Ordine di successione

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Con l'espressione ordine di successione si intende il metodo usato per determinare chi eredita un ufficio dopo la morte, le dimissioni o la rimozione del suo attuale titolare.

Monarchie[modifica | modifica sorgente]

Nelle monarchie ereditarie l'ordine di successione determina chi sarà il nuovo monarca quando il sovrano in carica morirà o abdicherà. Tale ordine di successione, in genere, indica un processo di selezione, per legge o per tradizione, che viene applicato per indicare quale parente del sovrano precedente, o altra persona, ha il diritto di succedere, e quindi ha il diritto di assumere il trono.

Spesso la linea di successione è limitata alle persone di sangue reale (ma si veda anche il caso del matrimonio morganatico), cioè a quelle legalmente riconosciute come nate o discendenti della dinastia regnante o da quella di un sovrano precedente. Le persone in successione per ascendere a un trono sono chiamate dinastia. Costituzioni, statuti, leggi interne alla casa e norme possono disciplinare la linea di successione e l'ammissibilità dei potenziali successori al trono.

In passato l'ordine di successione è stato a volte modificato o rafforzato dall'incoronazione di un erede scelto come co-monarca durante la vita del monarca regnante. Esempi sono Enrico il Giovane e gli eredi delle monarchie elettive, come ad esempio l'uso del titolo di Re dei Romani per gli imperatori asburgici. Nel sistema parzialmente elettivo detto tanistry, l'erede viene eletto da maschi qualificati della famiglia reale. Le monarchie utilizzano diversi metodi per determinare la linea di successione. Un vantaggio di impiegare tali metodi è che la dinastia può, fin dalla prima giovinezza dei suoi membri, fornire loro l'istruzione adatta per la dignità e e le responsabilità connesse alla corona.

Alcune monarchie ereditarie hanno avuto particolari processi di selezione, in particolare con l'adesione di una nuova dinastia al trono. La Francia scelse la primogenitura maschile durante il regno di Napoleone Bonaparte, ma, in mancanza di eredi maschi, la costituzione permetteva agli imperatori di scegliere chi, fra i loro fratelli o nipoti, gli sarebbe succeduto. La Serbia è stata una monarchia ereditaria per primogenitura fra i discendenti maschi del principe Alessandro I, ma, in caso di estinzione della linea, il sovrano poteva scegliere uno qualsiasi fra i suoi parenti maschi della Casa di Karađorđević. In Romania, con l'estinzione della linea maschile discendente da Carlo I, la costituzione stabilì che la linea maschile di suo fratello, Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen, avrebbe ereditato il trono, e, in mancanza di eredi, lo avrebbe lasciato alla linea maschile di un principe di una dinastia dell'Europa occidentale scelta dal re e dal parlamento rumeno.

Successione agnatica (o semi-salica)[modifica | modifica sorgente]

La successione agnatica, o successione semi-salica, diffusa in gran parte d'Europa sin dai tempi antichi, è la restrizione della successione al trono ai discendenti di un monarca, precedente o attuale, esclusivamente attraverso una linea di discendenza maschile: i discendenti attraverso linee femminili non sono ammissibili per ereditare il trono a meno che tutti i maschi siano morti.

In questo modo la successione è riservata in primo luogo a tutti i discendenti maschi, poi, dopo l'estinzione di questi, ai membri femminili della dinastia. Fra le monarchie attuali che utilizzano il sistema della legge semi-salica si cita il Lussemburgo, mentre fra le monarchie abolite che adottavano il sistema della legge semi-salica si ricordano l'Austria-Ungheria, la Baviera, Hannover, il Württemberg, la Russia, la Sassonia, la Toscana e il Regno delle Due Sicilie.

Se un discendente di sesso femminile ascenderà al trono, non sarà necessariamente la prima erede per primogenitura, ma di solito la parente di grado più prossimo all'ultimo monarca. Esempi includono Cristiano I di Danimarca, la successione di Schleswig-Holstein, Maria Teresa d'Austria, Carlotta di Lussemburgo e Anna di Bretagna.

Successione salica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Legge salica.

La legge salica esclude del tutto le femmine dalla successione, riservando il trono solamente agli eredi maschi. La legge salica era applicata dalle case reali di Albania, Francia, Italia, Corea, Romania, Jugoslavia, e Germania. Essa si applica attualmente alle case del Liechtenstein, Giappone e Giordania.

In Spagna, nel 1830, la questione se la legge salica andasse applicata o meno, e quindi se a Ferdinando VII sarebbe dovuto succedere sua figlia Isabella o suo fratello Carlo, portò a una serie di guerre civili e alla formazione di una dinastia pretendente rivale.

Generalmente le monarchie ereditarie che operano sotto la legge salica utilizzano anche la primogenitura fra i discendenti maschi per determinare il successore legittimo, anche se nella storia era più consueta la preferenza dell'anzianità che della primogenitura.

Sistema rotale[modifica | modifica sorgente]

Il sistema di rotazione era un sistema di successione collaterale praticato (anche se in modo imperfetto) nel Rus' di Kiev. In questo sistema il trono non passava di padre in figlio, ma da fratello a fratello, e poi al figlio maggiore del fratello maggiore. Il sistema venne ideato da Yaroslav il Saggio, che assegnò a ciascuno dei suoi figli un principato in base all'anzianità. Quando un principe moriva, il prossimo principe più anziano si trasferiva a Kiev e tutti gli altri si trasferivano nel principato prossimo, scalando.

Nomina ed elezione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monarchia elettiva.

L'ordine di successione può essere organizzato per nomine: o il monarca in carica o un corpo elettorale nominano un erede o un elenco di eredi. Spesso nella storia le nomine sono state ristrette ai membri di una sola dinastia. Il criterio della monarchia elettiva è attualmente utilizzato da Vaticano, Malesia, Cambogia, Kuwait, Arabia Saudita, Andorra, Swaziland e Samoa.

Anzianità[modifica | modifica sorgente]

Nelle linee di successione regolate dal criterio dell'anzianità il monarca è succeduto quasi sempre dal fratello, o dai cugini se la casa reale è più ampia, e così via in ordine di anzianità.

Divisibilità[modifica | modifica sorgente]

In alcune società una monarchia o un feudo ereditato veniva diviso in modo che tutti gli eredi avessero diritto a una quota di esso.

Primogenitura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Primogenitura.

La primogenitura (o, più propriamente, primogenitura maschile) è un meccanismo in base al quale i discendenti maschi del sovrano hanno la precedenza su discendenti di sesso femminile e la linea anziana della discendenza ha sempre la precedenza sulla linea giovane, in ogni genere. I figli maggiori hanno la precedenza sui figli più giovani, ma i figli più giovani hanno la precedenza sulle figlie più grandi. Il diritto di successione appartiene al figlio maggiore del sovrano regnante. Questo sistema è utilizzato nei in Spagna, Monaco e finora nei Regni del Commonwealth, sebbene per quest'ultimi nel 2011 è stato ratificato il passaggio alla primogenitura eguale[1].

Primogenitura eguale (o assoluta)[modifica | modifica sorgente]

La primogenitura eguale, o primogenitura assoluta, è un criterio di successione mediante il quale il figlio maggiore del sovrano succede al trono, indipendentemente dal sesso, e dove le femmine (e i loro discendenti) godono dello stesso diritto di successione dei maschi. Questo è attualmente il sistema di successione in Svezia (dal 1980), Paesi Bassi, Norvegia (dal 1990), Belgio (dal 1991) e Danimarca (dal 2009).

Prossimità del sangue[modifica | modifica sorgente]

La prossimità del sangue è un sistema in cui la persona più vicina in grado di parentela al sovrano riesce, preferendo i maschi sulle femmine, ad ascendere al trono. Nel Regno di Gerusalemme era utilizzato per la successione dei feudi in circostanze particolari: se un feudo era perso per via dei saraceni e successivamente riconquistato, doveva essere assegnato all'erede in prossimità del sangue dell'ultimo titolare.

Ultimogenitura[modifica | modifica sorgente]

L'ultimogenitura è un ordine di successione in cui il sovrano è seguito dal figlio più giovane. Questo serviva affinché il più giovane si prendesse cura dei genitori mentre i figli più grandi erano ormai già andati via di casa.

Successione laterale (o fraterna)[modifica | modifica sorgente]

La successione laterale, o successione fraterna, segue un principio di anzianità fra i membri di una dinastia con lo scopo di eleggere il candidato più qualificato. La successione fraterna è utilizzata al fine di garantire che i capi siano adulti, eliminando la necessità di reggenti. Il sistema laterale di successione può includere o escludere i maschi discendenti da una linea femminile. In pratica, quando nessun erede maschio è adulto, viene scelto un erede discendente da una linea femminile. Un inconveniente della successione laterale è che il sistema crea molte linee abbandonate non ammissibili per la successione. La successione laterale è stata abbandonata al fine di non portare scompiglio negli ordini di successione.

Repubbliche[modifica | modifica sorgente]

In politica, il desiderio di assicurare la continuità delle operazioni in qualsiasi momento ha portato alla creazione, nella maggior parte degli uffici, di un ordine di successione formalizzato. Nelle repubbliche, se il presidente muore, egli è spesso succeduto dal vicepresidente, a sua volta seguito da vari titolari di cariche del parlamento. Ad esempio, se il Presidente degli Stati Uniti d'America ed il Vicepresidente non sono in grado di governare, lo Speaker della Camera dei Rappresentanti subentra come presidente; a seguire nella linea di successione c'è il Presidente pro tempore del Senato, il Segretario di Stato ed altri funzionari del governo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) [1], BBC approvata la successione diretta della donne