Dragon 2

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Crew Dragon
SpaceX Crew Dragon (More cropped).jpg
La navetta Crew Dragon in fase di attracco al modulo Harmony della ISS
Dati generali
OperatoreSpaceX
NazioneStati Uniti Stati Uniti
Principale costruttoreSpaceX
Tipo di missioniTrasporto astronauti
OrbitaLEO
Durata della missioneda 1 settimana a 7 mesi
EquipaggioFino a 7 astronauti o una combinazione di astronauti e merci.
Operatività
StatusIn servizio[1]
Primo lancio2 marzo 2019
Ultimo lancio16 novembre 2020
Esemplari costruiti7
Esemplari lanciati3
Veicoli correlati
Derivato daDragonFly
Dragon
DerivatiRed Dragon (cancellato)

La Crew Dragon anche conosciuta come Dragon 2, è un veicolo spaziale riutilizzabile sviluppato e prodotto da SpaceX nell'ambito del programma Commercial Crew Program (CCDev) in 2 modelli differenti:

Crew Dragon per il trasporto di Equipaggio dalla Terra verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e ritorno.

Cargo Dragon per il trasporto di del carico utile, che va a sostituire la navetta Dragon.

Il veicolo spaziale venne presentato il 29 maggio 2014, durante una conferenza stampa al quartier generale di SpaceX in Hawthorne, California.[2][3][4] Essa differisce sostanzialmente dal modello precedente, la versione cargo, operativa dal 2010 al 2020. La Dragon 2 possiede infatti un sistema di supporto vitale (ECLSS) in grado di sostentare l'equipaggio per la durata del volo; è dotata di oblo, di un'avionica migliorata, di pannelli solari riprogettati e di una struttura esterna modificata.[5] Inoltre è dotata di un sistema LES ( Launch Escape System ) integrato in grado di accelerare il veicolo lontano dal razzo in caso di emergenza ad una velocità di 11,8 m / s 2 (39 ft / s 2 ), ottenuto utilizzando otto motori SuperDraco montati lateralmente, raggruppati in coppie ridondanti in quattro pod motore, con ogni motore in grado di produrre 71 kN (16.000 lb f ) di spinta, per portare in salvo l'equipaggio in situazioni di emergenza che costringano all'abbandono della missione. I vantaggi di questa configurazione, al posto della convenzionale torre di salvataggio sono la riusabilità del sistema, la possibilità di utilizzarlo fino al raggiungimento dell'orbita, l'aumento della sicurezza derivante dall'eliminazione di un evento di separazione.[6]

Il 6 maggio 2015 venne completato il primo pad abort test,[7] mentre un altro test dei motori si svolse il 24 novembre 2015.[8]

Il primo volo di prova senza equipaggio venne effettuato dal pad 39A presso il Kennedy Space Center in Florida il 2 marzo 2019[9], mentre il primo test con equipaggio, previsto per il 27 maggio 2020 ma posticipato al 30 maggio 2020 per condizioni meteo sfavorevoli, si è svolto con successo e ha agganciato la ISS dopo circa 19 ore [10][11][12] per poi fare rientro sulla Terra il 2 agosto 2020, con altrettanto successo, con un ammaraggio nel Golfo del Messico.[13]

Sviluppo della Crew Dragon[modifica | modifica wikitesto]

Elon Musk (a sinistra) e Charles Bolden (a destra) davanti al Prototipo DragonRider presso la sede centrale di SpaceX a Hawthorne il 14 giugno 2012

Commercial Crew Program[modifica | modifica wikitesto]

SpaceX nella prima fase del programma Commercial Crew Program (CCDev 1) propose la navetta DragonRider, ma tale proposta non fu selezionata.

La navetta era concepita per supportare un equipaggio di sette persone o una combinazione di equipaggio e carico utile, in grado di eseguire rendezvous e attracchi completamente autonomi senza la necessita di utilizzare il braccio Canadam 2, con capacità di override manuale, utilizzando il NASA Docking System (NDS) come dispositivo di attracco. Inoltre la navetta fu concepita con un sistema di fuga denominato LES ( Launch Escape System ) in grado di accelerare il veicolo lontano dal razzo in caso di emergenza, ottenuto utilizzando un set di quattro propulsori montati lateralmente con due motori SuperDraco ciascuno, per portare in salvo l'equipaggio in situazioni di emergenza che costringano all'abbandono della missione.

Nel aprile 2011 nella seconda fase del Commercial Crew Development, la SpaceX presento la navetta Crew Dagon, esternamente identica a quella in uso oggi ma l'interno era completamente diverso. In questa fase del programma la compagnia si aggiudicò un contratto da 75 milioni di dollari per sviluppare un modulo di lancio per volo umano con relativi sistemi di sicurezza.

Nel settembre 2011 per la fase 3 del Commercial Crew integrated Capability (CCiCap), originariamente chiamata CCDev 3, la NASA pubblicò una richiesta per proposte (request for proposal, da cui RFP) di progetti completi, come navicelle, vettori, servizi di lancio, operazioni a terra e di recupero. In questa fase la compagnia ricevette 440 milioni di dollari per lo sviluppo e il collaudo della capsula Dragon 2 e del Falcon 9.[14]

Nel dicembre 2012 la SpaceX ricevette 9.6 milioni di dollari nella prima fase del Certification Products Contract (CPC), per lo sviluppo di un piano di certificazione con standard ingegneristici, test e analisi.

Il 16 settembre 2014 la SpaceX ricevette fino a 2.6 miliardi di dollari nella seconda fase del CPC denominata Commercial Crew Transportation Capability (CCtCap), per gli ultimi sviluppi, collaudi e verifiche per permettere voli di prova con equipaggio verso la ISS. Nell'ambito di questo programma la società effettuò un volo senza equipaggio ( SpaceX Demo 1 ), poi un volo di prova con equipaggio ( SpaceX Demo 2 ), e in seguito fino a sei voli operativi per la ISS.[15].[16] Il razzo vettore usato per lanciare la capsula sarà il Falcon 9 Block 5.[17][18]

Gli astronauti NASA Robert Behnken e Douglas Hurley sono stati coinvolti in ogni fase di progettazione della capsula e della tuta spaziale progettata per la navetta, inclusa la decisione di rendere "touch" il pannello di comando della navicella - un netto strappo con il passato, che ha obbligato i due a disimparare i movimenti automatici su leve e pulsanti necessari a manovrare la Soyuz.

Design Crew Dragon[modifica | modifica wikitesto]

L'estetica della navicella venne presentata il 29 maggio 2014, durante un evento stampa presso la sede centrale di SpaceX a Hawthorne, California.[19][20][21]. Il design annunciato prevedeva che il veicolo utilizzasse come sistema di atterraggio principale i motori SuperDraco, effettuando atterraggi propulsivi sulla terraferma. Tuttavia, questo obbiettivo venne abbandonato in favore del più classico ammaraggio assistito da paracadute, come annunciato il 19 luglio 2017 da Elon Musk. Inoltre, nelle intenzioni della compagnia, il sistema di atterraggio propulsivo avrebbe permesso di usare la capsula come lander in una serie di missioni su Marte denominate 'Red Dragon', anch'esse cancellate.[22]

La navetta Dragon 2 è parzialmente riutilizzabile, ciò comporta una riduzione dei costi. Dopo i precedenti piani di SpaceX di utilizzare nuove capsule per ogni volo con equipaggio per la NASA, entrambi hanno deciso di riutilizzare le capsule Crew Dragon per i voli della NASA.

La navicella Crew Dragon è dotata delle attrezzature per permettere il volo umano, tra cui il pannello di controllo touch, il sistema di supporto vitale (ECLSS) sviluppato dalla Paragon Space Development Corporation[23], e la toilette. A una conferenza della NASA del 18 maggio 2012, SpaceX confermò che il loro obbiettivo era far pagare un lancio 160 milioni di dollari, oppure 20 milioni per ogni membro dell'equipaggio, nel caso di un equipaggio di sette al completo. In confronto, nel 2020 un seggiolino a bordo del veicolo spaziale russo Sojuz costò 90 milioni di dollari per ogni astronauta NASA a bordo (erano 76 milioni nel 2014)[24].[25]. Questa versione della Dragon 2 volò la prima volta il 2 marzo 2019 durante la missione SpaceX Demo 1.

Crew Dragon ha una capacità massima di sette astronauti, ma per le missioni NASA vengono utilizzati solo quattro posti in quanto insieme all'equipaggio viene imbarcato del carico utile. Sopra i sedili c'è un pannello di controllo composto da tre schermi touchscreen, un WC con tendina per la privacy, e il portello di attracco. Gli atterraggi oceanici vengono effettuati con quattro paracadute principali. Il sistema di paracadute è stato completamente ridisegnato da quello utilizzato nella precedente capsula Dragon, a causa della necessità di dispiegare i paracadute in una varietà di scenari di interruzione del lancio.

Tuta spaziale[modifica | modifica wikitesto]

L'equipaggio di DM-2 con indosso le tute

L'estetica della tuta fu progettata congiuntamente da Jose Fernandez, un costumista noto per le sue opere per i film di fantascienza e di supereroi prodotti da Walt Disney Pictures, e da Elon Musk, fondatore e CEO di SpaceX, con il coinvolgimento degli astronauti della NASA Robert Behnken e Douglas Hurley; il progetto venne successivamente realizzato dagli ingegneri di SpaceX.[26] Nel 2012 SpaceX iniziò le trattative con la società Orbital Outfitters per lo sviluppo di tute spaziali per gli astronauti da indossare all'interno della capsula (tuta intraveicolare IVA), e la fabbricazione cominciò nel febbraio del 2015. La tuta è realizzata in Nomex un materiale ignifugo simile al kevlar.

La tuta pressurizzata per l'equipaggio della Crew Dragon è più simile a quelle dei piloti da caccia che alle Extravehicular Mobility Unit (EMU) usate per le attività extraveicolari.

Lo scopo della Starman Suit è quello di proteggere gli astronauti da eventuali depressurizzazioni e garantire la sopravvivenza durante le fasi più complesse della missione, può erogare ossigeno per brevi periodi di vuoto, proteggere dalle fiamme e regolare la temperatura al suo interno, ma non è pensata per attività extraveicolari nello Spazio.

La tuta è considerata parte integrante della Crew Dragon, e per questo si collega al sedile della capsula con una semplice "presa", una specie di cordone ombelicale che fornisce all'astronauta aria da respirare, accesso alle comunicazioni con il controllo di Terra ed alimentazione elettrica per regolare la temperatura all'interno della tuta. La stessa presa è presente sia nelle Tesla Model X utilizzate per portare l'equipaggio alla rampa di lancio, sia nella sala di vestizione all'interno dell'Astronaut Crew Quarters.

Il casco stampato in 3D ha radio e microfono integrati, ma la vera rivoluzione sono i guanti, flessibili, anti-strappo e conduttivi: sono stati disegnati apposta per funzionare sullo schermo touch della Crew Dragon, e per farlo a prova di errori.

Un manichino, chiamato "Starman" (dalla canzone omonima di David Bowie), indossò la tuta spaziale SpaceX durante il lancio inaugurale del Falcon Heavy nel febbraio 2018.[27][28] Per questo lancio dimostrativo, la tuta non venne pressurizzata e non portava addosso sensori.[29] Nel 2018 gli astronauti commerciali della NASA Robert Behnken e Douglas Hurley testarono la tuta spaziale all'interno della navicella Dragon 2 per familiarizzare con essa.[30] Per il volo di prova SpaceX Demo 1, un manichino di prova soprannominato "Ripley" venne dotato della tuta spaziale e dei sensori.

Sia la tuta che il casco sono realizzati su misura per ogni membro dell'equipaggio a differenze delle tute intraveicolari usate sulle navette della nasa ormai in pensione e sulla Soyuz.

Cargo Dragon[modifica | modifica wikitesto]

In origine Dragon 2 avrebbe dovuto trasportare solo equipaggio, o una combinazione tra equipaggio e carico utile, ma nel 2016 SpaceX venne selezionata per una seconda fase del Commercial Resupply Services (CRS-2) per rifornire la ISS tra il 2020 e il 2024. A quel punto la società decise di pensionare la prima versione della Dragon 1 e trasformare la Dragon 2 utilizzate in precedenza per i voli di Astronauti in una versione cargo, ma successivamente SpaceX e NASA decisero di riutilizzare le capsule Crew Dragon per i voli della NASA. Dopo tale decisione SpaceX decise di produrre la Dragon 2 in versione Cargo, nacque cosi la Cargo Dragon, la navetta può trasportare 3.307 kg (7.291 lb) sulla ISS. A differenza della navicella Dragon 1, la Cargo Dragon attraccherà da sola, senza l'assistenza di un astronauta ai comandi del Canadarm2.[31][32] Il primo volo della Cargo Dragon è pianificato per essere lanciato il 2 dicembre 2020.[33][34]

Specifiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Grafico della versione con equipaggio della Dragon 2
Crew Dragon Launch Configuration
Crew Dragon Docking Configuration
Crew Dragon Section Views

La capsula Dragon 2 avrà le seguenti caratteristiche:[2][4]

  • Riutilizzabilità: parzialmente riutilizzabile, potrà volare più volte in modo da tagliare in modo significativo il costo dell'accesso allo spazio. La SpaceX ha anticipato che potrà compiere dieci missioni prima che sia necessario un ricondizionamento significativo.
  • Capacità: sette astronauti per sette giorni[6]
  • Atterraggio: ammaraggio assistito da quattro paracadute,[6] era programmata la possibilità di un atterraggio assistito dai motori SuperDraco successivamente scartata per motivi di sicurezza.
  • Motori: otto motori SuperDraco montati lateralmente, raggruppati in quattro gruppi da due. Ogni motore è in grado di produrre 71 kN spinta. Ogni gruppo di motori, chiamato quad dalla SpaceX, contiene due motori SuperDraco e quattro motori Draco per il controllo d'assetto. Normalmente il carburante di due quad è utilizzato per le manovre in orbita, mentre gli altri due per il rientro.[35] I motori SuperDraco sono i primi completamente stampati in 3D: la camera di combustione è stampata in Inconel, una lega di nichel e ferro.[6]
  • Aggancio: sarà in grado di agganciarsi in modo autonomo alla stazione spaziale. La Dragon 1 si agganciava utilizzando il berthing: un sistema non autonomo in cui l'aggancio era completato dal braccio robotico Canadarm2. In caso di problemi il pilota sarà in grado di prendere i comandi manuale.[6]
  • Scudo termico: un migliorato scudo termico di terza generazione PICA-X
  • Controlli: Saranno posti su schermi touch screen mobili per un utilizzo ottimale da parte dell'equipaggio.[6]
  • Atmosfera: il veicolo spaziale potrà essere operato anche se depressurizzato, e l'equipaggio indosserà le tute spaziali disegnate dalla compagnia per proteggere l'equipaggio in caso di problemi. Sarà anche in grado di ritornare a terra in sicurezza in caso di un foro di 0,6 cm di diametro.[35]
  • Controllo attivo del centro di massa: per permettere un controllo d'assetto più preciso durante il rientro e un atterraggio più preciso.
  • Copertura anteriore riutilizzabile: il secondo elemento strutturale del veicolo di lancio che proteggerà il sistema di aggancio durante il rientro e l'atterraggio.[35] Ruoterà su un perno posto a lato della capsula, al contrario della versione cargo della capsula che lo espelle una volta in orbita.[3][6]
  • Stiva: Il terzo elemento strutturale del veicolo spaziale, che contiene i pannelli solari, i radiatori e provvederà al controllo aerodinamico in caso di abbandono della missione.[35]

Il sistema di atterraggio prevedeva in origine tre scenari diversi:[36]

  • Atterraggio propulsivo, sulla terraferma.
  • Atterraggio con paracadute, similmente alle altre capsule americane.
  • Atterraggio con paracadute assistito dai motori, similmente alla capsula russa Sojuz.

In ogni caso il 19 luglio 2017 Elon Musk ha annunciato che l'atterraggio propulsivo è stato annullato in favore dell'atterraggio con il paracadute. I motori SuperDraco rimarranno parte del progetto per abortire la missione in caso di emergenza, ma non saranno previste le gambe di atterraggio.[37] I paracadute sono stati completamente riprogettati rispetto alla Dragon, in quanto dovranno funzionare in una grande varietà di scenari.[38]

Voli di collaudo[modifica | modifica wikitesto]

Pad abort test[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: DragonFly.
Lancio del pad abort test
Un infografica della traiettoria del volo, prodotta da SpaceX.

Nell'agosto 2014 venne annunciato che il pad abort test si sarebbe svolto in Florida, presso il complesso di lancio 40, affittato da SpaceX. Per il test vennero usati una capsula e un segmento non pressurizzato simili a quelli reali, ma al posto di un intero Falcon 9 vennero posti su un'intelaiatura di supporto.[39] Nella capsula vennero posizionati una vasta gamma di sensori per registrare i carichi e le forze a cui sarebbero stati sottoposti gli occupanti del veicolo e i sedili dotati di zavorra per simulare un equipaggio al completo.[7][39] Lo scopo del test era di dimostrare che i SuperDraco avrebbero avuto una spinta sufficiente e che erano abbastanza affidabili da eseguire un aborto sulla rampa di lancio in caso di problemi al vettore.

Il test venne svolto con successo il 6 maggio 2015, approssimativamente alle 13:00 UTC. Il veicolo ammarò in sicurezza nell'oceano a est del complesso di lancio, 99 secondi dopo. Dopo il volo venne riscontrato un problema nella miscela di carburante in uno dei motori, ma non influì materialmente sui risultati del test.[40]

Hovering test[modifica | modifica wikitesto]

Test di hovering della Dragon 2

Il 24 novembre 2015, SpaceX condusse un test sulle capacità di hovering della capsula (la capacità di alzarsi in volo in modo controllato tipica di un elicottero), presso il sito di collaudo della società a McGregor, in Texas. In un video pubblicato dalla compagnia[8] il veicolo spaziale è mostrato appeso a un cavo di sostegno mentre accende i suoi motori SuperDraco. La capsula si libra in aria per circa 5 secondi, bilanciata dalla spinta dei suoi otto motori accesi con una spinta ridotta per bilanciare esattamente la gravità.

Il test rappresenta la seconda parte dei uno degli step previsti dal contratto siglato con la NASA Commercial Crew Development. La prima parte è stata rappresentata da un breve test di accensione per verificare il corretto funzionamento dei sistemi di propulsione, completata due giorni prima questo test, il 22 novembre.[8]

Volo orbitale senza equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SpaceX Demo 1.
La capsula attraccata alla ISS

Il primo test in orbita per la Dragon 2 fu una missione senza equipaggio designata SpaceX Demo 1[41]. Il lancio avvenne il 2 marzo 2019[42] e l'attracco alla ISS il giorno successivo.[43] Il veicolo spaziale testò le procedure di approccio e aggancio automatico con la Stazione Spaziale Internazionale, e vi rimase agganciato per qualche giorno, per poi compiere il rientro atmosferico, l'ammaraggio e le procedure di recupero al fine di qualificare la capsula al trasporto di esseri umani.[44] Durante tutto il volo di collaudo venne monitorato il sistema di supporto vitale.

Test di abbandono in volo[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante fosse inizialmente previsto l'utilizzo della navicella usata per la missione Demo 1 del test di abbandono in volo (anche chiamato Crew Dragon In-Flight Abort Test), la capsula esplose durante un test di accensione dei motori SuperDraco, mandando di fatto in frantumi la navicella e rendendo impossibile un altro test.[45] In precedenza questo test era previsto prima del volo orbitale:[37] SpaceX aveva programmato la missione affinché usasse la stessa capsula impiegata nel pad abort test, e come lanciatore il F9R Dev2. Tutto ciò prima che l'entrata in servizio del Falcon 9 Full Thrust (soprattutto i propellenti più densi usati da quest'ultimo) rendessero il F9R Dev2 incompatibile con entrambe le rampe di lancio gestite dalla compagnia. Di conseguenza, una versione modificata del primo stadio del Falcon 9 con solo tre motori venne preparata per questo test e trasportata a Vandenberg nell'aprile 2015. I piani del test in questa configurazione furono poi abbandonati da NASA e SpaceX, che ritennero più utile e rappresentativo effettuarlo lanciando su un Falcon 9 Block 5 la versione finale della capsula invece del prototipo, costruito ad-hoc, usato per il pad abort test.[46] Il vettore che si prevedeva di utilizzare era B1048, già utilizzato tre volte in precedenza per le missioni Iridium-7, SAOCOM 1A e per il lander israeliano Beresheet che invece venne riutilizzato nel suo quarto volo per il primo lancio di Starlink.

Il 19 gennaio 2020 venne eseguito con successo il test inizialmente previsto per il 18 gennaio 2020 ma rinviato a causa del maltempo. La nuova navicella venne lanciata in una traiettoria suborbitale per provare lo scenario di separazione e abbandono nella troposfera a velocità transoniche, durante il Max Q, il punto di massima pressione aerodinamica.[47] Gli obiettivi del test erano di dimostrare la capacità di allontanare in sicurezza dal razzo nel momento in cui viene sottoposto alle condizioni atmosferiche più critiche, creando i peggiori stress strutturali a cui il veicolo potrà essere sottoposto durante una missione operativa.[48] La capsula ammarò nell'oceano Atlantico rallentata dai paracadute.[36]

Il test di abbandono in volo, così come il test di pad abort test, non era richiesto specificatamente dalla NASA, a cui bastano i calcoli senza la dimostrazione pratica, ma venne svolto volontariamente dell'azienda. La concorrente Boeing per il suo Starliner effettuò infatti solo il test di pad abort test.

Di seguito la lista delle missioni svolte.

Missione Capsula Data di lancio (UTC) Note Orario all' ISS
(dd:hh:mm)
Risultato
Dragon 2 Pad Abort Test C200 DragonFly 6 maggio 2015 Pad Abort Test, Cape Canaveral Air Force Station, Florida.[49] N.D. Riuscito
Crew Dragon Demo-1 C201 2 marzo 2019 Volo di prova senza equipaggio; attraccato il 3 marzo 2019, 08:50 UTC; partito l'8 marzo 2019, 05:32 UTC. 04:21:17 Riuscito
Crew Dragon In-Flight Abort Test C205 19 gennaio 2020 [50] Usata la capsula inizialmente prevista per la Crew Dragon Demo-2.[51] N.D. Riuscito

Volo orbitale con equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SpaceX Demo 2.
SpaceX Dragon 2 (Crew Dragon) e gli astronauti assegnati alle prime 2 missioni con Equipaggio. Da sinistra a destra: Douglas Hurley, Robert Behnken assegnati alla Demo-2 a seguire Michael Hopkins e Victor Glover assegnati alla Crew-1

Prima dell'esplosione durante il test di abbandono in volo era previsto che Dragon 2 trasportasse il suo primo equipaggio della NASA nel giugno del 2019, in un volo di quattordici giorni verso la ISS.[10]

Il 3 agosto 2018 la NASA annunciò gli astronauti che voleranno nel primo volo con equipaggio della capsula: Robert Behnken e Douglas Hurley.[52] Il 17 aprile 2020, l'amministratore della NASA Jim Bridenstine annunciò che la data di lancio per il primo volo con equipaggio sarà il 27 maggio 2020.[53]

La missione SpaceX Demo 2, oltre a marcare il primo lancio dal 2011 di un equipaggio da suolo americano, completerà l'ultimo traguardo per il Commercial Crew Development, spianando la strada per l'avvio del trasporto di astronauti verso la ISS sotto il contratto Crew Transportation Services.[54] Il lancio inizialmente fissato per il 27 maggio 2020 alle 20:32 UTC (22:32 ora italiana), è stato rimandato a causa delle condizioni meteorologiche avverse al 30 maggio 2020 alle ore 19:22 UTC (21:22 ora italiana) [55] L'aggancio della Navetta alla ISS è avvenuto alle 14:17 UTC (16:17 ora Italiana) con tre minuti di anticipo e tutto è andato come previsto[56]. Il portello della Crew Dragon "Endeavour" della SpaceX, la prima navetta privata a fare da "taxi" per astronauti verso la ISS, si è aperto alle 17:02 UTC (19.02 ora italiana).[57]

Domenica 2 agosto 2020 al 01:34 Behnken e Hurley hanno eseguito la manovra di distacco dalla ISS, i due astronauti sono ammarati con successo alle 20:48 ora Italiana, segnando con successo la conclusione della missione Demo-2.[58]

Voli di servizio[modifica | modifica wikitesto]

Volo lunare con equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

In una teleconferenza del 27 febbraio 2017 la SpaceX annunciò di aver ricevuto la proposta da parte di due finanziatori di lanciare una Dragon 2 attorno alla Luna utilizzando il Falcon Heavy, in una missione dal profilo simile a quello di Apollo 8. Al contrario della missione Apollo, la Dragon 2 avrebbe però trasportato i due turisti spaziali intorno al satellite e non astronauti NASA.[59] Il volo sarebbe stato quasi completamente automatico, anche se l'equipaggio sarebbe stato addestrato ad affrontare le situazioni di emergenza.[60]

I piani per la missione sono stati abbandonati nel febbraio 2018, in modo da dirottare sullo sviluppo del più urgente BFR le ingenti risorse che sarebbero state necessarie per certificare il Falcon Heavy per le missioni con equipaggio.[61]

Voli con equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

A inizio maggio 2020 sono pianificate 9 missioni Crew Dragon, di cui 7 sotto contratto NASA[62] e due con compagnie private: Axiom Space[63] e Space Adventures.[64]

Missione Veicolo Booster Descrizione Equipaggio Decollo Splashdown Esito
Crew Dragon Demo-2 C206 "Endeavour" B1058.1 Primo volo con equipaggio. Stati Uniti Douglas Hurley
Stati Uniti Robert Behnken
30 maggio 2020[65][66] 2 agosto 2020 Riuscito
SpaceX Crew-1 C207 "Resilience" B1061.1 Trasporterà 4 astronauti sull'ISS per una missione di sei mesi. Sarà la prima missione con un astronauta non americano a bordo[67] Stati Uniti Micheal Hopkins
Stati Uniti Victor Glover
Giappone Soichi Noguchi
Stati Uniti Shannon Walker
16 novembre 2020 Programmato Missione in corso
SpaceX Crew-2 C206 "Endeavour" B1061.2 Trasporterà 4 astronauti sull'ISS per una missione di sei mesi. Sarà la prima missione con un astronauta europeo a bordo. Stati Uniti Robert Kimbrough
Stati Uniti Megan McArthur
Francia Thomas Pesquet
Giappone Akihiko Hoshide
Aprile 2021 Programmato Missione programmata
SpaceX Crew-3 C207 "Resilience" TBA Trasporterà 4 astronauti sull'ISS per una missione di sei mesi. Stati Uniti Thomas Marshburn
Stati Uniti Raja Chari
Stati Uniti Kayla Barron
Germania Matthias Maurer
Settembre 2021 Programmato Missione programmata
SpaceX Axiom Space-1 TBA TBA Primo volo con equipaggio sotto contratto con Axiom Space. Primo volo completamente privato verso l'ISS,[68] trasporterà un astronauta certificato dell'Axiom e 3 privati per una permanenza di 10 giorni.[69] Stati Uniti Michael López-Alegría
Stati Uniti Tom Cruise
Stati Uniti Doug Liman
Israele Eytan Stibbe
Ottobre 2021 [63] Programmato Missione programmata
Space Adventures TBA TBA Fino a 4 turisti in uno viaggio di 3-5 giorni in orbita ad una distanza superiore di quella dell'ISS.[70] TBA
TBA
TBA
TBA
Fine 2021 inizio 2022 Programmato Missione programmata
USCV-5 TBA TBA Trasporterà 4 astronauti sull'ISS per una missione di sei mesi. Stati Uniti TBA
Stati Uniti TBA
Canada/Europa/Giappone TBA
Russia TBA
2022 Programmato Missione programmata
USCV-7 TBA TBA Trasporterà 4 astronauti sull'ISS per una missione di sei mesi. Stati Uniti TBA
Stati Uniti TBA
Canada/Europa/Giappone TBA
Russia TBA
2023 Programmato Missione programmata
USCV-9 TBA TBA Trasporterà 4 astronauti sull'ISS per una missione di sei mesi. Stati Uniti TBA
Stati Uniti TBA
Canada/Europa/Giappone TBA
Russia TBA
2024 Programmato Missione programmata
USCV-11 TBA TBA Trasporterà 4 astronauti sull'ISS per una missione di sei mesi. Stati Uniti TBA
Stati Uniti TBA
Canada/Europa/Giappone TBA
Russia TBA
2025 Programmato Missione programmata

Voli Cargo[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la lista delle missioni pianificate.

Missione Veicolo Booster Note Data di lancio (UTC) Esito
CRS-21 TBA[71] TBA Prima missione cargo della nuova Dragon sotto il contratto CRS-2 con la NASA. Consegnerà il Bishop Airlock Module all'ISS. 2 Dicembre 2020 [72] Missione programmata
CRS-22 TBA[71] TBA Missione di rifornimento alla I.S.S. Marzo 2021 Missione programmata
CRS-23 TBA[71] TBA Missione di rifornimento alla I.S.S. Agosto 2021 Missione programmata
CRS-24 TBA[71] TBA Missione di rifornimento alla I.S.S. Novembre 2021 Missione programmata
CRS-25 TBA[71] TBA Missione di rifornimento alla I.S.S. Marzo 2022 Missione programmata
CRS-26 TBA[71] TBA Missione di rifornimento alla I.S.S. Settembre 2022 Missione programmata

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SpaceX launches Crew Dragon capsule to the space station in milestone test for NASA astronauts, su cnbc.com.
  2. ^ a b (EN) Miriam Kramer, SpaceX Unveils Dragon V2 Spaceship, a Manned Space Taxi for Astronauts (Video, Photos), in Space.com, 30 maggio 2014. URL consultato il 19 agosto 2017.
  3. ^ a b (EN) Chris Bergin, SpaceX lifts the lid on the Dragon V2 crew spacecraft, su nasaspaceflight.com, 29 maggio 2014. URL consultato il 19 agosto 2017.
  4. ^ a b (EN) Guy Norris, SpaceX Unveils ‘Step Change’ Dragon ‘V2’, su aviationweek.com, 30 maggio 2014. URL consultato il 25 agosto 2017.
  5. ^ (EN) Stephen Clark, NASA clears commercial crew contractors to resume work, su spaceflightnow.com, 9 ottobre 2014. URL consultato il 19 agosto 2017.
  6. ^ a b c d e f g Alberto Zampieron, Presentata la Dragon V2, capsula abitata di SpaceX, in AstronautiNews.com, 30 maggio 2014. URL consultato il 22 agosto 2017.
  7. ^ a b (EN) Stephen Clark, SpaceX crew capsule completes dramatic abort test, su spaceflightnow.com, 6 maggio 2015. URL consultato il 19 agosto 2017.
  8. ^ a b c SpaceX, Dragon 2 Propulsive Hover Test, 21 gennaio 2016. URL consultato il 19 agosto 2017.
  9. ^ SpaceX, lanciata la navetta della Nasa con il fantoccio ispirato ad 'Alien', su quotidiano.net, 2 marzo 2019. URL consultato il 2 marzo 2019.
  10. ^ a b (EN) Bradley Hammond, SpaceXNow, su spacexnow.com. URL consultato il 21 agosto 2018.
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Sito della Dragon 2 [collegamento interrotto], su SpaceX.com. URL consultato il 22 agosto 2017.