Boffalora d'Adda

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Boffalora d'Adda
comune
Boffalora d'Adda – Stemma
La chiesa parrocchiale
La chiesa parrocchiale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lodi-Stemma.png Lodi
Amministrazione
Sindaco Livio Bossi (lista civica di centrodestra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°21′39″N 9°29′43″E / 45.360833°N 9.495278°E45.360833; 9.495278 (Boffalora d'Adda)Coordinate: 45°21′39″N 9°29′43″E / 45.360833°N 9.495278°E45.360833; 9.495278 (Boffalora d'Adda)
Altitudine 78 m s.l.m.
Superficie 8,46 km²
Abitanti 1 710[1] (30-11-2012)
Densità 202,13 ab./km²
Comuni confinanti Dovera (CR), Galgagnano, Lodi, Montanaso Lombardo, Spino d'Adda (CR), Zelo Buon Persico
Altre informazioni
Cod. postale 26811
Prefisso (+39) 0371
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 098003
Cod. catastale A919
Targa LO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona A, 2,557 GG[2]
Nome abitanti boffaloresi
Patrono Natività di Maria
Giorno festivo prima domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Boffalora d'Adda
Posizione del comune di Boffalora d'Adda nella provincia di Lodi
Posizione del comune di Boffalora d'Adda nella provincia di Lodi
Sito istituzionale

Boffalora d'Adda (Bufalòra in dialetto lodigiano[3], e semplicemente Boffalora fino al 1863) è un comune italiano di 1.710 abitanti della provincia di Lodi in Lombardia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel Medioevo appartenne al Vescovo di Lodi, nel 1600 Boffalora fu feudo della famiglia Destrieri; nel 1632 il feudo passò al marchese Lancellotto Corrado di Lodi; nel 1662 il feudo divenne contea a favore di Alfonso Corrado ed infine, nel 1762, la contea stessa venne conferita ai Barattieri.

In età napoleonica (1809-16) Boffalora fu frazione della città di Lodi, recuperando l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto.

Nel 1816 Boffalora fu inserita nel VII distretto, quello di Pandino, della provincia di Lodi e Crema, allora costituitasi; alla cessazione di questa nel 1859, il paese risultò situato nella provincia di Milano (circondario di Lodi).

Nel 1863 Boffalora assunse il nome ufficiale di Boffalora d'Adda[4], per distinguersi da altre località omonime.

Nel 1978, a Boffalora d'Adda, in pieno centro abitato, in seguito a degli scavi è emerso un corredo costituito da una croce d'oro e ornamenti di uno scudo. A Boffalora esisteva certamente anche un monastero, nel quale vivevano le monache di clausura dell’Ordine dei Servi di Maria Vergine dello Spasimo, osservanti le regole di Sant’Agostino.
Per la sua posizione strategica fu teatro di notevoli fatti d´arme.
Tracce dell'antico castello si trovano nel cortile di un'azienda agricola.

Non è certa la provenienza del nome del paese, e ci sono tre interpretazioni accreditate: dalla parola di origine tedesca Wulfhari; dalla fusione delle parole "Boffa l'Ora", o "Boffa l'Aura" che significa "Soffia il vento"; dalla deformazione delle parole tardo-latine "Bufalus Ora", "Zona dei bufali".

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Stemma

Boffalora d'Adda-Stemma.png
« Sfondo in verde, attraversato in banda da un fiume d'argento ondato in azzurro che è caricato al centro da un castello rosso torricellato merlato alla ghibelline, accostato nel canton sinistro del capo da tre scettri d'oro gigliati ed incrociati e nel canto destro della punta, da due spighe, pure d'oro, decussate. Ornamenti esteriori da Comune. »

Gonfalone

« Drappo troncato, di giallo e di rosso, riccamente ornato di ricami di argento e caricato dello stemma comunale con la iscrizione centrata in argento: "Comune di Boffalora d'Adda". Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto giallo e rosso, argentati, con bullette argentate e poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolori dai colori nazionali frangiati d'argento. »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Municipale - fu realizzato nel 1933 per iniziativa del podestà di allora, dottor Maggi, medico benemerito in Lodi, attivissimo nell’ambito delle opere assistenziali. La colonia fluviale, costruita nel 1941, fu gradualmente eliminata dal fiume Adda stesso, a causa della variazione del suddetto corso d’acqua.
  • La Chiesa Parrocchiale - fu ricostruita totalmente nel 1590, una ottantina di anni dopo la sua realizzazione avvenuta nel 1513 sotto il pontificato di Leone X e l’episcopato di Ottaviano Maria Sforza. La parrocchia è dedicata alla Natività della Beata Vergine e comprende tutto il territorio comunale, ad eccezione della cascina Bell’Italia, che rientra invece nella parrocchia di Montanaso Lombardo. La Chiesa fu restaurata nel 1954 dall’allora arciprete don Luigi Bravi, è stata recentemente ridecorata ed arricchita da un pregevole altare per iniziativa dell’arciprete don Paolo Gatti. Nella chiesa è conservato un pregevole quadro ad olio di Scipione Piazza, rappresentante la Madonna in alto seggio, con Santa Elena e Santa Monica ai lati e San Macario e San Cristinziano più in basso. L’altare maggiore in marmo, infine, proviene dall’antica chiesa di San Michele in Lodi, risalente al XIII secolo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Etnie[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Boffalora d'Adda in totale sono 138[6], pari all'8,64% della popolazione. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Paese Popolazione (2008)
Romania Romania 46
Albania Albania 13
Egitto Egitto 11
Colombia Colombia 11

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'ISTAT, il territorio comunale comprende il centro abitato di Boffalora d'Adda e la località di Roncadello[7].

Economia[modifica | modifica sorgente]

Circa il 50% della forza lavoro si sposta a Lodi o nel capoluogo lombardo, mentre il rimanente è occupato nell'agricoltura e nell'industria. Le principali risorse agricole sono difatti costituite da colture di cereali, foraggi e allevamento, sfruttate da alcune aziende.
Nell'ambito del secondario, sono presenti un'industria del settore elettrico e una trafileria.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Segue un elenco delle amministrazioni locali.[8]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1944 1945 Arnaldo Fraschini Podestà
1945 1945 Alessandro Bocconi Sindaco
1945 1946 Amilcare Poli Sindaco
1946 1959 Giuseppe Alfredo Broglia Sindaco
1959 1960 Domenico Tressoldi Sindaco
1960 1970 Antonio Broglia Sindaco
1970 1975 Alessandro Migliorini Sindaco
1975 1980 Antonio Allegri Sindaco
1980 1985 Alessandro Migliorini Sindaco
1985 1990 Giovanni Bernasconi Sindaco
1990 2004 Raffaele Rapaccioli Sindaco
2004 2009 Elena Veronesi L'Ulivo Sindaco
2009 2014 Livio Bossi Casa delle Libertà Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 83.
  4. ^ Regio Decreto 11 gennaio 1863, n. 1126
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dati demografici ISTAT
  7. ^ ISTAT - Dettaglio località abitate
  8. ^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 264.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]