Michael Andreas Barclay de Tolly

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Michael Andreas Barclay de Tolly
Ritratto di Barclay de Tolly esposto presso la Galleria militare del Palazzo d'Inverno di San Pietroburgo, di George Dawe
Ritratto di Barclay de Tolly esposto presso la Galleria militare del Palazzo d'Inverno di San Pietroburgo, di George Dawe
24 dicembre 1761 - 26 maggio 1818
Nato a Pamūšis
Morto a Černjachovsk
Cause della morte malattia
Luogo di sepoltura Jõgeveste (Estonia)
Dati militari
Paese servito Flag of Russia.svg Impero Russo
Anni di servizio 1776 - 1818
Grado feldmaresciallo
Guerre
Campagne
Battaglie
Comandante di
Decorazioni vedi testo (Onorificenze)
Altro lavoro Ministro della guerra (1810-1812)

Fonti nel testo

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Michael Andreas Barclay de Tolly, noto in Russia come Mikhail Bogdanovič Barklaj-de-Tolli (cirillico: Михаи́л Богда́нович Баркла́й-де-То́лли; Pomautsch, 24 dicembre 1761Černjachovsk, 26 maggio 1818), fu un feldmaresciallo russo e ministro della guerra durante la campagna di Russia del 1812 - Era un Tedesco Baltico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Barclay de Tolly, il più illustre membro della famiglia Barclay, nacque a Pamūšis, (distretto di Joniškis, Lituania) e crebbe nella provincia baltica di Livonia che successivamente entrò a far parte dell'Impero russo ed ora è divisa fra Estonia e Lettonia. Era un baltico tedesco discendente da una famiglia scozzese stabilitasi in Livonia nel XVII secolo. Suo nonno fu sindaco di Riga, suo padre fu inserito nei ranghi della nobiltà russa ed egli entrò nell'esercito russo in giovane età.

Fra il 1788 e il 1789 Barclay combatté contro l'Impero ottomano distinguendosi nella presa di Očakiv (Oblast di Mykolaiv) e Akkerman (oggi Bilhorod-Dnistrovs'kyj nell'Oblast di Odessa). Nel 1790 venne inviato contro gli svedesi e quattro anni dopo si batté contro i polacchi. Divenne colonnello nel 1798 e maggior generale nel 1799.

Nella guerra del 1806 contro Napoleone, Barclay si distinse prendendo parte alla battaglia di Pultusk nel dicembre 1806 e fu ferito nella battaglia di Eylau (7 febbraio 1807), dova la sua condotta gli valse la promozione a luogotenente generale.

Dopo un periodo di convalescenza, Barclay tornò nell'esercito nel 1808 comandando le operazioni contro gli svedesi nel corso della guerra finnica. Nel 1809 si guadagnò una reputazione europea per una operazione condotta nel ghiacciato Golfo di Botnia che gli permise di sorprendere il nemico e conquistare Umeå in Svezia. Per questa impresa, immortalata dal poeta russo Baratynskij, venne promosso generale e nominato Governatore della Finlandia. Un anno più tardi, divenne ministro della guerra, rimanendovi fino a 1813.

L'invasione napoleonica[modifica | modifica sorgente]

Durante l'invasione napoleonica della Russia del 1812, Barclay assunse il comando supremo della prima armata russa nell'ovest, la più grande armata russa che fronteggiò Napoleone. Fu egli a proporre la famosa tattica della "terra bruciata" che lasciò Napoleone in mezzo ad una landa desolata mentre egli si ritirava a Carëvo-Zajmišče (Царёво-Займище presso Vjaz'ma) fra Mosca e Smolensk.

I russi si erano opposti alla nomina di uno straniero a comandante in capo del loro esercito ed i suoi detrattori diffusero delle maldicenze contro di lui, dicendo che era una spia di Napoleone. Dopo che Barclay fu costretto dai suoi subalterni e dallo zar ad impegnare Napoleone nella Smolensk (17 - 18 agosto 1812) e subì una sconfitta, tutti gli chiesero di rassegnare le dimissioni dal comando che vemne affidato all'anziano veterano generale Kutuzov.

Barclay comandò il fianco destro dell'armata russa alla battaglia di Borodino (7 settembre 1812) con grande valore e chiara visione della situazione e nel famoso concilio svoltosi a Fili, vicino Mosca, consigliò a Kutuzov di lasciare Mosca indifesa alle truppe napoleoniche. La sua malattia, emersa in quel tempo, lo obbligò a lasciare l'esercito subito dopo.

Dopo che Napoleone venne cacciato dalla Russia, il successo delle tattiche di Barclay gli fecero assumere la figura di un eroe romantico, incompreso dai suoi contemporanei e rifiutato dalla corte. La sua popolarità salì alle stelle ed il suo onore fu riabilitato dallo zar.

Le campagne estere[modifica | modifica sorgente]

Barclay venne reintegrato nei ranghi e prese parte alla campagna di Germania. Dopo la morte di Kutuzov, fu nominato, ancora una volta, comandante in capo dell'armata russa alla Battaglia di Bautzen (21 maggio 1813), alla Battaglia di Dresda (26 - 27 agosto 1813), alla Battaglia di Kulm (29 - 30 agosto 1813) ed alla Battaglia di Lipsia (16 - 19 ottobre 1813). Nell'ultima battaglia comandò la parte centrale delle forze alleate in modo così egregio, che lo zar lo nominò conte.

Barclay prese poi parte all'invasione della Francia nel 1814 e comandò la presa di Parigi, ricevendo il bastone di maresciallo in segno di onore. Nel 1815 comandò nuovamente le truppe che invasero la Francia e venne elevato al blasone di principe alla fine della guerra.

Barclay de Tolly morì ad Insterburg in Prussia il 26 maggio 1818 sulla strada di ritorno in patria. I suoi resti, imbalsamati, vennero tumulati in un mausoleo costruito nel 1832 a Elme in Estonia.

Una sua grande statua venne eretta di fronte alla Cattedrale di Kazan a San Pietroburgo dietro il monumento allo zar Nicola I, mentre un altro monumento venne eretto a Riga.

Barclay adottò il figlio del suo luogotenente Weymarn poiché non ne ebbe di suoi. Il nome di famiglia continuò nella forma Barklay de Tolly-Weymarn.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze russe[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Alexander Nevsky - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Alexander Nevsky
Cavaliere di I Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio
Cavaliere di I classe dell'Ordine di San Vladimiro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine di San Vladimiro
Cavaliere di I classe dell'Ordine di Sant'Anna - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine di Sant'Anna
Spada d'oro al coraggio - nastrino per uniforme ordinaria Spada d'oro al coraggio
Croce per la vittoria di Eylau - nastrino per uniforme ordinaria Croce per la vittoria di Eylau
Medaglia per la cattura di Parigi - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per la cattura di Parigi

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Regno di Prussia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno (Regno Unito)
Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore (Francia)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Regno di Prussia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico (Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico (Sassonia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Luigi (Regno di Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Luigi (Regno di Francia)
Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Spada (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Spada (Svezia)
Commendatore dell'Ordine Militare di Maria Teresa (Impero austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Militare di Maria Teresa (Impero austriaco)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rein Helme, Kindralfeldmarssal Barclay de Tolly, Tallinn, Eesti Entsüklopeediakirjastus, 2006, ISBN 9985-70-202-6.
  • Michael Josselson, Josselson, Diana, The Commander: A Life of Barclay de Tolly, Oxford, Oxford University Press, 1980, ISBN 0-19-215854-6.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Governatore generale della Finlandia Successore
Goran Magnus Sprengtporten
18081809
1809 - 1810 Fabian von Steinheil
18101813

Controllo di autorità VIAF: 20477708 LCCN: n80125145