Conan il barbaro

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Illustrazione amatoriale di Conan il barbaro

Conan il barbaro è un personaggio letterario inventato dallo scrittore di heroic fantasy Robert Ervin Howard. È conosciuto anche come Conan il cimmero (dal nome della patria d'origine del personaggio, la Cimmeria).

Secondo la definizione di Lyon Sprague de Camp, le storie classificabili come heroic fantasy: «sono fantasie avventurose che si svolgono in mondi immaginari preistorici o medievali, quando - è divertente immaginarlo - tutti gli uomini erano forti, tutte le donne belle, tutti i problemi semplici e la vita tutta un'avventura», e se a ciò aggiungiamo una visione della vita abbastanza negativa da parte di Howard otteniamo, in tutta la sua potenza e la sua grazia, Conan, l'impavido guerriero impersonato nel grande schermo da Arnold Schwarzenegger.

L'esordio e la filosofia di vita[modifica | modifica wikitesto]

« "La barbarie è lo stato naturale dell'umanità", disse l'uomo della frontiera guardando ancora seriamente il cimmero. "La civiltà è innaturale. È un capriccio delle circostanze. E la barbarie, alla fine, deve sempre trionfare." »
(Robert E. Howard Oltre il Fiume Nero)

Conan esordisce nel dicembre 1932 sulla rivista pulp Weird Tales con il racconto La fenice sulla lama. Howard stava già collaborando con Weird Tales da diversi anni. La serie che aveva più impressionato e che gli aveva dato non solo il successo e la notorietà presso i lettori della rivista, ma anche presso gli altri collaboratori della stessa fu quella incentrata intorno all'eroe puritano Solomon Kane (proprio grazie a questi racconti iniziò il suo rapporto d'amicizia con Lovecraft, che sfociò in un fitto scambio epistolare intorno al 1930). Come detto, però, il vero successo arrivò solo con Conan, un eroe duro, dalla muscolatura imponente, ma al tempo stesso agile e furbo, pronto a capire quando è il caso di fuggire e quando vale la pena rischiare la propria vita. Un modo di pensare certamente molto mercenario, ma tra i suoi aspetti Conan non nascondeva certo quei tratti di nobiltà che lo rendevano decisamente migliore di molti dei personaggi di contorno con cui interagiva di volta in volta.

Infatti Conan, che altro non è se non una evoluzione del più sfortunato (per successo letterario) Kull di Valusia, era un «barbaro», proveniente dalla Cimmeria e spesso stentava a comprendere non tanto la civiltà, quanto l'uomo civilizzato. Howard, attraverso Conan o altri personaggi di contorno, infatti, trovava sempre l'occasione per criticare il genere umano, tanto avvezzo alle comodità, quanto alle azioni subdole, sempre pronto ad ottenere il proprio vantaggio, anche a costo della vita di qualcun altro. E proprio in contrasto con questo atteggiamento, Conan spicca soprattutto per nobiltà nel portamento e nelle azioni: nonostante i suoi mestieri siano stati quelli di ladro, mercenario, pirata, non rinunciava ad aiutare una persona in difficoltà (soprattutto se era una bella donna), indipendentemente dal possibile guadagno.

In questo senso Conan era quindi un «barbaro»: il suo agire limpido, nobile e sincero di fronte alle persone più umili era decisamente estraneo all'atteggiamento solito della gente civilizzata, che egli ripagava sempre con rapine e raggiri, perché altro non meritavano queste «molli» (nell'agire e nel pensare) «genti civilizzate».

Breve biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Mappa dell'Era hyboriana

Nato in Cimmeria nel corso di una battaglia durante l'Era hyboriana, un'epoca preistorica successiva alla caduta della civiltà atlantidea, spazzata via da un terribile cataclisma marino[1] che la distrusse, Conan inizia a viaggiare sin dall'adolescenza, passata nei monti del suo paese a guerreggiare e cacciare.

Conan è sin dai suoi quindici anni d'età un combattente rispettato, abile con qualsiasi arma da taglio e partecipa ad importanti battaglie. Figlio di un fabbro, cresce nelle rudi terre della Cimmeria a causa della fuga del nonno, che doveva sfuggire ad una faida di sangue: il giorno in cui diviene "guerriero" spezza il collo ad un toro nel corso della cerimonia che, ponendo fine alla sua adolescenza, lo definisce come un adulto su cui la sua tribù avrebbe potuto far conto. Di lì a poco partecipa al sacco di Venarium, un avamposto che il vicino impero di Aquilonia aveva eretto sul suolo cimmero: le tribù cimmere riunite distruggono completamente la fortezza. Questa battaglia segna profondamente l'animo di Conan: infatti, gli Aquiloniani, sebbene sconfitti, gli fanno intravedere la gloria del loro impero, destando in lui il desiderio di viaggiare e di vedere i grandi regni del Sud.

Spintosi quindi a Zamora, la sua prima impresa nota è una sortita all'interno della mitica «Torre dell'Elefante», una torre magica nel cuore del Maul (un quartiere malfamato di Shadizar) al cui interno Yara il sacerdote nasconde un essere venuto dalle stelle, con la testa di elefante, e che tortura affinché gli conceda poteri e conoscenze che mai avrebbe ottenuto da solo.

Già da questo inizio risulta evidente come la letteratura dell'orrore di Lovecraft (in particolare il suo Ciclo di Cthulhu) abbia profondamente influito sullo stile di Howard. Con il passare degli anni, infatti, Conan si troverà ad affrontare stregoni malvagi, mostri maligni, orrori che non ci vengono descritti, ma tutti con una caratteristica, un punto debole: sono tangibili, e quindi Conan può colpirli e quindi ucciderli con la sua spada.

Dallo spirito irrequieto e vagabondo, gli capita diverse volte l'occasione di potersi fermare in un posto ed ottenere il dominio su un piccolo regno grazie ai favori che le sovrane del luogo sono disposte a concedergli (vedi, ad esempio, Nascerà una strega), ma proprio il suo innato spirito vagabondo lo fa sempre desistere ed allontanarsi dal richiamo della civiltà. Giunto, però, intorno ai quarantacinque anni d'età, gli capita incredibilmente l'occasione di sedere sul trono di Aquilonia. Re Numedide, al servizio del quale (come generale) aveva riportato numerose vittorie, temendone la crescente popolarità, lo richiama e lo fa incarcerare con un pretesto. Sfuggito, vagabonda per un certo periodo fino a che, dopo molte peripezie, mette le mani sul tesoro di Tranicos che poi utilizza per finanziare la sua ascesa al trono. In Aquilonia intanto si prepara una rivoluzione e alcuni vecchi commilitoni di Conan gli propongono di parteciparvi e di divenire il monarca. Questa volta coglie l'occasione e dopo aver strangolato Numedide davanti al suo trono si impadronisce della corona.

I racconti di Conan (perlomeno quelli originali di Howard) terminano con una lunga ed estenuante battaglia contro un terribile mago risorto e quasi imbattibile che avanza contro Aquilonia dal regno confinante di Nemedia per conquistarla. Sconfitto dalla magia, Conan viene imprigionato dallo stregone e dato per morto (anche agli stessi complici del mago). Al suo posto diviene re Valerio, appartenente alla vecchia dinastia e parte del complotto. Con l'aiuto di Zenobia, una ragazza del serraglio del re di Nemedia che lo aveva intravisto mentre veniva portato di nascosto a palazzo dopo la sconfitta, Conan fugge e dà battaglia sino a sconfiggere e scacciare dalla sua terra i Nemediani ed a riprendere la corona. Come riscatto per la vita del re di Nemedia chiese ed ottiene Zenobia, che diviene regina al suo fianco sul trono del più potente regno dell'Ovest, per regnare per molti decenni ancora. Di quel periodo, relativamente tranquillo, si sa ben poco (gli scritti completi di Howard, infatti, si fermano qui), così come poco si sa anche della sua morte. È anche incerta la notizia dei suoi molti figli, il più valoroso dei quali, Conn, non è mai riuscito a raggiungere il padre per gloria e coraggio nelle imprese.

Il ciclo[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicate su Weird Tales[modifica | modifica wikitesto]

Copertina di Weird Tales, maggio 1934, che illustra La regina della Costa Nera (Queen of the Black Coast)
Copertina di Weird Tales, agosto 1934, che illustra Il diavolo di ferro (The Devil in Iron)

Il ciclo di Conan si compone di diciassette storie, narrate da Robert E. Howard dal 1932 al 1936:

  1. La fenice sulla lama (The Phoenix on the Sword, dicembre 1932)
  2. La cittadella scarlatta (The Scarlet Citadel, gennaio 1933)
  3. La torre dell'elefante (The Tower of the Elephant, marzo 1933)
  4. Colosso nero (Black Colossus, giugno 1933)
  5. L'ombra che scivola (Xuthal of the Dusk, altrimenti conosciuto con il titolo The Slithering Shadow, settembre 1933)
  6. Lo stagno dei neri (The Pool of the Black One, ottobre 1933)
  7. Gli intrusi a palazzo (Rogues in the House, gennaio 1934)
  8. Ombre al chiaro di luna (Iron Shadows in the Moon, altrimenti conosciuto con il titolo Shadows in the Moonlight, aprile 1934)
  9. La regina della Costa Nera (Queen of the Black Coast, maggio 1934)
  10. Il diavolo di ferro (The Devil in Iron, Weird Tales, agosto 1934)
  11. Gli accoliti del cerchio nero (The People of the Black Circle, settembre-ottobre-novembre 1934)
  12. Nascerà una strega (A Witch Shall Be Born, dicembre 1934)
  13. I gioielli di Gwahlur (Jewels of Gwahlur, altrimenti conosciuto con il titolo The Teeth of Gwahlur, marzo 1935)
  14. Oltre il Fiume Nero (Beyond the Black River, maggio-giugno 1935)
  15. Ombre a Zamboula (Man-Eaters of Zamboula, altrimenti conosciuto con il titolo Shadows in Zamboula, novembre 1935)
  16. L'ora del dragone (The Hour of the Dragon, dicembre 1935-gennaio-febbraio-marzo-aprile 1936) - Noto anche come Conan the Conqueror
  17. Chiodi rossi (Red Nails, luglio-agosto-settembre-ottobre 1936)

Postume/incomplete[modifica | modifica wikitesto]

Il ciclo di Conan postumo consta di quattro storie, di cui una scritta di suo pugno da Howard. Le altre storie seguono quanto ha stabilito Lyon Sprague de Camp:

  1. La figlia del gigante dei ghiacci (The Frost Giant's Daughter, altrimenti conosciuto con il titolo Gods of the North, Fantasy Fan, marzo 1934)
  2. Il Dio nell'urna (The God in the Bowl, Space Science Fiction, settembre 1952)
  3. Il tesoro di Tranicos (The Treasure of Tranicos, altrimenti conosciuto con il titolo The Black Stranger, Fantasy Magazine, marzo 1953;, nel volume Conan the Usurper della Lancer Books, 1967)
  4. La valle delle donne perdute (The Vale of Lost Women, altrimenti conosciuto con il titolo The Valley of Lost Women, Magazine of Horror, aprile 1967)

Esistono inoltre quattro storie incomplete:

  1. I tamburi di Tombalku (Drums of Tombalku, frammento, 1966)
  2. Il Palazzo dei morti (The Hall of the Dead, sinossi, nella raccolta Conan! della Lancer Books, 1968)
  3. La mano di Nergal (The Hand of Nergal, frammento, 1967)
  4. Il muso nel buio (The Snout in the Dark, frammento, 1969)

E tre ulteriori produzioni sempre collegate al mondo di Conan:

  1. Lupi oltre la frontiera (Wolves Beyond the Border, frammento, 1967)
  2. L'era Hyboriana (The Hyborian Age, un articolo scritto da Robert E. Howard, nel 1932 e pubblicato nel 2003)
  3. Cimmeria (un poema scritto nel 1932 e pubblicato nel 2003)

Gli altri Conan[modifica | modifica wikitesto]

I romanzi e racconti con Conan protagonista non sono solo quelli scritti personalmente da Howard. Si considera facente parte del «vero» ciclo conaniano solo quei racconti di attribuzione certa, ovvero quei racconti pubblicati mentre lo scrittore era ancora in vita o quelli completi e pubblicati postumi con il permesso del suo esecutore testamentario, Glenn Lord.

Tra le carte di Howard, Lord ha poi ritrovato anche una serie di racconti e romanzi incompleti, semplici soggetti o addirittura delle scalette appena abbozzate. Buona parte di questo materiale è stata affidata per il completamento, con il consenso di Lord, a una serie di scrittori, con risultati che non sempre raggiungono la qualità dei testi howardiani. Tra questi scrittori si possono citare Björn Nyberg, Lyon Sprague de Camp, Lin Carter, Karl Edward Wagner, John Maddox Roberts, Andrew Offut, J.Ramsey Campbell, Poul Anderson, Richard A. Lupoff, Robert Jordan, Steve Perry, Leonard Carpenter, John C.Hocking. Spesso costoro, pur di avere un maggior successo di pubblico, affiancarono la loro firma a quella di Howard, ben sapendo, però, che in questi racconti ben poco c'era dello scrittore statunitense.

Esistono, poi, alcune parodie del personaggio, una delle quali realizzata da Terry Pratchett: «Cohen il barbaro», uno dei personaggi del ciclo ambientato nel Mondo Disco. Si contano poi alcune apparizioni del personaggio Conan the Librarian (In italiano: Conan il bibliotecario)[2], con due romanzi di Hadley Baxendale), mentre Cerebus, il personaggio di Dave Sim che ha da poco concluso la sua serie, nasce all'origine proprio come una sorta di parodia di Conan. Sempre nell'ambito del fumetto il folletto Groo di Sergio Aragones, divertente parodia comica da uno dei più illustri autori del genere.

Infine è anche riuscito ad avere un ottimo successo in altri mezzi di espressione: il fumetto ed il cinema, senza dimenticare che sono stati realizzati diversi videogiochi ispirati al personaggio.

Il Conan a fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Copertina di Conan il barbaro Collection n.1, Panini Comics

Il racconto originale fu scritto da Robert E. Howard e pubblicato la prima volta in un numero del 1933 della rivista Weird Tales.

Roy Thomas avrebbe voluto acquistare i diritti di sfruttamento dei romanzi di Lin Carter con protagonista Thongar di Lemuria. La cifra che l'agente dell'autore pretese fu però giudicata troppo onerosa per i dirigenti Marvel che si videro costretti quindi a ripiegare sul più conveniente personaggio di Howard che venne pagato poche centinaia di dollari. Per una cifra irrisoria la Marvel si assicurò un'autentica gallina della uova d'oro visto che in brevissimo tempo il personaggio ebbe un successo senza precedenti, arrivando ad insidiare anche la popolarità dell'Uomo Ragno.

Nell'ottobre 1970 esordì per la Marvel, la prima serie a fumetti dedicata al personaggio, Conan the Barbarian (che durerà 275 numeri fino al dicembre 1993): la prima storia, Conan il barbaro!, fu disegnata da Barry Windsor-Smith, che per anni legò il suo nome al personaggio. Il suo Conan è di una bellezza diafana e semi classica come fosse uscito da un quadro preraffaellita, per certi versi persino effeminato.

Almeno fino a che, nella metà degli anni settanta, non giunsero John Buscema e Neal Adams. I due grandi cartoonist, sempre su testi di Thomas, presentarono, probabilmente, la versione graficamente più fedele del personaggio di Howard. Gli stessi testi di Thomas, abbastanza titubanti agli esordi, con un Conan insolitamente loquace, divennero molto più fedeli al personaggio, probabilmente anche grazie al fatto che lo scrittore iniziò a realizzare la riduzione a fumetti dei romanzi e racconti originali di Howard.

A questa testata ne sono seguite altre: la breve Savage Tales (5 numeri dal maggio al luglio 1971), la longeva Savage Sword of Conan (235 numeri dall'agosto 1974 al luglio 1995), King Conan (55 numeri dal marzo 1989 al novembre 1998), Conan the Adventurer (14 numeri dal luglio 1994 al giugno 1995), Conan (11 numeri tra il 1995 e 1996) e Conan the Savage (10 numeri tra il 1995 e 1996). A queste si sono aggiunti svariati volumi tra one-shot e romanzi grafici, annuali, alcune miniserie e una serie di strisce per i quotidiani. Le ultime pubblicazioni Marvel risalgono al 2000.

Quasi tutte le storie giunsero in Italia e furono pubblicate su varie riviste dall'Editoriale Corno (Gli Albi dei Super-Eroi, con 13 albi dedicati all'eroe howardiano; Conan e Ka-Zar, pubblicato in 44 fascicoli; Conan, di cui uscirono 9 numeri), quindi da Comic Art (Conan il barbaro, che pubblicava storie tratte da Savage Sword of Conan e che dopo i primi 26 numeri diventò Conan La spada selvaggia e successivamente La spada selvaggia di Conan, perché nel frattempo era sorta un'altra testata del medesimo editore che pubblicava le storie tratte da Conan the Barbarian e da King Conan e che assunse il titolo Conan il barbaro) e infine da Marvel Italia, che prima proseguì le serie della Comic Art, quindi vi affiancò una la collana Conan l'avventuriero (dove pubblicò le storie della breve serie Conan the Adventurer più alcuni numeri di Conan the Barbarian), lo speciale Conan chiaroscuro e alcune miniserie e one-shot pubblicati su più testate. Dall'aprile 2004 questo materiale è in corso di ristampa in volumi cartonati distribuiti nel solo circuito delle fumetterie da Panini Comics.

Sempre questo editore pubblicò, nella seconda metà degli anni novanta, tre speciali (due volumi di Conan il conquistatore e Conan speciale) con storie realizzate da giovani talenti italiani come Ade Capone o Alessandro Bocci. Quasi contemporaneamente, la Marvel Comics decise di fare un ultimo tentativo, producendo due ultime miniserie i cui disegni sono stati affidati ad altri altrettanti disegnatori italiani: Claudio Castellini e Stefano Raffaele.

Oggi i fumetti di Conan sono pubblicati dalla Dark Horse, che rilevò il personaggio nel 2003, e portano la firma di Kurt Busiek (testi) e Cary Nord (disegni) e pubblicati in Italia sempre dalla Panini Comics.

Nel 2004 il quotidiano la Repubblica, nella collana I Classici del fumetto di Repubblica (n. 58), pubblica alcune storie di Conan:

Conan al cinema[modifica | modifica wikitesto]

Arnold Schwarzenegger ha interpretato il personaggio in due film, Conan il barbaro (1981) diretto da John Milius, e Conan il distruttore (1984) diretto da Richard Fleischer.

In Conan the Barbarian (2011), diretto da Marcus Nispel, il personaggio è stato interpretato da Jason Momoa.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 è stata realizzata una serie televisiva ispirata al cimmero cinematografico: Conan the Adventurer, andata in onda nominata semplicemente: "Conan", interpretata da Ralf Möller e Danny Woodburn. Composta da 22 episodi, in uno di essi, Red Sonja, appare il personaggio della guerriera, interpretata da Angelica Bridges, eroina della serie parallela alla saga di Conan. Nonostante le similitudini, questa serie sviluppa una trama autonoma dagli antecedenti film.

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 è stata prodotta una serie televisiva a cartoni animati intitolata Conan (Conan The Adventurer), trasmessa in Italia verso la prima metà degli anni novanta, si compone di 64 episodi. La serie, pur riprendendo alcune idee presenti nei romanzi, per il tipo di temi presentati, è pensata per un target di età inferiore rispetto a quello dei romanzi e dei film cinematografici.

Giochi di ruolo[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diversi giochi di ruolo basati ufficialmente sul mondo di Conan:

  • Una serie di avventure pubblicate dalla TSR per la prima edizione di Advanced Dungeons & Dragons.
  • Conan Role-Playing Game - Un regolamento di gioco a sé stante sempre pubblicato dalla TSR (che usava una versione ridotta e semplificata di D&D).
  • GURPS Conan pubblicato dalla Steve Jackson Games, un supplemento per il gioco di ruolo generico GURPS. Oltre al manuale base furono pubblicate anche alcune avventure aggiuntive (GURPS Conan and the Queen of the Black Coast, GURPS Conan: Beyond Thunder River, GURPS Conan: Moon of Blood, GURPS Conan: The Wyrmslayer). Il manuale base fu anche tradotto in italiano a cura della DAS.
  • 2004 Conan il gioco di ruolo (Conan the Roleplaying Game), pubblicato dalla Mongoose Publishing, oltre al manuale base (che usa una variante Open Gaming License del d20 system) sono stati pubblicati numerosi supplementi che approfondiscono le località geografiche, la magia e tutte le altre classi. Il manuale base è basato in maniera praticamente esclusiva sul materiale canonico di Howard, mentre per forza di cose per gli altri manuali gli autori si sono dovuti basare sulle opere dei vari imitatori e collaboratori postumi (in genere però citando la fonte del materiale)[9]. Nel luglio 2006 è stata pubblicata la traduzione italiana da Stratelibri e Wyrd.[10]

Giochi da tavolo[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 marzo del 2009 è stato pubblicato il gioco da tavolo L'Era di Conan di Francesco Nepitello, Marco Maggi e Roberto Di Meglio, edito dall'italiana Nexus Editrice in collaborazione con la Fantasy Flight Games e distribuito in tutto il mondo.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

L'eredità di Conan[modifica | modifica wikitesto]

Una voce non confermata, ma molto diffusa in internet, vuole che He-Man, il personaggio principale della linea di giocattoli He-Man e i dominatori dell'universo, fosse inizialmente ideato per essere l'action figure del film Conan il barbaro del 1982.[11] È da notare che la figura di Skeletor, l'avversario di He-Man, con il viso a forma di teschio, ricorda Thulsa Doom, un avversario di Kull di Valusia nei racconti di Howard, ma anche di Conan nei fumetti dedicati a quest'ultimo. Thulsa Doom veniva disegnato da John Buscema come un muscoloso necromante con il viso scheletrico dalle orbite infuocate.

Roger Sweet, uno dei creatori della linea di giocattoli, in un'intervista al sito he-man.org[12], ha tuttavia affermato che Thulsa Doom non era stata l'ispirazione di Skeletor e che per l'He-Man "barbarico" (uno dei prototipi proposti alla Marvel, poi divenuto base per l'He Man dei cartoni animati) si era effettivamente ispirato alle opere di Frank Frazetta, autore di diverse illustrazioni di Conan e di John Carter di Marte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parte delle cronache su Atlantide si possono trovare proprio nel ciclo howardiano di Kull di Valusia
  2. ^ home page di Conan the Librarian
  3. ^ Edizione statunitense: Conan the Barbarian (prima serie) n. 1 (ottobre 1970)
  4. ^ Edizione statunitense: Conan the Barbarian (prima serie) n. 6 (giugno 1971)
  5. ^ Edizione statunitense: Conan the Barbarian (seconda serie) nn.1-3 (luglio-ottobre 1997)
  6. ^ Edizione statunitense: The Savage Sword of Conan n. 24 (novembre 1977)
  7. ^ Edizione statunitense: The Savage Sword of Conan n. 5 (aprile 1975)
  8. ^ Edizione statunitense: The Savage Sword of Conan n. 7 (agosto 1975)
  9. ^ (EN) Howard Andrew Jones, Vincent Darlage Interview, swordandsorcery.org, 2006. URL consultato il 20 agosto 2012 (archiviato il 19 agosto 2012).
  10. ^ Ciro Alessandro Sacco, Mondi Eroici 2011 – Guida al Collezionismo di Giochi di Ruolo in Italia, Genova, Wild Boar Edizioni, 2010, p. 14, ISBN 978-88-95186-30-6.
  11. ^ (EN) Primal Origin, dal sito he-man.org
  12. ^ (EN) The Roger Sweet Q&A, intervista del sito he-man.org

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Di Conan è possibile trovare la raccolta completa dei racconti howardiani in due volumi della Newton Compton all'interno del cofanetto Howard - Tutti i cicli fantastici (1995). Le informazioni sulle edizioni originali e la cronologia sono tratte da tali volumi. Le informazioni sulla vita dell'autore e su quella del personaggio sono tratte direttamente delle storie e dai saggi critici presenti sui volumi (scritti dai curatori Gianni Pilo e Sebastiano Fusco).
  • Altre informazioni (principalmente quelle fumettistiche) possono essere recuperate sul 58° volume della serie I Classici del Fumetto di Repubblica (testi di Luca Raffaelli e Andrea Plazzi).
  • Conan il barbaro, scritti da L. Sprague de Camp, Lin Carter e Björn Nyberg, Oscar Fantascienza n. 28, Oscar Mondadori del 15 settembre 1980, traduzione di Giuseppe Lippi

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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