James Scott, I duca di Monmouth

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Coronet of a British Duke.svg
James Scott, I duca di Monmouth
James Scott, I duca di Monmouth
Il duca di Monmouth in un ritratto di William Wissing
Duca di Monmouth
Stemma
In carica 1663 –
1685
Investitura 14 febbraio 1663
Predecessore Titolo inesistente
Successore Titolo estinto
Altri titoli Conte di Doncaster
Barone Scott di Tynedale
Nascita Rotterdam, Paesi Bassi, 9 aprile 1649
Morte Londra, Regno d'Inghilterra, 15 luglio 1685
Dinastia Scott
Padre Carlo II d'Inghilterra
Madre Lucy Walter
Consorte Anne Scott, I duchessa di Buccleuch
Religione protestantesimo

James Scott, I duca di Monmouth (Rotterdam, 9 aprile 1649Londra, 15 luglio 1685), è stato un nobile e militare inglese.

Noto anche coi nomi di James Stuart e James FitzRoy, nacque a Rotterdam, figlio illegittimo di Carlo II Stuart re d'Inghilterra e della sua amante Lucy Walter, conosciuta durante l'esilio. Venne condannato a morte e giustiziato nel 1685 dopo aver attuato un fallito tentativo di impossessarsi del trono inglese ai danni del re cattolico Giacomo II d'Inghilterra, episodio noto come Monmouth Rebellion (Ribellione di Monmouth).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Ritratto giovanile di James Scott, eseguito nel 1664-1665

Poche sono le notizie sulla paternità di James: non si è certi che Carlo fosse effettivamente suo padre. Alcune voci tuttavia già all'epoca parlavano di un matrimonio segreto contratto tra Carlo e Lucy Walter che rendeva James il vero successore ed erede del padre. In ogni caso Carlo II riconobbe come figlio James, ma non lo incluse mai nella linea di successione al trono. Inoltre, quando Carlo divenne re, dopo la caduta del Protettorato di Richard Cromwell, Lucy era già morta da circa due anni ed il sovrano sposò la principessa portoghese Caterina di Braganza.

Nel 1663 all'età di 14 anni, poco dopo essersi trasferito in Inghilterra al seguito del padre, fu nominato Duca di Monmouth con i titoli anche di Conte di Doncaster e Barone Scott di Tynedale, grazie ai quali divenne Pari d'Inghilterra. Dopo il suo matrimonio con Anne Scott, il re nominò entrambi Duca e Duchessa di Buccleuch. Pur non essendo molto versato per l'arte del governo, ebbe notevole fama presso il popolo inglese per la sua religione protestante; era di gran lunga preferito all'erede al trono di Carlo II, suo fratello, il cattolico Giacomo, Duca di York.

Nel 1665, all'età di 16 anni, James servì in marina sotto il comando dello zio Giacomo durante la seconda guerra anglo-olandese. Terminato il conflitto fece ritorno in Inghilterra ed assunse il comando di uno squadrone di cavalleria. Nel 1669, ottenne il titolo di colonnello delle Guardie Personali del sovrano, una delle massime cariche militari dell'epoca. Quando il Comandante Generale dell'esercito George Monck, I duca di Albemarle morì, nel 1670, James divenne una delle massime autorità dell'esercito, a soli ventuno anni. Allo scoppio della terza guerra anglo-olandese, un esercito inglese di 6000 uomini guidato dal duca di Monmouth si recò sul continente europeo per sostenere le truppe francesi del re Luigi XIV. Nella campagna del 1673, ed in particolare durante l'assedio di Maastricht, James diede prova di grande coraggio ed abnegazione.

La fama e la fine[modifica | modifica sorgente]

James Scott in un ritratto equestre
James Scott ritratto da Jan van Eyck

Nel 1678 James fu messo al comando di un battaglione, questa volta affiancato dagli olandesi, contro i francesi. Ed anche in questa occasione ebbe modo di dimostrare una buona capacità strategica e militare. Poco dopo gli fu affidato il compito di sedare una ribellione in Scozia: con un esercito ben più esiguo di quello ribelle, ottenne una serie di grandi vittorie e riuscì a fermare il dilagare della rivolta. Dopo il cosiddetto Rye House Plot, James fu costretto a lasciare l'Inghilterra ed a rifugiarsi nelle Province Unite nel 1683. Alla morte del padre, cercò di impossessarsi del trono e tentò un'invasione dell'Inghilterra. Sbarcato, fu proclamato re in diverse città inglesi e fu persino incoronato re il 20 giugno 1685. Il 6 luglio l'armata comandata da James Crofts si scontrò con le truppe reali nella battaglia di Sedgemoor. Questa fu la penultima battaglia combattuta sul suolo inglese sino ai nostri giorni. Ma nemmeno le grandi capacità e il carisma del Duca riuscirono a competere con la forza delle truppe regolari, che sopraffecero i ribelli, catturando 500 uomini ed uccidendone 1000. Persino il Duca cadde prigioniero. In seguito alla cattura, il Parlamento approvò l'Act of Attainder, con il quale lo si escludeva definitivamente da ogni possibilità di successione e lo si condannava a morte. Il Duca fu portato nella Tower Hill di Londra e qui giustiziato per mano del boia Jack Ketch il 15 luglio 1685. Secondo i cronisti dell'epoca furono necessari numerosi colpi di accetta prima che la testa del Duca si staccasse; le fonti ufficiali indicano che servirono cinque colpi, mentre alcuni testimoni ne indicarono almeno otto.

Secondo la leggenda, non essendoci alcun ritratto di James Crofts, la sua testa fu ricucita al corpo e venne eseguito il ritratto a cavallo del Duca conservato nella National Portrait Galley di Londra. C'è chi ipotizza inoltre che il Duca sia stato l'uomo dalla maschera di ferro. Secondo queste opinioni, James non fu mai giustiziato ma venne inviato in Francia dallo zio Giacomo II d'Inghilterra che, non trovando il coraggio di uccidere suo nipote, lo affidò al cugino Luigi XIV che lo rinchiuse con una maschera di ferro.

Matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

James Scott sposò Anne Scott, I duchessa di Buccleuch, unione che portò alla nascita di sei figli:

Da una relazione con l'amante Eleanor Needham, figlia di sir Robert Needham di Lambeth, nacquero tre figli:

Sul finire dei suoi giorni, ebbe una relazione con Henrietta, baronessa Wentworth.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'ordine della Giarrettiera

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Master of the Horse Successore Union flag 1606 (Kings Colors).svg
George Villiers, II duca di Buckingham 1674-1679 Charles Lennox, I duca di Richmond
Predecessore Giudice di Eyre
a sud del Trent
Successore Royal Coat of Arms of the United Kingdom (HM Government).svg
Aubrey de Vere, XX conte di Oxford 1673 - 1679 Philip Stanhope, II conte di Chesterfield
Predecessore Capitano e colonnello del His Majesty's Own Troop of Horse Guards Successore BritishArmyFlag2.svg
Charles Gerard, lord Gerard 16681679 Christopher Monck, Ii duca di Albemarle
Predecessore Governatore di Kingston-upon-Hull Successore BritishArmyFlag2.svg
John Belasyse, lord Belasyse 16731679 John Sheffield, conte di Mulgrave
Predecessore Comandante in Capo delle forze britanniche Successore BritishArmyFlag2.svg
George Monck, I duca di Albemarle 16741685 John Churchill, conte di Marlborough
Predecessore Capitano Generale Successore BritishArmyFlag2.svg
Vacante 16781679 Vacante
Predecessore Lord Luogotenente dell'East Riding dello Yorkshire Successore Yorkshire - East Riding flag.jpg
John Belasyse, lord Belasyse 1673 - 1679 John Sheffield, conte di Mulgrave
Predecessore Lord Luogotenente dello Staffordshire Successore County Flag of Staffordshire.png
William Paget, lord Paget 1677 - 1679 Robert Spencer, II conte di Sunderland
Predecessore Custos Rotulorum dello Staffordshire Successore County Flag of Staffordshire.png
Robert Greville, lord Brooke 1678 - 1680 Robert Spencer, II conte di Sunderland
Predecessore Duca di Monmouth Successore Flag of England.svg
Titolo inesistente 1663 - 1685 Titolo soppresso
Predecessore Conte di Doncaster Successore Flag of England.svg
Titolo inesistente 1663 - 1685 Titolo soppresso
ricreato per Francis Scott, II duca Buccleuch

Controllo di autorità VIAF: 35251748 LCCN: n50066834