Goffredo de Banfield

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Goffredo de Banfield

Goffredo de Banfield, noto anche come Gottfried von Banfield (Castelnuovo di Cattaro, 6 febbraio 1890Trieste, 23 settembre 1986), è stato un aviatore austro-ungarico naturalizzato italiano. Fu il più vittorioso pilota della k.u.k. Kriegsmarine nel corso della prima guerra mondiale, conosciuto con il soprannome di "Aquila di Trieste" ed ultima persona ad essere decorata con l'Ordine militare di Maria Teresa. Dopo la guerra, nel 1926 divenne cittadino italiano diventando direttore di un'impresa di trasporti e recuperi marittimi.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Di origine Normanna, i Banfield divennero nel XVI secolo una famiglia irlandese. Thomas de Banfield, fu un ufficiale dell'esercito britannico che in Baviera sposò una nobildonna austriaca. Prese parte alla guerra di Crimea e morì dopo la presa di Sebastopoli. Suo figlio Richard de Banfield, nacque a Vienna nel 1836 e fu educato nella capitale austriaca; più tardi egli decise di diventare cittadino austriaco, divenne un ufficiale della k.u.k. Kriegsmarine (Imperialregia Marina da Guerra) e prese parte alla Battaglia di Lissa in qualità di comandante insieme a Wilhelm von Tegetthoff sulla nave ammiraglia, la Erzherzog Ferdinand Max.

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Gottfried von Banfield nacque nel 1890 a Castelnuovo, città situata nella Baia di Cattaro, la base navale della flotta austriaca. Suo padre mantenne la cittadinanza britannica, ma Gottfried optò per la cittadinanza austriaca. Gottfried von Banfield frequentò la Scuola militare di Sankt Pölten, e l'accademia navale di Fiume: il 17 giugno 1909 divenne cadetto. Nel maggio 1912 fu promosso tenente di vascello. Un mese più tardi cominciò l'addestramento nella scuola per piloti in Wiener Neustadt, e in agosto ottenne la licenza di volo. Entusiasta dell'aviazione, come il suo fratello più anziano, anch'egli divenuto un buon aviatore, fu scelto come migliore tra i piloti della Marina austriaca per un corso di perfezionamento in Francia. Presso la scuola piloti di Donnet-Lévèque i corsi erano tenuti dal tenente di vascello Jean-Louis Conneau, un pilota capo squadriglia, molto famoso in quei tempi per aver vinto molte competizioni sotto lo pseudonimo di André Beaumont. A Pola nella base aeronavale dell'isola di Santa Caterina si addestrò all'uso degli idrovolanti. Nel 1913 si fratturò malamente un osso e questo incidente lo costrinse a terra fino allo scoppio della guerra.

La guerra[modifica | modifica sorgente]

All'inizio della prima guerra mondiale prese parte alla prima azione aerea contro il Montenegro partendo dalla base del Cattaro. Nel periodo successivo lavorò come collaudatore e istruttore di volo nella base aerea di Santa Caterina vicino Pola. Una volta entrata in guerra anche l'Italia sovraintese la costruzione della più grande base di idrovolanti presso Trieste, al termine della costruzione ne fu nominato comandante. Mantenne questo ruolo fino alla fine della guerra. Vinse il suo primo combattimento aereo nel mese di giugno 1915 su un idrovolante biala durante gli scontri contro gli italiani e i loro alleati francesi nel golfo di Trieste , spesso affrontando il suo vecchio istruttore Jean-Louis Conneau nel settembre 1915. Sperimentando un nuovo idrovolante monoplano nel 1916, ottenne molte vittorie e per molto tempo mantenne il primo posto tra gli assi dell'aviazione austro-ungarica. Fu ferito in combattimento nel 1918.

Gottfried de Banfield è (con 9 vittorie confermate e 11, forse 15, non confermate) il più vittorioso asso Austro-ungarico fra i piloti di idrovolanti. Le sue spedizioni nell'Adriatico del nord comportarono che molte vittorie non poterono essergli attribuite per l'inabissamento degli aerei abbattuti. Per il suo servizio militare il 17 agosto 1917 fu insignito dell'Ordine Militare di Maria Teresa e del titolo ereditario di barone. Banfield fu l'ultima persona a ottenere questa decorazione, divenendo così qualche decennio dopo l'ultimo Cavaliere vivente dell'Ordine.

Il "barone" a Trieste[modifica | modifica sorgente]

Dopo la prima guerra mondiale la città di Trieste fu annessa all'Italia e Gottfried fu per un certo periodo imprigionato dalla polizia d'occupazione. Allora nel 1920 emigrò in Gran Bretagna, la terra dei suoi antenati, prendendo nuovamente la cittadinanza britannica. Si sposò con la contessa Maria Tripcovich di Trieste (morta nel 1976). Nel 1926 Gottfried prese la cittadinanza italiana, ritornò a Trieste e divenne direttore della Diodato Tripcovich and Co. Trieste Shipping-Company, compagnia che aveva ereditato dal cognato. Le navi della Trieste company ships battevano bandiera italiana. Divenne una celebrità della città venendo soprannominato, Il nostro Barone. Servì per svariati anni come console onorario francese a Trieste. Uno dei motivi per cui nel 1977 venne insignito della Legion d'Honneur. Morì a Trieste nel 1986 all'età di 96 anni, ed il giorno del suo funerale nella chiesa di S. Antonio Taumaturgo a Trieste un lungo e corale suono di sirena di ogni nave presente nel porto lo salutò nel suo ultimo volo solitario.

Goffredo de Banfield è il padre di Raffaello de Banfield (1922-2008), dal 1972 fino al 1996 direttore del Teatro Verdi di Trieste.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze austriache[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine militare di Maria Teresa - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine militare di Maria Teresa
— Per mano dell'Imperatore Carlo I d'Austria presso Villa Wartholz, 17 agosto 1917.
Grande medaglia al valor militare con nastro di croce al merito militare - nastrino per uniforme ordinaria Grande medaglia al valor militare con nastro di croce al merito militare
— 18 agosto 1916, consegnata per mano dell'Imperatore Francesco Giuseppe presso Schönbrunn il 23 agosto 1916.
Croce di cavaliere dell'Ordine imperiale di Leopoldo con decorazione di guerra e spade - nastrino per uniforme ordinaria Croce di cavaliere dell'Ordine imperiale di Leopoldo con decorazione di guerra e spade
Ordine della Corona ferrea di III classe con decorazione di guerra e spade - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Corona ferrea di III classe con decorazione di guerra e spade
Medaglia d'onore al valor militare in oro, per ufficiali - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'onore al valor militare in oro, per ufficiali
Medaglia d'onore al valor militare di I classe in argento, per ufficiali - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'onore al valor militare di I classe in argento, per ufficiali
Croce al merito militare di III Classe con decorazione di guerra e spade - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito militare di III Classe con decorazione di guerra e spade
Medaglia d'argento al merito militare "Signum Laudis" con spade - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito militare "Signum Laudis" con spade
Medaglia di bronzo al merito militare "Signum Laudis" con spade - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al merito militare "Signum Laudis" con spade
Croce per la truppa di Carlo - nastrino per uniforme ordinaria Croce per la truppa di Carlo
Medaglia ai feriti di guerra (1 ferita) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia ai feriti di guerra (1 ferita)
Croce d'onore del 1912/1913 - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'onore del 1912/1913

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe
Mezzaluna di Ferro ottomana - nastrino per uniforme ordinaria Mezzaluna di Ferro ottomana
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Goffredo de Banfield, L'aquila di Trieste. L'ultimo Cavaliere di Maria Teresa narra la propria vita, Trieste, Lint, 1987.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 76331641 LCCN: n84210311