Battaglia di Bautzen
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| Battaglia di Bautzen | |||||||
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| Parte della Guerra della sesta coalizione | |||||||
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| Schieramenti | |||||||
| Comandanti | |||||||
| Napoleone Bonaparte Michel Ney Geraud Duroc† |
Gebhard Leberecht von Blücher Peter Wittgenstein |
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| Effettivi | |||||||
| 115.000 | 100.000 | ||||||
| Perdite | |||||||
| circa 20.000 | 12.000 - 20.000 | ||||||
| Guerra della sesta coalizione |
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| Lützen – Bautzen – Großbeeren – Katzbach – Dresda – Kulm – Dennewitz – Lipsia – Hanau – La Rothière – Mincio – Champaubert – Montmirail – Château-Thierry – Vauchamps – Montereau – Craonne – Laon – Arcis-sur-Aube – La Fère-Champenoise – Parigi |
La battaglia di Bautzen fu una sanguinosa vittoria napoleonica della guerra della sesta coalizione europea antifrancese, combattuta in Sassonia (Germania), contro gli eserciti russo e prussiano, dal 20 al 21 maggio 1813.
Indice |
[modifica] Forze in campo
Alla battaglia parteciparono l'esercito francese, comandato personalmente dall'imperatore Napoleone I, e gli eserciti coalizzati di Russia e Prussia, guidati rispettivamente dai generali Wittgenstein e Blücher.
[modifica] Premesse
Dopo la catastrofica ritirata della Grande Armée francese in Russia, nel febbraio 1813 la Prussia arruolò un esercito di coscritti ed entrò in guerra contro Napoleone. Nella Campagna di Primavera l'imperatore dei francesi, alla testa di un nuovo esercito raccogliticcio, si preparò a dare battaglia in Sassonia.
[modifica] Svolgimento
A prezzo di gravissime perdite (alcuni resoconti parlano di circa 12.000 morti), Napoleone vinse la battaglia. Il maresciallo Duroc, fedele collaboratore dell'imperatore, cadde sul campo.
[modifica] Conseguenze
La vittoria francese di Bautzen, insieme a quelle contemporanee di Lützen e Wurschen, assestò un grave ma non decisivo colpo agli eserciti della sesta coalizione. Napoleone ne approfittò per firmare il 4 giugno 1813, con la mediazione dell'Austria, l'armistizio di Plesswitz, che avrebbe dovuto permettergli di riorganizzare le sue forze. Due mesi dopo, però, la guerra riprese con l'adesione dell'Austria alla coalizione.

