SpaceX Crew-1

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SpaceX Crew-1
Emblema missione
SpaceX Crew-1 logo.svg
Immagine del veicolo
Crew Dragon Resilience Crew-1.jpg
La navicella Resilience al Kennedy Space Center in un hangar vicino al Pad di Lancio LC-39A
Dati della missione
OperatoreSpaceX
NSSDC ID2020-084A
SCN46920
DestinazioneStazione Spaziale Internazionale
Nome veicoloCrew Dragon Resilience
Modulo di comandoResilience
VettoreFalcon 9
Lancio16 novembre 2020 00:27 UTC
Luogo lancioPad 39A
Proprietà del veicolo spaziale
CostruttoreSpaceX
Parametri orbitali
OrbitaOrbita geocentrica
Data inserimento orbita16 novembre 2020
Inclinazione51,66°
Equipaggio
Numero4
MembriMichael Hopkins, Victor Glover, Shannon Walker, Soichi Noguchi
SpaceX Crew-1 Commercial Crew Portrait.jpg
D'esquerra a dreta: Walker, Glover, Hopkins i Noguchi e Llançament de la Resilience amb un coet Falcon 9 des del Centre espacial John F. Kennedy
Commercial Crew Development
Missione precedenteMissione successiva
SpaceX Demo 2 SpaceX Crew-2

SpaceX Crew-1 o USCV-1 (United States Crew Vehicle mission 1), è la prima missione operativa con equipaggio della capsula Crew Dragon di SpaceX[1] , battezzata "Resilience"[2], l'equipaggio è composto dagli astronauti della NASA Michael Hopkins , Victor Glover e Shannon Walker insieme all'astronauta della JAXA Soichi Noguchi. La data di lancio è stata posticipata diverse volte rispetto alla data originale di novembre 2016. Il lancio è avvenuto con successo il 16 novembre 2020 all’1:27, ora italiana, l'attracco alla ISS è previsto il 17 novembre 2020 alle 04:00, in seguito all'attracco gli astronauti prenderanno parte alla Expedition 64 alla Stazione Spaziale Internazionale.[3]

La Crew-1 è la prima missione operativa del Commercial Crew Program diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale, inoltre sarà anche la prima missione di lunga durata di una capsula Dragon.[4] Si prevede che la missione duri 180 giorni, il che significa che la navicella tornerà sulla Terra intorno a maggio 2021,[5] tramite splashdown per poi essere riutilizzata in un'altra missione futura.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima missione operativa del Commercial Crew Program, originariamente designata "USCV-1" (United States Crew Vehicle, missione 1) dalla NASA, è stata inizialmente annunciata nel novembre 2012, con una data di lancio fissata per novembre 2016.[6] Nell'aprile 2013 è stato annunciato che il lancio sarebbe stato rinviato di un anno a novembre 2017. Fu successivamente posticipato nel 2019 e nel 2020, in attesa del successo rispettivamente delle missioni Demo 1 e Demo 2. Dopo la Demo 2, Crew-1 era provvisoriamente programmata per settembre 2020; è stata poi posticipata ulteriormente per combaciare con le rotazioni di equipaggio della ISS e con le missioni di consegna di carichi[7] e ancora per preoccupazioni causate da un problema con i motori Merlin 1D,[8] verificatosi a soli 2 secondi dal decollo della missione GPS III SV04 il 3 ottobre scorso.[2]

In seguito al successo delle missioni GPS III SV04 e della Sentinel-6, SpaceX e NASA hanno programmato il lancio della missione Crew-1, il 15 novembre all’1:49, ora italiana,[2] successivamente è stata rinviato a lunedì 16 novembre all’1:27 ora italiana.[9] Tale rinvio si è reso necessario a causa delle condizioni meteo non favorevoli nei venti in quota e nella zona di recupero in mare nel caso si dovesse effettuare un aborto missione e di recupero del primo stadio.

Il 29 settembre 2020, il comandante della missione Michael Hopkins ha rivelato durante una conferenza stampa della NASA che la capsula aveva ricevuto il nome Resilience.[10] Il live streaming del lancio inizierà alle ore T -3 ore e 19 minuti. A causa della pandemia COVID-19 in corso, il Kennedy Space Center Visitor Complex consentirà solo a poche persone di guardare il lancio dal vivo.

Preparazione missione[modifica | modifica wikitesto]

Preparazione della navicella[modifica | modifica wikitesto]

Il razzo Falcon 9 della SpaceX con a bordo la navicella spaziale Crew Dragon Resilience lascia la struttura di elaborazione di SpaceX diretto al Complesso di Lancio 39A del Kennedy Space Center.

Il Falcon 9 per la missione Crew-1 è arrivato a Cape Canaveral, in Florida, il 14 luglio 2020.  La capsula Crew Dragon C207 è arrivata presso le strutture di elaborazione di SpaceX in Florida, il 18 agosto 2020.  

Il 5 novembre 2020 e stata lanciata con successo dalla Cape Canaveral Air Force Station (CCAFS) la missione GPS III SV04 a bordo del Falcon 9, la missione è stata una pietra miliare che ha portato alla missione Crew-1. Il Falcon 9 ha schierato con successo un satellite di navigazione GPS (GPS III-04) per la United States Space Force (USSF), confermando che gli ingegneri hanno risolto un problema con i motori Merlin 1D[2] che ha ritardato la missione GPS e il volo Crew-1.

Lunedì 9 novembre il Falcon 9 con a bordo la navetta Resilience ha lasciato la struttura di elaborazione di SpaceX per essere trasportato sulla rampa di lancio LC-39A.

Preparazione dell'equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

L'equipaggio della Crew-1 composto dagli astronauti NASA, Shannon Walker - Victor Glover, - Mike Hopkins e l'astronauta JAXA, Soichi Noguchi salutano mentre escono dalle operazioni di Neil A. Armstrong e Checkout Building per partire per il Launch Complex 39A per salire a bordo della navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Resilience.

L'equipaggio è arrivato al Kennedy Space Center a bordo di un jet della NASA l'8 novembre 2020 alle 13:53 UTC. Il 10 novembre 2020 è stata programmata una Flight Readiness Review (FRR) convocata dai funzionari della NASA per discutere questioni tecniche irrisolte, rivedere lo stato dei preparativi per il lancio e dare l'approvazione alle squadre per procedere con la missione Crew-1. Mercoledì 11 novembre 2020 alle 20:49 UTC il Falcon 9 con la Crew Dragon Resilience è stato sollevato in posizione verticale sul pad di lancio per un test di accensione dei suoi motori principali. Una prova generale a secco (DDR) il 12 novembre 2020 ha visto l'equipaggio indossare le tute pressurizzate e salire sulla Resilience. Venerdì 13 novembre SpaceX ha effettuato una revisione della preparazione al lancio (LRR) fissato per Il 16 novembre 2020 alle 00:27 UTC.

Equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 agosto 2018 gli astronauti della NASA Mike Hopkins e Victor Glover sono stati annunciati come membri primi dell'equipaggio,[11] successivamente il 31 marzo 2020 furono aggiunti all'equipaggio un l'astronauta della JAXA Soichi Noguchi, e un terzo astronauta della NASA, Shannon Walker.[12]

Posizione Equipaggio
Comandante Stati Uniti Michael Hopkins, NASA
Secondo volo
Pilota Stati Uniti Victor Glover, NASA
Primo volo
Specialista di missione 1 Giappone Soichi Noguchi, JAXA
Terzo volo
Specialista di missione 2 Stati Uniti Shannon Walker, NASA
Secondo volo

Equipaggio di riserva[modifica | modifica wikitesto]

Kjell Lindgren servirà comandante di riserva della missione.

Missione[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 Novembre 2020 alle 9:00 UTC è iniziata la vestizione degli astronauti nell'edificio di preparazione del Kennedy Space Center, alle 21:05 UTC gli astronauti hanno lasciato l'edificio di preparazione per dirigersi a bordo delle Tesla Model X alla rampa di lancio dove sono arrivati alle ore 21:32 UTC, per poi imbarcarsi nella Dragon Resilience. Alle 21:32 UTC i Ninja hanno chiuso il portellone della navetta, ma a causa di una perdita di pressione originatasi in fase di chiusura è stato riaperto dopo poco. Alle 22:47 UTC il portellone è stato nuovamente chiuso dopo aver individuato e risolto la causa della perdita che era dovuta ad un piccolo detrito di origine sconosciuta. alle 23:52 UTC è stato caricato il propellente nei serbatoi del Falcon 9 - B1061 al suo primo volo. La capsula Crew Dragon Resilience è stata lanciata a bordo del razzo Falcon 9 dalla rampa di lancio LC-39A del Kennedy Space Center, in Florida, il 16 novembre 2020 alle 00.27 UTC. [13][14]

Decollo della missione Crew-1 con a bordo della navetta Resilience gli astronauti NASA Mike Hopkins, Victor Glover, Shannon Walker e l'astronauta della Jaxa Soichi Noguchi

La data di lancio è stata posticipata diverse volte rispetto alla data originale di novembre 2016. Il lancio era inizialmente previsto per il 15 novembre all’00:49 TUC[2], ma è stato poi posticipato a causa delle condizioni meteorologiche avverse a lunedì 16 novembre all’00:27 UTC[9]. Circa 9 minuti dopo il lancio il primo stadio del Falcon 9 è atterrato autonomamente sulla chiatta galleggiante Of Course I Still Love You che era posizionata nell'Oceano Atlantico, a circa 44 chilometri dalla costa orientale della Florida.

il 17 novembre 2020 dopo un viaggio durato circa 27 ore, la navetta Resilience ha eseguito con successo un rendezvous autonomo attraccando all'International Docking Adapter (IDA) sul modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) intorno alle 05:00 ora italiana.[15][16]

Abbastanza simile al debutto impeccabile della missione Demo-2 con la Crew Dragon Endeavour, la navicella spaziale Crew Dragon Resilience è programmata per arrivare a quella che è conosciuta come la sfera di esclusione della ISS circa mezz'ora dopo il suo ultimo cambio di rotta. La Resilience si è fermerà a circa 400 m (~ 1300 piedi) dalla Stazione Spaziale dove ha atteso che le squadre di terra gli dessero il via libera per continuare verso un altro punto fermo a 20 m (~ 65 piedi) dalla Stazione Spaziale dove ha atteso che le squadre di terra gli dessero il via libera all'attracco. Complessivamente, il processo di attracco della missione ha richiesto circa 55 minuti dopo che la navicella è entrata nella sfera di esclusione, terminando con una cattura morbida dell'IDA.[17] Circa due ore dopo il terzo attracco riuscito della Crew Dragon, ossia il tempo necessario per verificare eventuali perdite di pressione, Kathleen Rubins ha completato con successo una serie di compiti e ha aperto il portello della navicella, consentendo all'equipaggio di lasciare ufficialmente la Dragon Resilience e unirsi al resto dell'equipaggio della ISS composto da Sergej Ryžikov, Sergej Kud'-Sverčkov.

La missione SpaceX Crew-1 della NASA è la prima missione di rotazione dell'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale.

Nel corso della missione, gli astronauti vivranno e lavoreranno a fianco dei tre astronauti della missione Soyuz MS-17. Insieme, le due missioni formeranno l'ISS Expedition 64.

La permanenza sulla ISS[modifica | modifica wikitesto]

L'equipaggio della Crew-1 rimarrà sulla ISS per circa sei mesi, in questo arco di tempo dovranno svolgere diversi esperimenti, che potranno migliorare la vita non solo sulla Terra ma anche durante le future missioni di colonizzazione lunare.

Gli astronauti avranno il compito di monitorare e curare alcune piante di ravanelli, per studiare la loro crescita in condizione di microgravità. La produzione di cibo nello spazio sarà fondamentali per poter vivere lontano dall’orbita terrestre bassa.

Testeranno anche un innovativo sistema di raffreddamento delle tute spaziali per le future camminate lunari. Denominato SERFE (Spacesuit Evaporation Rejection Flight Experiment) che sfrutta l’evaporazione dell’acqua per mantenere la temperatura corporea costante, inoltre dovranno testare anche il nuovo bagno arrivato l’1 ottobre sulla ISS con la capsula di rifornimento Cygnus.

Nei primi mesi del 2021 gli astronauti dovranno fare anche da “parcheggiatori spaziali”, spostando la Resilience dal portellone IDA-2 al IDA-3, in quanto è previsto l’arrivo della capsula CST-100 Starliner della Boeing per il secondo test di volo, che dovrebbe attraccare al portellone IDA-2. La capsula di SpaceX è in grado di effettuare tale manovra in maniera autonoma, ma vi saranno a bordo comunque degli astronauti per intervenire in caso di problemi.[16]

Termine della missione e rientro[modifica | modifica wikitesto]

Supponendo che il normale programma di rotazione dell'equipaggio della ISS sia rispettato, l'equipaggio si trasferirà alla Expedition 65 dopo la partenza della Soyuz MS-18, a dicembre 2020 prevista per aprile 2021.

Entrambi gli equipaggi saranno sostituiti dall'equipaggio della SpaceX Crew-2 e della Sojuz MS-18. Per qualche giorno entrambi gli equipaggi commerciali di SpaceX saranno a bordo, portando ad 11 i membri dell'equipaggio.

Logo missione[modifica | modifica wikitesto]

Il logo (patch) della missione è rappresentato da una lettera C che contorna la testa di un drago. Sul bordo della lettera sono stilizzati in basso gli emblemi delle missioni Mercury, Gemini, Apollo e Space Shuttle ed in alto a sinistra quello della stazione internazionale come meta. Nella parte interna del disegno una navetta rappresentativa dell' USCV sfreccia verso un cielo stellato, con il numero 1 a simboleggiare il primo volo di una nuova serie di missioni.[18]

Guasti[modifica | modifica wikitesto]

In viaggio verso la ISS la capsula ha avuto un piccolo guasto, che ha messo in allarme sia gli astronauti che gli ingegneri per il supporto da terra. I computer di bordo della capsula hanno rilevato un’anomalia nel sistema primario del riscaldamento della cabina, perciò, in maniera automatica, sono passati all’sistema di backup. Inoltre i computer di bordo hanno anche disattivato 3 dei 4 riscaldatori utilizzati per mantenere alla corretta temperatura il propellente dei motori Draco.

La telemetria inviata a terra dalla Dragon è stata prontamente analizzata dagli ingegneri, che hanno imputato la colpa al software che controlla i diversi parametri della capsula che era settato con valori troppo stringenti. Gli ingeneri hanno variato i parametri dai livelli nominali del software, portato i computer di bordo ad optare per la soluzione più sicura risolvendo entrambi i problemi.

Dopo la risoluzione del guasto l’equipaggio si è potuto finalmente riposare, quando da noi erano le 10:10 del 16 novembre. L’equipaggio è stato svegliato dopo 8 ore dopo con la canzone di Phil CollinsIn The Air Tonight”.[16]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Upcoming missions, su spacexnow.com.
  2. ^ a b c d e Trovati i problemi ai motori dei nuovi Falcon 9. Nuova data per Crew-1, su astrospace.it, 29 ottobre 2020. URL consultato l'8 novembre 2020.
  3. ^ Crew-1 nello spazio, cosa è successo questa notte - AstroSpace.it, su AstroSpace, 16 novembre 2020. URL consultato il 16 novembre 2020.
  4. ^ Chi sono i quattro astronauti della missione Crew-1 - AstroSpace.it, su AstroSpace, 13 novembre 2020. URL consultato il 14 novembre 2020.
  5. ^ CCP Press Kit, su nasa.gov, 25 maggio 2020. URL consultato l'8 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2020).
  6. ^ (EN) Chris Bergin, USCV-1: NASA planners slip first ISS commercial crew mission to late 2017, su NASASpaceFlight.com, 6 aprile 2013. URL consultato l'8 novembre 2020.
  7. ^ (EN) Launch Schedule, su spaceflightnow.com. URL consultato l'8 novembre 2020.
  8. ^ (EN) NASA, SpaceX Crew-1 Launch Update – Commercial Crew Program, su blogs.nasa.gov. URL consultato l'8 novembre 2020.
  9. ^ a b Crew-1 è pronta al lancio. Ecco la prima missione lunga di SpaceX sulla Stazione spaziale, su Wired, 11 novembre 2020. URL consultato il 14 novembre 2020.
  10. ^ ChrisG_NSF, Crew-1 has named their Dragon spacecraft. Welcome to the family, Dragon #Resilience. (Tweet), su Twitter, 29 settembre 2020.
  11. ^ Marie Lewis, Meet the Astronauts Flying SpaceX's Demo-2, su blogs.nasa.gov, 3 agosto 2018. URL consultato il 3 marzo 2019.
  12. ^ NASA, JAXA assign two more astronauts to second piloted Crew Dragon flight, su spaceflightnow.com, 31 marzo 2020. URL consultato il 2 aprile 2020.
  13. ^ Crew-1 nello spazio, cosa è successo questa notte - AstroSpace.it, su AstroSpace, 16 novembre 2020. URL consultato il 16 novembre 2020.
  14. ^ Attività in programma, su t.me.
  15. ^ atterraggio 1° stadio falcon 9, su t.me.
  16. ^ a b c La capsula Crew Dragon attracca alla ISS dopo un viaggio di 27 ore - AstroSpace.it, su AstroSpace, 17 novembre 2020. URL consultato il 17 novembre 2020.
  17. ^ Republished by Plato, SpaceX Crew Dragon assi terzo attracco stazione spaziale autonoma |, su zephyrnet.com, 17 novembre 2020. URL consultato il 17 novembre 2020.
  18. ^ (EN) Crew-1 Design № 423453, su space.abemblem.com. URL consultato il 14 novembre 2020.

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