Guardia imperiale (Primo Impero)
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La Guardia imperiale (Garde Impériale) fu creata da Napoleone Bonaparte il 18 maggio 1804) a partire dalla vecchia Garde des consuls, dell'epoca postrivoluzionaria. Se questa tuttavia era una unità qualunque dedicata alla protezione del governo e dei consoli, la Guardia imperiale divenne un corpo di élite, raddoppiò i propri effettivi e fu rivolta interamente alla protezione della persona di Napoleone.
Costituiva la forza su cui l'Imperatore poteva contare in ogni circostanza; composta dai soldati più valorosi dell'esercito, i suoi effettivi non cessarono di aumentare: da 9.798 uomini nel 1804, raggiunse i 112.482 uomini nel 1814, direttamente agli ordini dell'Imperatore. Per la dimensione raggiunta fu suddivisa in "Giovane", "Media" e "Vecchia Guardia", ognuna costituita da uno Stato Maggiore, corpi di cavalleria, artiglieria e fanteria, fra cui i celebri granatieri, nonché da unità di zappatori e fanti di marina.
[modifica] Origini
La Guardia imperiale ebbe origine dalla Guardia consolare (Garde des consuls), creata il 28 novembre 1799 dalla fusione della Guardia del Direttorio (Garde du Directoire exécutif) con i granatieri della Convenzione nazionale (Grenadiers près de la Représentation nationale). Tali formazioni ebbero come loro principale fine la sicurezza delle branche esecutiva e legislativa della Prima Repubblica francese, e contavano su un piccolo numero di uomini, circa un migliaio.
La Guardia consolare assunse il nome di Guardia imperiale (Garde Impériale) il 18 maggio 1804.
In origine era costituita da granatieri a piedi, a cavallo e da alcune unità di artiglieria; fu su tali unità che Napoleone si appoggiò per il colpo di Stato del 18 brumaio.
Se inizialmente il compito principale della Guardia era la protezione dell'Imperatore, rapidamente divenne una unità combattente formando la riserva e la spina dorsale dell'esercito. Servendo da modello alle altre truppe, doveva essere irreprensibile, rinforzando la coesione fra le altre unità con la propria sola presenza e condotta.
La Guardia portava un'uniforme più prestigiosa e di taglio migliore rispetto alle truppe normali, ed un armamento particolare. La paga era superiore, il rancio migliore; aveva priorità nei rifornimenti durante le campagne, e in tempo di pace aveva spesso il privilegio di acquartierarsi a Parigi. Possedeva un proprio corpo musicale e in combattimento sfoggiava l'alta uniforme (tranne che a Waterloo).
[modifica] Composizione
| Anno | Numero di soldati |
|---|---|
| 1800 | 3.000 |
| 1804 | 9.798 |
| 1805 | 12.187 |
| 1810 | 32.150 |
| 1812 | 48.500 |
| 1813 | 92.472 (in maggioranza della Giovane Guardia) |
| 1814 | 112.482 |
| 1815 | 25.870 |
La Guardia era composta da tre livelli: la "Vecchia Guardia" comprendeva alcuni dei migliori soldati d'Europa, veterani al servizio di Napoleone sin dalle prime campagne; la "Media Guardia" era composta da veterani delle campagne più recenti (1805-1809); la "Giovane Guardia" era frutto del reclutamento annuale di coscritti, e non fu mai considerata al livello delle precedenti, sebbene sempre superiore ai normali reggimenti di linea.
La Media Guardia era più esposta ai combattimenti della Vecchia, tenuta spesso in riserva, mentre la Giovane Guardia veniva impiegata senza particolari cautele e pressoché sistematicamente: dovendo formare la futura Vecchia Guardia era chiamata a forgiare combattenti esperti. A Waterloo la Media Guardia non esisteva più per cui fu integrata ufficialmente nella Vecchia Guardia.
La Guardia ebbe fra i propri ranghi anche reggimenti eterogenei fra loro, come i mamelucchi, esploratori tatari, guardie olandesi dalle uniformi bianche, ed una Piccola Guardia di ragazzi al servizio del re di Roma, figlio dell'Imperatore e futuro Napoleone II.[1]
La Guardia aveva infine un proprio servizio amministrativo e un servizio di sanità comandato dal celebre chirurgo Dominique Larrey.
Nel 1804 la Guardia contava meno di diecimila uomini, dieci anni dopo aveva superato i centomila; possedeva una propria artiglieria, cavalleria e fanteria, esattamente come un normale corpo d'armata.
[modifica] Stato Maggiore
Nato poco dopo la creazione della Guardia stessa, il corpo di Stato Maggiore nel 1806 comprendeva i quattro colonnelli-generali della quattro divisioni, tutti marescialli dell'Impero, con un ispettore delle riviste, un commissario di guerra, 24 aiutanti di campo ed altri ufficiali specialisti, coi loro sottufficiali e attendenti.
[modifica] Fanteria
I reggimenti della Vecchia Guardia servivano nella 3a Divisione, gli altri nella 1a e 2a Divisione.
[modifica] 1° e 2° Reggimento granatieri a piedi
Creati dai granatieri della Guardia consolare il 1er Regiment de Grenadiers-à-Pied de la Garde Imperiale erano i più antichi e venerati reggimenti dell'esercito francese; facevano parte della Vecchia Guardia.
[modifica] 3° Reggimento granatieri a piedi
Il reggimento fu creato da un'armata olandese disciolta nel 1810 come 3e Regiment de Grenadiers-à-Pied de la Garde Imperiale.
[modifica] 4° Reggimento granatieri a piedi
Un quarto reggimento (4e Regiment de Grenadiers-à-Pied de la Garde Imperiale) fu reclutato nel 1815.
[modifica] 1° e 2° Reggimento cacciatori a piedi
Creati contemporaneamente ai granatieri della Guardia consolare, i reggimenti di Chasseurs-à-Pied de la Garde Imperiale condividevano di quelli la fama e le tradizioni; facevano parte della Vecchia Guardia.
[modifica] 3° e 4° Reggimento cacciatori a piedi
Ebbero una breve esistenza durante la campagna dei Cento Giorni.
[modifica] Fucilieri granatieri
Creato come Fusiliers de la Garde nel 1806, il reggimento divenne Regiment de Fusilier-Grenadiers de la Garde Imperiale nel 1807. Un secondo reggimento fu reclutato e divenne il 2° Fusiliers-Grenadiers. Altri due reggimenti furono reclutati nel 1806 ma vennero sciolti nel 1814.
[modifica] Fucilieri-cacciatori
Il 1° Reggimento fucilieri-cacciatori (Regiment de Fusilier-Chasseurs de la Garde Imperiale) fu creato nel 1807 nell'ambito della riorganizzazione dei Fusiliers de la Garde, dai primi battaglioni di granatieri e cacciatori dei veliti.
[modifica] Tirailleur-granatieri
Il primo reggimento della Giovane Guardia, i tirailleur-granatieri (1er Regiment de Tirailleurs de la Garde Imperiale) fu reclutato nel 1809 da coscritti che soddisfacessero il requisito di saper leggere e scrivere. Un secondo reggimento venne formato nello stesso anno. Nel 1810 furono entrambi rinominati in 1e & 2e Regiments de Tirailleurs de la Garde Imperiale.
[modifica] Tirailleur-cacciatori
Due reggimenti di tirailleur-cacciatori furono formati contemporaneamente ai precedenti, e anch'essi inclusi nella Giovane Guardia. Per la campagna di Russia del 1812 furono creati altri quattro reggimenti. I due originari divennero 5e & 6e Regiments de Tirailleurs de la Garde Imperiale nel 1811. Nel 1813-1814 il numero dei reggimenti di tirailleur fu portato a sedici, sebbene raramente eguagliassero in qualità i reggimenti della Giovane Guardia del 1811.
[modifica] Volteggiatori della Guardia
Creati dai tirailleur-cacciatori nel 1810, i reggimenti di volteggiatori (Voltigeurs de la Garde Imperiale) divennero il corpo più numeroso della Guardia, assorbendo anche i reggimenti di cacciatori formati da coscritti, contando sino a sedici reggimenti nel 1814. Il 14e Regiment de Voltigeurs de la Garde Imperiale fu creato coi volontari spagnoli che seguirono l'esercito francese in ritirata e coi membri del Regiment de Voltigeurs de la Garde Royale Espagnol.
[modifica] Granatieri coscritti
Creati nel 1809, i due reggimenti di granatieri coscritti (Regiment de Conscrit-Grenadiers), sebbene concepiti per costituire una riserva alla Giovane Guardia, non vi vennero inclusi, ricevendo il trattamento della fanteria di linea. I due reggimenti divennero 3e & 4e Regiment de Tirailleurs de la Garde Imperiale nel 1810.
[modifica] Cacciatori coscritti
Creato nel 1809 allo scopo di servire da riserva per la Giovane Guardia, il reggimento di cacciatori coscritti non vi venne tuttavia incluso, e riceveva il normale trattamento della fanteria di linea.
[modifica] Reggimento della Guardia Nazionale
Il reggimento fu creato da compagnie della Guardia nazionale dei dipartimenti francesi settentrionali; entrò tuttavia nell'organigramma della fanteria di linea e nel 1813 fu rinominato 7° Reggimento volteggiatori.
[modifica] Granatieri e cacciatori fiancheggiatori
In preparazione dell'invasione della Russia, Napoleone ordinò l'istituzione di nuove unità della Guardia fra cui il Regiment de Flanqueurs-Grenadiers de la Garde Imperiale ed il Regiment de Flanqueurs-Chasseurs de la Garde Imperiale.
[modifica] Cavalleria
[modifica] Granatieri a cavallo
I granatieri a cavallo (Regiment de Grenadiers-a-Cheval de la Garde Imperiale) formavano il reggimento più esperto della cavalleria della Guardia, ed originava dalla Guardia consolare. Sebbene classificato come unità di cavalleria, il reggimento non indossava una corazza, ma era riconoscibile per il caratteristico copricapo in pelo d'orso e i cavalli neri.
[modifica] Cacciatori a cavallo
Il reggimento dei cacciatori a cavallo (1er Regiment de Chasseurs-a-Cheval de la Garde Imperiale) venne anch'esso formato dalla Guardia consolare, ed era secondo in anzianità sebbene facesse parte della cavalleria leggera. Era il reggimento che più spesso fungeva da scorta personale per l'Imperatore, e questi spesso indossava l'uniforme del reggimento in riconoscimento del servizio reso. Un secondo reggimento (2e Regiment de Chasseurs-a-Cheval de la Garde Imperiale) venne istituito per un breve periodo a partire dal Reggimento lancieri esploratori (Regiment d’Eclaireurs Lanciers) nel 1815.
[modifica] Dragoni dell'Imperatrice
I reggimenti di dragoni di linea si distinsero nella campagna di Germania del 1805, così Napoleone decise, con decreto del 15 aprile 1806, di riorganizzare la cavalleria della Guardia e costituire nel suo ambito un reggimento di dragoni (Regiment de Dragons de la Garde Imperiale), composto da tre squadroni, comandati da sessanta ufficiali selezionati personalmente dall'Imperatore. Il primo squadrone contava 296 uomini, ed era composto da vélites, mentre gli altri due erano squadroni regolari di 476 cavalieri. Per completare questa nuova unità ciascuno dei trenta reggimenti di dragoni di linea fornì dodici uomini con almeno dieci anni di servizio. Il reggimento divenne ben presto noto come "Régiment de dragons de l'Impératrice" (Dragoni dell'Imperatrice) come tributo alla sua patrona, Giuseppina di Beauharnais.
I componenti di quest'unità salirono a 1269 nel 1807 con l'aggiunta di due nuovi squadroni, e il 9 dicembre 1813 venne fuso col 3° Reggimento esploratori. Vestiario ed armamento erano gli stessi dei granatieri a cavallo, solo l'uniforme era verde anziché in blu, e invece del copricapo di pelo indossavano un elmetto in rame con una criniera e una piuma rossa.
[modifica] Esploratori
Nella campagna di Russia del 1812 l'esercito francese aveva patito gravemente gli attacchi dei cosacchi. Al momento di combattere su suolo francese, per la prima volta dalle guerre rivoluzionarie, Napoleone decise di riorganizzare la Guardia imperiale. Nell'articolo 1 del decreto datato 4 dicembre 1813 istituì i tre reggimenti di Éclaireurs a Cheval de la Garde Imperiale (esploratori), noti anche come Ussari esploratori, di cui il 1° Reggimento fu assegnato ai granatieri a cavallo, e quindi battezzato reggimento esploratori-granatieri, come controparte dei cosacchi. Giunsero sul teatro di operazioni il 1° gennaio 1814 appena in tempo per partecipare alla Campagna dei sei giorni ed essere poi disciolto con la Restaurazione. Il 2e Regiment d’Eclaireurs a Cheval de la Garde Imperiale fu assegnato ai dragoni della Guardia, il 3e Regiment d’Eclaireurs de la Garde Imperiale fu assegnato al 1er Regiment de Chevau-Legers-Lanciers.
[modifica] 1° Reggimento lancieri (polacchi)
Il reggimento fu istituito come Regiment de Chevau-Legers Polonaise de la Garde nel 1807 dopo la sconfitta alleata e l'occupazione francese della Polonia. Nel 1811 con il reclutamento dei lancieri olandesi della Guardia il reggimento fu ribattezzato 1er Regiment de Chevau-Legers-Lanciers de la Garde Imperiale.
[modifica] 2° Reggimento lancieri (olandesi)
Istituito nel 1810 da unità di cavalleria dell'ex esercito olandese col nome di 2e Regiment de Chevau-Legers-Lanciers de la Garde Imperiale, il reggimento divenne noto come "Lancieri rossi" dal colore dell'uniforme.
[modifica] 3° Reggimento lancieri (lituani)
Creato come 3e Regiment de Chevau-Legers-Lanciers de la Garde Imperiale in Lituania durante la campagna di Russia, formato in gran parte da lituani di nazionalità polacca, fu quasi del tutto distrutto durante la ritirata ed incorporato nel 3e Regiment de Eclaireurs. Del reggimento faceva parte uno squadrone di tatari lituani noto come Escadron de Lithuanian Tartares.
[modifica] Mamelucchi
Uno squadrone di mamelucchi (Escadron de Mamalukes) che Napoleone portò in Francia dalla campagna d'Egitto del 1799 entrò a far parte della Guardia, assegnato ai cacciatori a cavallo, ma nel corso degli anni le perdite furono rimpiazzate dai reggimenti di cavalleria francese, o da militari di nazionalità vagamente medio-orientale.Uno squadrone di mamelucchi era ancora presente a Waterloo il 18 Giugno 1815 aggregato ai Cacciatori a Cavallo della Guardia.
[modifica] Gendarmeria d'élite
Sebbene tecnicamente classificati come cavalleria della Guardia, gli uomini della Legion de Gendarmerie d'Elite servivano costantemente distaccati presso lo Stato Maggiore della Guardia, il quartier generale di Napoleone e gli accampamenti della Guardia. La Legione includeva truppe a cavallo e appiedate, le prime composte da due squadroni.
[modifica] Guardia d'onore
La Guardia d'onore (Regiment de Garde d’Honneur) era costituita da quattro reggimenti di cavalleria leggera che Napoleone creò nel 1813 per la campagna di Germania allo scopo di rinforzare la sua cavalleria della Guardia decimata in Russia. I reggimenti appartenevano alla Giovane Guardia, e vestivano l'uniforme degli Ussari.
[modifica] Artiglieria
L'artiglieria della Guardia comprendeva il reggimento artiglieria appiedata (Regiment d’Artillerie a Pied de la Garde Imperiale), il reggimento artiglieria a cavallo (Regiment d’Artillerie a Cheval de la Garde Imperiale), il treno d'artiglieria della Guardia (Train d’Artillerie de la Garde Consulaire[2]) e il parco d'artiglieria della Guardia (Parc d’Artillerie de la Garde Imperiale), gli ultimi due creati nel 1807. Nonostante la carenza di pezzi d'artiglieria, nel 1813 Napoleone istituì il Regiment d’Artillerie a Pied de la Garde Imperiale della Giovane Guardia. Il Parc du materiale de la Garde Imperiale fu istituito nel 1813 per rimpolpare le risorse del Bataillon du Train des equipage militaire dopo le perdite della campagna del 1812.
[modifica] Genio
Sebbene non schierati come singola unità combattente, i genieri (Genie de la Garde Imperiale), istituiti nel 1804 come genieri della Guardia consolare, presero parte ai combattimenti più di quanto accadde ad unità della Guardia solitamente tenute in riserva. Nel 1810 l'ufficiale capo del genio della Guardia comandava una compagnia di zappatori (140 uomini), tutti membri della Vecchia Guardia. Nel 1813 le compagnie divennero due, poi un quattro organizzate su un battaglione, in totale 400 uomini. La 1a e 2a compagnia erano classificate come Vecchia Guardia, la 3a e 4a come Giovane Guardia.
[modifica] Fanteria da sbarco
Reclutato fra i marinai della marina francese distintisi per merito, il battaglione di fanti da sbarco (Bataillon de Marins) indossava una particolare ed elaborata uniforme somigliante a quella degli Ussari.
[modifica] Formazione e reclutamento
Per il reclutamento era richiesta un'altezza minima, di 1,83 metri per i granatieri 1,73 metri per i cacciatori (e in genere per le unità di cavalleria).
Occorreva un minimo di dieci anni di servizio per entrare nel 1e Régiment de Grenadier-à-Pied de la Garde Impériale e di otto per il 2° Reggimento, nonché aver tenuto nel corso dei combattimenti una condotta irreprensibile, essere di buona moralità e saper leggere e scrivere. Sebbene quest'ultimo requisito sembra sia stato talvolta trascurato, nondimeno era una condizione per accedervi. Per gli ufficiali occorrevano due anni in più di servizio. Il valore dei reggimenti era legato alle condizioni draconiane di reclutamento, essendo i soldati ammessi alla Guardia per le loro qualità militari e non per ragioni di nascita o nepotismo.
La disciplina era molto dura ma umana, i provvedimenti d'espulsione definitivi. In ogni Guardia i gradi erano superiori di uno rispetto ai gradi delle truppe di linea, ad esempio un caporale della Guardia equivaleva a un caporale maggiore delle truppe di linea.
Le punizioni corporali erano vietate, le Guardie si davano del voi e si chiamavano «Monsieur». Era obbligatorio portare i baffi (ma raderli durante l'inverno), così come le basette o favoriti. Gli zappatori portavano la barba. La Vecchia Guardia teneva i capelli lunghi raccolti in due trecce dietro la nuca e incipriati di bianco/grigio, legati da un cordoncino, e il colore dei capelli contribuì al nome di "Vecchia" Guardia; ogni soldato portava a ciascun orecchio un anello d'oro della dimensione di uno scudo.
Tutti gli ufficiali della Guardia erano appartenenti alla Vecchia Guardia, i sottufficiali salivano di un grado nella gerarchia, così un sottufficiale in servizio nella Giovane Guardia faceva parte della Media Guardia e così via.
Napoleone sorvegliava personalmente a che non si scrivesse nulla circa la Guardia imperiale: lo stesso bollettino militare ufficiale non pubblicò mai una sola riga a riguardo; così il nemico non poteva conoscerne l'entità e la composizione.
[modifica] Battaglie della Guardia
La Guardia, unità prestigiosa, serviva solitamente da riserva durante le battaglie, intervenendo solo nei momenti decisivi, nelle situazioni più favorevoli non combattendo affatto: i bollettini di vittoria terminavano in tal caso con la frase «La Guardia non ha dato», a sottintendere l'esito largamente positivo dello scontro.
[modifica] Campagna d'Austria
Nel 1805 in Germania la Guardia fu impiegata sporadicamente, combattendo ad Elchingen. A Langenau i cacciatori a cavallo caricarono la Divisione Wermeck in 400 contro 1500. A Norimberga i cacciatori a cavallo si impadronirono di un parco d'artiglieria mentre i granatieri entrarono in città marciando alla testa delle truppe e portando ciascuno una bandiera strappata al nemico, conseguenza diretta della battaglia di Ulma
Ad Austerlitz, la Guardia a piedi non fu impiegata, contrariamente alla cavalleria e all'artiglieria. I granatieri a cavallo eseguirono una carica contro la Guardia imperiale russa e ne fecero prigioniero il comandante. La Guardia ebbe in totale due ufficiali (fra cui il colonnello Morland dei cacciatori a cavallo) e 22 sottufficiali e soldati uccisi o mortalmente feriti.
[modifica] Campagna di Prussia
Ad Eylau, il generale Dalhmann, succeduto a Morland alla testa dei cacciatori, fu ucciso durante una carica. Il generale Lepic attraversò diverse volte coi suoi granatieri a cavallo i ranghi dei granatieri russi. Malgrado tutto i russi avanzarono verso la chiesa di Eylau dove Napoleone si trovava con lo Stato Maggiore. L'Imperatore ordinò al 2° Reggimento cacciatori a cavallo e al 2° Reggimento granatieri di attaccare. Fu in quel momento che il generale Dorsenne che li comandava gridò ad un granatiere sul punto di sparare: «Granatieri, armi al braccio! La Vecchia Guardia non si batte che alla baionetta». I russi furono fermati; le truppe di Ney, giunte in ritardo sul campo di battaglia, permisero la vittoria francese.
[modifica] Campagna di Spagna
Durante la campagna spagnola la Guardia imperiale scortò Napoleone dal suo arrivo in Spagna. Fu fermata nelle gole di Somosierra; Napoleone esclamò: «Come? La mia Guardia si ferma di fronte a degli spagnoli, davanti a bande di paesani armati!». Ordinò quindi ai cavalleggeri polacchi della Guardia di attaccare. In 150 i polacchi, appoggiati dai cacciatori a cavallo, conquistarono con quattro cariche le batterie spagnole.
Nel 1810-1811, la Giovane Guardia fu impegnata in numerosi combattimenti contro gli spagnoli, a Luzzara, Acedo, Santa Cruz. La missione della Giovane Guardia era quella di assicurare l'ordine lungo il corso del Douro, proteggere la Navarra e le comunicazioni per Valladolid.
[modifica] Campagna d'Austria
Ad Essling, l'Imperatore fu colpito leggermente ad una gamba, e il generale Walther che comandava la Guardia gli disse: «Sire, ritiratevi o vi farò portare via dai miei granatieri». Mentre le sorti della battaglia erano indecise il generale Mouton, alla testa dei suoi tirailleur della Giovane Guardia si scontrò con gli austriaci che attaccavano verso ovest: questa piccola vittoria agevolò la ritirata al resto delle truppe francesi.
A Wagram l'artiglieria della Guardia, bersagliando il centro dello schieramento austriaco con sessanta cannoni, permise alla Giovane Guardia e all'Armata d'Italia del maresciallo Macdonald di attaccare e fare breccia.
[modifica] Campagna di Russia
In Russia la Guardia non prese parte ai combattimenti, ma durante la ritirata la Vecchia Guardia fu l'unica unità a mantenere un certo ordine.
[modifica] Campagna di Germania
In Sassonia, nel 1813, il maresciallo Bessières comandante la cavalleria della Guardia fu ucciso da una pallottola. La Giovane Guardia combatté a Lützen dove riprese il villaggio di Kaja massacrando la Guardia prussiana. La Giovane Guardia fu nuovamente impegnata a Dresda dove impedì agli Alleati di entrare in città.
[modifica] Campagna di Francia
Fu durante la campagna di Francia del 1814 che la Guardia fu più spesso impiegata. Alla battaglia di Champaubert, la cavalleria catturò 21 cannoni e lo Stato Maggiore russo. A Montmirail si distinse la fanteria della Guardia.
Ma la Guardia, per quanto valorosa, non poté opporsi indefinitamente alla sproporzione di forze: Napoleone che con la Guardia colpiva la retroguardia degli Alleati in avanzata, non poté impedire la sconfitta di marescialli che difendevano Parigi. Dopo l'abdicazione l'Imperatore fu accompagnato all'Elba da 600 soldati della Vecchia Guardia.
[modifica] Battaglia di Waterloo
A Waterloo la Guardia visse la propria giornata peggiore, impiegata per un ultimo attacco al fine di sfondare il centro indifeso dell'armata di Wellington ed impedirne il congiungimento con le forze prussiane. Sebbene si tratti di uno dei momenti più famosi della storia militare non è chiaro quali unità vi presero parte: sembra si trattasse di cinque battaglioni della Media Guardia, e non di granatieri o cacciatori della Vecchia Guardia.
| « ... Vidi arrivare quattro reggimenti della Media Guardia, condotti dall'Imperatore. Con queste truppe egli voleva attaccare nuovamente, e sfondare il centro nemico. Mi ordinò di prenderne il comando: generali, ufficiali e soldati, tutti mostravano il più grande ardimento, ma questo corpo era troppo debole per resistere a lungo alle forze nemiche, e fu presto necessario rinunciare alla speranza che questo attacco aveva, per qualche momento, ispirato. » | |
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(Maresciallo Michel Ney[3])
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Tre battaglioni della Vecchia Guardia avanzarono e formarono la seconda linea d'attacco, sebbene rimanessero in riserva e non attaccassero direttamente la linea alleata. Marciando attraverso una grandinata di proiettili e mitraglia, i tremila uomini della Guardia avanzarono ad ovest di La Haye Sainte, e così facendo si divisero in tre forze separate. Una, di due battaglioni di granatieri, sconfisse la prima linea di Wellington e proseguì l'avanzata; la divisione olandese di Chassé, relativamente fresca, fu inviata per fermarli e la sua artiglieria li colpì di fianco. Tuttavia ciò non bastò per arrestarne l'avanzata, così Chassé ordinò alla sua 1a Brigata di caricare i francesi: questi, inferiori di numero, non poterono resistere e si dispersero.
Più ad ovest 1.500 Guardie britanniche agli ordini di Maitland erano a terra per ripararsi dall'artiglieria francese: all'avvicinarsi di due battaglioni di cacciatori, il secondo contingente d'attacco della Guardia, gli uomini di Maitland scattarono in piedi colpendo a bruciapelo i francesi. I cacciatori si schierarono per rispondere al fuoco ma iniziarono a cedere; una carica alla baionetta li disperse. Il terzo contingente, un battaglione fresco di cacciatori, venne in aiuto. I britannici si ritirarono ma i francesi furono fermati dal 52° Reggimento Oxfordshire.
I resti della Guardia ripiegarono, e un'ondata di panico attraversò le linee francesi. Wellington diede il segnale di avanzata generale e la sua armata si gettò sui francesi in ritirata.
I sopravvissuti della Guardia imperiale si riunirono ai loro battaglioni di riserva per un'ultima resistenza a sud di La Haye Sainte. Una carica della brigata di Adam e degli hannoveriani del battaglione Osnabrück, con alla destra tre brigate di cavalleria, li gettò nella confusione più totale. Il colonnello Halkett chiese la resa del generale Cambronne, ricevendo la famosa risposta «La Garde meurt, elle ne se rend pas!» («La Guardia muore, non si arrende!»).[4]
La Giovane Guardia resistette ancora per poco a Plancenoit, villaggio nei pressi di Lasne; i prussiani delle divisioni Hiller, Tippelkirsh e Ryssel combatterono casa per casa, strada per strada. Il maggiore prussiano von Damitz ammise: «Dovemmo annientare i francesi per prendere Plancenoit».
A Rossome i due quadrati del 1° granatieri della Guardia fecero blocco. Era il corpo di élite della Guardia: quattro uomini su dieci si fregiavano della Legion d'onore, quasi tutti avevano oltre quattordici anni di servizio e non pochi ne avevano più di venti, in media erano alti 1.82 metri.
Attorno ad essi il suolo era coperto di cadaveri e di cavalli di nemici, ma anche dei corpi di francesi che avevano cercato rifugio nei quadrati. La sicurezza dei quadrati prima di tutto: «Tiravamo su tutto quello che si avvicinava, amici e nemici, per non far entrare gli uni con gli altri» disse il generale Petit, comandante del reggimento. Tutte le cariche furono respinte.
Questi due battaglioni tennero testa a due armate. L'Imperatore che per un momento aveva trovato rifugio nei quadrati ordinò di lasciare la posizione. Il 1° granatieri iniziò la ritirata coprendo le spalle ai resti dell'armata, fermandosi ogni 200 metri per rettificare lo schieramento e respingere il nemico che esitava a caricare.
L'Imperatore, raggiungendo il 1° Battaglione del 1° cacciatori, apprese che questo aveva appena respinto un attacco prussiano che cercava di tagliare la ritirata. Ordinò che il battaglione seguisse la colonna in marcia, mettendosi davanti ai granatieri. Più tardi il 1° granatieri della Guardia si mise in colonna per sezione, col nemico che non osava attaccare.
[modifica] Note
- ^ Tale unità si batté coraggiosamente fra le vigne di Montmartre nel 1814, rifiutando di arrendersi sino all'ultimo, mentre la Vecchia Guardia si batteva attorno all'Hôtel des Invalides.
- ^ Due reggimenti nel 1813
- ^ Booth, John (1815). The Battle of Waterloo: Containing the Accounts Published by Authority, British and Foreign, and Other Relevant Documents, with Circumstantial Details, Previous and After the Battle, from a Variety of Authentic and Original Sources. Su Google Books
- ^ La risposta potrebbe essere stata la più greve «Merde!». Secondo lettere al The Times del giugno 1832, Cambronne sarebbe stato già ferito e prigioniero in quel momento, per cui la risposta, quale che fosse, potrebbe essere venuta dal generale Michel.

