Guglielmo, duca di Gloucester

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Guglielmo di Danimarca e Norvegia

Guglielmo di Danimarca e Norvegia, duca di Gloucester (Londra, 24 luglio 1689Windsor, 29 luglio 1700), fu l'unico sopravvissuto dei figli di Anna Stuart e del suo consorte Giorgio di Danimarca. Unico figlio della coppia a sopravvivere all'infanzia, ottenne il titolo di Duca di Gloucester e venne visto dai contemporanei come un campione del protestantesimo dal momento che la sua successione avrebbe sancito i principi normati dalla "Gloriosa Rivoluzione" che aveva deposto suo nonno Giacomo II d'Inghilterra, filocattolico.

Seppur estraniato dalla madre, il giovane Guglielmo crebbe al fianco del successore al trono, lo zio Guglielmo III ed alla zia Maria II d'Inghilterra, dai quali venne creato cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera.

La salute precaria del giovane principe fu una costante causa di preoccupazione per sua madre. La sua morte, nel 1700 all'età di 11 anni, pose il problema di una crisi di successione dal momento che sua madre era l'unica con diritti di successione in linea protestante dal Bill of Rights (1689). Il parlamento inglese non era intenzionato a restituire il trono ad un cattolico e pertanto approvò l'Act of Settlement del 1701 che pose sul trono d'Inghilterra l'elettrice di Hannover, cugina di Giacomo II, ed i suoi eredi di fede protestante.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nascita e salute[modifica | modifica wikitesto]

La Principessa Anna abbraccia l'unico figlio sopravvissutole, il duca di Gloucester, in un ritratto di Sir Godfrey Kneller, c. 1694.

Sul finire del 1688, in quella che divenne nota come "Gloriosa Rivoluzione", il cattolico Giacomo II d'Inghilterra, Scozia e Irlanda venne deposto dal nipote e genero protestante, lo stadtholder olandese Guglielmo Enrico d'Orange. Guglielmo e sua moglie Maria (figlia primogenita di Giacomo II), vennero riconosciuti dal parlamento inglese e scozzese come re e regina. Dal momento che la coppia non ebbe figli, la sorella minore di Maria, Anna, venne designata loro erede presunta in Inghilterra e Scozia.[1] L'ascesa di Guglielmo e Maria e la successione tramite Anna vennero stabiliti dal Bill of Rights del 1689.[2]

Anne sposò il principe Giorgio di Danimarca e durante i primi sei anni del loro matrimonio, Anna rimase incinta sei volte, ma nessun figlio raggiunse la maggiore età. Alla fine della settima gravidanza, alle 5.00 del 24 luglio 1689, diede finalmente alla luce un figlio maschio all'Hampton Court Palace. Come era in uso alla nascita dei potenziali eredi al trono, oltre al re ed alla regina, al parto assistettero anche "diverse importanti personalità della corte".[3] Tre giorni più tardi, il bambino venne battezzato coi nomi di Guglielmo Enrico come suo zio il re, per mano di Henry Compton, vescovo di Londra. Il re, che fu uno dei suoi padrini insieme alla marchesa di Halifax[4] ed al Lord Ciambellano, Lord Dorset,[5] lo proclamò Duca di Gloucester,[6] anche se formalmente la parìa corrispondente non venne mai creata.[7] Il piccolo principe risultò quindi il secondo in successione dopo sua madre e, dal momento che la sua nascita assicurava la successione protestante, egli era la speranza dei sostenitori della Gloriosa Rivoluzione.[8] La musica The Noise of Foreign Wars, attribuita a Henry Purcell, venne scritta appunto per celebrare la sua nascita.[9] Altre odi celebrative furono Who Can From Joy Refrain? di Purcell e The Duke of Gloucester's March e A Song upon the Duke of Gloucester di John Blow.[10][11] Tuttavia i sostenitori di re Giacomo, i giacobiti, parlarono del piccolo Guglielmo come di "un usurpatore malaticcio e condannato".[8]

Malgrado l'essere descritto come un "coraggioso e vitale giovinotto",[12] il duca di Gloucester era affetto da frequenti convulsioni da quando aveva tre sole settimane di vita, e pertanto sua madre pensò subito di spostarsi a Craven House, Kensington, nella speranza che l'aria delle vicine cave di ghiaia avrebbe avuto effetti benefici sulla sua salute.[13] Queste convulsioni erano probabilmente un sintomo di una meningite, contratta probabilmente alla nascita e che gli creò come ulteriore problematica quella dell'idrocefalo.[14] Come era in uso presso i principi reali, il duca di Gloucester venne posto sotto tutela di una governante, Lady Fitzhardinge,[15] e venne allattato dalla balia, Mrs. Pack più che da sua madre.[lower-alpha 1] Come parte del suo trattamento regale, il duca veniva portato fuori ogni giorno in una piccola carrozza aperta trainata da pony Shetland per massimizzare la sua esposizione all'aria aperta ed al beneficio del clima.[16] Questi effetti benefici sembravano funzionare sulla salute del giovane principe e per questo la principessa Anna ed il principe Giorgio presero residenza stabile nell'area, a Campden House, nel 1690.[17] Fu qui che il giovane duca conobbe e fece amicizia con un inserviente di origini gallesi, Jenkin Lewis, che diventerà uno dei suoi principali biografi e quindi una preziosa fonte per gli storici successivi.[18]

Per tutta la sua vita, Guglielmo soffrì di ricorrenti febbri malariche che venivano trattate con dosi regolari di Corteccia dei Gesuiti (una primitiva forma di chinino) dal dottor John Radcliffe. Il duca di Gloucester sembrò proprio non gradire questo trattamento di cura ed era spesso costretto a vomitare dopo aver assunto il farmaco.[19] Probabilmente a causa dell'idrocefalo che lo affliggeva,[20][21] mostrava una testa sproporzionata, che i suoi chirurghi periodicamente pungevano per aspirarne del fluido.[22] Non poteva camminare bene ed era solito inciampare.[20] Giunto quasi ai cinque anni, il duca di Gloucester si rifiutò categoricamente di salire le scale senza due servitori ad assisterlo. Suo padre fu costretto a punirlo con bastonate sino a quando egli non riuscì a camminare autonomamente, un trattamento quello delle pene corporali che era piuttosto frequente all'epoca.[23]

Educazione[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto eseguito da Edmund Lilly del principe Guglielmo col mantello dell'Ordine della Giarrettiera, c. 1698

L'acquisizione delle doti di linguaggio da parte del piccolo duca venne ritardata: non parlò correttamente sino ai tre anni di età,[24] e come tale anche la sua educazione venne posticipata negli anni.[25] Il reverendo Samuel Pratt, di Cambridge, venne nominato suo tutore nel 1693.[15] Le sue lezioni si concentravano su materie come geografia, matematica, latino e francese.[26] Pratt era assolutamente contrario all'amicizia con Jenkin Lewis e frequentemente i due si trovavano in contrasto per l'educazione del bambino.[15] Lewis rimase ad ogni modo l'insegnante preferito dal duca di Gloucester dal momento che, a differenza di Pratt, era molto acculturato in materia militare e lo poteva instradare ad entrare correttamente nelle "Horse Guards" come era desiderio del giovane,[27] al punto da istituirgli un reggimento in miniatura composto da bambini del posto.[28] In un paio d'anni dal 1693, la forza di questo esercito passò da 22 a 90 ragazzi.[29]

La principessa Anna, ormai distante da sua sorella Maria e da suo cognato Guglielmo III, seguendo però il consiglio dell'amica, la contessa di Marlborough, si accordò perché il giovane duca di Gloucester visitasse periodicamente suo zio e sua zia per trarne costanti benefici ed attenzioni.[30] In un tentativo di riconciliazione nell'interesse del figlio, Anna invitò il re e la regina ad assistere il piccolo nella direzione delle sue "Horse Guards".[31] Dopo aver visto la parata dei bambini a Kensington Palace, il re si complimentò con loro ed il giorno successivo venne in visita a Campden House.[32] Per questi motivi Guglielmo crebbe vicino ai suoi zii: la regina era solita comprargli dei regali dal suo negozio di giocattoli preferito con regolarità.[33] La sua morte nel 1694 portò ad una superficiale riconciliazione tra Anna e Guglielmo, il che fu occasione anche per il giovane duca di spostarsi con la famiglia a risiedere al St James's Palace di Londra.[34]

Al suo settimo compleanno, il duca prese parte alla cerimonia nella St George's Chapel del Castello di Windsor con la quale venne creato cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera, onorificenza concessagli dal sovrano in persona sei mesi prima. Il duca di Gloucester iniziò però a sentirsi poco bene già durante il banchetto che fece seguito alla celebrazione e si ritirò riprendendosi poco dopo e partecipando ad una caccia al cervo nella grande tenuta del castello, dove però fu costretto ad essere salassato da Samuel Masham, paggio di suo padre.[35] La principessa Anna scrisse alla contessa di Marlborough, "Il mio bambino va già meglio, e sembra stare bene, penso più di quanto non sia mai stato nella sua vita; intendo meglio in salute, perché per quanto io lo ami, non posso vantarmi della sua bellezza."[35]

Re Guglielmo III introduce il principe Guglielmo al vescovo Burnet, illustrazione di John Cassell nella sua Illustrated History of England

Durante il processo di Sir John Fenwick, che era rimasto implicato nel tentativo giacobita di assassinare il sovrano,[36] il duca colse l'occasione per scrivere al sovrano una lettera nella quale gli dimostrava la sua fedeltà. "Io, devoto suddito di Vostra Maestà," si legge nela lettera, "preferirei perdere la mia vita per la causa di Vostra Maestà che per qualsiasi altro uomo, e spero che fra non molto conquistiate anche la Francia."[37] La lettera si concludeva con un giuramento da parte di tutti i ragazzi del suo piccolo esercito: "Noi, sudditi di Vostra Maestà, staremo con voi sino all'ultima goccia del nostro sangue."[37]

Nel 1697, il parlamento gli garantì la somma di 15.000 sterline.[38] Guglielmo, sempre più determinato a limitare il coinvolgimento di Anna nella formazione del giovane erede, nominò Gilbert Burnet, vescovo di Salisbury, come suo precettore.[39] Alla principessa Anna venne riservato solo il diritto di scegliere i servitori del figlio.[40] Il conte di Marlborough, amico di Anna, venne nominato tutore del giovane principe dopo che il Duca di Shrewsbury ebbe declinato l'incarico a causa della sua instabile salute.[38] Il figlio dodicenne dei duchi di Marlborough, Lord Churchill, venne nominato Master of the Horse del duca di Gloucester, nonché suo amico e compagno di giochi.[41] Abigail Hill, dama di compagnia della contessa di Marlborough, venne nominata sua lavandaia, ed il fratello di Abigail, Jack Hill, venne nominato tra i suoi gentiluomini di camera.[42]

Ritratto ad opera di Sir Godfrey Kneller, c. 1698

Burnet teneva a insegnare al duca di Gloucester per ore i fondamenti del diritto feudale in Europa e del diritto canonico dell'epoca[43], risultati seguiti con trepidazione dai ministeri di governo ogni quattro mesi, mostrandosi ogni volta sempre più "meravigliati" dalla sua "splendida memoria e dal buon giudizio".[43] Il suo esercito di bambini venne sciolto ed il re finalmente poté nominarlo comandante onorario di un reggimento di guardie olandesi.[44] Nel 1699, prese parte al processo alla Camera dei Lords per Lord Mohun e Lord Warwick, che erano stati accusati di omicidio.[29] Mohun venne rilasciato, mentre Warwick venne trovato colpevole ma riuscì a sfuggire alla punizione facendo valere il suo privilegio di parìa.[45]

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Avvicinandosi all'undicesimo compleanno, al duca di Gloucester vennero assegnati gli appartamenti che erano stati di sua zia Maria a Kensington Palace.[29] Alla sua festa di compleanno tenutasi a Windsor, il 24 luglio 1700, manifestò un improvviso senso di stanchezza, ma inizialmente si diede colpa di questo al troppo danzare che aveva fatto nella giornata.[46] Col calar della notte, iniziò a soffrire di secchezza delle fauci e brividi frequenti, seguiti da forti mal di testa e da febbre alta sino al giorno successivo.[46][47] Un medico, Hannes, disse di lui che non sarebbe giunto al 27 di luglio. Gli venne fatto un salasso, ma le sue condizioni continuarono a peggiorare. Il giorno successivo il giovane duca iniziò ad avere delle eruzioni cutanee e della diarrea. Un secondo medico, Gibbons, giunse il 28 luglio, seguito da Radcliffe quella sera stessa.[47]

I medici non poterono accordarsi su una diagnosi precisa del male.[46] Radcliffe diceva che il giovane principe era affetto da scarlattina, mentre gli altri pensavano si trattasse di vaiolo.[48] Gli vennero somministrate "polveri e sciroppi".[47] Il duca venne nuovamente salassato, incontrando grande opposizione da parte di Radcliffe che giunse ad urlare ai suoi colleghi: "l'avete distrutto ora volete proprio finirlo".[48] Tra grande panico, il duca passò anche la notte del 28 di luglio apparendo sempre molto sofferente e debilitato.[47] Anna, che trascorreva il giorno e la notte a fianco del figlio, era talmente spossata che rischiava di ammalarsi ella stessa.[47] Ad ogni modo, a mezzogiorno del 29 luglio il duca respirava già meglio ed i suoi mal di testa erano diminuiti, il che fece ben sperare in una sua rapida ripresa. I miglioramenti durarono poco e quella sera stessa venne "preso da respiro convulsivo, nonché dalla perdita totale dei sensi".[47] Il principe Guglielmo morì alla 1.00 circa del 30 luglio dell'anno 1700, coi suoi genitori al suo fianco. All'ultimo, i fisici si accordarono per porre come causa della morte una "febbre maligna".[47] Una successiva autopsia rivelò l'ingrossamento di diversi linfonodi sul collo ed un quantitativo abnorme di fluido nei ventricoli del suo cervello:[49] "ne vennero estratte quattro once e mezza di umore limpido."[47] Una moderna diagnosi della morte del duca di Gloucester potrebbe essere una faringite batterica acuta associata a polmonite. Ad ogni modo, seppur fosse sopravvissuto, il principe sarebbe certamente morto a causa delle complicazioni dovute al suo idrocefalo.[47]

Re Guglielmo III, che era nei Paesi Bassi, scrisse al conte di Marlborough, "E' una perdita così grande per me e per l'Inghilterra intera, che questo mi trafigge il cuore."[50] Anna era distrutta.[51] Il corpo del giovane principe venne portato da Windsor a Westminster la notte del 1º agosto, venendo esposto al Palazzo di Westminster prima di essere sepolto nella Cripta Reale della Cappella di Enrico VII nell'Abbazia di Westminster, il 9 agosto successivo.[52] Come per i funerali reali, i suoi genitori non presenziarono alle sue esequie rimanendo reclusi a Windsor.[51]

In allusione alla morte del principe Guglielmo, il politico tory William Shippen scrisse una poesia:

So by the course of the revolving spheres,
Whene'er a new-discovered star appears,
Astronomers, with pleasure and amaze,
Upon the infant luminary gaze.
They find their heaven's enlarged, and wait from thence
Some blest, some more than common influence,
But suddenly, alas! The fleeting light,
Retiring, leaves their hopes involv'd in endless night.[53]

La morte del duca di Gloucester destabilizzò improvvisamente la successione al trono, dal momento che sua madre appariva l'unica persona rimasta a godere dei diritti al trono e di fede protestante secondo quanto stabilito dal Bill of Rights del 1689.[46] Anche se Anna ebbe altre dieci gravidanze dopo la nascita del duca di Gloucester, tutti i suoi figli morirono, alcuni nel ventre materno, altri appena nati.[54] Il parlamento inglese non era intenzionato a restituire il parlamento ai cattolici[55] e per questo varò l'Act of Settlement nel 1701, che pose sul trono d'Inghilterra una cugina di re Giacomo, Sofia, elettrice di Hannover, e la sua discendenza protestante.[56] Anna succedette a re Guglielmo nel 1702, e regnò sino alla sua morte il 1º agosto del 1714. Sofia le premorì alcune settimane prima e pertanto fu il figlio di questa, Giorgio ad ascendere al trono come primo monarca inglese della Casa di Hannover.[57]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Stemma di Guglielmo, duca di Gloucester

Arms of Prince William, Duke of Gloucester.svg


Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera
— 6 gennaio 1696

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gregg, pp. 63–69; Somerset, pp. 98–110
  2. ^ Somerset, p. 109
  3. ^ Gregg, p. 72; Somerset, p. 113
  4. ^ Chapman, p. 21
  5. ^ Gregg, p. 72
  6. ^ Chapman, p. 21; Green, p. 54; Gregg, p. 72
  7. ^ Gibbs and Doubleday, p. 743
  8. ^ a b Chapman, p. 46
  9. ^ White, Brian (Winter 2007). "Music for a 'brave livlylike boy': the Duke of Gloucester, Purcell and 'The noise of foreign wars'" The Musical Times 148 (1901): 75–83
  10. ^ Baldwin, Olive; Wilson, Thelma (September 1981). "Who Can from Joy Refraine? Purcell's Birthday Song for the Duke of Gloucester" The Musical Times 122 (1663): 596–599
  11. ^ McGuinness, Rosamund (April 1965). "The Chronology of John Blow's Court Odes" Music and Letters 46 (2): 102–121
  12. ^ Lettera di Lord Melville al Duca di Hamilton, 26 luglio 1689, citata in Gregg, p. 76 and Waller, p. 296
  13. ^ Waller, p. 296
  14. ^ Somerset, p. 116
  15. ^ a b c Chapman, p. 49
  16. ^ Chapman, p. 31
  17. ^ Chapman, pp. 31–32
  18. ^ Gregg, p. 100
  19. ^ Green, p. 64
  20. ^ a b Green, p. 55
  21. ^ Somerset, p. 116
  22. ^ Chapman, pp. 30–31; Curtis, p. 74
  23. ^ Chapman, pp. 57, 74–75
  24. ^ Gregg, p. 100; Waller, p. 317
  25. ^ Chapman, p. 43
  26. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore Somerset_145
  27. ^ Chapman, p. 54
  28. ^ Brown, p. 141; Chapman, pp. 53, 59
  29. ^ a b c Kilburn, Matthew, William, Prince, duke of Gloucester (1689–1700) su Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004, DOI:10.1093/ref:odnb/29454. URL consultato l'8 ottobre 2011. Template:Subscription required
  30. ^ Gregg, pp. 98–99
  31. ^ Waller, p. 320
  32. ^ Chapman, p. 65
  33. ^ Waller, p. 317
  34. ^ Gregg, pp. 105–107
  35. ^ a b Green, p. 74
  36. ^ Churchill, vol. I, p. 401
  37. ^ a b Churchill, vol. I, p. 446
  38. ^ a b Gregg, p. 114
  39. ^ Green, p. 78; Gregg, p. 115
  40. ^ Gregg, p. 115
  41. ^ Churchill, vol. I, p. 433
  42. ^ Churchill, vol. I, pp. 433–434
  43. ^ a b Chapman, p. 137
  44. ^ Chapman, p. 134
  45. ^ Lovell, C. R. (October 1949). "The Trial of Peers in Great Britain" The American Historical Review 55: 69–81
  46. ^ a b c d Waller, p. 352
  47. ^ a b c d e f g h i Somerset, p. 164
  48. ^ a b Green, p. 79
  49. ^ Gregg, p. 120
  50. ^ Chapman, p. 142; Churchill, vol. I, p. 447
  51. ^ a b Somerset, p. 163
  52. ^ Chapman, pp. 143–144; Green, p. 80; Gregg, p. 120
  53. ^ Jacob, pp. 306–307
  54. ^ Green, p. 335
  55. ^ Starkey, p. 216
  56. ^ Starkey, pp. 215–216
  57. ^ Gregg, pp. 384, 394–397

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mrs Pack si dice fosse tanto brutta che la si riteneva "più adatta ad un porcile che al letto di un principe".[1] Ad ogni modo non riuscì a guadagnarsi l'affezione del principe che alla di lei morte nel 1694, quando gli venne chiesto se fosse triste per la notizia, rispose semplicemente "No, madam".[2]

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  1. ^ Somerset, p. 113
  2. ^ Somerset, p. 145