L'esorcista
| L'esorcista | |
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Una scena del film |
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| Titolo originale | The Exorcist |
| Paese | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1973 |
| Durata | 127 min (versione integrale) 116 min (versione normale) |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | Horror |
| Regia | William Friedkin |
| Soggetto | William Peter Blatty (romanzo) |
| Sceneggiatura | William Peter Blatty |
| Fotografia | Owen Roizman, Billy Williams |
| Montaggio | Norman Gay, Evan A. Lottman, Bud Smith |
| Effetti speciali | Marcel Vercoutere |
| Musiche | Mike Oldfield, Jack Nitzsche |
| Scenografia | Bill Malley |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori originali | |
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| Doppiatori italiani | |
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| « Giornata ideale per un esorcismo » | |
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(Il demonio a Padre Karras)
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L'esorcista (The Exorcist) è un film del 1973, diretto da William Friedkin e tratto dall’omonimo romanzo di William Peter Blatty.
Il film ha avuto molto successo malgrado i problemi di censura e, negli anni seguenti, sono usciti nelle sale due sequel (L'esorcista II - L'eretico del 1977 e L'esorcista III del 1990), un prequel (L'esorcista - La genesi del 2004) e una riedizione in versione integrale (nel 2000) aggiungendo undici minuti. Nel 1974 è stata tratta una versione cinematografica turca chiamata Seytan .
Indice |
[modifica] Trama
In un sito archeologico dell'antica città di Ninive nell’Iraq del Nord viene dissotterrata una statuetta che raffigura il volto del demone Pazuzu. Uno degli archeologi presenti, Lankaster Merrin, sacerdote cattolico anziano e malato di cuore, rimane molto turbato dal ritrovamento.
L’attrice Chris MacNeil si trova a Georgetown insieme alla figlia dodicenne Regan per le riprese di un film, durante le quali nota Damien Karras, un giovane gesuita che pochi giorni più tardi viene sconvolto dalla perdita della madre e dal senso di colpa per non esserle stato abbastanza vicino, preso dai troppi impegni del proprio ministero. Il giorno del suo compleanno, Regan ascolta la madre parlare infuriata al telefono: la donna cerca inutilmente di contattare l’ex marito, che vive in Europa e che non si è fatto vivo per fare gli auguri alla figlia. La notte seguente la ragazza si rifugia in camera della madre, sostenendo che il suo letto si muove e non la lascia dormire. Qualche sera dopo Chris tiene un ricevimento a casa sua, cui partecipano anche Padre Dyer e il regista Burke Dennings. In questa occasione, Regan inizia a dare segni di squilibrio, cosa che spinge Chris a sottoporla a diverse visite mediche. In un primo momento, si erano verificati già strani episodi nella cittadina e più precisamente in una Chiesa, dove vi fu la profanazione di una statua della Madonna. Intanto Regan continua a peggiorare, ma i medici non capiscono quale sia la causa dei suoi problemi. Una sera Chris torna a casa e la trova vuota. La sua segretaria Sharon, al suo ritorno, si giustifica dicendo di aver lasciato Burke Dennings a badare a Regan. Poco dopo, le donne vengono informate della tragica morte dell’uomo, precipitato dalla scalinata accanto alla loro casa.
Il tenente Kinderman sospetta che si tratti di omicidio e inizia a indagare: parlando con Chris, la donna capisce che dietro alla morte dell’uomo c’è la mano di sua figlia. I medici ammettono la loro impotenza di fronte ai problemi di Regan e, di fronte al tentativo fallito di una visita psichiatrica, consigliano a Chris di rivolgersi a un esorcista. La donna, atea, è inizialmente diffidente, ma alcuni terrificanti e anormali comportamenti della figlia la inducono a rivolgersi a Padre Karras. L’uomo incontra Regan più volte e alla fine si decide a domandare ai propri superiori l’autorizzazione per un esorcismo: il rettore lo concede e decide di chiamare Padre Merrin, che in passato ha già avuto a che fare con un caso simile.
Padre Merrin si presenta di notte a casa MacNeil con Padre Karras e pretende di cominciare immediatamente. L’esorcismo si presenta subito molto difficile. A un certo punto Regan parla con la voce della madre di Padre Karras, cosa che lo fa cedere emotivamente, tanto che Merrin lo fa uscire dalla stanza. Al suo ritorno, Damien trova Padre Merrin stroncato da un infarto. Infuriato, si avventa contro Regan e ordina al demone di uscire dal corpo della ragazza e prendere il suo: il demone si impossessa di Damien, che però riesce a gettarsi dalla finestra uccidendosi, prima di poter fare del male alla bambina. Il film si conclude con Chris e Regan che si trasferiscono a Los Angeles per dimenticare il terribile incubo che hanno vissuto.
[modifica] Il film
La Warner Bros sottopone il copione a diversi registi, ma Blatty vuole a tutti costi William Friedkin. La produzione si convince solo quando, nel 1972, il regista vince l'Oscar per Il braccio violento della legge.
Nella versione integrale vengono aggiunte alcune scene:
- un prolungamento dell'incipit iracheno;
- la scena della “camminata a ragno” di Regan lungo le scale;
- un finale in cui Padre Dyer e il tenente Kinderman si incontrano davanti a casa di Chris e vanno poi a mangiare insieme: questa scena è una citazione del finale del film Casablanca.
Nella prima scena del film, insieme all'effigie del demone viene rinvenuta una medaglietta con l'immagine di San Giuseppe: questo particolare non esiste nel libro, ma è stato aggiunto da Friedkin. Va considerata un elemento prettamente simbolico, per due motivi:
- è improbabile che l'effigie di un santo venga rinvenuta in un luogo risalente all'epoca precristiana;
- dopo la scena dello scavo, la medaglietta compare al collo della madre di Damien Karras.
[modifica] Gli interpreti
Durante la stesura del romanzo, Blatty si ispira a Shirley MacLaine e a sua figlia Sachi per i personaggi di Chris e Regan, ma le donne rifiutano di interpretarne i ruoli.
L’autore si ispira anche al regista Jack L. Thompson per il personaggio di Burke Dennings, e anche in questo caso l’uomo rifiuta la parte, che viene affidata all’attore irlandese Jack MacGowran.
Alla fine per il ruolo si auto-propone l’attrice Ellen Burstyn.
Per il ruolo di Damien Karras si auto-propone Jack Nicholson, che aveva appena girato un film con la Burstyn, ma Friedkin affida il ruolo al commediografo Jason Miller, che come il suo personaggio ha studiato presso i Gesuiti.
I personaggi di Padre Dyer (il sacerdote amico di Damien e Chris) e Padre Bermingham (il rettore dell’Università) sono interpretati da due veri sacerdoti. I medici che curano Regan sono interpretati da veri medici; tra essi, in un cameo, è presente anche la madre di Linda Blair, che interpreta un’infermiera.
William Peter Blatty compare in un cameo nel ruolo del produttore di Crash course, il film che Chris sta girando a Georgetown.
Per il ruolo di Regan fu scelta inizialmente Dana Plato (la Kimberley del telefilm Il mio amico Arnold), ma i suoi genitori adottivi non le diedero il permesso.
[modifica] Differenze tra versione italiana e americana
Il colloquio tra il tenente Kinderman e Padre Karras è ricco di citazioni cinematografiche. Inizialmente Kinderman paragona il sacerdote a John Garfield, ma al termine del colloquio gli dice in tono sarcastico che somiglia a Woody Allen: nella versione americana l’attore nominato è in realtà Sal Mineo.
Lo spirito con cui Regan comunica tramite la tavola Ouija, chiamato Capitan Gaio nella versione italiana, si chiama in realtà Capitan Howdy (Howard è il nome del padre di Regan).
[modifica] Versione integrale
Nel 2000 è stata pubblicata una versione integrale e restaurata. Il regista William Friedkin e il produttore e sceneggiatore William Peter Blatty hanno rivisitato la pellicola integrando 11 minuti di scene eliminate e restaurando audio e pellicola con qualità digitale.
La sostanza non ne viene alterata, anche se alcuni dettagli, e in particolare il nuovo finale con padre Dyer che si allontana col tenente Kinderman, hanno un effetto ottimista e normalizzante, tradendo lo spirito più pessimistico della prima versione.
Negli Stati Uniti, il film è uscito nei cinema il 22 settembre 2000, mentre in Italia il film è uscito nei cinema il 1º dicembre 2000.
[modifica] Incidenti sul set
- Dopo due giorni di riprese, un misterioso corto circuito provocò un incendio che distrusse buona parte del set.
- La morte di nove persone tutte legate al film, tra cui il fratello di Max Von Sydow, la nonna di Linda Blair, il figlio appena nato di un tecnico e l'addetto alla refrigerazione del set.
- La morte dell'attore Jack MacGowran, il cui personaggio muore anch'esso nel film.
- Ellen Burstyn si slogò il collo e Linda Blair si ruppe alcune vertebre della schiena.
[modifica] Riconoscimenti
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Nel 2010 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]
[modifica] Note
- ^ (EN) Hollywood Blockbusters, Independent Films and Shorts Selected for 2010 National Film Registry. Library of Congress, 28 dicembre 2010. URL consultato il 2 gennaio 2012.
[modifica] Voci correlate
Serie cinematografica:
- L'esorcista - La genesi
- Dominion: Prequel to the Exorcist
- L'esorcista
- L'esorcista riedizione in versione integrale
- Seytan
- L'esorcista II - L'eretico
- L'esorcista III
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Scheda su L'esorcista dell'Internet Movie Database
| La saga de L'esorcista |
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| L'esorcista (1973) | L'esorcista II - L'eretico (1977) | L'esorcista III (1990) | Prequel L'esorcista – La genesi (2004) | Dominion: Prequel to the Exorcist (2005) |
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