U.S. Gold

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
U.S. Gold
StatoRegno Unito Regno Unito
Fondazione1984 a Birmingham
Chiusuraaprile 1996 dopo l'acquisto da parte di Eidos Interactive
Sede principaleBirmingham
SettoreInformatica
ProdottiVideogiochi

L'U.S. Gold era un'azienda britannica produttrice di videogiochi, che durante gli anni ottanta e gli anni novanta pubblicò molti videogiochi per le piattaforme domestiche a 8 bit, 16 bit e 32 bit, di solito sviluppati esternamente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La creazione[modifica | modifica wikitesto]

L'U.S. Gold venne fondata a Birmingham nel 1984 da Geoff Brown come editore della Centresoft, un distributore britannico di videogiochi fondato nel 1983. Il primo obiettivo della società era pubblicare in Europa i videogiochi Atari per Commodore 64 ma in seguito la società estese i propri interessi anche verso le altre piattaforme a 8 bit come lo ZX Spectrum e l'Amstrad CPC. La società incontrò un immediato successo e questo spinse la società ad acquistare altri piccoli produttori locale ed a acquisire licenze da commercializzare. La società effettuò conversioni per IBM PC di videogiochi famosi come Street Fighter II, World Cup Italia '90 e World Cup USA '94.

Il rapporto con Capcom[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Capcom.

U.S. Gold commissionò la conversione di molti giochi Capcom per i personal computer, con risultati che il più delle volte andavano dall'appena sufficiente allo scadente: i principali furono Street Fighter, Final Fight, Street Fighter II, Ghouls 'n Ghosts, Mercs e Forgotten Worlds. In aggiunta la società convertì Strider (Incredibilmente acclamato dalle riviste, nonostante la conversione fosse di livello molto scarso) e sviluppò Strider II, un gioco non legato al gioco arcade Strider 2. U.S. Gold inoltre sviluppò la versione per Game Gear di Mega Man.

La crisi degli anni '90 e la fine[modifica | modifica wikitesto]

L'editore continuò a espandere le proprie quote di mercato fino agli inizi degli anni '90. Una serie di licenze lucrative andate perse, in particolare quelle legate alla LucasArts (allora nota come Lucasfilm Games), mise a repentaglio le entrate della società. Per consolidare le entrate della società la CentreSoft con l'U.S. Gold creò la CentreGold Plc Group. Venne creato un gruppo di sviluppo interno, la Silicon Dreams e venne acquisita la Core Design.

Il gruppo non durò a lungo e venne acquisito dalla Eidos Interactive nell'aprile del 1996. Eidos vendette la CentreSoft, decise di tenere la Core Design e decise di chiudere l'U.S. Gold. La Silicon Dreams venne venduta a Geoff Brown (originario fondatore dell'U.S. Gold), questo utilizzò la società come punto di partenza per la sua nuova società la Geoff Brown Holdings (GBH).

L'ultimo gioco commercializzato con il marchio U.S. Gold fu Olympic Games: Atlanta 1996 che venne distribuito nel giugno 1996 per PlayStation, Sega Saturn, IBM Compatibile e 3DO. Gli ultimi giochi U.S. Gold vennero pubblicati da Eidos nell'agosto dello stesso anno ad eccezione di Dream Team Basketball. Dream Team Basketball era un gioco per PlayStation che infine venne annullato da Eidos.

Etichette secondarie[modifica | modifica wikitesto]

Diversi marchi dipendenti vennero creati, tra parentesi le date approssimative di attività:

  • Synsoft (1984-1985) dedicata a pubblicare giochi della californiana Synapse Software
  • All American Adventures (1984-1986) dedicata ad avventure e GdR
  • Transatlantic Simulations (1986) dedicata a giochi della Strategic Simulations
  • Go! (1987-1989)
  • Kixx (1988-1996) dedicata alle riedizioni a basso costo
  • Kixx XL (1990-1996) dedicata alle riedizioni a medio costo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 0728 0824