Maria II d'Inghilterra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Maria II
Ritratto della regina Maria II
Ritratto della regina Maria II
Regina d'Inghilterra, di Scozia e d'Irlanda
Stemma
In carica 13 febbraio 1689 -
28 dicembre 1694
(con Guglielmo III)
Incoronazione 11 aprile 1689
Predecessore Giacomo II
Successore Guglielmo III
(sovrano unico dal 1694)
Trattamento Maestà
Altri titoli Principessa reale d'Inghilterra
Principessa d'Orange
Contessa di Nassau e Baronessa di Breda
Nascita St. James's Palace, Londra, 30 aprile 1662
Morte Kensington Palace, Londra, 28 dicembre 1694
Sepoltura Abbazia di Westminster, Londra, 5 marzo 1695
Casa reale Stuart
Padre Giacomo II
Madre Anna Hyde
Consorte Guglielmo III

Maria II Stuart (Londra, 30 aprile 1662Londra, 28 dicembre 1694) fu regina d'Inghilterra e Irlanda dal 13 febbraio 1689 fino alla morte, e regina di Scozia dall'11 aprile 1689.

Maria, protestante, salì al trono in seguito alla Gloriosa Rivoluzione, durante la quale fu deposto suo padre, il cattolico Giacomo II. Maria regnò congiuntamente al marito e primo cugino Guglielmo III, che divenne unico regnante dopo la sua morte. Maria, sebbene sovrana di suo proprio diritto, non esercitò il suo potere durante la maggior parte del suo regno: governò, tuttavia, mentre il marito si trovava sul continente per combattere contro gli eserciti del Re Sole.

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Maria, che nacque a Londra, fu la figlia primogenita del duca di York, il futuro Giacomo II d'Inghilterra e della sua prima moglie, Lady Anna Hyde. Lo zio di Maria era il re Carlo II; suo nonno materno, Edward Hyde, primo conte di Clarendon, servì per un lungo periodo come primo consigliere di re Carlo. Anche se i suoi genitori ebbero otto figli, solo Maria e la sua giovane sorella Anna sopravvissero sino all'età adulta.

Il duca di York si convertì al cattolicesimo romano nel 1668 o nel 1669, ma Maria e Anna furono educate come protestanti, in conformità ai comandi di Carlo II. La madre di Maria morì nel 1671; suo padre si sposò ancora nel 1673, prendendo come seconda moglie la cattolica Maria di Modena, conosciuta anche come Maria Beatrice d'Este.

All'età di quindici anni, la principessa Maria fu promessa sposa allo Statolder d'Olanda, il Principe d'Orange. Guglielmo era il figlio della sua zia paterna, Maria Stuart, e del Principe Guglielmo II d'Orange-Nassau. All'inizio, Carlo II si oppose ad un'alleanza con il governante olandese; avrebbe preferito che Maria sposasse l'erede al trono francese, il delfino Luigi — ma in seguito approvò, visto che una coalizione con gli olandesi stava diventando sempre più politicamente favorevole. Pressato dal Parlamento, il Duca di York acconsentì alle nozze, affermando falsamente che voleva acquistare popolarità presso i protestanti. Maria e Guglielmo si sposarono a Londra il 4 novembre 1677.

Maria si stabilì in Olanda, dove visse con suo marito. Non ebbe sicuramente un matrimonio felice; le sue tre gravidanze si conclusero in aborti o morti alla nascita. Divenne popolare tra il popolo olandese, ma il marito la trascurava o persino maltrattava. Guglielmo mantenne a lungo rapporti con Elizabeth Villiers, una delle accompagnatrici di Maria.

La gloriosa rivoluzione[modifica | modifica sorgente]

Maria II ritratta da William Wissing.
Il monogramma personale della regina Maria II.
Il monogramma personale della regina Maria II e di re Guglielmo III.

Dopo la morte di Carlo II senza prole legittima nel 1685, il duca di York divenne re sotto il nome di Giacomo II in Inghilterra e Irlanda, e come Giacomo VII in Scozia. Ebbe una controversa politica religiosa; i suoi tentativi di garantire libertà di credo ai non anglicani non furono recepiti. Diversi politici e nobili protestanti entrarono in negoziato col marito di Maria già dal 1687. Dopo che Giacomo fece la mossa suicida di costringere il clero anglicano a leggere la Dichiarazione di Indulgenza—il proclama che garantiva la libertà religiosa ai dissidenti—dalle loro chiese nel maggio 1688, la sua impopolarità crebbe notevolmente. L'allarme pubblico aumentò quando la Regina Maria diede alla luce un figlio—Giacomo Francesco Edoardo—nel giugno 1688, poiché il figlio, contrariamente a Maria e ad Anna, sarebbe stato cresciuto come Cattolico Romano. Alcuni accusarono che il bambino non fosse suo, essendo stato portato in segreto come sostituto per il figlio nato morto della regina. Anche se non ci sono prove che supportino questa ipotesi, Maria sfidò pubblicamente la legittimità del bambino, giungendo ad una rottura con suo padre.

Re d'Inghilterra e Scozia
Stuart
Royal Arms of England (1603-1707).svg

Giacomo I/VI
Carlo I
Carlo II
Giacomo II/VII
Maria II e Guglielmo III
Guglielmo III
Anna

Il 30 giugno i "Sette Immortali" richiesero in segreto a Guglielmo III—che si trovava nei Paesi Bassi con Maria—di recarsi in Inghilterra con un esercito. Inizialmente Guglielmo fu riluttante; egli era geloso della posizione di sua moglie in qualità di erede della corona inglese, e temeva che sarebbe diventata più potente di lui. Maria comunque, convinse il marito di non avere a cuore il potere politico. Guglielmo accettò di procedere all'invasione; le sue intenzioni divennero pubbliche nel settembre 1688, e l'esercito olandese sbarcò il 5 novembre. La fiducia del popolo inglese in Giacomo era così bassa che non fece nessun tentativo di salvare il proprio re. L'11 dicembre il re sconfitto tentò la fuga ma venne intercettato. Un secondo tentativo compiuto il 23 dicembre ebbe invece successo.

Nel 1689, si riunì una convenzione parlamentare indetta dal Principe d'Orange, e ne scaturì una notevole discussione circa le azioni appropriate da intraprendere. Guglielmo d'Orange si sentiva insicuro nella sua posizione; desiderava governare come re, piuttosto che fungere da semplice consorte di una regina. L'unico precedente di una monarchia congiunta risaliva al XVI secolo, quando Maria I sposò il principe spagnolo Filippo e venne concordato che questi avrebbe preso il titolo di re. Ma Filippo II rimase re solo mentre era in vita la moglie e vennero poste delle limitazioni al suo potere. Guglielmo comunque, richiese di restare re anche dopo la morte della moglie. Anche se alcuni proposero che fosse lei l'unica regnante, Maria restando fedele al marito, rifiutò.

Il 13 febbraio 1689, il Parlamento approvò la Dichiarazione dei Diritti (Bill of Rights), nella quale si riteneva che Giacomo, col tentativo di fuga dell'11 dicembre 1688, avesse abdicato il governo del regno, e che il trono fosse quindi divenuto vacante. Il Parlamento non offrì la corona a Giacomo Francesco Edoardo, figlio maggiore di Giacomo (che sarebbe stato il legittimo erede in circostanze normali), ma a Guglielmo e Maria come sovrani congiunti. Fu comunque previsto che "l'unico e pieno esercizio del potere regale risieda solo e sia eseguito da detto Principe di Orange, in nome di detti Principe e Principessa, durante le loro vite congiunte."

Il vescovo di Londra, Henry Compton, incoronò insieme Guglielmo e Maria nell'Abbazia di Westminster l'11 aprile 1689. Solitamente è l'Arcivescovo di Canterbury a celebrare le incoronazioni, ma l'arcivescovo dell'epoca, William Sancroft, rifiutò di riconoscere la rimozione di Giacomo II. Nel giorno dell'incoronazione, la Convenzione degli Stati Scozzesi — che eran molto più divisa del Parlamento inglese — dichiarò infine che Giacomo non era più Re di Scozia. A Guglielmo e Maria fu offerta la corona scozzese; accettarono l'11 maggio.

Morte[modifica | modifica sorgente]

La regina era altissima (1.80) e dal fisico sano ed abituato a camminare molto, s'infettò di vaiolo nel tardo 1694 e ne morì in un freddissimo 28 dicembre mentre il Tamigi era gelato

Henry Purcell scrisse la musica per il suo funerale (Music for the funeral of Queen Mary), un pezzo noto al pubblico per esser stato rielaborato da Wendy Carlos per la colonna sonora del film Arancia meccanica di Stanley Kubrick col titolo di Beethoviana

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Trattamenti di
Maria II
Stemma
Regina d'Inghilterra e Regina d'Irlanda
Trattamento di cortesia Sua Maestà
Trattamento colloquiale Vostra Maestà
Trattamento alternativo Ma'am
I trattamenti d'onore
Trattamenti di
Maria II
Stemma
Regina di Scozia
Trattamento di cortesia Sua Grazia
Trattamento colloquiale Vostra Grazia
Trattamento alternativo Ma'am
I trattamenti d'onore
Albero genealogico di tre generazioni di Maria II Stuart
Maria II Stuart Padre:
Giacomo II Stuart
Nonno paterno:
Carlo I Stuart
Bisnonno paterno:
Giacomo I Stuart
Bisnonna paterna:
Anna di Danimarca
Nonna paterna:
Enrichetta Maria di Borbone-Francia
Bisnonno paterno:
Enrico IV di Francia
Bisnonna paterna:
Maria de' Medici
Madre:
Anna Hyde
Nonno materno:
Edward Hyde
Bisnonno materno:
Henry Hyde
Bisnonna materna:
Mary Langford
Nonna materna:
Frances Aylesbury
Bisnonno materno:
Thomas Aylesbury
Bisnonna materna:
Anne Denman

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Regina d'Inghilterra Successore Union flag 1606 (Kings Colors).svg
Giacomo II 1689 - 1694
con Guglielmo III
Guglielmo III
Predecessore Regina di Scozia Successore Union Jack 1606 Scotland.svg
Giacomo VII 1689 - 1694
con Guglielmo II
Guglielmo II
Predecessore Regina d'Irlanda Successore Royal Standard of Ireland (1542–1801).svg
Giacomo II 1689 - 1694
con Guglielmo I
Guglielmo I
Predecessore Erede al trono inglese, scozzese e irlandese Successore Blason Nassau-Orange (Cadets).svg
Giacomo, duca di York
Poi sovrano col nome di Giacomo II e VII
Erede presuntiva
1685-1688
Giacomo, principe di Galles
Predecessore Erede al trono inglese, scozzese e irlandese Successore Coat of Arms of England (1689-1694).svg
Giacomo, principe di Galles Erede reciproca di Guglielmo III
1689-1694
Anna di Danimarca
Poi sovrana come Anna


Controllo di autorità VIAF: 76375822 LCCN: n80044552