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| Luis Nicolas Davout |
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| Soprannome |
Il Generale di Ferro o Il Terribile |
| Nato |
Annoux, 10 maggio 1770 |
| Morto |
Parigi, 1 giugno 1823 |
| Dati militari |
| Grado |

Maresciallo dell'Impero Francese |
| Guerre |
Guerre rivoluzionarie francesi, Guerre Napoleoniche |
| Battaglie |
Neerwinden, Marengo, Ulm, Austerlitz, Eylau, Friedland, Wagram, Moscova |
| Nemici storici |
Inghilterra, Prussia, Impero d'Austria, Russia, Regno di Sardegna, Impero ottomano, Russia |
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Louis Nicolas Davout, o d'Avoût, duca d'Auerstädt e principe d'Eckmühl (Annoux, 10 maggio 1770 – Parigi, 1 giugno 1823), è stato un generale francese, Maresciallo dell'Impero con Napoleone Bonaparte.
Grazie al suo prodigioso talento per la guerra, alla sua incorruttibilità ed alla sua spietatezza era conosciuto anche con il soprannome di Maresciallo di ferro (o secondo altri pareri Il Terribile date la sua fermezza e la sua probità).
Di famiglia nobile, frequentò la Scuola Militare di Parigi e divenne sottotenente di cavalleria nel 1788. Comandò un battaglione di volontari nella campagna del 1792-1793 sotto Dumouriez e si mise in luce per le sue capacità. Dopo il valore dimostrato nella Battaglia di Neerwinden (1793) fu nominato generale di brigata, ma la nomina gli fu revocata dopo pochi giorni per un decreto di Robespierre che vietava ai nobili di far parte dell'esercito. Richiamato in servizio dopo la caduta dei giacobini, combatté in Egitto ed in Italia con Napoleone e fu da questi promosso generale di divisione dopo la Battaglia di Marengo nel 1800. Dopo il matrimonio con Aimee Leclerc, cognata di Paolina Bonaparte, fu nominato maresciallo dell'Impero da Napoleone nel 1804. Nonostante fosse molto miope e costretto a portare sempre gli occhiali, viene considerato dalla maggior parte degli storici il più abile dei generali che hanno combattuto per Napoleone, e -tra l'altro- l'unico rimasto imbattuto fino al 1815.[senza fonte] Inoltre ebbe anche modo di dimostrare la propria competenza come amministratore durante la sua permanenza in Amburgo.
Oltre che in Italia ed in Egitto, combatté con Bonaparte nella battaglia di Austerlitz, nella Campagna contro la Prussia del 1806 ed in Russia. Ministro della Guerra durante i Cento Giorni, Napoleone gli affidò il comando della piazza di Parigi nel giugno 1815: secondo molti storici l'assenza di Davout nella Battaglia di Waterloo fu una delle cause della sconfitta francese[senza fonte].
[modifica] Ultimi anni e morte
Dopo la Restaurazione,si ritirò per due anni a vita privata, senza titoli né proprietà; nel 1817 accettò di riconoscere Luigi XVIII,per il bene della Francia, e venne reintegrato nei titoli ed averi. Nel 1819 fu nominato dal re Pari di Francia. Morì a Parigi nel 1823 di tubercolosi.
Napoleone disse di lui «credevo mi amasse, ma lui non amava che la Francia»[senza fonte].
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