Complesso di lancio 40

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Un Titan IV con a bordo la missione Cassin-Huygens nel 1997.

Coordinate: 28°33′43.58″N 80°34′37.85″W / 28.562106°N 80.57718°W28.562106; -80.57718Il complesso di lancio 40 (SLC-40),[1][2] è una rampa di lancio orbitale situata nella parte settentrionale di Cape Canaveral, Florida. Il complesso di lancio è stato impiegato per il lancio dei Titan III e Titan IV della US Air Force dal 1965 al 2005.[3] Nel 2007 è stato affittato dalla SpaceX per supportare i lanci del Falcon 9.[4] Dalla rampa sono stati lanciate 25 missioni del Falcon 9,[5] fino al 1 settembre 2016, quando il sito è stato pesantemente danneggiato dall'incidente dell'Amos-6,[6] durante il quale un'esplosione incontrollata del serbatoio dell'ossigeno del secondo stadio ha causato la distruzione del vettore durante un test di accensione a terra.[7]

Titan[modifica | modifica wikitesto]

Il Complesso di lancio 40 con la torre di servizio mobile nel 2008, prima della demolizione per preparare la rampa ad accogliere il Falcon 9 della SpaceX.

Il primo lancio effettuato dal SLC-40 (all'inizio denominato LC-40) fu il volo inaugurale del Titan IIIC (18 giugno 1965), trasportando due stadi superiori transtage per testare la funzionalità del vettore.

Sono state lanciate due missioni interplanetarie dalla piattaforma:

Tra il 1965 e il 2005 sono stati lanciati 30 Titan IIIC, 8 Titan 34D e 17 Titan IV. Il volo finale dl Titan dal SLC-40 è stato il lancio del satellite di ricognizione Lacrosse-5 da parte di un Titan IV-B il 30 aprile 2005.

La torre di lancio è stata smantellata tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008. Il 27 aprile 2008 la struttura di supporto mobile è stata demolita attraverso una demolizione controllata.[8]

Falcon 9[modifica | modifica wikitesto]

Le strutture di lancio del Falcon 9

Il 25 aprile 2007, la US Air Force ha affittato il complesso alla SpaceX per permettergli di lanciare il suo razzo vettore Falcon 9.[4] Durante l'aprile del 2008 sono iniziati i lavori sulle strutture di supporto a terra necessarie, i rinnovamenti hanno incluso l'installazione di nuovi serbatoi di ossigeno liquido e cherosene, e la costruzione di hangar per la preparazione dei razzi e del carico utile.[9]

Fotografia a lunga esposizione che mostra le traiettorie di lancio de atterraggio sulla LZ-1

Il primo Falcon 9 è arrivato allo SLC-40 verso la fine del 2008,[10] ed è stato messo in posizione verticale il 10 gennaio 2009.[11] Ha successivamente raggiunto l'orbita nel suo volo inaugurale il 4 giugno 2010 trasportando un carico di prova.[12]

Lo SLC-40 è insieme al complesso di lancio 39, la struttura che supporta i lanci la capsula di trasporto orbitale automatica Dragon verso la Stazione Spaziale Internazionale, un ruolo precedentemente occupato dallo Space Shuttle fino al suo ritiro nel 2011. La SpaceX ha lanciato con successo il primo volo di collaudo della capsula Dragon l'8 dicembre 2010.[13] La prima missione verso la Stazione Spaziale Internazionale è stata lanciata il 22 maggio 2012, dopo che tre giorni prima il lancio era stato interrotto per un problema ai motori.[14]

La SpaceX ha modificato la rampa nel 2013 per supportare il lancio del Falcon 9 v1.1, un razzo del 60% più pesante e potente con motori migliorati,[15] che essendo più alto ha reso necessarie modifiche alle interfacce tra il vettore e la rampa.[16]

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

Il primo settembre 2016 un Falcon 9 è stato distrutto da un'esplosione originatasi attorno al secondo stadio del razzo durante un test di accensione di routine presso la rampa SLC-40. L'esplosione è avvenuta durante il caricamento dell'ossigeno liquido otto monuti prima dell'accensione dei motori del primo stadio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jonathan's Space Report No. 350, su http://planet4589.org, 22 febbraio 1998. URL consultato il 29 agosto 2017.
  2. ^ (EN) Maj Dale Madison, Launch Capability in Florida, su www.au.af.mil. URL consultato il 29 agosto 2017.
  3. ^ (EN) Launch Complex 40, su www.afspacemuseum.org. URL consultato il 29 agosto 2017.
  4. ^ a b (EN) John Carol, SpaceX cleared for Cape launches, in Florida.com, 25 aprile 2007. URL consultato il 31 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  5. ^ (EN) Mark Wade, Cape Canaveral LC40, su www.astronautix.com. URL consultato il 29 agosto 2017.
  6. ^ Giuseppe Corleo, Esplosione sulla rampa di SpaceX a Cape Canaveral, su AstronautiNEWS.com, 1 settembre 2016. URL consultato il 29 agosto 2017.
  7. ^ (EN) Chris Gebhardt, Falcon Heavy build up begins; SLC-40 pad rebuild progressing well, su www.nasaspaceflight.com, 12 aprile 2017. URL consultato il 29 agosto 2017.
  8. ^ (EN) Loretta Hidalgo Whitesides, Launch Pad Demolition Clears Way for SpaceX Rockets, in wired.com, 5 gennaio 2008. URL consultato il 29 agosto 2017.
  9. ^ Alberto Zampieron, SpaceX riceve la certificazione dell’USAF per operare al Cape, su AstronautiNEWS.com, 11 settembre 2008. URL consultato il 31 agosto 2017.
  10. ^ Simone Montrasio, SpaceX: Doppio debutto Falcon 9 e Dragon, su AstronautiNEWS.com, 25 settembre 2009. URL consultato il 31 agosto 2017.
  11. ^ Luigi Caliendo, Ufficializzata la data del primo volo di Falcon 9, su AstronautiNEWS.com, 2 giugno 2010. URL consultato il 31 agosto 2017.
  12. ^ Luca Frigierio, Debutta alla grande il Falcon 9 della SpaceX – AstronautiNEWS, su AstronutiNEWS.com, 4 giugno 2010. URL consultato il 31 agosto 2017.
  13. ^ Alberto Zampieron, SpaceX: completato con successo il primo lancio orbitale della Dragon, su AstronautiNEWS.com, 8 dicembre 2010. URL consultato il 31 agosto 2017.
  14. ^ Marco Zambianchi, SpaceX lancia con successo Dragon verso la Stazione Spaziale Internazionale, su AstronautiNEWS.com. URL consultato il 31 agosto 2017.
  15. ^ (EN) Stephen Clark, Falcon 9's commercial promise to be tested in 2013, su spaceflightnow.com, 17 novembre 2012. URL consultato il 31 agosto 2017.
  16. ^ (EN) Irene Klotz, Musk Says SpaceX Being “Extremely Paranoid” as It Readies for Falcon 9’s California Debut - SpaceNews.com, in SpaceNews.com, 06 settembre 2013. URL consultato il 31 agosto 2017.

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