Linea di successione al trono delle Due Sicilie

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Lo stemma del Regno delle Due Sicilie.

La linea di successione al trono delle Due Sicilie segue il criterio della legge semi-salica.

Leggi di successione che regolano la Casa Borbone Due Sicilie e la loro dinastia[modifica | modifica wikitesto]

La Costituzione del Regno delle Due Sicilie promulgata da re Ferdinando II con l’atto sovrano del 10 gennaio 1848, venne ripristinata da re Francesco II con Real Proclama del 28 giugno 1860. L’articolo 70 di tale Costituzione espressamente recitava: “L’atto solenne per l’ordine di successione alla corone dell’Augusto Re Carlo III del 6 di ottobre 1759, confermato dall’Augusto Re Ferdinando I nell’articolo 5 della legge degli 8 di dicembre 1816, gli atti sovrani del 7 di aprile 1829, del 12 di marzo 1836, e tutti gli atti relativi alla Real Famiglia rimangono in pieno vigore”. Pertanto tale articolo 70 sintetizzò e riconfermò quale fosse il “corpus” delle Leggi dinastiche borboniche (comprendenti sia quelle della Real Casa vera e propria, che quelle della dinastia, con la successione al Trono), ovvero: la detta Prammatica del 1759, l’articolo 5 della Legge dell’8 dicembre 1816 (Legge fondamentale del Regno delle Due Sicilie), l’atto sovrano del 7 aprile 1829, e l’atto sovrano n. 3331 del 12 marzo 1836.

Nella detta Prammatica del 1759 la successione dinastica venne stabilita quindi secondo i seguenti quattro punti fondamentali: 1) discendenti maschi di Ferdinando (il futuro Ferdinando I Re del regno delle Due Sicilie); 2) in mancanza di discendenti maschi di Ferdinando, la successione deve passare attraverso ognuno degli altri figli ultrogeniti di Carlo di Borbone, secondo la linea (ovvero i principi Gabriele, la cui discendenza è esclusa dalla R. Casa, Antonio e Francesco Saverio, che però non ebbero discendenti); 3) mancando gli eredi maschi la successione deve passare all'erede femmina più vicina all'ultimo Re (o suo erede); 4) nel caso in cui mancasse anche l’erede femminile, la successione deve passare agli eredi dei fratelli di Carlo di Borbone, padre di Ferdinando, ovvero alla discendenza dell'Infante don Filippo, Duca di Parma o, mancando questi, l'Infante Don Luigi Antonio (1727-1785) (la cui discendenza si estinse). Ma se il Re di Spagna o il Principe delle Asturie, suo erede diretto alla Corona di Spagna, avesse ereditato la sovranità italiana, doveva immediatamente rinunciarvi in favore del prossimo Principe in linea di successione.

L’articolo 5 della Legge dell’8 dicembre 1816 (Legge fondamentale del Regno delle Due Sicilie), voluta da re Ferdinando I, aveva confermato semplicemente la citata Prammatica, recitando infatti: “La successione nel regno delle Due Sicilie sarà perpetuamente regolata colla legge del nostro augusto genitore Carlo III, promulgata in Napoli nel dì 6 di ottobre 1759.” L’atto sovrano del 7 aprile 1829, al primo comma, invece, fu quello in cui Francesco I prescrisse formalmente come: “Nel Regno delle Due Sicilie i figliuoli e le figliuole del Re, i suoi nipoti e pronipoti dell’uno e dell’altro sesso discendenti da maschio, e finalmente le sorelle, gli zii, e le zie del Re, avranno bisogno del precedente sovrano beneplacito per contrarre matrimonio, qualunque fosse la loro età. Il difetto del sovrano beneplacito renderà il matrimonio non produttivo di effetti politici e civili”, mentre con l’atto sovrano n. 3331 del 12 marzo 1836, al secondo comma, il re Ferdinando II precisò che: “Non saranno considerati legittimi e capaci di produrre effetti politici e civili i matrimoni de’componenti della Real Famiglia che non sieno preceduti da un nostro beneplacito da accordarsi loro in forma di decreto”. Quindi i matrimoni dei Principi privi di tali assensi matrimoniali erano e sono privi di diritti dinastici.

Tali normative sono chiaramente riferite al generale diritto dinastico della R. Casa e Dinastia (ovvero sia a quello dinastico-familiare, che a quello dinastico-statale), sia perché non fu mai specificata una distinzione della loro applicabilità, sia e soprattutto perché tali assensi erano dati, proprio come specificava il loro testo, dal rappresentante massimo della Casa delle Due Sicilie nella sua duplice veste di “Capo e Sovrano della Real famiglia”, e “secondo l’uso e lo Statuto di Famiglia”. Chiarendo in questo modo la natura “dinastico-familiare” e quella “dinastico-statuale” di tali normative.

Inoltre bisogna aggiungere che titoli della R. Casa delle Due Sicilie vennero regolati dall’Atto Sovrano n. 594 del 4 gennaio 1817 con il quale Re Ferdinando I delle Due Sicilie stabilì i titoli dinastici per i Principi Reali delle Due Sicilie, stabilendo espressamente che i predetti titoli: “.... saranno trasmissibili ai loro figliuoli primogeniti (degli originari concessionari, n.d.r.), ciascuno nella propria linea, ed a tutti i loro discendenti, di maschio in maschio, colla inalterabile prerogativa del sesso e del grado; di modo che se del caso non avessero figli maschi o che la loro discendenza di maschi discendenti de’ maschi venga a cessare, neanche le figliuole primogenite possano portare alcuni dei titoli anzidetti, ma resterà estinto nella persona dell’ultimo maschio discendente, e tornerà a disposizione del Sovrano che si troverà allora sul Trono”. Infine Re Francesco II, in data 18 novembre 1887, riconfermò che il titolo di “Duca di Castro”, quello di “Duca di Calabria” e quello di “Duca di Noto” non sarebbero mai stati da intendersi come titoli trasmissibili per primogenitura di sangue, ma come distintivi rispettivamente del Capo della Nostra Reale Famiglia delle Due Sicilie, del suo successore immediato quale Capo della Famiglia, e del figliuolo primogenito di quest’ultimo, o di chi ne terrà il luogo quale presunto futuro Capo della famiglia.

In sintesi, possiamo quindi indicare come la successione al Trono della Dinastia duosiciliana è articolata chiaramente in: I) ordine di successione al trono (che abbiamo visto); II) divieto di successione in favore di un Re di Spagna o di un Principe delle Asturie (erede al trono spagnolo) che sia già tale o che tale debba essere dichiarato (ovvero che sia già sul trono spagnolo, che debba essere incoronato, oppure che sia già erede immediato del sovrano in carica o che debba diventarlo; III) obbligo di ottenere il sovrano beneplacito per contrarre matrimonio, per tutti i figli del Re (alias Capo della Dinastia e quindi Pretendente al Trono), i suoi nipoti e pronipoti dell’uno e dell’altro sesso discendenti da maschio, e finalmente le sorelle, gli zii, e le zie del Re; IV) obbligo di rispettare i titoli dinastici.[1]

Pretendenti al trono (1861-1960)[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al Risorgimento, il Regno delle Due Sicilie fu annesso ai domini sabaudi e, quindi, al Regno d'Italia. Nonostante ciò, la Casa di Borbone non rinunciò al diritto di pretensione.

Immagine Nome Nascita Morte Pretensione Relazione con il predecessore
Franz2Sizilien.jpg
Francesco
Già Re del Regno delle Due Sicilie dal 1859
16 gennaio 1836 27 dicembre 1894 13 febbraio 1861
al
27 dicembre 1894
Alfonso Conte di Caserta.jpg
Alfonso 28 marzo 1841 26 maggio 1934 27 dicembre 1894
al
26 maggio 1934
Fratello
Ferdinando Pius.jpg
Ferdinando Pio 25 luglio 1869 7 gennaio 1960 26 maggio 1934
al
7 gennaio 1960
Figlio

Pretendenti al trono, disputa controversa (1960-attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Dal 7 gennaio 1960, data della morte di Ferdinando Pio di Borbone-Due Sicilie, ultimo capo della casa universalmente riconosciuto, il titolo di pretendente al trono è conteso. Anche se il suo testamento (così come quello di suo padre Alfonso conte di Caserta), è chiarissimo: l'erede legittimo era Ranieri di Borbone delle Due Sicilie. Quindi, dopo Ranieri, suo Figlio Ferdinando e il figlio di questi Carlo (nato nel 1963).

Con l'atto di Cannes, infatti, Carlo Tancredi ha rinunciato all'eventuale diritto di successione per poter entrare, con il permesso del Padre Alfonso, che lo escluse anche dal testamento, nella famiglia reale spagnola. Il titolo di Capo della Real Casa delle Due Sicilie, quindi, fu assunto alla morte di Ferdinando Pio dal fratello minore Ranieri, il prossimo maschio dinasticamente ammissibile, ma la rinuncia di Carlo Tancredi fu contestata da suo figlio, Alfonso Maria, che rivendicò maldestramente per sé e per i suoi discendenti il titolo.

Linea Due Sicilie (detta del "ramo napoletano")[modifica | modifica wikitesto]

Immagine Nome Nascita Morte Pretensione Relazione con il predecessore
Prince Ranieri, Duke of Castro.jpg
Ranieri 3 dicembre 1883 13 gennaio 1973 7 gennaio 1960
al
1966
Fratello
Coat of arms of the Kingdom of the Two Sicilies.svg
Ferdinando 28 maggio 1926 20 marzo 2008 1966
al
20 marzo 2008
Figlio
Coat of arms of the Kingdom of the Two Sicilies.svg
Carlo 24 febbraio 1963 Vivente 20 marzo 2008
al
attuale
Figlio

Pretendenti del ramo spagnolo[modifica | modifica wikitesto]

Immagine Nome Nascita Morte Pretensione Relazione con il predecessore
Coat of arms of the Kingdom of the Two Sicilies.svg
Alfonso Maria 30 novembre 1901 3 febbraio 1964 7 gennaio 1960
al
3 febbraio 1964
Nipote di Ferdinando Pio (figlio del fratello Carlo Tancredi)
Coat of arms of the Kingdom of the Two Sicilies.svg
Carlo Maria 16 gennaio 1938 Vivente 3 febbraio 1964
al
attuale
Figlio

Linea di successione al trono, disputa controversa (1960-attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Esistono, pertanto, due possibili linee di successione: i contendenti, infatti, sono, da un lato, Carlo di Borbone, duca di Castro, nato nel 1963, e, dall'altro, Carlo Maria di Borbone, duca di Calabria, nato nel 1938. I Neoborbonici, legittimisti e massimi esperti di storia delle Due Sicilie, riconoscono il Principe Carlo di Borbone, duca di Castro, nato nel 1963, il pretendente legittimo e Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie (e la Sua discendenza).

Linea di successione al duca di Castro[modifica | modifica wikitesto]


  1. Pretendente al trono delle Due Sicilie: S.A.R. Principe Carlo, Duca di Castro (nato nel 1963)

  2. S.A.R. Principe Antoine di Borbone-Due Sicilie (n. 1929), figlio del Principe Gabriele di Borbone-Due Sicilie
  3. S.A.R. Principe François di Borbone-Due Sicilie (n. 1960), figlio del Principe Antoine di Borbone-Due Sicilie
  4. S.A.R. Principe Antoine di Borbone-Due Sicilie (n. 2003), figlio del Principe François di Borbone-Due Sicilie
  5. S.A.R. Principe Gennaro di Borbone-Due Sicilie (n. 1966), figlio del Principe Antoine di Borbone-Due Sicilie
  6. S.A.R. Principe Casimiro di Borbone-Due Sicilie (b. 1938), figlio del Principe Gabriele di Borbone-Due Sicilie
  7. S.A.R. Principe Luís di Borbone-Due Sicilie (n. 1970), figlio del Principe Casimiro di Borbone-Due Sicilie
  8. S.A.R. Principe Alessandro di Borbone-Due Sicilie (n. 1974), figlio del Principe Casimiro di Borbone-Due Sicilie

Linea di successione al duca di Calabria[modifica | modifica wikitesto]


  1. Pretendente al trono delle Due Sicilie: S.A.R. Infante Carlos, Duca di Calabria (nato nel 1938)

  2. S.A.R. Principe Pedro, Duca di Noto (n. 1968), figlio dell'Infante Carlos, Duca di Calabria
  3. S.A.R. Principe Jaime di Borbone-Due Sicilie, Duca di Capua (1993), figlio del principe Pedro, Duca di Noto
  4. S.A.R. Principe Juan di Borbone-Due Sicilie (2003), figlio del principe Pedro, Duca di Noto
  5. S.A.R. Principe Pablo di Borbone-Due Sicilie (2004), figlio del principe Pedro, Duca di Noto
  6. S.A.R. principe Pedro di Borbone-Due Sicilie (2007), figlio del principe Pedro, Duca di Noto
  7. S.A.R. Principe Carlo, Duca di Castro (n. 1963), figlio del Principe Ferdinando, Duca di Castro
  8. S.A.R. Principe Antonio di Borbone-Due Sicilie (n. 1929), figlio del Principe Gabriele di Borbone-Due Sicilie
  9. S.A.R. Principe Francesco di Borbone-Due Sicilie (n. 1960), figlio del Principe Antonio di Borbone-Due Sicilie
  10. S.A.R. Principe Antoine di Borbone-Due Sicilie (n. 2003), figlio del Principe François di Borbone-Due Sicilie
  11. S.A.R. Principe Gennaro Borbone-Due Sicilie (n. 1966), figlio del principe Antonio di Borbone-Due Sicilie
  12. S.A.R. Principe Casimiro di Borbone-Due Sicilie (n. 1938), figlio del Principe Gabriele di Borbone-Due Sicilie
  13. S.A.R. Principe Luís di Borbone-Due Sicilie (n. 1970), figlio del Principe Casimiro di Borbone-Due Sicilie
  14. S.A.R. Principe Alessandro di Borbone-Due Sicilie (n. 1974), figlio del Principe Casimiro di Borbone-Due Sicilie

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cfr. tratto dallo studio dinastico sui Borbone, di G. Grimaldi - A. Borella, nella XXXII^ (2011-2014) edizione dell'Annuario della Nobiltà Italiana (2014)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]