Dichiarazione di Indulgenza

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Si denominano Dichiarazione di indulgenza due decreti del Parlamento inglese emanati in tempi diversi, il primo sotto Carlo II (1687) ed il secondo sotto Giacomo II (1688) tesi a stabilire nel Regno Unito la libertà di religione per tutte le chiese ed i raggruppamenti cristiani.

La "Dichiarazione di indulgenza" del 15 marzo (1672), detta propriamente "Royal Declaration of Indulgence" (Dichiarazione reale di indulgenza) è stata il tentativo di Carlo II di estendere la libertà religiosa nel Regno Unito a tutti i dissenzienti puritani dalla Chiesa di Inghilterra. Il Parlamento inglese, però, sospettando che il Re, con questo decreto, volesse in realtà favorire il Cattolicesimo romano, lo induce a ritirarlo, sostituendolo con il Test Act del 1673, che per verificare la fedeltà dei pubblici ufficiali alla Corona ed alla Chiesa di Inghilterra impone loro di accostarsi all'eucaristia anglicana.

La "Dichiarazione di indulgenza" del 4 aprile 1687, detta propriamente "Declaration for the Liberty of Conscience" (Dichiarazione per la libertà di coscienza), è il decreto di Giacomo II inteso ad essere il primo passo per stabilire in Inghilterra la libertà di religione. È stata riveduta il 27 aprile 1688 per includere un ulteriore paragrafo. Suscitando grande opposizione perché non garantiva che la Chiesa di Inghilterra rimanesse chiesa di stato, questa dichiarazione è resa nulla quando Giacomo II viene deposto nella cosiddetta Gloriosa Rivoluzione più tardi quell'anno, in parte provocata dal processo comminato contro sette vescovi che si erano opposti alla dichiarazione.

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