Movistar Team
| Movistar Team | ||
|---|---|---|
| Ciclismo |
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| La Caisse d'Epargne alla cronosquadre del Tour de Romandie 2009 | ||
| Informazioni | ||
| Codice UCI | MOV | |
| Nazione | ||
| Debutto | 1980 | |
| Specialità | Strada | |
| Status | UCI World Tour | |
| Biciclette | Pinarello | |
| Sito ufficiale | Movistar Team | |
| Staff tecnico | ||
| Gen. manager | Eusebio Unzué | |
| Dir. sportivi | José Luis Jaimerena Alfonso Galilea José Vicente García José Luis Laguía José Luis Arrieta |
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La Movistar Team (codice UCI: MOV), nota in precedenza come Reynolds, Banesto, Illes Balears e Caisse d'Epargne, è una squadra maschile di ciclismo su strada spagnola. Ha licenza da UCI World Tour, che le consente di partecipare alle gare dell'omonimo calendario.
Lo sponsor principale, la Movistar, è un operatore di telefonia mobile spagnolo. Nella prima metà degli anni novanta la squadra, nota come Banesto, vinse cinque Tour de France e due Giri d'Italia con Miguel Indurain.
La squadra usa biciclette Pinarello con componenti Campagnolo. Dal 2008 Eusebio Unzue è manager della squadra, dopo che il manager storico, José Miguel Echavarri, si è ritirato dall'attività. Tra i direttori sportivi della squadra vi sono anche Neil Stephens, Alfonso Galilea e José Luis Jaimerena. La sede del team è ad Egüés, un comune della Navarra (Spagna), nell'area metropolitana di Pamplona.[1]
Dal 1980 ad oggi, conta sette vittorie del Tour de France, di cui cinque vinti consecutivamente da Miguel Indurain, due del Giro d'Italia e tre Vuelta a España.
Indice |
Storia [modifica]
1980-1989: Reynolds [modifica]
La squadra venne creata nel 1980 ed assunse il nome del maggiore sponsor, la Reynolds, con José Miguel Echavarri nel ruolo di direttore sportivo. Nel 1982 fu messo sotto contratto un giovane Pedro Delgado che agì da gregario per il capitano Ángel Arroyo durante la Vuelta a España.[2] Arroyo vinse la Vuelta, grazie anche alla squadra che controllò la corsa ma, 48 ore dopo la vittoria finale, fu resa nota la sua positività in un controllo antidoping al metilfenidato (Ritalin). Sia il ciclista che la squadra negarono coinvolgimenti e chiesero le contro analisi che confermarono però la positività. Arroyo diventò il primo vincitore della Vuelta a España ad essere squalificato.[3] Delgado cambiò squadra nel 1985 ma ritornò alla Reynolds nel 1988, anno in cui vinse Tour de France, seguito dalla Vuelta a España 1989. Nel 1984 debuttò come professionista con la squadra Miguel Indurain.
1990-2003: Banesto e iBanesto.com [modifica]
Nel 1990 la banca spagnola Banesto diventò lo sponsor principale della squadra, sostituendo la Reynolds. Delgado fu scelto come capitano per il Tour de France mentre Miguel Indurain e Julián Gorospe erano i leader per le gare a tappe di una settimana. Quando Gorospe diventò leader della Vuelta, la squadra decise di supportarlo per tentare di vincere la gara. Gorospe perse però la maglia gialla e Delgado passò alla guida della classifica generale. Quest'ultimo venne però scavalcato dall'italiano Marco Giovannetti e terminò la corsa solo al secondo posto.
Negli anni successivi, Indurain diventò dominatore delle gare a tappe, vincendo cinque edizioni del Tour de France e due del Giro d'Italia. Delgado rimase il capitano designato per la Vuelta. La squadra ottenne successi anche con Jean-François Bernard, che vinse l'edizione 1992 della Paris-Nice, e con Abraham Olano, che vinse la Vuelta del 1998. Alex Zülle firmò per la Banesto e ottenne il secondo posto al Tour de France 1999 mentre lo scalatore José María Jiménez vinse due tappe alla Vuelta a España. Negli ultimi anni cambiò nome in iBanesto.com.
2004-2005: Illes Balears [modifica]
Nel 2004 diventò sponsor principale il Governo delle Isole Baleari e nel 2005 diventò co-sponsor la banca francese Caisse d'Epargne che, a partire dal 2006, acquisì maggiore importanza e nel 2007 diventò unico sponsor, dopo la rinuncia del Governo delle Baleari.
2006-2010: Caisse d'Epargne [modifica]
La Caisse d'Epargne-Illes Balears terminò quinta nella classifica a squadre del Tour de France 2006 (56'53" dietro T-Mobile Team). Nella classifica individuale, Óscar Pereiro finì la corsa in seconda posizione. La vittoria dello statunitense della Phonak Floyd Landis fu subito messa in dubbio, dopo che risultò positivo in un test delle urine dopo aver vinto la diciassettesima tappa al testosterone sintetico e con un rapporto tra testosterone ed epitestosterone vicino a tre volte il limite permesso dal regolamento della World Anti-Doping Agency.[4]
Dopo le controanalisi, anch'esse positive, e due anni di appelli in tribunale, Pereiro fu ufficialmente riconosciuto vincitore del Tour. Nel 2010 David Arroyo si classifica secondo al giro d'Italia con un distacco dal vincitore Basso di 1'51". Pochi giorni dopo la fine del giro 2010 il leader della squadra Alejandro Valverde viene squalificato per due anni a livello mondiale per essere finito nell'inchiesta dell'Operacion Puerto del 2006, allo spagnolo sono state anche tolte tutte le vittorie dal 1 gennaio 2010 e la prima posizione nella classifica UCI. La squalifica terminerà nel 2011[5].
2011: Movistar [modifica]
La fine della stagione 2010 vede anche la fine della sponsorizzazione della Caisse d'Epargne e l'arrivo della Telefónica, compagnia di telecomunicazioni spagnola. La nuova squadra prende il nome dalla Movistar, la divisione della telefonia mobile dell'azienda[6]. La rosa di Unzue perde Alejandro Valverde e Rui Costa, squalificati per doping, e Luis León Sánchez, andato alla Rabobank[7]. L'assenza di un vero capitano, pone in testa al team i corridori più rappresentativi, gli spagnoli David Arroyo, Rubén Plaza e Xavier Tondó per i grandi giri, José Joaquín Rojas e Francisco Ventoso per le volate[6].
Cronistoria [modifica]
Annuario [modifica]
Classifiche UCI [modifica]
Fino al 1998, le squadre ciclistiche erano classificate dall'UCI in un'unica divisione. Nel 1999 la classifica a squadre venne divisa in prima, seconda e terza categoria (GSI, GSII e GSIII), mentre i corridori rimasero in classifica unica.[8] Nel 2005 fu introdotto l'UCI ProTour[9] e, parallelamente, i Circuiti continentali UCI;[8] dal 2009 le gare del circuito ProTour sono state integrate nel Calendario mondiale UCI, poi divenuto UCI World Tour.
| Anno | Class. | Pos. | Migliore cl. individuale |
|---|---|---|---|
| 1995 | - | 5º | |
| 1996 | - | 17º | |
| 1997 | - | 9º | |
| 1998 | - | 6º | |
| 1999 | GSI | 8º | |
| 2000 | GSI | 9º | |
| 2001 | GSI | 6º | |
| 2002 | GSI | 8º | |
| 2003 | GSI | 5º | |
| 2004 | GSI | 11º | |
| 2005 | ProTour | 10º | |
| 2006 | ProTour | 2º | |
| 2007 | ProTour | 3º | |
| 2008 | ProTour | 1º | |
| 2009 | World Cal. | 2º | |
| 2010 | World Cal. | 9º | |
| 2011 | World Tour | 13º | |
| 2012 | World Tour | 5º |
Palmarès [modifica]
Aggiornato al 22 maggio 2013
Grandi Giri [modifica]
Classiche monumento [modifica]
Campionati nazionali [modifica]
- Strada
- In linea: 2012 (Branislaŭ Samojlaŭ)
- In linea: 1982 (Laguía); 1983 (Bailo); 1992 (Indurain); 1995 (Montoya); 1997 (Jiménez); 2003 (Plaza); 2004 (Mancebo); 2007 (Rodríguez); 2008 (Valverde); 2010 (Gutiérrez); 2011 (Rojas); 2012 (Ventoso)
- Cronometro: 1998 (Olano); 2004, 2005, 2007 (Gutiérrez); 2008, 2010 (Sánchez)
- In linea: 1986 (Kari Myyryläinen)
- In linea: 1991 (Armand de Las Cuevas); 2006 (Florent Brard)
- In linea: 1997 (Jeremy Hunt)
- Cronometro: 2010 (Rui Costa)
Altri successi [modifica]
In una occasione corridori in forza alla Banesto/Caisse d'Epargne si sono affermati ai giochi olimpici e per tre volte ai campionati del mondo.
Organico 2013 [modifica]
Aggiornato all'8 febbraio 2013.[10][11]
Staff tecnico [modifica]
- GM=General manager; DS=Direttore sportivo.
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Rosa [modifica]
Note [modifica]
- ^ 2009 Riders and teams Database - Cyclingnews.com, cyclingnews.com. URL consultato in data 2009-08-14.
- ^ (EN) Biography of Pedro Delgado. Pedro Delgado.com. URL consultato in data 2008-01-21.
- ^ 1982 General Information. La Vuelta.com. URL consultato in data 2008-01-18.
- ^ Backup Sample on Landis Is Positive, New York Times, 05 2006.
- ^ Floyd Landis Case: Landis Loses Last Appeal, bicycling.com, 30 2008. URL consultato in data 05-12-2009.
- ^ a b Caisse d'Epargne, la Telefonica è il nuovo sponsor, spaziociclismo.it, 12 2010. URL consultato in data 5 gennaio 2011.
- ^ Presentazione Movistar Team 2011, bicycling.com, 8 2011. URL consultato in data 5 gennaio 2011.
- ^ a b Archivio delle classifiche UCI. URL consultato in data 3 dicembre 2009.
- ^ Archivio delle classifiche UCI ProTour. URL consultato in data 12-12-2009.
- ^ (EN) MOVISTAR TEAM (MOV) - ESP. www.uci.ch. URL consultato in data 8 febbraio 2013.
- ^ (ES) Corredores. http://www.movistarteam.com/equipo. URL consultato in data 8 febbraio 2013.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Movistar Team
Collegamenti esterni [modifica]
- (ES, EN) Sito ufficiale
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