Battaglia della Beresina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Battaglia della Beresina
Passaggio di Napoleone sulla Beresinadipinto del 1866 di January Suchodolski
Passaggio di Napoleone sulla Beresina
dipinto del 1866 di January Suchodolski
Data 26 - 29 novembre 1812
Luogo Russia europea
Esito Vittoria strategica francese,
Vittoria tattica russa
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
31.000 - 40.000 truppe
30.000 - 40.000 sbandati
1300 Guardie Svizzere
61.000 presenti sul campo
(31.000 sotto Chicagov; 30.000 sotto Wittgenstein)
54.000 sotto Kutusov*
Perdite
25.000 morti, feriti o sbandati 6.000 morti
*Questi ultimi non presero parte allo scontro.
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

La battaglia della Beresina (in francese bataille de la Bérézina, in russo Сражение на Березине) fu una battaglia combattuta presso il fiume Beresina, affluente di destra del Dnepr, tra la Grande Armata di Napoleone e l'esercito dell'impero russo tra il 26 e il 29 novembre 1812, durante la campagna di Russia. Lo scontro ebbe un esito discusso: anche se le forze francesi riuscirono a forzare la linea russa, evitando così di finire intrappolate tra le tre armate che convergevano su di loro, la battaglia costò loro moltissime perdite, ed in ogni caso la ritirata dalla Russia non fu arrestata.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sulle rive dell'affluente russo si vide accerchiata grossa parte dell'esercito francese che si trovava impegnato nelle operazioni di ripiegamento dai territori russi, invasi alcuni mesi prima.

Napoleone e i suoi uomini non avevano altra possibilità di scampo, se non quella di scovare un artificio che permettesse loro di attraversare il fiume per poter proseguire la ritirata. Lo stratagemma consisté nel gettare uno svariato numero di cavalletti nel fiume per creare un percorribile valico sulle acque.
Notte e giorno, i genieri del generale Jean Baptiste Eblé lavorarono alla realizzazione di due ponti (uno per i fanti e l'altro per i convogli e l'artiglieria) nelle gelide acque del fiume. Molti uomini vi perirono, tuttavia il sacrificio di questi permise a larga parte dell'armata di trovare scampo al di là dell'affluente.

Al secondo corpo d'armata costituito da svizzeri, che attraversò il fiume il 27 novembre e prese posizione sulla sponda destra per tenere distanziati i Russi che tentavano di impedire il passaggio, è riconosciuto il merito di aver contribuito al salvataggio di gran parte dell'armata superstite. Il corpo d'armata infatti (comandato da Nicolas Charles Oudinot) combatté strenuamente, anche in mancanza del più esiguo equipaggiamento bellico, con solamente 1.300 uomini, il tentativo dell'esercito russo (che contava 40.000 uomini) di ostacolare il cammino dei francesi in arretramento.

La battaglia della Beresina è contemplata dagli storici come uno dei peggiori disastri militari della storia contemporanea, benché dall'esito parzialmente favorevole. Essa infatti è stata eretta a simbolo della disfatta della campagna di Russia intrapresa dall'Impero francese nell'estate del 1812.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]