Ordre de la Reunion

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Ordre de la Réunion
Ordre de la Réunion.JPG
La medaglia dell'Ordine
Flag of France.svg
Primo Impero francese
Tipologia statale
Motto Tout pour l'Empire
Status cessato
Istituzione 18 ottobre 1811
Cessazione 1815
Gradi Cavaliere di Gran Croce
Commendatore
Cavaliere
Ordine più alto Legion d'onore
Ordine più basso Ordine della Corona Ferrea
Ordre Imperial de la Reunion Chevalier ribbon.svg
Nastro dell'Ordine

L'Ordre de la Réunion (Ordine della Riunione) fu un ordine cavalleresco francese del primo impero fondato da Napoleone Bonaparte.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'Ordre de la Réunion venne fondato l'11 ottobre 1811 (altri documenti forniscono come data il 18 ottobre): il 1º luglio 1810 egli aveva annesso alla Francia il Regno d'Olanda e tale ordine venne fondato in occasione della sua prima visita ad Amsterdam, ove soggiornò al Palazzo op de Dam per rimpiazzare l'Ordine dell'Unione che suo fratello Luigi aveva precedentemente fondato in questo stato come Re d'Olanda (1808-1810). L'Ordine era suddiviso in tre gradi ed a capo della sua istituzione si trovava l'Imperatore col grado di Gran Maestro.

L'Ordine doveva avere un massimo di 10.000 cavalieri, 2.000 commendatori e 500 gran croci ed era considerato il secondo ordine dell'Impero francese, dopo la Legion d'onore e prima dell'Ordine della Corona Ferrea. L'ordine veniva concesso per ricompensare coloro che avessero seguito più fedelmente Napoleone nelle sue campagne in Europa e che avessero quindi contribuito a creare la "riunione" di tutti i domini nell'Impero di Francia (di cui l'Olanda, ex Borgogna, era una pretesa).

Ovviamente la distribuzione di tale onorificenza fu quantomai selezionata in quanto Napoleone riteneva che suo fratello Luigi fosse stato troppo prodigo di onori durante la sua reggenza, ed impose a tutti gli insigniti del vecchio ordine di abbandonare le loro medaglie per acquisire quelle del nuovo Ordine francese.

Il francese maresciallo Jean-Baptiste Nompère, duca di Cadore ne divenne Gran Cancelliere e l'olandese barone Maarten van der Goes van Dirxland ne divenne Gran Tesoriere, ottenendo anche una residenza rappresentativa per l'ordine nell'Hotel de Châtelet a Parigi.

Gli insigniti col grado di cavaliere potevano fregiarsi di tale titolo e ricevevano una pensione annua di 3.000 franchi e ricevevano, qualora non l'avessero già ottenuta dall'impero napoleonico, una lettera di nobilitazione che li dichiarava nel contempo "Cavaliere dell'Impero francese". Negli altri stati annessi dalla Francia come il Palatinato, lo Stato Pontificio, la Toscana o il Piemonte, tale ordine non veniva utilizzato, ma vennero invece mantenuti gli ordini già in uso in precedenza alla conquista francese come l'Ordine del Leone del Palatinato, l'Ordine dello Speron d'Oro o l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

L'ordine poteva essere garantito anche a personalità non francesi purché avessero ottenuto granid meriti nei pubblici offici, nella magistratura o nell'esercito.

Charles Ferdinand Lebrun, duca di Plaisance, che rappresentava ad Amsterdam la figura di Napoleone col titolo di “Prins-stadhouder”, svolse fisicamente l'atto delle nomine e di sostituzione delle vecchie onorificenze con la nuova, contando un totale di:

64 gran Croci inclusi 29 concessioni fuori dall'Olanda, 90 commendatori inclusi 21 concessioni fuori dall'Olanda, 527 cavalieri inclusi 59 concessioni fuori dall'Olanda.

La medaglia consisteva in una stella con dodici braccia a forma di sole, sormontata dalla corona reale e sospesa da un nastro azzurro cielo.

L'Ordine venne abolito con la caduta dell'Impero napoleonico nel 1815.

Insigniti notabili[modifica | modifica sorgente]

separatore

Ordine inferiore: Onorificenze del Primo Impero francese Ordine superiore:
Ordre de la Réunion
Imperial Coat of Arms of France (1804-1815).svg
Ordine della legion d'Onore

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