Evolved Expendable Launch Vehicle

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Il sistema di lancio Delta IV in uso al SLC-37

Il programma Evolved Expendable Launch Vehicle (EELV, veicolo di lancio evoluto non riutilizzabile) è un programma voluto dal governo degli Stati Uniti, finanziato principalmente dal Dipartimento della Difesa, che consiste nello sviluppare almeno una famiglia di veicoli di lancio spaziali che possa soddisfare i bisogni a lungo termine dei militari e la richiesta governativa e del settore commerciale di fornire accesso affidabile e a costi ridotti all'orbita terrestre.

Sviluppo iniziale[modifica | modifica sorgente]

La U.S. Air Force ha assemblato tutti i suoi iniziali requisiti per lo EELV nel 1994, a seguito di molti anni di studi finanziati dal governo per un lanciatore migliorato a livello sistema ed architetturale che rimpiazzasse la maggior parte o tutti i lanciatori “legacy” all'epoca in uso (Delta II, Atlas II/Centaur, Titan IV, etc.). L'architettura richiesta per il lanciatore si sarebbe basata su ogive standardizzate, veicoli con motore principale a propellente liquido, utilizzo di stadi multipli e razzi impulsori a propellente solido. Un'interfaccia standard per il carico utile fu proposta come un metodo aggiuntivo per risparmiare denaro e migliorare l'efficienza.

Gara d'appalto[modifica | modifica sorgente]

Le prime offerte per il progetto arrivarono da quattro fra i maggiori contractor di progetti in ambito difesa: Lockheed Martin, Boeing, McDonnell Douglas, e Alliant Techsystems. Ognuna delle offerte in risposta alla gara aveva una varietà di diversi concetti. Uno dei contractor, Boeing, inizialmente propose di riutilizzare lo Space Shuttle Main Engine (SSME), il motore principale dello Space Shuttle[1]. McDonnell Douglas si fuse con Boeing nel 1997 e propose l'uso del proprio lanciatore Delta IV per il progetto EELV.

Progettazione[modifica | modifica sorgente]

Boeing e Lockheed Martin furono sovvenzionati con una somma complessiva di 100 milioni di dollari per la fase finale della gara. Entrambe le compagnie progettarono la propria proposta utilizzando un design modulare, il più possibile standardizzato e minimizzando la quantità di equipaggiamento da utilizzare, usando sistemi già provati, affidabili e semplificati. Boeing sviluppò il Common Booster Core (CBC) che sarebbe stato il propulsore principale del lanciatore Delta IV. Lockheed Martin avrebbe fatto qualcosa di simile con il lanciatore Atlas V, chiamando il propulsore principale Common booster.

Spionaggio industriale[modifica | modifica sorgente]

Boeing fu trovata in possesso di documenti di proprietà di Lockheed Martin. Per terminare la vicenda legale che ne seguì, le due compagnie giunsero all'accordo di unire le forze e costituire la joint venture United Launch Alliance. Le compagnie divideranno equamente i profitti risultanti dall'appalto.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Boeing Banks on SSME For Air Force Contract," Space News, 1º maggio 1995, pag. 2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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