Erede presunto
Un erede presunto è la persona che, in via provvisoria, erediterà un trono, un titolo nobiliare, o altra onorificenza ereditaria, ma la cui posizione può essere rimpiazzata (in termini legali, è "soggetto a dismissione") per la nascita di un erede o ereditiera apparente o di un nuovo erede presunto con una rivendicazione migliore per la posizione in questione. Quando, in caratteri minuscoli, "erede presunto" può riferirsi in generale a qualcuno che è provvisoriamente previsto per ereditare un titolo, posizione o possedimento, a meno che non sia rimpiazzato da un erede o un altro erede presunto nato più in alto nell'ordine di successione. In entrambi i casi, la posizione è tuttavia soggetta alla legge e/o convenzioni che possono alterare chi ha diritto a essere erede presunto.
Secondo le regole della monarchia, l'erede presunto potrebbe essere la figlia di un sovrano (se i maschi hanno la priorità sulle femmine e il sovrano non ha figli maschi), o il membro più anziano di una linea collaterale (se il sovrano non ha figli). Se nasce un erede apparente, egli diventa il primo nella linea di successione, con tutti i suoi discendenti assumento la priorità sull'erede presunto nella linea di successione. Nel caso in cui vi sia un erede apparente, la persona più anziana in linea di successione che non è un diretto discendente maschio del monarca non è descritta come erede presunto.
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Presenza contemporanea di più eredi presunti [modifica]
| Per approfondire, vedi en:Abeyance. |
Nella legge inglese dell'eredità, non vi è alcun'anzianità tra sorelle; dove non c'è figlio maschio per ereditare, qualsiasi numero di figlie femmine condividono egualmente il titolo di erede presunto. Pertanto alcuni titoli ereditari possono avere più ereditiere presunte simultaneamente. Dal momento che il titolo non può essere detenuto da due persone contemporaneamente, due figlie femmine (senza un fratello) che ereditano in questa maniera sarebbero coeredi e, prima che ereditino, sono entrambe eredi presunte. In queste circostanze, il titolo sarebbe, infatti, in stato di sospensione fino a quando una persona costituisce la pretesa di entrambi, o la pretesa è oggetto di rinuncia da parte di uno o dell'altro erede presunto per sé e suoi eredi, o la sospensione viene terminata dalla Corona. Ci sono speciali procedure per la gestione di casi dubbi o controversi.
Eredi presunti nel 2012 [modifica]
- Carolina, Principessa di Hannover, è l'erede presunta al trono di Monaco. Se suo fratello Alberto II, Principe di Monaco, diventerà padre di un bambino legittimo, quel bambino diventerà erede apparente se maschio o erede presunta se femmina.
- Jigyel Ugyen Wangchuck è l'erede presunto al trono del Bhutan. Se suo fratello Jigme Khesar Namgyal Wangchuck diventerà padre di un figlio legittimo, quel bambino diventerà erede apparente se maschio o erede presunta se femmina.
- Saud bin Saqr al Qasimi è stato nominato principe ereditario, erede del trono odi Ras al-Khaimah. Non è un erede apparente perché suo padre Saqr bin Mohammad al-Qassimi può sempre nominare un altro membro maschio della famiglia regnante come principe ereditario al suo posto. La maggior parte dei principi ereditari di paesi del Golfo Persico hanno uno status simile.
Esempi di eredi presunti che hanno ereditato troni [modifica]
- la Regina Isabella I di Castiglia, che successe al suo fratellastro Enrico IV nel 1474
- il Re Manuele I del Portogallo, che successe a suo cugino Giovanni II nel 1495
- il Re Luigi XII di Francia, che successe a suo cugino Carlo VIII nel 1498
- la Regina Giovanna di Castiglia, che successe alla madre Isabella I nel 1504
- il Re Francesco I di Francia, che successe a suo cugino Luigi XII nel 1515
- la Regina Maria I d'Inghilterra, che successe al suo fratellastro Edoardo VI nel 1553
- la Regina Elisabetta I d'Inghilterra, che successe alla sua sorellastra Maria I nel 1558
- il Re Carlo IX di Francia, che successe a suo fratello Francesco II nel 1560
- il Re Enrico III di Francia, che successe a suo fratello Carlo IX nel 1574
- il Re Enrico del Portogallo, che successe al suo pronipote Sebastiano I nel 1578
- il Re Enrico IV di Francia, che successe al suo lontano cugino Enrico III nel 1589
- il Re Carlo X di Svezia, che successe a sua cugina Cristina nel 1654
- il Re Giacomo I d'Inghilterra (che era Giacomo VI di Scozia), che successe alla sua lontana cugina Elisabetta I nel 1603[1]
- il Re Pietro II del Portogallo, che successe a suo fratello Alfonso VI nel 1683
- il Re Giacomo II d'Inghilterra, che successe a suo fratello Carlo II nel 1685
- il Re Carlo III d'Ungheria, che successe a suo fratello Giuseppe I nel 1711
- il Re Giorgio I di Gran Bretagna, che successe a sua cugina Anna nel 1714
- la Regina Maria Teresa d'Ungheria, che successe a suo padre Carlo III d'Ungheria nel 1740
- il Re Carlo III di Spagna, che successe a suo cugino Ferdinando VI nel 1759
- la Regina Maria I del Portogallo, che successe a suo padre Giuseppe I nel 1777
- il Re Federico Guglielmo II di Prussia, che successe a suo zio Federico il Grande nel 1786
- il Re Leopoldo II d'Ungheria, che successe a suo fratello Giuseppe II nel 1790
- il Re Vittorio Emanuele I di Savoia, che successe a suo fratello Carlo Emanuele IV nel 1802
- il Re Carlo Felice di Savoia, che successe a suo fratello Vittorio Emanuele I nel 1821
- il Re Carlo X di Francia, che successe a suo fratello Luigi XVIII nel 1824
- l'Imperatore Nicola I di Russia, che successe a suo fratello Alessandro I nel 1825
- il Re Antonio di Sassonia, che successe a suo fratello Federico Augusto I nel 1827
- il Re Guglielmo IV del Regno Unito, che successe a suo fratello Giorgio IV nel 1830
- il Re Carlo Alberto di Savoia, che successe a suo cugino Carlo Felice nel 1831
- la Regina Isabella II di Spagna, che successe a suo padre Ferdinando VII nel 1833
- il Re Federico Augusto II di Sassonia, che successe a suo zio Antonio nel 1836
- la Regina Vittoria del Regno Unito, che successe a suo zio Guglielmo IV nel 1837
- il Re Ernesto Augusto I di Hannover, che successe a suo fratello Guglielmo IV nel 1837
- il Re Cristiano VIII di Danimarca, che successe a suo cugino Federico VI nel 1839
- il Re Giovanni di Sassonia, che successe a suo fratello Federico Augusto II nel 1854
- il Re Guglielmo I di Prussia, che successe a suo fratello Federico Guglielmo IV nel 1861
- il Re Cristiano IX di Danimarca, che successe a suo cugino Federico VII nel 1863
- il Re Oscar II di Svezia, che successe a suo fratello Carlo XV nel 1872
- il Re Otto di Baviera, che successe a suo fratello Ludwig II nel 1886
- la Regina Guglielmina dei Paesi Bassi, che successe a suo padre Guglielmo III nel 1890
- il Granduca Adolfo di Lussemburgo, che successe al suo lontano cugino Guglielmo III nel 1890
- il Re Guglielmo II di Württemberg, che successe a suo zio Carlo nel 1891
- il Re Giorgio di Sassonia, che successe a suo fratello Alberto nel 1902
- il Re Alberto I del Belgio, che successe a suo zio Leopoldo II nel 1909
- la Granduchessa Maria Adelaide di Lussemburgo, che successe a suo padre Guglielmo IV nel 1912*il Re Ludovico III di Baviera, che successe a suo cugino Otto nel 1913
- il Re Ferdinando I di Romania, che successe a suo zio Carol I nel 1914
- l'Imperatore Carlo I d'Austria, che successe al suo prozio Francesco Giuseppe I nel 1916
- la Granduchessa Carlotta di Lussemburgo, che successe a sua sorella Maria Adelaide nel 1919
- il Re Rama VII di Thailandia, che successe a suo fratello Rama VI nel 1925
- il Re Rama VIII di Thailandia, che successe a suo zio Rama VII nel 1935
- il Re Giorgio VI del Regno Unito, che successe a suo fratello Edoardo VIII nel 1936
- il Re Rama IX of Thailand, che successe a suo fratello Rama VIII nel 1946
- il Re Paolo di Grecia, che successe a suo fratello Giorgio II nel 1947
- la Regina Giuliana dei Paesi Bassi, che successe a sua madre Guglielmina nel 1948
- la Regina Elisabetta II del Regno Unito, che successe a suo padre Giorgio VI nel 1952
- la Regina Margherita II di Danimarca, che successe a suo padre Federico IX nel 1972
- la Regina Beatrice dei Paesi Bassi, che successe a sua madre Giuliana nel 1980
- il Re Alberto II del Belgio, che successe a suo fratello Baldovino nel 1993
- il Re Tupou VI di Tonga, che e successo a suo fratello George Tupou V nel 2012
Esempi del passato di eredi presunti che non ereditarono troni [modifica]
- Vittoria, Principessa Reale, la primogenita della Regina Vittoria era erede presunta del Regno Unito dalla sua nascita nel novembre 1840 alla nascita del fratello minore, il futuro Edoardo VII, nel novembre 1841.
- Riccardo, Duca di York, fu erede presunto di re Enrico VI d'Inghilterra fino alla nascita del figlio Enrico nel 1453.
- il Principe Bertil, Duca di Halland fu erede presunto di Svezia tra il 1973 e il 1979, fino alla nascita di Carlo Filippo, Duca di Värmland, che lo rimpiazzò.
- la Principessa Carolina di Orange-Nassau, primogenita di Guglielmo IV di Orange-Nassau, fu erede presunto fino alla nascita di suo fratello Guglielmo V.
- il Principe Filippo, Conte di Fiandra fu l'erede presunto di suo re fratello maggiore re Leopoldo II del Belgio dopo la morte di suo nipote il Principe Leopoldo, Duca di Brabante fino alla sua propria morte nel 1905.
- l'Arciduca Francesco Ferdinando d'Austria fu l'erede presunto di suo zio l'Imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria fino al suo assassinio a Sarajevo.
- il Principe Knud di Danimarca fu l'erede presunto di suo fratello, Re Federico IX di Danimarca, ma un emendamento alla costituzione danese nel 1953 proclamòla figlia maggiore di re Federico la Principessa Margrethe come futuro erede presunto.
- Alfonso, Principe Reale del Portogallo fu erede presunto di suo nipote Manuele II del Portogallo fino a quando la monarchia fu abolita nel 1910.
Esempio nei film [modifica]
Nel film animato della Disney Il re leone, Scar è l'erede presunto delle Pride Lands, la sua eredità viene soppiantata dalla nascita di Simba, l'erede apparente, innescando in tal modo l'intera trama del film.
Note [modifica]
- ^ Giacomo non fu mai l'erede presunte di diritto, né riconosciuto dal Parlamento fin dopo la morte di Elisabetta. Una legge precedente, interpretata in modo restrittiva, lo avrebbe potuto escludere.