Marie Victor Nicolas de Fay, marchese de La Tour-Maubourg

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Marie Victor Nicolas de Fay de La Tour-Maubourg

Marie Victor Nicolas de Fay de La Tour-Maubourg o Latour-Maubourg (La Motte-de-Galaure, 11 febbraio 1768Dammarie-les-Lys, 11 novembre 1850) è stato un generale francese.

Esordi[modifica | modifica sorgente]

Nato nel dipartimento della Drôme, nella attuale regione del Rodano-Alpi, trascorse l'infanzia nel castello avito di Maubourg, presso Saint-Maurice-de-Lignon, nell'Alta Loira (Alvernia).

Di famiglia nobile, venne ammesso a quattordici anni fra i Moschettieri della Regina.

La rivoluzione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1792, ventiseienne, sfuggì alla rivoluzione, emigrando con tutta la famiglia; rientrò in Francia probabilmente dopo la pace di Campoformio. Venne riammesso nell'esercito, ed arruolato come aiutante di campo, per la Campagna d'Egitto.

L'impero[modifica | modifica sorgente]

Proseguì la carriera militare: ad Austerlitz era già colonnello e, lì, venne promosso generale di brigata.

Nel corso della guerra della quarta coalizione, il La Tour-Maubourg prese parte alla campagna di Prussia e Polonia venne ferito al combattimento di Dreypen. Il 14 maggio 1807 venne promosso generale di divisione. Venne ancora ferito alla battaglia di Friedland, che concluse la guerra.

Partecipò, poi, alla guerra di Spagna, nel 1808, come comandante della cavalleria.

Alla campagna di Russia, guidò il I Corpo d'armata di cavalleria e, nel 1813, si coprì di gloria a Dresda e, soprattutto, a Lipsia, ove dovettero amputargli una coscia.

Negli anni, Napoleone lo nominò Gran Croce dell'Ordre de la Réunion e della Legion d'Onore.

La restaurazione[modifica | modifica sorgente]

Napoleone a Fontainbleau, dopo la abdicazione

Il 31 marzo 1814 gli austro-prussiani occuparono Parigi, costringendo, il 6 aprile Napoleone alla abdicazione ed alla successiva stipula del Trattato di Fontainebleau, l'11 aprile. La Tour-Maubourg fu tra i molti marescialli che accolsero l'invito alla cooptazione del nuovo regime e, il 2 giugno 1814, accettò da Luigi XVIII la nomina a Pari di Francia il 2 giugno 1814.

Durante i Cento Giorni rifiutò qualunque incarico militare od amministrativo. Ciò che gli consentì, dopo Waterloo e la seconda abdicazione dell'Imperatore, di non incorrere nelle ire del restaurato Luigi XVIII, dirette ai soggetti compromessisi con la votazione di ghigliottinare Luigi XVI (i regicidi), o con incarichi pubblici durante i Cento Giorni.

Venne, quindi, ricompensato con la nomina a Marchese, nel 1817 e la carica di presidente del Comitato della Cavalleria. Sarebbero seguiti la Gran Croce dell'Ordine di San Luigi ed il titolo di Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo.

Seguì il cruciale incarico di ambasciatore a Londra e, dal 19 novembre 1819, l'incarico di ministro della guerra. Qui si distinse per le ordinanze del 25 ottobre 1820, che disposero una profonda riorganizzazione della fanteria francese.

Caduto il secondo governo del duca di Richelieu, il 14 dicembre 1821, La Tour-Maubourg non entrò nel successivo governo dell'ultra-realista conte di Villèle, ma venne premiato con l'assai prestigioso titolo di governatore degli Invalides.

La monarchia di Luglio[modifica | modifica sorgente]

Vennero poi la Rivoluzione di Luglio e la caduta di Carlo X, sostituito da Luigi Filippo. Un Re di Francia per diritto divino, venne sostituito da un Re dei francesi che accettava il titolo dal popolo.

La Tour-Maubourg, vecchio aristocratico ormai sessantaduenne, rifiutò di riconoscerne la legittimità. Sposò anzi la causa legittimista, accettando la carica di governatore dal duca di Bordeaux, altrimenti noto come Enrico V, re in esilio.

Esito[modifica | modifica sorgente]

In tarda età, ebbe la soddisfazione di vedere cadere la Monarchia di Luglio, con la rivoluzione di febbraio del 1848. E la successiva caduta della Seconda Repubblica.

Il vecchio generale, rientrato in Francia, morì nel 1850, a Dammarie-les-Lys.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordre de la Réunion - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordre de la Réunion
Predecessore Ministro della guerra del Regno di Francia Successore
Laurent de Gouvion-Saint Cyr 19 novembre 1819 - 14 dicembre 1821 Claude-Victor Perrin,
duca di Belluno