Laurent de Gouvion-Saint-Cyr

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Laurent de Gouvion-Saint-Cyr

Laurent de Gouvion-Saint-Cyr (Toul, 13 aprile 1764Hyères, 17 marzo 1830) è stato un generale francese, maresciallo dell'Impero e conte sotto Napoleone, marchese sotto il regno di Luigi XVIII.

Nato da famiglia modesta, all'età di diciott'anni si recò a Roma per intraprendere lo studio della pittura; tornato in patria due anni dopo, non proseguì nell'attività artistica ed entrò volontario nell'esercito nel 1789, facendo rapidamente carriera: sergente maggiore il 15 settembre 1792, divenne capitano in un battaglione di volontari il 1º novembre dello stesso anno, servendo sotto il generale de Custine. Nel 1793 era già aiutante generale presso l'Armata della Mosella, poco tempo dopo generale di brigata, quindi generale di divisione nell'Armata delle Alpi (2 settembre 1794).[1]

Indice

[modifica] Guerre rivoluzionarie

Nel 1796 comandò la divisione di centro dell'armata di Moreau nella Campagna del Reno mettendosi in luce nella celebrata ritirata dalla Baviera al Reno.

Combatté, sotto Massena, la Campagna del 1798, ma fu destituito dal Direttorio per aver denunciato delle appropriazioni indebite da parte di rappresentanti del popolo.

Riammesso ben presto al servizio attivo, nello stesso anno succedette a Massena al comando dell'Armata d'Italia; nell'anno successivo prese il comando dell'ala sinistra dell'armata di Jourdan; quando Jourdan fu sostituito da Massena, Gouvion-Saint-Cyr si unì all'armata di Moreau in Italia, dove si mise in luce nelle difficoltà seguite alla sconfitta di Novi, riuscendo a contenere il nemico e a sconfiggerlo a Pasturana. Attaccato il 6 novembre 1799 davanti a Cuneo da forze superiori, respinse vigorosamente gli attaccanti. Comandato all'ala destra di Championnet riuscì a ritardare l'attacco su Genova, ed operò una ritirata da manuale sul Varo; Napoleone, Primo Console, gli inviò per l'occasione una spada d'onore.

Quando Moreau, nel 1800, fu destinato al comando dell'Armata del Reno, Gouvion-Saint-Cyr fu nominato suo primo luogotenente; il 9 maggio conseguì una vittoria contro il generale Kray a Biberach, conquistò Friburgo e contribuì alla vittoria di Hohenlinden. Non era tuttavia in buoni rapporti col suo superiore, e tornò in Francia.

L'anno seguente fu inviato al comando dell'Armata di Portogallo, fu ambasciatore in Spagna dopo il Trattato di Badajoz ed incaricato di dirigere le operazioni dell'armata del generale Leclerc. Nello stesso anno fu insignito della nomina a grand'ufficiale della Legion d'onore.

[modifica] Guerre napoleoniche

L'Imperatore lo nominò nel 1802 colonnello generale dei corazzieri, e l'anno successivo comandante di un corpo d'armata incaricato di presidiare il Regno di Napoli e le coste dell'Adriatico. Chiamato con le sue truppe all'assedio di Venezia, sorprese a Castelfranco 7.900 austriaci e li costrinse alla resa. Nel 1806 occupò, sotto gli ordini di Massena, le tre provincie della Puglia.

Prese parte alla Campagna del 1807 in Prussia e Polonia, dove fu governatore di Varsavia.

Tornò in Spagna nel 1808, anno in cui fu creato conte dell'Impero, e comandò con efficacia un corpo d'armata in Catalogna, ma non volendo piegarsi a certi ordini giunti da Parigi, diede le dimissioni e rimase a riposo sino al 1811.

Ritratto tardo di Gouvion-Saint-Cyr

All'inizio della Campagna di Russia (1812) ricevette il comando del VI Corpo d'armata della Grande Armée, composto di bavaresi. Ferito il maresciallo Oudinot il 17 agosto, Gouvion-Saint-Cyr prese il comando anche del X Corpo d'armata, riportando una vittoria contro i russi a Polack e ricevendo perciò la nomina a Maresciallo di Francia.

Durante la ritirata successiva fu ferito gravemente alla seconda battaglia di Polack, il 18 ottobre, dovette ritirarsi nelle retrovie dell'armata, e fu sostituito nel comando.

Si mise ancora in luce alla testa del XIV Corpo d'armata alla battaglia di Dresda (26-27 agosto 1813) e nella difesa della stessa piazzaforte contro le truppe della Sesta coalizione dopo la battaglia di Lipsia, capitolando solo l'11 novembre, quando Napoleone si era ormai ritirato dietro il Reno.

[modifica] Ultimi anni

Abbracciato, dopo l'abdicazione di Napoleone (11 aprile 1814), il partito della Restaurazione fu creato Pari di Francia; nel 1815 organizzò formazioni realiste ad Orleans, e seguì il sovrano nel breve esilio a Gand durante i Cento giorni.

Al ritorno Luigi XVIII lo nominò ministro della guerra (9 luglio 1815), ma si dimise nel settembre successivo, rifiutando di porre la propria firma al trattato del 20 novembre 1815; lasciò l'incarico dopo aver creato il Corpo d'armata reale e la scuola d'applicazione di Stato Maggiore. Il re lo nominò membro del suo consiglio privato e governatore della 5ª Divisione militare, col titolo di marchese.

Fu ministro della marina nel 1817 e nuovamente ministro della guerra dal 12 settembre 1817 al 19 novembre 1819. Durante il suo ministero diede inizio a numerose riforme, in particolare a misure tendenti a rendere l'esercito una forza nazionale piuttosto che dinastica; organizzò lo Stato Maggiore generale, si batté per i diritti dei veterani dell'esercito imperiale e rivide il codice militare e i regolamenti sulle pensioni.

[modifica] Onorificenze

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore

[modifica] Scritti

  • Journal des operations de l'armée de Catalogne en 1808 et 1809 (Paris, 1821)
  • Mémoires sur les campagnes des armées de Rhin et de Rhin-et-Moselle de 1794 a 1797 (Paris, 1829)
  • Mémoires pour servir de l'histoire militaire sous le Directoire, le Consulat, et l'Empire (1831)
Predecessore: Ministro della guerra del Regno di Francia Successore: FrNav1.gif
Louis Nicolas Davout 9 luglio 1815 - 24 settembre 1815 Henri-Jacques-Guillaume Clarke
duca di Feltre
I
Henri-Jacques-Guillaume Clarke
duca di Feltre
12 settembre 1817 - 19 novembre 1819 Marie Victor Nicolas de Fay, marchese de La Tour-Maubourg II

[modifica] Note

  1. ^ Les Maréchaux de Napoléon

[modifica] Bibliografia

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