Myth: History in the Making

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Myth: History in the making
videogioco
Myth1.jpg
Il secondo livello versione Amiga, con lo scudo di Achille attivato il personaggio è invincibile (i greci si inchinano al cospetto)
PiattaformaCommodore 64, ZX Spectrum, Amstrad CPC, Amiga CD32, Amiga, Nintendo Entertainment System, Commodore 64 Games System
Data di pubblicazione1989
NES: 1991
Amiga: 1992
CD32: 1994
GenerePiattaforme, picchiaduro a scorrimento
TemaMitologia, Conan (NES)
SviluppoSystem 3
PubblicazioneSystem 3, Mindscape (NES)
IdeazioneMark Cale
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputJoystick, tastiera
SupportoCassetta, dischetto, cartuccia (NES e C64GS)
Requisiti di sistemaAmiga: 1 MB

Myth: History in the Making, a volte solamente Myth (mito), è un videogioco a piattaforme di ambientazione mitologica, sviluppato inizialmente per Commodore 64 nel 1989 dalla britannica System 3, e poi convertito per i computer Amiga, Amstrad CPC, ZX Spectrum e le console Amiga CD32 e NES. La versione per NES, del 1991, è stata ribattezzata Conan, introducendo con licenza il tema di Conan il barbaro. Una versione per Atari ST era in fase di sviluppo e quasi ultimata ma non venne mai pubblicata.

Il concept fu ideato da Mark Cale, la programmazione della versione originale per Commodore 64 è di Peter Baron, le parti grafiche di Bob Stevenson e le musiche di Jeroen Tel.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un ragazzo dei tempi moderni che ancora crede agli antichi dei viene assoldato dagli stessi per affrontare una impresa epica nel passato: eliminare Dameron, un dio dissidente che sta tentando di modificare la storia (da cui il sottotitolo, traducibile "il divenire della storia"[1]). Per compiere la missione dovrà prima affrontare vari livelli ambientati nelle leggende mitologiche greche, nordiche ed egiziane, affrontando mostri mitologici quali Idra, Medusa, Fáfnir, Thor e Anubi. Per uscire da ogni livello l'eroe della vicenda dovrà risolvere enigmi logici inerenti alle varie leggende mitologiche.

Nella versione Amiga, il ragazzo viene sostituito da un barbaro chiamato Ankalagan, e a fine gioco l'eroe riappare nel mondo reale nel sito di Stonehenge nel 63 d.C., preannunciando di ritornare in un nuovo capitolo chiamato Dawn of steel, mai pubblicato.

Nella versione per NES il protagonista è Conan il barbaro.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il videogioco è un platform bidimensionale con visuale di lato a scorrimento, principalmente in orizzontale ma anche in altre direzioni. Il protagonista può correre e saltare in vari modi, anche cambiando traiettoria mentre è in aria, e dispone di diverse mosse di combattimento con e senza armi. Nelle versioni Amstrad CPC e ZX Spectrum non è presente lo scorrimento, ma ogni livello è composto da schermate fisse collegate, e le mosse del protagonista sono semplificate.

Il giocatore dovrà anche collezionare oggetti e armi, risolvendo con essi enigmi non lineari per uscire dal livello. Per esempio, nel terzo livello greco bisogna decapitare la medusa e usare la stessa testa per sconfiggere l'Idra; nel terzo livello egiziano bisognerà allineare i vasi canopi in maniera corretta per proseguire. Armi e oggetti posseduti sono mostrati in un inventario a icone che il giocatore può scorrere e selezionare con la tastiera.

I nemici sono mostri mitologici di varie caratteristiche e dimensioni. Myth combina diversi stili di gioco, essendoci livelli che richiedono continui salti di piattaforme, altri privi di piattaforme con enfasi sul combattimento. Gli ultimi due quadri sono di tipo sparatutto a scorrimento laterale, con il protagonista in grado di fluttuare.[2]

Nel manuale di gioco sono presenti piccoli indizi su come affrontare le sfide più ostiche, sotto forma di criptiche frasi e indovinelli[1].

Livelli[modifica | modifica wikitesto]

Il testo a video è solo in inglese, i nomi seguenti sono traduzioni non ufficiali e si riferiscono alla versione Amiga.

Leggende greche:

Leggende nordiche:

Leggende egiziane:

I livelli finali si svolgono in un'ambientazione spaziale:

  • Il regno del disordine
  • Il confronto finale (con Dameron)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (DEENFRIT) Manuale originale multipiattaforma (PDF), System 3, 1989.
  2. ^ K 40, p. 64

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]