Ordine della Corona ferrea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Ordine della Corona Ferrea)
Ordine della Corona ferrea
Ordre Imperial de la Couronne de fer
MWP Legion Crown.JPG
Decorazione francese dell'Ordine della Corona ferrea (Cavaliere).
Flag of France.svg Flag of the Napoleonic Kingdom of Italy.svg
Primo Impero francese, Regno d'Italia (1805-1814)
Tipologia Ordine cavalleresco statale
Motto DIO ME LA DIEDE
Status cessato
Istituzione Milano, 5 giugno 1805
Primo capo Napoleone I di Francia
Cessazione Milano, 6 aprile 1814
Ultimo capo Napoleone I di Francia
Gradi Gran Dignitario
Commendatore
Cavaliere
Precedenza
Ordine più alto Ordre de la Reunion
Ordine più basso -
Ordre de la Couronne de Fer Chevalier ribbon.svg
Nastro[1] dell'ordine (francese)

L'Ordine imperiale della Corona ferrea fu un ordine cavalleresco creato il 5 giugno 1805 a Milano e concesso dal primo impero francese e successivamente dagli austriaci restaurati nel milanese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ordine della Corona ferrea (francese)[modifica | modifica sorgente]

Napoleone Re d'Italia dipinto da Andrea Appiani con fascia e placca dell'Ordine

L'Ordine imperiale della Corona ferrea fu creato il 5 giugno 1805 da Napoleone Bonaparte, nella sua qualità di re Napoleone I del Regno d'Italia (era stato incoronato il precedente 26 maggio 1805).

Prendeva il nome dall'antica Corona ferrea, un pezzo di oreficeria risalente probabilmente al IV secolo che reca incastonato un anello che, secondo la tradizione, è del ferro battuto da un chiodo della Vera Croce sulla quale venne crocifisso Gesù Cristo.

Eugenio di Beauharnais, viceré d'Italia dipinto da Andrea Appiani con fascia e placca dell'Ordine

L'insegna era costituita da una medaglia con l'aquila napoleonica sovrastante la corona, sulla quale era inciso il motto Dio me la diede che riprende la famosa frase pronunciata da Napoleone stesso alla sua incoronazione a Milano. Il nastro dell'Ordine della Corona ferrea "versione francese" era "orangé liseré de ver" « (Articolo completo dal decreto 1805: LXIII. La Décoration de l'ordre consistera en l'emblème de la Couronne Lombarde, autour de laquelle sera écrit "Dieu me l'a donnée, gare à qui la touchera." Cette décoration sera suspendue à un ruban couleur orangé liseré de vert».). Come spesso accade nella colorazione dei tessuti, questo colore "aranciato" è passato da una realizzazione all'altra dal color champagne, all'oro, all'arancio. Il colore corrisponde di fatto simbolicamente all'oro imperiale, poi adottato dalla versione austriaca.[2] L'ordine fu inizialmente diviso in tre classi: 20 Dignitari (gran croce), 30 commendatori e 50 cavalieri.

Ordine imperiale della Corona ferrea
Kaiserliche Orden der Eisernen Krone
Keten van de Orde van de IJzeren Kroon Oostenrijk.jpg
Collare dell'Ordine
Flag of the Habsburg Monarchy.svg Flag of Austria-Hungary (1869-1918).svg
Impero Austriaco, Impero Austro-Ungarico
Tipologia Ordine cavalleresco statale
Status cessato
Istituzione Milano, 1 gennaio 1816 (restaurato)
Primo capo Francesco I d'Austria
Cessazione Vienna, 1918
Ultimo capo Carlo I d'Austria
Gradi Cavaliere di I Classe
Cavaliere di II Classe
Cavaliere di III Classe
Precedenza
Ordine più alto Ordine imperiale di Leopoldo
Ordine più basso Ordine imperiale di Francesco Giuseppe
Ordine imperiale della corona di ferro, austria.png
Nastro dell'ordine

Ordine della Corona ferrea (austriaco)[modifica | modifica sorgente]

Nel corso del 1815, circa un anno dopo l'ingresso in Milano delle truppe del Bellegarde, l'ordine venne adottato dall'Impero Austriaco. Venne ristabilito a decorrere dal 1º gennaio 1816, dall'imperatore Francesco II, re del neonato stato, retto dalla monarchia asburgica, del Lombardo-Veneto.

La data non fu casuale, dal momento che coincise con l'entrata in vigore degli statuti del nuovo regno, con la nomina del regio governo per la Lombardia presieduto dal Saurau e l'entrata in vigore dei codici civile e penale austriaci. Il tutto in presenza del nuovo imperatore tedesco, Francesco II con moglie al seguito, entrato in Milano il 31 dicembre 1815.

L'ordine (che cominciò ad essere conosciuto come Orden der Eisernen-Krone), venne da allora concesso, nei suoi tre gradi, ai nobili: i borghesi potevano, comunque, richiedere alla amministrazione imperiale un diploma che confermasse i loro quarti di nobiltà: ne restano ampie tracce in tutti gli archivi delle città del Lombardo-Veneto.

I conferimenti dell'Ordine sono cessati nel 1918: pertanto l'Ordine rimane a disposizione del patrimonio araldico dell'I.R. Casa d'Asburgo Lorena.

collare dell'ordine della corona ferrea
gruppo di insegne di I Classe dell'Ordine della Corona di Ferro

Significato simbolico della Corona ferrea[modifica | modifica sorgente]

La Corona Ferrea di Lombardia
Insegna dell'Ordine della Corona d'Italia creato da Vittorio Emanuele II: si noti al centro la riproduzione della corona ferrea.

La Corona ferrea, secondo la tradizione contiene lungo la superficie interna una lamina ottenuta da uno dei chiodi utilizzati durante la crocifissione di Cristo, da cui il nome di Corona ferrea. Tale chiodo, a sua volta, sarebbe stato portato in Italia da Sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino, la quale si era distinta più volte non solo come fervente cristiana, ma anche come grande ricercatrice di reliquie (aveva rinvenuto anche la Santa Croce).

Probabilmente la corona era il diadema che Costantino portava sull'elmo, e che -dopo alcuni passaggi- venne donata da Teodolinda al duomo di Monza, dove si trova tuttora. Essa venne utilizzata per l'incoronazione di Carlo Magno come reggente al trono di Lombardia nel 774 e successivamente altri Imperatori del Sacro Romano Impero seguirono questa tradizione.

Durante la sua continua espansione del potere Napoleone Bonaparte conquistò l'Italia (nella stessa quantità territoriale di Carlo Magno) e come gesto simbolico si volle incoronare il 26 maggio 1805. La Rivoluzione francese, con gli ideali di uguaglianza e fraternità, aveva anche abolito tutti gli ordini cavallereschi che erano stati tipici dell'ancien régime e tutte quelle onorificenze concesse per merito dai re di Francia. Fu proprio con l'intento di ricompensare i valorosi soldati battutisi in Italia e nello specifico nella Repubblica Italiana (e prima ancora Cisalpina) che Napoleone istituì l'Ordine della Corona ferrea, assieme a quello ben più famoso della Legion d'onore che tutt'oggi viene conferito dal governo francese.

Il legame sacramentale che unisce quindi la corona a chi la utilizza è non solo un gesto regale, ma anche un simbolo di consacrazione regia per merito divino. Essa conferiva un potere particolare proprio perché le prime consacrazioni con questa corona erano avvenute diversi secoli prima e con approvazione pontificia, il che legittimava una vera e propria presa di possesso dei territori lombardi con il suo utilizzo. Sarà questo uno dei motivi che spingeranno appunto Napoleone ad utilizzare questa corona come suo simbolo in Italia, e così faranno anche gli imperatori d'Austria sino a giungere ai re d'Italia che la utilizzeranno come corona nazionale. Questa rientrerà però in Italia solo a partire dal 1866, dopo che l'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria l'aveva fatta trasferire a Vienna nel 1859, all'avanzata dei piemontesi nel milanese. Il ritorno del serto, quindi, coincise anche con la presa totale di sovranità dei Savoia sull'Italia (ad eccezione del Lazio e di Roma, conquistati solo nel 1870); nel 1866, infatti, anche il Veneto passò ai domini sabaudi.

Ricordiamo per l'appunto che la stessa corona ferrea sarà nuovamente oggetto costituente simbolo di un ordine cavalleresco nella figura principale dell'Ordine della Corona d'Italia, istituito sotto Vittorio Emanuele II. Questo ordine verrà di fatto creato per essere il successore dell'antico Ordine della Corona ferrea, che pure continuò ad essere conferito dagli imperatori austriaci sino al 1918, in quanto anche loro pretendevano di vantare una sovranità sui possedimenti italiani.

Insegne[modifica | modifica sorgente]

Come i colori del nastro dell'ordine cambiarono dall'ordine imperiale francese (verde e oro) a quello austriaco (blu e oro), così anche le insegne furono differenti.

Nell'ordine francese la decorazione consisteva in un'aquila imperiale, sovrastante una corona sei punte smaltata di grigio-azzurro o in blu, con il ritratto di Napoleone di profilo in oro; alla base della corona, il motto "DIO ME LA DIEDE GUAI A CHI LA TOCCA".

Disponeva delle seguenti classi di benemerenza:

  • cavaliere di gran croce o gran dignitario, portava una fascia dalla spalla destra al fianco sinistro, oltre ad una stella con otto punte da portarsi sulla parte sinistra del petto.
  • commendatore, indossava la tradizionale medaglia militare sulla parte sinistra del petto corredata da una rosetta
  • cavaliere, portava la tradizionale medaglia militare sulla parte sinistra del petto.
Wearing of the insignia of the Napoleonic Order of the Iron Crown.svg
Nastri
Ordre de la Couronne de Fer Chevalier ribbon.svg
Cavaliere
Ordre de la Couronne de Fer Chevalier ribbon.svg
Commendatore
Ordre de la Couronne de Fer Chevalier ribbon.svg
Cavaliere di Gran Croce

L'ordine austriaco mantenne in un primo momento le fattezze del precedente ordine, sostituendo semplicemente il ritratto del Bonaparte con un'aquila bicipite d'oro. Successivamente, però, Francesco I decise di cambiare radicalmente le fattezze della medaglia dell'ordine, sostituendola con la seconda versione. Essa consisteva in un'aquila bicefala d'oro coronata con la corona imperiale austriaca inserita in una corona d'alloro smaltata di verde, stante sopra la corona ferrea anch'essa d'oro e smalti. In cuore all'aquila, si trovava uno scudo smaltato di blu, timbrato con l'iniziale "F" per Francesco I.

Disponeva delle seguenti classi di benemerenza:

  • cavaliere di I classe o cavaliere di gran croce, portava una fascia dalla spalla destra al fianco sinistro, oltre ad una stella con otto punte da portarsi sulla parte sinistra del petto.
  • cavaliere di II classe o commendatore, indossava la medaglia sospesa al collo con un nastro.
  • cavaliere di III classe o cavaliere, portava la tradizionale medaglia militare sulla parte sinistra del petto.
Divisa.Ord.Imp.CoronaFerrea.png
Nastri
Ordine imperiale della corona di ferro, austria.png
Cavaliere di III classe
Ord.CoronaFerrea - COM.png
Cavaliere di II classe
Ord.CoronaFerrea - GC.png
Cavaliere di I classe

Gran maestri dell'Ordine della Corona ferrea[modifica | modifica sorgente]

Dopo la caduta di Napoleone I, istitutore dell'Ordine, la carica di gran maestro dell'Ordine della Corona ferrea si perpetuò nelle mani degli imperatori d'Austria sino al 1918, malgrado dal 1859 (con la perdita del Regno Lombardo-Veneto), il legame con la santa corona venne meno simbolicamente e territorialmente.

Prelati generali dell'Ordine della Corona ferrea[modifica | modifica sorgente]

In epoca napoleonica, l'Ordine era fortemente laicizzato malgrado il legame con la corona ferrea, mentre con il passaggio della decorazione all'amministrazione austriaca, esso ottenne una nuova forte valenza sacrale e come tale ebbe l'opportunità di poter disporre di un prelato generale che svolgesse le funzioni più importanti dell'Ordine. Volendo mantenere Milano quale sede simbolica dell'Ordine (così come voluto da Napoleone stesso), dal 1818 gli arcivescovi di Milano ottennero all'atto di nomina anche la prelatura generale di quest'Ordine cavalleresco oltre alla placca di cavaliere di gran croce.

Insigniti notabili[modifica | modifica sorgente]

Periodo napoleonico[modifica | modifica sorgente]

Periodo austriaco[modifica | modifica sorgente]

abito dell'ordine della corona ferrea
particolare dell'abito dell'ordine della corona ferrea

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Blom, Philipp. To Have and to Hold: An Intimate History of Collectors and Collecting. Overlook, 2003. pp. 146–147.
  • Gottschalck, Friedrich. Almanach der Ritter-Orden. Leipzig, Kingdom of Saxony: Georg Joachim Goeschen, 1819.
  • www.barcon.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]