Regno di Serbia
| Regno di Serbia |
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| Motto: Само слога Србина Спашава
Solo l'Unità Salva i Serbi |
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| Dati amministrativi | |||||
| Nome completo | Regno di Serbia | ||||
| Nome ufficiale | Краљевина Србија Kraljevina Srbija |
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| Lingue ufficiali | serba scritta in Cirillico | ||||
| Lingue parlate | |||||
| Capitale | Belgrado | ||||
| Politica | |||||
| Forma di governo | Monarchia costituzionale | ||||
| Re | Sovrani di Serbia | ||||
| Nascita | 1882 | ||||
| Fine | 1918 | ||||
| Causa | Unione al Regno di Jugoslavia | ||||
| Territorio e popolazione | |||||
| Economia | |||||
| Valuta | Dinaro serbo | ||||
| Religione e società | |||||
| Religione di Stato | Ortodossa | ||||
| Evoluzione storica | |||||
| Preceduto da | |||||
| Succeduto da | |||||
| Questa voce è parte della serie Storia della Serbia |
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Preistoria in Serbia
Serbia nel Medioevo
Dominio Ottomano e Austriaco
Rivoluzione serba
Serbia moderna
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Il Regno di Serbia (in serbo: Краљевина Србија, Kraljevina Srbija) fu uno stato dei Balcani dal 1882 al 1918. La Serbia era stata riconosciuta indipendente dal Congresso di Berlino nel 1878 come principato.
Indice |
[modifica] Storia
Il Regno combatté in diverse guerre, inclusa la guerra serbo-bulgara del 1885 e le guerre balcaniche del 1912-1913.
Conseguì la prima vittoria alleata durante la prima guerra mondiale nel 1914, ma nel 1915 fu invasa dagli eserciti dell'Austria-Ungheria, dell'Impero tedesco e del Regno di Bulgaria. Al termine della guerra, con la sconfitta degli imperi centrali, riacquistò le terre che gli erano state sottratte.
La massima estensione territoriale del Regno fu raggiunta nel 1918 e comprendeva gli attuali stati della Serbia, della Macedonia e del Montenegro, includendo parti della Croazia, della Romania e dell'Ungheria (invasione della Repubblica del Banato).
Il 1º dicembre 1918, cambiò denominazione e divenne Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni, in seguito divenuto Regno di Jugoslavia.
[modifica] Economia
Il Regno fu oggetto di embargo da parte dell'Austria-Ungheria nel 1916. L'Austria intendeva distruggere l'economia serba, invece l'embargo portò alla fine della dipendenza della Serbia dal mercato austro-ungarico.
La misura fu controproducente e le esportazioni della Serbia crebbero da 2.864 milioni di sterline nel 1906 a 3.259 nel 1907, mentre nel 1905 erano state di 2.879 milioni.[1]
[modifica] Sovrani
Nonostante l'esistenza relativamente breve, il Regno fu governato da due dinastie: gli Obrenović e gli Karađorđević. Re Milan Obrenović governò dal 6 marzo 1882 al 6 marzo 1889, quando abdicò.
Fu succeduto dal figlio, Aleksandar Obrenović, il cui regno durò dal 6 marzo 1889 all'11 giugno 1903, giorno in cui fu deposto da un colpo di stato militare sanguinoso. Il massacro della coppia reale da parte della Mano Nera (Crna Ruka) sconvolse l'Europa. Questa vicenda spianò la strada ai discendenti di Karađorđe, considerato dai serbi nei Balcani come l'uomo che aveva sconfitto il dominio ottomano. Petar Karađorđević era inizialmente riluttante ad accettare la corona, disgustato dal colpo di stato. Tuttavia, infine, accettò e divenne sovrano dal 15 giugno 1903 al 1º dicembre 1918, giorno in cui fu proclamato il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni e il Regno di Serbia cessò di esistere.
[modifica] Città
Le maggiori città del Regno di Serbia erano (la popolazione è calcolata nel 1910-1912):
- Niš - 25.000
- Veles - 24.000
- Priština - 20.000
- Prilep - 20.000
- Ohrid - 18.000
- Kragujevac - 15.500
- Tetovo - 14.000
- Leskovac - 13.700
- Šabac - 12.800
- Požarevac - 12.000
- Mitrovica - 12.000
- Vranje - 12.000
- Pirot - 10.000
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Regno di Serbia
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Cartine
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Il Principato di Serbia nel 1878.
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Il Regno di Serbia nel 1913, a seguito delle guerre balcaniche.
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Il Regno di Serbia nel 1918 (27 novembre – 1 dicembre), a seguito dell'unificazione con Syrmia (24 novembre), Voivodina (25 novembre) e con il Regno del Montenegro (28 novembre).
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