Lotta popolare

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Uno stile di lotta popolare o lotta tradizionale consiste in ogni forma di lotta tradizionalmente praticata in una regione geografica o da un'etnia, codificata o meno come uno sport moderno. La maggior parte delle culture hanno sviluppato forme regionali di lotta.

Di seguito un elenco dei principali stili tradizionali del mondo, catalogati in ordine alfabetico secondo il nome in lingua originale (ma con la traduzione ove possibile):

Europa[modifica | modifica sorgente]

Isole britanniche[modifica | modifica sorgente]

Tradizionalmente in Gran Bretagna la lotta, chiamata "wrestling" dai nativi anglofoni, ha due centri principali: il West Country, dove sono stati sviluppati gli stili del Devon e della Cornovaglia, e l'Inghilterra settentrionale, casa degli stili del Cumberland e del Westmorland.

Stili settentrionali[modifica | modifica sorgente]

  • Backhold Wrestling, di origini ignote, praticato nell'Inghilterra del nord e in Scozia nei secoli VII e VIII, ma si svolgono ancora al giorno d'oggi competizioni nei Giochi delle Highlands così come in Francia e in Italia. Gli stili del backhold si distinguono da quelli del Lancashire perché enfatizzano regole atte a prevenire infortuni ai partecipanti proibendo la lotta a terra.
    • Cumberland and Westmorland wrestling, o Cumbrian Wrestling, è praticato nelle contee settentrionali dell'Inghilterra. È una forma di lotta backhold nel quale i lottatori posizionano il braccio sinistro sopra il braccio destro dell'avversario e ne afferrano la nuca. Proiezioni e sgambetti sono importanti dato che il primo lottatore che tocca suolo o molla la presa perde. Gli atleti spesso vestono con abiti detti "long johns", ma anche con dei singlet olimpici e canotte varie.
    • Scottish Backhold è una variante del backhold praticata in Scozia, quasi identica agli stili del Cumberland & Westmorland a parte qualche variazione nelle regole. I partecipanti indossano il kilt.
  • Lancashire wrestling è uno stile storico del Lancashire conosciuto soprattutto per il suo stile "Catch-as-catch-can", detto anche no wrestling holds barred ("nessuna presa di lotta proibita").
    • Catch wrestling, o Catch-as-catch-can, originatosi dalla lotta del Lancashire ma poi sviluppato ulteriormente attraverso i circhi itineranti del XIX e primo XX secolo negli Stati Uniti.

Stili occidentali[modifica | modifica sorgente]

  • Devon wrestling, chiamato anche Devonshire wrestling, era uno stile simile a quello cornico; in più però vengono indossati pesanti calzari con cui è consentito calciare l'avversario. Negli incontri fra lottatori cornici e del Devon questi ultimi potrebbero indossare una sola scarpa. A differenza della lotta cornica, lo stile si considera generalmente estinto nella sua forma originaria.
Irlanda[modifica | modifica sorgente]
  • Collar-and-elbow, tipo di lotta originario dell'Irlanda risalente al XVII secolo ma con origini tracciabili fino ai giochi di Tailteann fra il 632 a.C. e il 1169 d.C.

Paesi nordici[modifica | modifica sorgente]

  • Glíma, sport nazionale in Islanda, le cui origini risalgono agli antichi vichinghi. È uno stile con regole simili allo Shuai-Jiao e al Bukh, e consiste di tre forme: 1) Hryggspennu-tök, o la presa al collo; 2) Brokar-tök o presa alla cintura che utilizza delle fibbie di cuoio attorno al torace da afferrare (rendendolo simile alla lotta svizzera Schwingen); 3)Lausa-tök o presa libera. Viene spesso praticata all'aperto o in strutture con pavimento di legno, pertanto proiezioni dure sono spesso scoraggiate.

Europa continentale[modifica | modifica sorgente]

Europa occidentale[modifica | modifica sorgente]

  • Gouren - lotta con giacca praticata in Bretagna, simile alla lotta cornica data la parentela fra popolazioni gaeliche.
  • Ranggeln, stile di lotta praticato principalmente in Austria, il cui scopo è immobilizzare l'avversario al suolo.
  • Schwingen, stile di lotta della Svizzera molto antico e in cui i partecipanti indossano particolari pantaloni imbottiti.
  • Calegon, altro tipo di lotta svizzera, poi confluita nello sviluppo della lotta libera

Europa meridionale[modifica | modifica sorgente]

  • Lucha Leonesa, nativa della regione di León, in Spagna, in cui il primo che tocca il suolo (non con i piedi) perde.
  • Lotta Campidanesa, dalla Sardegna, in cui vengono indossati collare, giacchetto e cintura e viene praticata dai pastori della parte meridionale dell'isola.
  • Strumpa: lotta sarda, conosciuta anche come S'Istrumpa o Istrumpa

Europa orientale[modifica | modifica sorgente]

  • Trântă: stile di lotta della Moldova e della Romania orientale; praticabile anche in ginocchio.
  • Narodno rvanje, tipo di lotta della Serbia, suddivisa in tre specialità a seconda della presa (al torace, alla cintura o alla nuca)
  • Pelivan, tipo di lotta praticato in Albania, Serbia e altri paesi balcanici

Asia[modifica | modifica sorgente]

Lottatori nel tradizionale festival di Naadam in Mongolia, vicino Ulan Bator
Torneo di Yağlı güreş (lotta turca in olio) ad Istanbul

Vicino oriente[modifica | modifica sorgente]

  • Yağlı güreş o lotta con l'olio. I lottatori indossano speciali pantaloni chiamati 'kispet' e sono ricoperti d'olio.
  • Khridoli e Chidaoba, stili tradizionali di lotta e arti marziali della Georgia

Asia centrale[modifica | modifica sorgente]

  • Bökh, lotta tradizionale della Mongolia con giacca, il primo che tocca suolo.[1]
  • Küres, stile di lotta del Kazakistan, con giaccha. Chi tocca terra perde. Non è consentito afferrare le gambe, ma si possono effettuare sgambetti.

Asia meridionale[modifica | modifica sorgente]

India[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lotta indiana.
  • Akhara, tipo di lotta tradizionale indiana praticata su terra.

Sud-est asiatico[modifica | modifica sorgente]

Khuresh (Lotta tuvana)
  • Penjang Gulat, tipo di lotta popolare nell'Indonesia rurale.
  • Vật cổ truyền: lotta Vietnamita originaria della provincia settentrionale di Hà Tây
  • Dumog, stile indigeno delle Isole Visayan nelle Filippine, praticato su spiagge sabbiose durante le celebrazioni per la raccolta del riso in epoca pre-coloniale, al giorno d'oggi è quasi estinto e si pratica durante le festività dei santi nelle isole di Panay, Cebu e Negros. Gli sfidanti indossano un abito tipico colorato che indica il villaggio di provenienza, assieme a tatuaggi ed amuleti per avere assistenza dagli spiriti. L'obiettivo è schienare l'avversario sulla sabbia, ma se rialzandosi riesce ad essere relativamente pulito la sfida può continuare.

Asia orientale[modifica | modifica sorgente]

Cina[modifica | modifica sorgente]

  • Shuai Jiao 摔跤: lotta con giacca praticata in Cina originaria delle città di Pechino, Tianjin e Baoding in Hebei, che significa "proietta e sbilancia (nell'anca)". Conosciuto anche come Guan Jiao 摜跤 eLiao Jiao 撩跤, cioè "Sbilanciamento continuo (all'anca)" e "afferra e sbilancia (all'anca)". Durante la Dinastia Qing veniva chiamato anche Buku (布庫), che in lingua mancese significa "lotta" ed ha radici nella parola mongola Boke. Questo stile di lotta era praticato anche come arte marziale dalle guardie imperiali delle dinastie Liao, Jin, Yuan, Ming e Qing. Le tecniche del presente furono codificate dall'imperatore Kangxi nel 1670. I lottatori tradizionali indossano una giubba chiamata "Da Lian (搭褳)" e delle fasciature sopra il pantalone, che consentono di afferrare e sollevare. Inoltre, le tecniche Qin Na come le leve al braccio erano consentite nello stile di Pechino, mentre colpi e parate erano consentite a Tianjin. Le regole hanno poi incluso quelle del Die Jiao dello Shanxi e della moderna Lotta olimpica.
  • Böke 搏克: lotta della Mongolia interna praticata con una giacca fatta di pelle di mucca, lunghi pantaloni con presine e stivali. Regole e tecniche sono più simili a quello dello Shuai Jiao che al Boke praticato nella repubblica di Mongolia.
  • Die Jiao 跌跤: lotta cinese delle provincie di Xinzhou (忻州) e Shanxi (山西). I lottatori indossano solo dei pantaloni, nient'altro è ammesso. Le tecniche principali vennero codificate durante la Dinastia Song intorno al 1180. Questa forma di lotta era popolare nella Cina settentrionale fino a quando non si diffuse lo Shuai Jiao. Viene colloquialmente chiamato anche "Mo Ni Qiu (摸泥鳅)", letteralmente afferra il Qiu, un tipo di pesce gatto.
  • Qielixi 切里西: tipo di lotta con cintura praticato dagli Uiguri in Cina.
  • Gi Ge 几格: tipo di lotta con cintura praticato dall'etnia Yi (彝族) nel Sichuan (四川) e nello Yunnan (雲南). "Gi Ge" significa letteralmente "mantenere la presa del corpo". Le tre regole principali sono: niente sgambetti con le gambe; niente prese alla giacca o ai pantaloni; niente spinte o colpi. Recentemente è stato consentito l'afferrare le gambe.
  • Ndrual Dluad: tipo di lotta con cintura praticato dalle etnie Miao e Hmong nella Cina sud-occidentale.
  • Beiga 北嘎: tipo di lotta con cintura praticato in Tibet fin dal VII secolo. Conosciuto anche come "Jiazhe (加哲)" e "Youri (有日)" in Tibet, "Xiezhe (寫澤)" in Sichuan e "Jiareze (卡惹則)" nel Qinghai. Non sono ammessi sgambetti, ma dal XIII secolo con l'emergere delle dinastie mongole, Han e Manciù è stata sviluppata una forma alternativa che lo consente.

Altri paesi[modifica | modifica sorgente]

  • Sumo: lotta giapponese
  • Mariwariwosu, stile indigeno degli aborigeni di Formosa (Taiwan), come le etnie Paiwan e Bunun. Praticato in un'arena sabbiosa circolare, si possono afferrare delle larghe cinture per concludere con proiezioni molto spettacolari.

Africa[modifica | modifica sorgente]

America[modifica | modifica sorgente]

Oceania[modifica | modifica sorgente]

  • Coreeda, sintesi delle danze tradizionali degli aborigeni e delle lotte tradizionali aborigene praticata all'interno di un cerchio di 4.5 m di diametro con brodi neri e rossi simili alla Bandiera aborigena. I lottatori indossano pantaloni che arrivano fino al ginocchio, una spessa cintura ed una giacca che può essere afferrata per facilitare le proiezioni. Si basa su giochi simili diffusi nell'Australia pre-coloniale ed è praticata di solito durante i NAIDOC nei sobborghi occidentali di Sydney. Stili australiani indigeni estinti che sono confluiti nella coreeda includono il turdererin, il partambelin, il goombooboodoo l'ami e il donaman/arungga.
  • Epoo korio, stile tradizionale pacifico praticato nell'isolda di Kiwai nella parte occidentale di Papua Nuova Guinea, un lottatore deve difendere un cumulo di sabbia che l'avversario deve distruggere.
  • Boumwane, stile nazionale di Kiribati, uno stile simile è praticato anche a Nauru.
  • Fagatua, stile indigeno di Tokelau usato principalmente per risolvere dispute fra villaggi.
  • Hokoko, stile indigeno di Kanaka Maoli nelle Isole Hawaii, descritto per la prima volta dall'equipaggio dell'HMS Resolution nel 1779 come parte del pa'ani'kahiko ("giochi antichi") praticato durante la festa per l'anno nuovo del Makahiki. Assieme al pugilato mokomoko, fa parte dell'arte marziale del lua.
  • Mamau/ringa ringa, stile indigeno dei Maori in Nuova Zelanda, usato principalmente per l'allenamento dei guerrieri ma praticato anche come attività ricreativa durante i festeggiamenti per l'anno nuovo (detti Matariki).
  • Moana', stile indigeno dei Ma'ohi di Tahiti e della Polinesia francese; assieme al teka (uso della lancia), del motora'a (pugilato) e dellamoraa ofae (sollevamento dei massi) è parte dei giochi tradizionali dell'Heiva i Tahiti tenuti a Papeete ogni luglio. Uno sport simile è praticato anche nelle Isole Cook durante le celebrazioni annuali del Te Maeva Nui.
  • Pi'i tauva, stile indigeno di Tonga, descritto per la prima volta nel 1777 da una litografia di John Webber. Praticato sia da uomini che da donne, include lotta e pugilato ed è principalmente una forma di intrattenimento per gli ospiti.
  • Taupiga, stile indigeno delle Samoa, i lottatori sono cosparsi di olio di cocco ed è una pratica importante nei raduni inter-villaggio.
  • Uma, conosciuto anche come Kulakula'i, praticato nelle Hawaii. I lottatori si inginocchiano e si afferrano a vicenda i gomiti. L'obiettivo è di costringere il braccio dell'avversario al suolo.[3] Il gioco veniva praticato spesso dalla casta dominante hawaiiana (gli Ali'i).[4]
  • Veibo, stile nativo delle Fiji, praticato principalmente come forma di allenamento per i guerrieri ma anche come forma di intrattenimento. Durante il XX secolo, lavoratori indiani vennero trasferiti sull'isola per lavorare la canna da zucchero e il loro stile del kushti fu fuso con il veibo per creare una forma ibrida simile alla lotta libera

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Alternative Olympics by Ron Gluckman (Mongolia)
  2. ^ Shaking Hands: Tigel Wrestling in Ethiopia, Wrestlingroots.org. URL consultato il 3/11/12.
  3. ^ David Malo, Hawaiian antiquities (Moolelo Hawaii), Hawaiian gazette co., ltd., 1903, p. 96. URL consultato il 6 October 2011.
  4. ^ Coral Reef and Assessment Monitoring Program, University of Hawaii. URL consultato il 2011-10-06.