Pazuzu

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Immagine di una statuetta in bronzo di Pazuzu conservata al Museo del Louvre. L'iscrizione della statuetta recita:Io sono Pazuzu, figlio di Hanpa. Il re degli spiriti malvagi del vento che sorge all'improvviso dalle montagne.

Nella mitologia babilonese, il demone Pazuzu era il re degli spiriti malvagi dell'aria, e figlio del dio Hanpa.[1] Il nome di entrambi gli dei ha un etimo sconosciuto e perciò indizio di una provenienza da una civiltà non mesopotamica. Compare in Assiria e a Babilonia solo nell'VIII secolo.

Sua "moglie" era il demone Lamaštu, che portava la febbre e si accaniva contro i bambini e le donne incinte. Egli poteva essere neutralizzato con incantesimi, che consentivano di allontanare anche gli altri demoni. Per questo motivo le donne usavano portare al collo un amuleto con l'effigie di Pazuzu quando erano in stato interessante.

Iconografia[modifica | modifica sorgente]

Pazuzu è spesso rappresentato con corpo ricoperto di scaglie e testa di uomo, ma con corna e con muso di leone o cane, zampe da rapace per piedi e zampe di leone per mani, due paia di ali e coda di scorpione. Ha generalmente un braccio rivolto verso il basso e l'altro verso l'alto in segno di aggressione. Inoltre, ha il pene eretto e con testa di serpente.

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

Le prime immagini di questo demone risalgono all'VIII secolo a.C. nelle culture di Assiria e Babilonia, dove si diffonde nei due secoli successivi. La distribuzione geografica del culto di questo demone è caratteristica di queste due regioni, anche se alcune immagini dimostrano una sua diffusione verso est nelle regioni di Susiana e Lorestan e a ovest in Palestina e a Samo.

A causa della sua stretta somiglianza con l'immagine del demone egizio Bes, è stata ipotizzata una influenza della cultura egiziana sulla nascita di questo demone. Come Bes, infatti, Pazuzu veniva utilizzato dalle partorienti come patrono per una buona nascita, ed aveva corporatura tozza e ali. Tuttavia la visione di questo demone nella cultura antica è ambigua, se esso è infatti considerato un demone protettore contro altri spiriti maligni, e contro le malattie che questi portano, tuttavia esso è anche temuto come il demone del vento freddo, portatore di morte e distruzione. Questa sua ambiguità è testimoniata dalla compresenza di altri due demoni nelle rappresentazioni di Pazuzu, Ugallu e Lulal, che a volte sono al suo fianco e a volte combattono contro di lui. Il primo è una figura ibrida con testa di leone e corpo umano, artigli di uccello e un pugnale nella mano destra di solito sollevata e uno scettro nella sinistra; l'altro con le mani artigliate sollevate nell'atto di attaccare e un elmetto con due corna, simbolo della divinità.

Nel suo libro, "The Domain of Devils", Eric Marple descrive questo demone dei venti come la più terribile di tutte le entità demoniache, avente il potere di spargere malattie pestilenziali con il suo solo alito. Il demone ha la testa a forma di teschio di cane (sciacallo), rappresentante la morte. In maniera significativa, William Woods afferma e cita all'interno del suo libro "The history of the Devil: "… in Mesopotamia il demone cornuto, Pazuzu, cavalcava i venti portando la malaria.."…" enfatizzando il suo ruolo distruttivo di Signore delle febbri e della peste"." Associando Pazuzu al dragone, Typhon, "angel of the fatal winds" ed a Anzû, Dio del vento di tempesta, della pioggia e del vento del sud, direzione da cui spirava il vento che portava la polvere dei deserti a meridione del Tigri, quindi associato alle malattie e pestilenze, nonché a più entità demoniache.

Un'altra rappresentazione del demone può essere rilevata nel vecchio testamento, dove il diavolo viene descritto come una bestia nera e pelosa; un predatore dei deserti. L'idea del demone dei venti e della peste si ricollega anche al Dio egiziano Seth, il distruttore, la più antica delle divinità, rappresentato come uno strano animale-cane, non dissimile dallo sciacallo, predatore dei deserti. Kenneth Grant[2] ha chiamato questa manifestazione di Seth, Shugal "la volpe del deserto, simbolo di Seth, la parte maschile della Bestia 666". Infatti il numero di Shugal è 333. La metà "femminile" della Bestia è Choronzon (333), un altro essere pestilenziale, rappresentazione del Chaos in tutte le sue manifestazioni latenti. L'esoterista Aleister Crowley sostenne di aver evocato Choronzon nel deserto del Sahara nel 1909, ma le incongruenze del suo racconto suggeriscono che la vicenda venne romanzata da Crowley al fine di sostenere le sue credenze.

Cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del romanzo e del film L'esorcista, quando padre Lankaster Merrin si trova presso il sito archeologico di Ninive, nell'attuale Iraq, viene rinvenuta una statua di Pazuzu. È il demone che è stato prescelto per l'intera saga dei film de L'esorcista (ad esclusione de L'esorcista III).

Nel primo film della saga il demone si impossessa di Regan MacNeil (Linda Blair) insieme al Diavolo. Nel secondo film Pazuzu interviene in aiuto del diavolo (che è dentro una persona creata da lui stesso) lanciando insetti volanti. La quarta pellicola mostra come Pazuzu e il diavolo siano entrati nel corpo di Sarah.

Nella serie Futurama di Matt Groening, Pazuzu è il nome del gargoyle a cui il Professor Farnsworth ha pagato il college.

Musica[modifica | modifica sorgente]

  • Pazuzu è il titolo di un famoso brano di genere disco molto in voga alla metà degli anni settanta. L'autore era Tony Silvester ed apparve per la prima volta nell'album di Tony Silvester & The New Ingredient Magic Touch.
  • Pazuzu è il nome di una band Ambient-blackmetal austriaca.
  • Pazuzu è il titolo di una canzone della band polacca Black/Death Metal Behemoth.
  • Nel video Rockit dei Gorillaz, si vede una statua pazuzu che canta il ritornello della canzone.
  • La band svedese dei Lord Belial ha dedicato a questo demone una canzone: Pazuzu - Lord of Fevers and Plagues.
  • La band americana dei Nile ha dedicato a Pazuzu la canzone Pestilence and Iniquity.
  • La band Death metal americana dei Morbid Angel tratta di Pazuzu nella canzone Lord of Fevers and Plague.
  • Pazuzu è il nome della mascotte simbolo del gruppo punk rock sardo Punkillonis prodotto da "Er Piotta"
  • Oranssi Pazuzu è il nome di una band black metal finlandese.

Fumetti e Giochi[modifica | modifica sorgente]

Pazuzu è anche al centro del fumetto Le Démon de la Tour Eiffel, secondo volume delle avventure di Adèle Blanc-Sec, il personaggio creato dal fumettista francese Jacques Tardi che recentemente è stato protagonista di una trasposizione cinematografica.

Pazuzu è anche un NPC nonché boss sia del picchiaduro Mutant Fighter che dell'MMORPG Aion: The Tower of Eternity

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statuette of the demon Pazuzu with an inscription in Louvre website. URL consultato il 18 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2009).
  2. ^ The Demon of the South-West Wind

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni Pettinato, Angeli e demoni a Babilonia, Mondadori, Milano 2001.
  • Niels P. Heeßel, voce "Pazuzu" in Iconography of Deities and Demons in the Ancient Near East, accessibile online dal 2007 [1].

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