 presenze e 2 gol nell'anno del ritorno in Serie A della squadra sarda, e riconquista dopo un anno e mezzo una convocazione in Nazionale, precisamente nell'Under-20 del CT Francesco Rocca.

Nel 2004-2005 resta in Sardegna (sempre in compartecipazione) con un nuovo allenatore (Daniele Arrigoni), giocando 25 partite e realizzando 2 gol, i primi nella serie maggiore del campionato italiano: il primo a Siena il 2 febbraio 2005[4], un minuto dopo essere entrato in campo, e il secondo il 1º maggio alla Reggina all'ultimo minuto di gioco[5].

Reggina[modifica | modifica sorgente]

Il 28 giugno 2005 viene riscattato dall'Atalanta per 1,8 milioni di euro[6] e viene poi ceduto in compartecipazione il 13 agosto alla Reggina[7], dove viene bloccato da un infortunio occorsogli il 2 settembre durante la gara di qualificazione al Campionato europeo di calcio Under-21 2006 a Edimburgo della Nazionale contro la Scozia, riportando una lesione al ginocchio[8]. Il 30 aprile 2006, nel derby con il Messina, realizza il suo unico gol stagionale in 9 presenze.

Nonostante le vicissitudini della Reggina dettate dalla vicenda Calciopoli, decide di dedicarsi alla causa degli amaranto anche per il campionato 2006-2007. Dopo esser stato riscattato definitivamente dall'Atalanta l'8 giugno per 3 milioni di euro[9]), sotto la guida del tecnico Walter Mazzarri l'attaccante realizza 18 gol in 37 partite, portando la squadra dello stretto alla salvezza nonostante gli 11 punti di penalizzazione comminati a inizio stagiobe. Lui e Nicola Amoruso (35 gol in due) diventano così la coppia più prolifica del campionato.[10]

Manchester City[modifica | modifica sorgente]

Il 13 luglio 2007 viene ingaggiato a titolo definitivo dalla società inglese del Manchester City[11] guidata da Sven Goran Eriksson. Con la sua cessione la Reggina incassa un indennizzo di oltre 13 milioni di euro: cifra che mai da nessun'altra cessione era stata prodotta.[senza fonte] Inizia l'avventura inglese realizzando una rete al debutto su assist di Elano contro il West Ham. Si ripete nella Carling Cup segnando il gol decisivo nella gara di ritorno contro il Bristol City e va a segno ancora contro Tottenham e Bolton. Nel gennaio 2008 il club inglese lo mette sul mercato.

Lazio[modifica | modifica sorgente]

Il 23 gennaio 2008, durante il mercato invernale, Bianchi viene ingaggiato dalla Lazio con la formula del prestito con diritto di riscatto, fissato a 12 milioni di euro[12][13]. Il giocatore firma un contratto da 1,5 milioni di euro all'anno fino al 2012[senza fonte] e prende la maglia numero 9, che venne indossata per l'ultima volta due anni prima da Paolo Di Canio. Il debutto con la maglia biancoceleste avviene il 27 gennaio, proprio contro il Torino: partito in panchina, entra al 60' al posto di Tommaso Rocchi; fischiato ogni volta che la palla passa dalle sue parti dai tifosi avversari, che non avevano gradito la sua scelta dell'ultimo minuto di andare alla Lazio, si fa espellere per somma di ammonizioni dopo quattro minuti.[14]

Il 27 febbraio, in occasione della partita contro la sua ex-squadra, la Reggina, realizza il suo primo gol laziale, su calcio di rigore.[15]. La settimana successiva, a San Siro contro il Milan, l'allenatore Delio Rossi decide di schierare per la prima volta il tridente, con Rocchi e Goran Pandev accanto al nuovo acquisto: Bianchi segna un gol nella partita che terminerà 1-1[16]; si ripete andando a segno anche il 6 aprile in Parma-Lazio (2-2)[17] e il 27 aprile in Juventus-Lazio (5-2)[18].

Al termine della stagione, contrariamente alle sue aspettative[19], la Lazio non lo riscatta e il giocatore torna al Manchester City. In totale con la maglia biancoceleste ha totalizzato 17 presenze (di cui 15 in campionato e 2 in Coppa Italia) segnando 4 gol (tutti in campionato).

Torino[modifica | modifica sorgente]

Il 23 agosto 2008 viene acquistato dal Torino per circa 7 milioni di euro e la firma di un contratto quinquennale da 1,2 milioni di euro a stagione[20][21]. Il debutto avviene già alla prima giornata di campionato, il 31 agosto contro il Lecce allo Stadio Olimpico di Torino: schierato titolare da Gianni De Biasi, segna al 75' il gol del definitivo 3-0[22]. Va di nuovo in rete, su rigore, il 24 settembre in Chievo-Torino (1-1), tuttavia il suo inizio di stagione non è positivo e viene presto relegato in panchina in favore di Roberto Stellone[23].

Nella seconda parte della stagione la società, vista la pericolante posizione in classifica, sostituisce De Biasi con Walter Alfredo Novellino e il rendimento dell'attaccante migliora: il 17 dicembre realizza, ai danni della Fiorentina, il gol che vale la qualificazione ai quarti di Coppa Italia[24] e il 21 dicembre il gol decisivo in campionato in casa contro il Napoli[25]. Alla penultima giornata di campionato, il 24 maggio, segna il gol del momentaneo pareggio 2-2 contro il Genoa con un pallonetto: la partita terminerà poi 3 a 2 in favore degli ospiti[26], risultato che combinato con quelli delle rivali sancirà la retrocessione.

Decide di rimanere a Torino anche nella stagione successiva. Alla prima giornata di campionato sigla una doppietta ai danni del Grosseto[27]. A gennaio, dopo la cessione di David Di Michele, diventa il nuovo capitano.[senza fonte] Termina la stagione regolare con 25 reti all'attivo (24 in campionato e 1 in Coppa Italia); nei successivi play-off realizza altri due gol, entrambi nella doppia sfida contro il Sassuolo, ma non è sufficiente a riportare la squadra nella massima serie, a causa della sconfitta nella finale con il Brescia.

Resta a Torino anche per la stagione 2010-2011, che non lo vede in campo nell'esordio contro il Varese per un infortunio alla schiena.[senza fonte] Il suo ritorno alle gare avviene il 4 settembre 2010, nella partita pareggiata dai granata per 1-1 contro il Crotone, nella quale entra in campo al posto di Alessandro Pellicori; il 18 settembre, nella partita Torino-Novara, torna anche al gol con un colpo di testa dal limite dell'area, fissando il risultato sull'1-0 a favore dei granata[28]. Il 13 novembre, durante la partita Reggina-Torino (1-1) segna il gol del pareggio ma poi esce anzitempo per un'elongazione dell'adduttore lungo sinistro, che gli costa quaranta giorni di stop.[29] L'8 gennaio 2011, tornato sul campo di gioco dopo l'infortunio, segna il gol del pareggio in Padova-Torino (1-1). Il 23 aprile segna il suo 50º gol con la maglia granata in Modena-Torino (1-1). Il 29 maggio, all'ultima giornata, raggiunge quota 100 presenze nel club che fallisce la qualificazione ai play-off dopo la sconfitta interna per 0-2 contro il Padova. Chiude la stagione con 19 gol in 33 partite. Con 56 gol totali con la maglia granata supera nella classifica dei marcatori granata Pietro Buscaglia (51), Romeo Menti (54) e Fioravante Baldi (55) affiancando Giorgio Ferrini (56).

Il 27 agosto seguente segna su rigore alla prima di campionato nella vittoria esterna per 1-2 contro l'Ascoli[30]. Il 13 novembre, in occasione della partita casalinga contro il Bari, viene espulso per una gomitata al difensore Martino Borghese e conseguentemente squalificato per tre giornate (poi ridotte a due). Dopo un'astinenza al gol di circa quattro mesi, torna al gol con un colpo di testa nella trasferta di Grosseto, vinta il 3 marzo 2012 per 0-3[31].

Confermato anche per la stagione successiva, che segna il ritorno in Serie A della squadra, si rende subito protagonista di una doppietta in Coppa Italia contro il Lecce[32]. Il 30 settembre, grazie alla doppietta realizzata nella vittoria per 1-5 a Bergamo contro l'Atalanta, raggiunge i 70 gol totali in maglia granata entrando nei top 10 di sempre nella classifica dei marcatori del Torino a pari merito con Ezio Loik, poi superato definitivamente il 9 dicembre grazie al gol del 2-4 nella partita col Milan disputatasi allo Stadio Olimpico di Torino. Il 19 maggio 2013 mette a segno il suo ultimo gol con la maglia del Torino, nell'ultima partita di campionato pareggiata dai granata per 2-2 contro il Catania segnando un gol nei minuti di recupero. Il 30 giugno 2013 termina ufficialmente il suo contratto con il Torino, viene svincolato a parametro zero.

Bologna[modifica | modifica sorgente]

Il 9 luglio sottoscrive un contratto triennale con opzione per il quarto con il Bologna[33]. Segna il suo primo gol in maglia rossoblù il 10 novembre 2013 contro l'Atalanta, squadra in cui è cresciuto.Segna la sua prima doppietta con la maglia rossoblu il 19 gennaio 2014 ai danni del Napoli. La partita alla fine finirà 2-2 dopo il gol del vantaggio del suddetto, poi il sorpasso partenopeo con i gol di Gonzalo Higuain e Josè Maria Callejon ed infine il gol al 90' di nuovo da parte dell'attaccante bergamasco.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Dopo alcune presenze con l'Under-17 e l'Under-20, fa il suo esordio con la Nazionale Under-21 l'11 maggio 2004 nell'amichevole contro la Polonia, in cui segna anche un gol contribuendo al 3-1 finale[34].

Il 3 settembre è in campo anche nella prima partita del girone di qualificazione per gli Europei Under-21 del 2006, contro la Norvegia, partita vinta 2-0 dagli azzurrini. L'8 ottobre, alla sua terza presenza, sigla una doppietta contro la Slovenia, partita poi finita 3-0[35]. Alla fine del girone di qualificazione totalizza 6 presenze condite da 4 gol e l'Italia si qualifica per la fase finale degli Europei, con tre giornate di anticipo, nonostante un infortunio gli avesse impedito di disputare le ultime quattro partite del girone di qualificazione e i play-off contro l'Ungheria,[senza fonte] vinti lo stesso dall'Italia.

Il 24 maggio del 2006 iniziano gli Europei Under-21 e Bianchi, nella prima gara del girone eliminatorio, segna al 90' il gol del definitivo 3-3 contro la Danimarca[36]. Nella partita successiva gli azzurrini si trovano di fronte i pari età dell'Ucraina, Bianchi partecipa all'incontro e l'Italia vince grazie a un gol nel finale. A questo punto basta un pareggio contro l'Olanda per superare il turno, ma l'Italia perde 1-0 e per differenza reti passa l'Olanda che poi vince l'Europeo. Si chiude così per limiti d'età questa esperienza con un totale di 13 presenze condite da 7 gol.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 18 maggio 2014

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1999-2000 Italia Atalanta B 0 0 CI 0 0 - - - - - - 0 0
2000-2001 A 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
2001-2002 A 3 0 CI 1 1 - - - - - - 4 1
2002-2003 A 16 0 CI 1 0 - - - - - - 17 0
2003-gen. 2004 B 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
Totale Atalanta 21 0 2 1 - - - - 23 1
gen.-giu. 2004 Italia Cagliari B 14 2 CI 0 0 - - - - - - 14 2
2004-2005 A 25 2 CI 7 2 - - - - - - 32 4
Totale Cagliari 39 4 7 2 - - - - 46 6
2005-2006 Italia Reggina A 9 1 CI 0 0 - - - - - - 9 1
2006-2007 A 37 18 CI 3 2 - - - - - - 40 20
Totale Reggina 46 19 3 2 - - - - 49 21
2007-gen. 2008 Inghilterra Manchester City PL 19 4 FACup+CdL 5+3 1+1 - - - - - - 27 6
gen.-giu 2008 Italia Lazio A 15 4 CI 2 0 - - - - - - 17 4
2008-2009 Italia Torino A 28 9 CI 2 1 - - - - - - 30 10
2009-2010 B 39+4[37] 24+2[37] CI 2 1 - - - - - - 45 27
2010-2011 B 33 19 CI 0 0 - - - - - - 33 19
2011-2012 B 37 8 CI 2 0 - - - - - - 39 8
2012-2013 A 32 11 CI 1 2 - - - - - - 33 13
Totale Torino 169+4 71+2 7 4 - - - - 180 77
2013-2014 Italia Bologna A 28 3 CI 1 0 - - - - - - 29 3
Totale carriera 336+4 105+2 30 11 - - - - 370 118

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 173 (73) se si comprendono i play-off.
  2. ^ Reggina, tutti cittadini onorari, Rai Sport, 30- 5-2007. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  3. ^ Cammarata saluta e va al Parma, al suo posto Bianchi, La Nuova Sardegna, 31 gennaio 2004. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  4. ^ Bianchi, panchina vincente, La Nuova Sardegna, 3 febbraio 2005. URL consultato il 16 ottobre 2011.
  5. ^ Rolando, capocciata super, La Nuova Sardegna, 1º maggio 2005. URL consultato il 16 ottobre 2011.
  6. ^ Atalanta: ecco Bianchi e Colantuono, La Gazzetta dello Sport, 28 giugno 2005. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  7. ^ Pinga a Treviso, oggi Bonazzoli-Samp e Bianchi-Reggina, La Gazzetta dello Sport, 13 agosto 2005. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  8. ^ Allarme Bianchi lesione ai crociati, La Gazzetta dello Sport, 7 settembre 2005. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  9. ^ Fiorentina, Montolivo è tuo, La Gazzetta dello Sport, 8 giugno 2006. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  10. ^ Amoruso: con Mazzarri si segna tanto, Solonapoli.com, 18 luglio 2011. URL consultato il 18 luglio 2011.
  11. ^ (EN) Bianchi signs for City, MCFC.co.uk, 13 luglio 2007. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  12. ^ Rolando Bianchi è della Lazio, Rai Sport, 23 gennaio 2008. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  13. ^ (EN) Bianchi joins Lazio on loan, MCFC.co.uk, 23 gennaio 2008. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  14. ^ Tutti in Bianchi - Il laziale in campo da 5 minuti viene cacciato, La Stampa, 28 gennaio 2008. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  15. ^ Bianchi si prende la Lazio, La Gazzetta dello Sport, 28 febbraio 2008. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  16. ^ Bianchi dà l'allarme - Milan, ora fai attenzione, La Gazzetta dello Sport, 2 marzo 2008. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  17. ^ Parma-Lazio dura un tempo, La Gazzetta dello Sport, 7 aprile 2008. URL consultato il 9 gennaio 2011.
  18. ^ Bianchi ha il fiuto del gol, Corriere della Sera, 28 aprile 2008. URL consultato il 9 gennaio 2011.
  19. ^ ...con Rolando Bianchi, TuttoMercatoWeb.com, 10 giugno 2008. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  20. ^ Rolando Bianchi è del Torino, Torinofc.it, 23 agosto 2008. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  21. ^ (EN) Bianchi leaves the club, MCFC.co.uk, 23 agosto 2008. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  22. ^ Il Toro batte il Lecce con tre gol di scarto, TorinoFc.it, 31 agosto 2008. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  23. ^ Rolando Bianchi resta fuori, 7 milioni di euro in panchina, Lastampa.it, 7 novembre 2008. URL consultato il 7 novembre 2008.
  24. ^ Fiorentina Vs Torino FC 0-1, TorinoFc.it, 17 dicembre 2008. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  25. ^ Bella vittoria casalinga dei granata, TorinoFc.it, 21 dicembre 2008. URL consultato il 9 gennaio 2011.
  26. ^ Sconfitta casalinga per i granata, TorinoFc.it, 24 maggio 2009. URL consultato il 9 gennaio 2011.
  27. ^ Bella vittoria esterna per i granata a Grosseto, TorinoFc.it, 21 agosto 2009. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  28. ^ Torino batte Novara 1-0, TorinoFc.it, 18 settembre 2010. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  29. ^ Toro: per Bianchi l'anno è già finito, La Stampa, 2 dicembre 2010. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  30. ^ Ascoli-Torino 1-2, Torinofc.it, 27 agosto 2011. URL consultato il 22 dicembre 2011.
  31. ^ Grosseto-Torino 0-3, Torinofc.it, 3 marzo 2012. URL consultato il 3 marzo 2012.
  32. ^ Torino-Lecce 4-2, Torinofc.it, 18 agosto 2012. URL consultato il 1º settembre 2012.
  33. ^ Bianchi al Bologna, BolognaFc.it, 9 luglio 2013. URL consultato il 9 luglio 2013.
  34. ^ E l'Under 21 fa da vetrina ai giallorossi, La Gazzetta dello Sport, 12 maggio 2004. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  35. ^ La baby Italia fa per tre, La Gazzetta dello Sport, 9 ottobre 2010. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  36. ^ Italia a trazione anteriore - Riacciuffata la Danimarca, Corriere della Sera, 25 maggio 2006. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  37. ^ a b Play-off.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]