Stella di Gallipoli

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Stella di Gallipoli o Mezzaluna di Ferro
Harp Madalyası
Gallipoli-star-unadorned.jpg
Stella di Gallipoli o Mezzaluna di Ferro
Ottoman flag.svg
Impero Ottomano
Tipologia Ordine al merito militare
Status cessato
Istituzione Istanbul, 1º marzo 1915
Primo capo Mehmet V
Cessazione Istanbul, 1922
Ultimo capo Mehmet V
Gradi Cavaliere (classe unica)
Precedenza
Ordine più alto -
Ordine più basso Tugh
OTT Order of the Crescent BAR.svg
Nastro dell'ordine

La Medaglia di guerra ottomana (in turco:Harp Madalyası), meglio conosciuta col nome di Stella di Gallipoli o Mezzaluna di Ferro (in tedesco Eiserner Halbmond, con allusione alla Croce di Ferro) fu una decorazione militare dell'Impero Ottomano istituita dal sultano Mehmet V il 1º marzo 1915 per atti d'onore in battaglia. Essa venne conferita durante tutta la Prima guerra mondiale ai turchi ed agli alleati delle potenze centrali occupate sul territorio turco.

Disegno e composizione[modifica | modifica sorgente]

La decorazione si compone di tre elementi: una medaglia, un nastro ed una barretta di campagna.

La medaglia, realizzata in bronzo placcato di nichel, era composta da una stella a cinque punte di 56mm di diametro da braccio a braccio. La stella era smaltata di rosso, bordata d'argento e pomata d'oro. Al centro si trovava una mezzaluna d'argento riportante il monogramma simbolico del sultano Mehmed V e sotto la data 1333 (nel calendario cristiano 1915). Il retro era color argento e riportava una spilla per appuntare la medaglia all'uniforme di gala.

Il nastro era rosso affiancato da una striscia bianca per parte per i combattenti e bianco con una striscia rossa per parte per i non combattenti. Il nastro era utilizzato in sostituzione della decorazione sulla divisa quotidiana. Per i militari tedeschi e austriaci che avessero già ricevuto anche la Croce di Ferro che aveva la medesima tradizione di apporre un nastro in sostituzione della decorazione stessa sulla divisa quotidiana, la Stella di Gallipoli occupava il secondo posto dopo la Croce tedesca.

La barretta di campagna serviva per completare il nastro e identificare le campagne alle quali l'insignito aveva preso parte:

Insigniti notabili[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Klietmann, Dr. Kurt-Gerhard, (1971): Deutsche Auszeichnungen: Ein Geschichte der Ehrenzeichen und Medaillen, Erinnerungs- und Verdienstabzeichen des Deutschen Reiches, der deutschen Staaten sowie staatlicher Dienststellen, Organisationen, Verbande usw. Vom 18. - 20. Jahrhundert. 2 Band. Deutsches Reich 1871- 1945. Berlin: Ordenssammlung.


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