Nicolas Charles Oudinot

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Nicolas Charles Oudinot

Nicolas Charles Oudinot, duca di Reggio Calabria (Bar-le-Duc, 25 aprile 1767Parigi, 13 settembre 1847), è stato un generale francese, Maresciallo dell'Impero con Napoleone Bonaparte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Proveniente da una famiglia borghese di Lorena, nacque nella località di Bar-le-Duc. Molto presto decise per la carriera militare, servendo nel reggimento di Medoc dal 1784 al 1787 quando, senza avere alcuna possibilità di avanzamento di carriera a seguito delle sue modeste origini, si ritirò con il grado di sergente. La Rivoluzione francese cambiò questo stato di cose e nel 1792, con l'inizio delle guerre rivoluzionarie francesi, divenne tenente colonnello del 3º Battaglione dei volontari della Mosa. La sua gagliarda difesa del piccolo forte di Bitsch, nei Vosgi, nel 1792 fece convergere l'attenzione su di lui e venne trasferito nell'esercito regolare a novembre del 1793. Dopo aver servito in numerose azioni alla frontiera del Belgio, fu nominato generale di brigata nel giugno del 1794 per la sua condotta nella battaglia di Kaiserslautern.

Continuò il suo servizio con valore alla frontiera tedesca sotto il comando di Hoche, Pichegru e Moreau e fu ferito in ripetute occasioni, oltre ad essere fatto prigioniero nel 1795. Fu il braccio destro di Massena durante tutta la sua grande campagna in Svizzera del 1799, prima come generale di divisione e poi come capo dell'alto comando, ottenendo una straordinaria distinzione nella seconda battaglia di Zurigo. Fu presente con Massena nella difesa di Genova, distinguendosi inoltre nella battaglia di Monzambano, per cui Napoleone gli consegnò una spada onorifica. Fu famoso comandante di fanteria, e con l'istituzione dell'Impero ottenne la Gran Croce della Legion d'Onore, ma non fu compreso nella prima nomina di Marescialli dell'Impero.

Tuttavia fu scelto quale membro della Camera dei deputati, benché avesse poco tempo da dedicare alla politica. Ebbe un incarico importante nella guerra contro la Terza coalizione del 1805, comandando la famosa divisione dei Granatieri di Oudinot, formata con truppe selezionate ed organizzate per lui, con le quali raggiunse il ponte di Vienna e fu ferito nella battaglia di Hollabrünn e con le quali partecipò in modo decisivo alla vittoria di Austerlitz. Nel 1806 vinse la battaglia di Ostrolenka e lottò con risoluzione e successo nella battaglia di Friedland. Nel 1808 fu governatore di Erfurt e Conte del Primo Impero francese e nel 1809, nel quadro della battaglia di Abensberg, inflisse una dura sconfitta alle truppe austriache comandate dal generale Johann von Hiller.[1] Dopo aver mostrato un grande coraggio nella battaglia di Wagram, fu promosso al rango di Maresciallo. Venne nominato Duca di Reggio Calabria e ricevette un ampio riconoscimento economico nell'aprile del 1810. Oudinot amministrò il governo del Regno d'Olanda dal 1810 al 1812 e comandò il secondo corpo della Grande Armée nell'Invasione napoleonica di Russia di quell'anno. Fu presente alla battaglia di Lützen ed a quella di Bautzen e quando ebbe da solo il comando dei corpi inviati a conquistare Berlino fu sconfitto nella battaglia di Großbeeren. Fu rimpiazzato dal maresciallo Ney, che per altro fu sconfitto nella battaglia di Dennewitz da Bernadotte, divenuto nel frattempo pretendente al trono di Svezia, e da Bülow.

Tuttavia Oudinot non cadde in disgrazia. Ebbe un comando importante nella battaglia di Lipsia e durante la campagna del 1814. Dopo l'abdicazione di Napoleone servì il nuovo governo e fu "Pari di Francia", nominato da re Luigi XVIII. Al contrario di molti dei suoi antichi camerati, egli non disertò per servire il suo antico signore nel 1815. Il suo ultimo incarico lo ricevette durante l'invasione francese della Spagna del 1823, nella quale comandò un corpo di spedizione e fu, per un breve periodo, governatore di Madrid. Morì come governatore del complesso parigino degli Invalides.

Oudinot non fu un grande comandante, né pretese di esserlo, ma fu un grande generale di divisione. Fu l'ideale per un generale di fanteria: energico, analitico, risoluto ed abile nella battaglia come qualunque altro maresciallo di Napoleone.

Suo figlio, Nicolas Charles Victor fu, nel 1849, a capo del corpo di spedizione francese, inviato da Napoleone III, non ancora Imperatore, a reprimere la Repubblica Romana guidata da Mazzini.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce  dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore
Cavaliere dell'Ordine della Corona Ferrea - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona Ferrea

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ David G. Chandler, Le Campagne di Napoleone, vol II, Milano, R.C.S. Libri S.p.A., 1998, ISBN 88-17-11577-0, p. 826

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