Falcon Heavy

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Falcon Heavy
Falcon Heavy.png
Informazioni
Funzione Vettore di lancio orbitale pesante (riutilizzabile)
Produttore SpaceX
Nazione di origine Stati Uniti Stati Uniti
Costo per lancio $85M
Dimensioni
Altezza 69.2 m
Diametro 3.66 m
Massa 1 400 000 kg
Stadi 2+
Capacità
Carico utile in orbita terrestre bassa 53 000 kg
Carico utile verso
GTO
21 200 kg
Cronologia dei lanci
Stato in sviluppo
Basi di lancio Vandenberg SLC-4E
Cape Canaveral LC-39A[1]
Lanci totali 0
Successi 0
Fallimenti 0
Volo inaugurale 2015
Booster (stadio 0)
Nº booster 2
Propulsori 9 Merlin 1D
Spinta
Tempo di accensione
Propellente Ossigeno liquido/cherosene RP-1
Primo stadio
Propulsori 9 Merlin 1D
Spinta 5 880 kN (sl)
Tempo di accensione
Propellente Ossigeno liquido/cherosene RP-1
Secondo stadio
Propulsori 1 Merlin Vacuum
Spinta 801 kN
Impulso specifico Vacuum: 342 sec (3.45 kN/kg)[2]
Tempo di accensione 345 sec
Propellente Ossigeno liquido/cherosene RP-1

Il Falcon Heavy (FH), precedentemente chiamato Falcon 9 Heavy, è un lanciatore a razzo progettato e costruito dalla Space Exploration Technologies (SpaceX). È in grado di trasportare 53 000 kg di carico utile in orbita terrestre bassa (LEO), e 21 200 kg in orbita di trasferimento geostazionaria (GTO). Una volta entrato in servizio sarà il razzo più potente esistente e secondo solo al Saturn V che ha volato per l'ultima volta nel 1973.[3]

Design[modifica | modifica wikitesto]

Da sinistra, Falcon 1, Falcon 9 v1.0, Falcon 9 v1.1, Falcon Heavy

Falcon Heavy è configurato come un Falcon 9 (v1.1) con un primo stadio aggiuntivo da entrambi i lati. I due primi stadi di Falcon 9 posizionati lateralmente, quindi, fungono da booster aggiuntivi.[4]

Primo stadio[modifica | modifica wikitesto]

Il primo stadio è composto da tre segmenti paralleli, derivati dal primo stadio di Falcon 9. Ogni segmento conta 9 motori Merlin 1D, che sono una versione migliorata e più potente dei classici motori Merlin.

Per quanto riguarda il carburante, Falcon Heavy è stato progettato con un innovativo rifornimento trasversale: i 2 segmenti laterali riforniscono di carburante anche i motori di quello centrale, che conserva il suo propellente per quando le sezione laterali si staccano. Il primo stadio prevede quindi due eventi di separazione: la separazione dei propulsori laterali, e infine il distacco del nucleo principale. Questo porta il Falcon Heavy ad assomigliare a un vettore a tre stadi, garantendo un rendimento migliore.

Secondo stadio[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo stadio del Falcon Heavy è identico a quello utilizzato sul Falcon 9. Utilizza un singolo motore Merlin 1D Vacuum con una spinta di 801 kN ed un impulso specifico di 342 s. La SpaceX prevede tuttavia di sostituire questo motore con il più potente Raptor ad ossigeno e idrogeno liquidi anziché RP-1 e ossigeno liquido.

Lanci programmati[modifica | modifica wikitesto]

Data (GMT) Missione Carico utile Committente Stato Note
2015[5] Falcon Heavy Demo Flight 1 SpaceX Programmato Arrivo previsto del carico al sito di lancio Cape Canaveral LC-39A a metà 2015
2015 STP-2 GPIM Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti Programmato La missione sosterrà il processo di certificazione EELV per il lanciatore.
2016 ViaSat-2 ViaSat Inc. Programmato Satellite telecomunicazioni in banda Ka
2017 Satellite per telecomunicazioni[6] Intelsat[7] Programmato Prima missione commerciale.[7] Primo lancio in GTO.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stephen Clark, SpaceX eyes shuttle launch pad for heavy-lift rocket, Spaceflight Now, 11 marzo 2012.
  2. ^ SpaceX Falcon 9 Upper Stage Engine Successfully Completes Full Mission Duration Firing, SpaceX, 10 marzo 2009.
  3. ^ Sito ufficiale SpaceX sul Falcon Heavy.
  4. ^ Falcon 9 Overview, SpaceX, 8 maggio 2010.
  5. ^ F9/Dragon: Preparing for the ISS, SpaceX, 15 agosto 2011. URL consultato il 3 settembre 2011.
    «We are targeting late 2012 to bring Falcon Heavy to Vandenberg for vehicle to pad integration tests and 2013 for liftoff.».
  6. ^ a b SpaceX Announces First Commercial Contract For Launch In 2013, Red Orbit, 30 maggio 2012. URL consultato il 15 dicembre 2012.
  7. ^ a b Intelsat Signs First Commercial Falcon Heavy Launch Agreement With SpaceX, SpaceX, 29 maggio 2012. URL consultato il 16 dicembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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