Dragon 2

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Crew Dragon
SpaceX Crew Dragon (More cropped).jpg
Dati generali
OperatoreSpaceX
NazioneStati Uniti Stati Uniti
Principale costruttoreSpaceX
Tipo di missioniTrasporto astronauti
OrbitaLEO
Durata della missioneda 1 settimana a 2 anni
Equipaggio7
Operatività
StatusIn servizio[1]
Primo lancio2 marzo 2019
Esemplari costruiti2
Esemplari lanciati1
Veicoli correlati
Derivato daDragonFly
Dragon
Derivati Red Dragon

Crew Dragon o Dragon 2 (anche conosciuta come Dragon V2, o all'inizio DragonRider) è la seconda versione della capsula Dragon di SpaceX, certificata per il trasporto di esseri umani.[2]

Sviluppata, prodotta e operata da SpaceX, la capsula è stata commissionata dalla NASA all'interno del programma Commercial Crew Development (CCDev), per il trasporto di astronauti da e verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Il veicolo spaziale è stato presentato il 29 maggio 2014, durante una conferenza stampa al quartier generale di SpaceX in Hawthorne, California.[3][4][5]Essa differisce sostanzialmente dal modello precedente, la versione cargo, operativa dal 2010. Dragon 2 possiede infatti un sistema di supporto vitale (ECLSS) in grado di sostentare l'equipaggio per la durata del volo; è dotata di finestre, di un'avionica migliorata, di pannelli solari riprogettati e di una struttura esterna modificata.[6] Presenta inoltre quattro set di motori SuperDraco, utili per portare in salvo l'equipaggio in situazioni di emergenza che costringano all'abbandono della missione.

Il design annunciato nel 2014 prevedeva che il veicolo utilizzasse come sistema di atterraggio principale i motori SuperDraco, effettuando atterraggi propulsivi sulla terraferma. Tuttavia, questo obbiettivo è stato abbandonato in favore del più classico ammaraggio assistito da paracadute, come annunciato il 19 luglio 2017 da Elon Musk. Inoltre, nelle intenzioni della compagnia, il sistema di atterraggio propulsivo avrebbe permesso di usare la capsula come lander in una serie di missioni su Marte denominate 'Red Dragon', anch'esse cancellate.[7]

Il 6 maggio 2015 è stato completato il primo pad abort test,[8] mentre un altro test dei motori si è svolto il 24 novembre 2015.[9]

Il primo volo di prova senza equipaggio è stato effettuato dal pad 39A presso il Kennedy Space Center in Florida il 2 marzo 2019, mentre il primo test con equipaggio dovrebbe avvenire a luglio 2019.[10][11]

Storia dello sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Dragon 2 01:Configurazione esterna del Dragon 2 durante la missione DM-1
Prototipo del 2012 del DragonRider, si notino i "quad" che ospitano i motori.

La variante con equipaggio della Dragon era inizialmente conosciuta come DragonRider.[12] Era previsto fin dall'inizio che avrebbe supportato un equipaggio di sette membri o una combinazione di equipaggio e carico.[13] Le procedure di rendez-vous e aggancio saranno automatiche, con la possibilità di override manuale, utilizzando il sistema di aggancio NASA per l'attracco alla ISS.[14][15] Durante una normale missione la capsula potrà rimanere attraccata alla ISS per un periodo di 180 giorni, ma sarà progettata per resistere più di 210 giorni, come per la capsula russa Sojuz.[16][17] Quattro coppie di razzi SuperDraco posti ai lati della capsula avranno la funzione principale di permettere l'abbandono della missione in caso di pericolo per l'equipaggio. I vantaggi di questa configurazione, al posto della convenzionale torre di salvataggio sono la riusabilità del sistema, la possibilità di utilizzarlo fino al raggiungimento dell'orbita, l'aumento della sicurezza derivante dall'eliminazione di un evento di separazione.[18] Era previsto di utilizzare i SuperDraco anche per far atterrare la capsula sulla terraferma con precisione, ma la proposta è stata accantonata da Elon Musk.

La Paragon Space Development corporation sta sviluppando il sistema di supporto vitale (ECLSS),[19] mentre la Orbital Outfitters sta sviluppando le tute di lancio e rientro.[20]

A una conferenza della NASA del 18 maggio 2012, SpaceX ha confermato che il loro obbiettivo era far pagare un lancio 160 000 000 $, o 20 000 000 $ per membro dell'equipaggio, nel caso che tutti i sette sedili siano occupati. Per confronto la NASA paga 76 000 000 $ per sedile sulle Sojuz russe.

Nell'ottobre 2014 la NASA ha selezionato ufficialmente la capsula Dragon come una delle candidate per trasportare di nuovo gli astronauti americani nello spazio sotto il contratto Commercial Crew Program. Il razzo vettore usato della capsula sarà il Falcon 9 Block 5.[21][22][23]

Specifiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Grafico della versione con equipaggio della Dragon 2

La capsula Dragon 2 avrà le seguenti caratteristiche:[3][24]

  • Riutilizzabilità: parzialmente riutilizzabile, potrà volare più volte in modo da tagliare in modo significativo il costo dell'accesso allo spazio. La SpaceX ha anticipato che potrà compiere dieci missioni prima che sia necessario un ricondizionamento significativo.
  • Capacità: sette astronauti per sette giorni[18]
  • Atterraggio: ammaraggio assistito da quattro paracadute,[18] era programmata la possibilità di un atterraggio assistito dai motori SuperDraco.
  • Motori: otto motori SuperDraco montati lateralmente, raggruppati in quattro gruppi da due. Ogni motore è in grado di produrre 71 kN spinta. Ogni gruppo di motori, chiamato quad dalla SpaceX, contiene due motori SuperDraco e quattro motori Draco per il controllo d'assetto. Normalmente il carburante di due quad è utilizzato per le manovre in orbita, mentre gli altri due per il rientro.[25] I motori SuperDraco sono i primi completamente stampati in 3D: la camera di combustione è stampata in Inconel, una lega di nichel e ferro.[18]
  • Aggancio: sarà in grado di agganciarsi in modo autonomo alla stazione spaziale. La Dragon 1 si agganciava utilizzando il berthing: un sistema non autonomo in cui l'aggancio era completato dal braccio robotico Canadarm2. In caso di problemi il pilota sarà in grado di prendere i comandi manuale.[18]
  • Scudo termico: un migliorato scudo termico di terza generazione PICA-X
  • Controlli: Saranno posti su schermi touch screen mobili per un utilizzo ottimale da parte dell'equipaggio.[18]
  • Atmosfera: il veicolo spaziale potrà essere operato anche se depressurizzato, e l'equipaggio indosserà le tute spaziali disegnate dalla compagnia per proteggere l'equipaggio in caso di problemi. Sarà anche in grado di ritornare a terra in sicurezza in caso di un foro di 0,6 cm di diametro.[25]
  • Controllo attivo del centro di massa: per permettere un controllo d'assetto più preciso durante il rientro e un atterraggio più preciso.
  • Copertura anteriore riutilizzabile: il secondo elemento strutturale del veicolo di lancio che proteggerà il sistema di aggancio durante il rientro e l'atterraggio.[25] Ruoterà su un perno posto a lato della capsula, al contrario della versione cargo della capsula che lo espelle una volta in orbita.[4][18]
  • Stiva: Il terzo elemento strutturale del veicolo spaziale, che contiene i pannelli solari, i radiatori e provvederà al controllo aerodinamico in caso di abbandono della missione.[25]

Il sistema di atterraggio prevedeva in origine tre scenari diversi:[26]

  • Atterraggio propulsivo, sulla terraferma.
  • Atterraggio con paracadute, similmente alle altre capsule americane.
  • Atterraggio con paracadute assistito dai motori, similmente alla capsula russa Sojuz.

In ogni caso il 19 luglio 2017 Elon Musk ha annunciato che l'atterraggio propulsivo è stato annullato in favore dell'atterraggio con il paracadute. I motori SuperDraco rimarranno parte del progetto per abortire la missione in caso di emergenza, ma non saranno previste le gambe di atterraggio.[27] I paracadute sono stati completamente riprogettati rispetto alla Dragon, in quanto dovranno funzionare in una grande varietà di scenari.[28]

Voli di collaudo[modifica | modifica wikitesto]

Pad abort test[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: DragonFly.
Lancio del pad abort test
Un infografica della traiettoria del volo, prodotta da SpaceX.

Nell'agosto 2014 è stato annunciato che il pad abort test si sarebbe svolto in Florida, presso il complesso di lancio 40, affittato da SpaceX. Per il test sono stati usati una capsula e un segmento non pressurizzato simili a quelli reali, ma al posto di un intero Falcon 9 sono stati posti su un'intelaiatura di supporto.[29] Nella capsula c'era un completo di una vasta gamma di sensori per registrare i carichi e le forze a cui sarebbero stati sottoposti gli occupanti del veicolo, gli altri sedili erano stati dotati di zavorra per simulare un equipaggio al completo.[8][29] Lo scopo del test era di dimostrare che i SuperDraco avrebbero avuto una spinta sufficiente e che erano abbastanza affidabili da eseguire un aborto sulla rampa di lancio in caso di problemi al vettore.

Il test si è svolto con successo il 6 maggio 2015, approssimativamente alle 09:00 EDT. Il veicolo è ammarato in sicurezza nell'oceano a est del complesso di lancio, 99 secondi dopo. È stato riscontrato un problema nella miscela di carburante in uno dei motori dopo il volo, ma non ha materialmente influito sui risultati del test. Gli ingegneri NASA e SpaceX stanno quindi analizzando i risultati del volo di collaudo.[30]

Hovering test[modifica | modifica wikitesto]

Test di hovering della Dragon 2

Il 24 novembre 2015, SpaceX ha condotto un test sulle capacità di hovering della capsula (la capacità di alzarsi in volo in modo controllato tipica di un elicottero), presso il sito di collaudo della società a McGregor, in Texas. In un video pubblicato dalla compagnia[9] il veicolo spaziale è mostrato appeso a un cavo di sostegno mentre accende i suoi motori SuperDraco. La capsula si libra in aria per circa 5 secondi, bilanciata dalla spinta dei suoi otto motori accesi con una spinta ridotta per bilanciare esattamente la gravità.

Il test rappresenta la seconda parte dei uno degli step previsti dal contratto siglato con la NASA Commercial Crew Development. La prima parte è stata rappresentata da un breve test di accensione per verificare il corretto funzionamento dei sistemi di propulsione, completata due giorni prima questo test, il 22 novembre.[9]

Volo orbitale senza equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SpaceX Demo 1.
La capsula attraccata alla ISS

Il primo test in orbita per la Dragon 2 è stata una missione senza equipaggio designata SpaceX Demo 1[31]. Il lancio è avvenuto il 2 marzo 2019[32], l'attracco alla ISS il 3 Marzo 2019.[33] Il veicolo spaziale ha testato le procedure di approccio e aggancio automatico con la Stazione Spaziale Internazionale, e vi è rimasto agganciato per qualche giorno, per poi il successivo giorno 8 compiere il rientro atmosferico, l'ammaraggio e le procedure di recupero al fine di qualificare la capsula al trasporto di esseri umani.[34] Durante tutto il volo di collaudo è stato monitorato il sistema di supporto vitale. La stessa capsula verrà poi riutilizzata per il test successivo, una prova della procedura di abbandono in volo.[27]

Test di abbandono in volo[modifica | modifica wikitesto]

La SpaceX non ha eseguito il primo test di abbandono in volo dal complesso di lancio 39 del Kennedy Space Center in Florida dopo il primo test orbitale senza equipaggio. La capsula usata per il volo Demo-1 è esplosa durante un test di accensione dei motori SuperDraco, mandando di fatto in frantumi la navicella e rendendo impossibile un altro test.[35] In precedenza questo test era previsto prima del volo orbitale:[27] SpaceX aveva programmato la missione affinché usasse la stessa capsula impiegata nel pad abort test, e come lanciatore il F9R Dev2. Tutto ciò prima che l'entrata in servizio del Falcon 9 Full Thrust (soprattutto i propellenti più densi usati da quest'ultimo) rendessero il F9R Dev2 incompatibile con entrambe le rampe di lancio gestite dalla compagnia. Di conseguenza, una versione modificata del primo stadio del Falcon 9 con solo tre motori è stata preparata per questo test ed è stata trasportata a Vandenberg nell'aprile 2015. I piani del test in questa configurazione furono poi abbandonata da NASA e SpaceX, che ritennero più utile e rappresentativo effettuarlo lanciando su un Falcon 9 Block 5 la versione finale della capsula invece del prototipo, costruito ad-hoc, usato per il pad abort test.[36] Il vettore che si prevede utilizzare è il B1048, già utilizzato tre volte in precedenza per le missioni Iridium-7, SAOCOM 1A e per il lander istraeliano Beresheet.

Quando sarà pronta un'altra navicella, sarà lanciata in una traiettoria suborbitale per provare lo scenario di separazione e abbandono nella troposfera a velocità transoniche, durante il Max Q, il punto di massima pressione aerodinamica.[37] Gli obbiettivi del test sono di dimostrare la capacità di allontanare in sicurezza dal razzo nel momento in cui è sottoposto alle condizioni atmosferiche più critiche, creando i peggiori stress strutturali a cui il veicolo potrà essere sottoposto durante una missione operativa.[38] La capsula ammarerà quindi nell'oceano Atlantico rallentata dai paracadute.[26]

In ogni caso il test, così come il test di aborto sulla rampa, non è richiesto specificatamente dalla NASA, a cui bastano i calcoli senza la dimostrazione pratica, ma è volontario dell'azienda. La concorrente Boeing per il suo Starliner prevede infatti solo il test di aborto sulla rampa.

Volo orbitale con equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SpaceX Demo 2.
Gli astronauta della NASA Bob Behnken e Doug Hurley, posano di fronte alla replica della navicella spaziale Dragon Crew presso il Johnson Space Center di Houston, in Texas, nell'agosto 2018

Prima dell'esplosione durante il test di abbandono era previsto che Dragon 2 trasportasse il suo primo equipaggio della NASA nel giugno del 2019, in un volo di quattordici giorni verso la ISS.[11]

Il 3 agosto 2018 la NASA ha annunciato gli astronauti che voleranno nel primo test con equipaggio della capsula: Robert Behnken e Douglas Hurley.[39]

La missione SpaceX Demo 2 completerà l'ultimo traguardo per il Commercial Crew Development, spianando la strada per l'avvio del trasporto di astronauti verso la ISS sotto il contratto Crew Transportation Services.[40][41]

Missioni pianificate[modifica | modifica wikitesto]

Dragon è stata progettata per completare una serie di missioni che renderanno la capsula utile sia per voli commerciali sia per clienti governativi. SpaceX e Bigelow Aerospace stanno lavorando insieme per trasportare i clienti verso destinazioni in orbita terrestre bassa (LEO) come l'annunciata Bigelow Commercial Space Station. In questi casi è previsto di sfruttare totalmente la capacità di sette astronauti. SpaceX è entrata in competizione per il contratto della NASA Commercial Crew Development per trasportare gli astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale nell'agosto 2014.[5]

Nella presentazione del 2014 SpaceX ha rivelato che se la NASA avesse scelto Dragon 2 sotto il contratto Commercial Crew Transportation Capability (CCtCap), solo quattro posti saranno destinati ai passeggeri designati dalla NASA, in quanto l'agenzia vorrebbe usufruire di spazio addizionale per il trasporto di carico pressurizzato.[24]

Il 16 settembre 2014 la NASA ha annunciato che SpaceX, insieme a Boeing, è stata selezionata per trasportare astronauti sulla Stazione Spaziale. SpaceX riceverà un massimo di 2 600 000 000 $ con questo contratto, la metà della cifra prevista per Boeing.[42] La NASA considera la Dragon la scelta più economica.[21]

A differenza delle procedure dei primi cinquant'anni della corsa allo spazio, durante le quali la NASA comprava dai fornitori le attrezzature necessarie e poi l'agenzia stessa operava direttamente i veicoli spaziali, con in contratto CCtCap la NASA compra direttamente i servizi di trasporto spaziale di SpaceX attraverso la Dragon 2.[40]

Secondo Elon Musk, in una conferenza del 29 maggio 2014, per i primi anni la Dragon Cargo verrà usata in parallelo alla nuova Dragon 2 per i prossimi anni.

Dopo il pad abort test nei primi di maggio 2015, Musk ha rivelato il piano di usare Dragon 2, insieme al lanciatore pesante Falcon Heavy, per trasportare attrezzature scientifiche per il sistema solare: verso la Luna e i sistema solare interno. Un esempio sono le missioni Red Dragon, pianificate ma cancellate nel 2017.[7] Se i piani fossero stati portati a termine, Dragon 2 avrebbe potuto portare dai 2000 ai 4000 kg sulla superficie di Marte, battendo ogni record precedente.

Volo lunare con equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

In una teleconferenza del 27 febbraio 2017 la SpaceX annunciò di aver ricevuto la proposta da parte di due finanziatori di lanciare una Dragon 2 attorno alla Luna utilizzando il Falcon Heavy, in una missione dal profilo simile a quello di Apollo 13. Al contrario della missione Apollo, la Dragon 2 avrebbe però trasportato i due turisti spaziali intorno al satellite e non astronauti NASA.[43] Il volo sarebbe stato quasi completamente automatico, anche se l'equipaggio sarebbe stato addestrato ad affrontare le situazioni di emergenza.[44]

I piani per la missione sono stati abbandonati nel febbraio 2018, in modo da dirottare sullo sviluppo del più urgente BFR le ingenti risorse che sarebbero state necessarie per certificare il Falcon Heavy per le missioni con equipaggio.[45]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cnbc.com, https://www.cnbc.com/2019/03/02/spacex-launches-crew-dragon-capsule-to-space-station-in-milestone-test-for-nasa.html.
  2. ^ (EN) Broadcast 2212: Special Edition, interview with Gwynne Shotwel (MP3), su thespaceshow.com, 21 marzo 2013. URL consultato il 19 agosto 2017.
  3. ^ a b (EN) Miriam Kramer, SpaceX Unveils Dragon V2 Spaceship, a Manned Space Taxi for Astronauts (Video, Photos), in Space.com, 30 maggio 2014. URL consultato il 19 agosto 2017.
  4. ^ a b (EN) Chris Bergin, SpaceX lifts the lid on the Dragon V2 crew spacecraft, su www.nasaspaceflight.com, 29 maggio 2014. URL consultato il 19 agosto 2017.
  5. ^ a b (EN) Guy Norris, SpaceX Unveils ‘Step Change’ Dragon ‘V2’, su aviationweek.com, 30 maggio 2014. URL consultato il 25 agosto 2017.
  6. ^ (EN) Stephen Clark, NASA clears commercial crew contractors to resume work, su spaceflightnow.com, 9 ottobre 2014. URL consultato il 19 agosto 2017.
  7. ^ a b Marco Zambianchi, SpaceX: addio ad atterraggio propulso e alla missione marziana Red Dragon, su AstronautiNEWS, 23 luglio 2017. URL consultato il 19 agosto 2017.
  8. ^ a b (EN) Stephen Clark, SpaceX crew capsule completes dramatic abort test, su 6 maggio 2015, Stephen Clark. URL consultato il 19 agosto 2017.
  9. ^ a b c SpaceX, Dragon 2 Propulsive Hover Test, 21 gennaio 2016. URL consultato il 19 agosto 2017.
  10. ^ SpaceX, lanciata la navetta della Nasa con il fantoccio ispirato ad 'Alien', su Quotidiano.net, 2 marzo 2019. URL consultato il 2 marzo 2019.
  11. ^ a b (EN) Bradley Hammond, SpaceXNow, su spacexnow.com. URL consultato il 21 agosto 2018.
  12. ^ (EN) 2 Proposed action and alternatives (PDF), in Final environmental assessment for issuing an experimental permit to SpaceX for operation of the DragonFly vehicle at the McGregor Test Site, Mcregor, Texas, 2014, p. 3.
  13. ^ (EN) Clay Dillow, Q+A: SpaceX Engineer Garrett Reisman on Building the World's Safest Spacecraft, in Popular Science, 13 aprile 2012. URL consultato il 21 agosto 2017.
  14. ^ (EN) spacex, Dragon, in SpaceX, 15 novembre 2012. URL consultato il 22 agosto 2017.
  15. ^ (EN) Overview of the NASA Docking System (NDS) and the International Docking System Standard (IDSS) (PDF), 2011. URL consultato il 22 agosto 2017.
  16. ^ (EN) James Oberg, Space station trip will push the envelope, in msnbc.com, 28 marzo 2007. URL consultato il 22 agosto 2017.
  17. ^ (EN) ISS De-orbit Capability (PDF), su oiir.hq.nasa.gov, 9 settembre 2015. URL consultato il 22 agosto 2017.
  18. ^ a b c d e f g Alberto Zampieron, Presentata la Dragon V2, capsula abitata di SpaceX, in AstronautiNews.com, 30 maggio 2014. URL consultato il 22 agosto 2017.
  19. ^ (EN) Paragon Joins SpaceX, in Paragon Space Development Corporation, 23 ottobre 2013. URL consultato il 22 agosto 2017.
  20. ^ (EN) Eric Sofge, The Deep-Space Suit, in Popular Science, 19 novembre 2012. URL consultato il 22 agosto 2017.
  21. ^ a b (EN) Guy Norris, Why NASA Rejected Sierra Nevada's Commercial Crew Vehicle, su aviationweek.com, 11 ottobre 2014. URL consultato il 25 agosto 2017.
  22. ^ (EN) Guy Norris, Why NASA Rejected Sierra Nevada's Commercial Crew Vehicle, su aviationweek.com, 11 ottobre 2014. URL consultato il 22 agosto 2017.
  23. ^ (EN) Eric Berger, So SpaceX is having quite a year, in Ars Technica, 6 settembre 2017. URL consultato il 22 agosto 2017.
  24. ^ a b (EN) Guy Norris, SpaceX Unveils ‘Step Change’ Dragon ‘V2’, su aviationweek.com, 30 maggio 2014. URL consultato il 22 agosto 2017.
  25. ^ a b c d (EN) Garret Reisman, STATEMENT OF GARRETT REISMAN (PDF), 7 febbraio 2015. URL consultato il 22 agosto 2017.
  26. ^ a b Alberto Zampieron, Dragon V2 atterrerà inizialmente con i paracadute, su AstronautiNEWS, 30 agosto 2014. URL consultato il 22 agosto 2017.
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  28. ^ Giuseppe Corleo, SpaceX collauda i paracadute di Dragon in caso di lancio abortito, su AstronautiNEWS.com, 19 gennaio 2014. URL consultato il 22 agosto 2017.
  29. ^ a b Paolo Baldo, Fissato per il 5 maggio il Pad Abort Test della Dragon, su astronautiNEWS.com, 24 aprile 2015. URL consultato il 23 agosto 2017.
  30. ^ Simone Montrasio, Crew Dragon esordisce con un Pad Abort test, su AstronautiNEWS.com, 8 maggio 2015. URL consultato il 23 agosto 2017.
  31. ^ (EN) Chris Bergin, Commercial crew demo missions manifested for Dragon 2 and CST-100, su www.nasaspaceflight.com, 5 marzo 2015. URL consultato il 24 agosto 2017.
  32. ^ Marco Zambianchi, Grande successo SpaceX: Dragon 2 in orbita e primo stadio recuperato. URL consultato il 30 aprile 2019.
  33. ^ Marco Zambianchi, SpaceX ancora nella storia: aperto il portello con la Dragon 2. URL consultato il 30 aprile 2019.
  34. ^ Marco Zambianchi, Missione compiuta per SpaceX: la Crew Dragon è rientrata con successo. URL consultato il 30 aprile 2019.
  35. ^ Marco Zambianchi, SpaceX: il punto della situazione una settimana dopo l’esplosione della Crew Dragon DM-1. URL consultato il 30 aprile 2019.
  36. ^ (EN) Steven Siceloff, More Fidelity for SpaceX In-Flight Abort Reduces Risk, in NASA.gov, 1º luglio 2015. URL consultato il 24 agosto 2017.
  37. ^ (EN) Chris Bergin, SpaceX conducts tanking test on In-Flight Abort Falcon 9, su www.nasaspaceflight.com, 10 aprile 2015. URL consultato il 24 agosto 2017.
  38. ^ (EN) Chris Bergin, Dragon V2 will initially rely on parachute landings, su www.nasaspaceflight.com, 28 agosto 2014. URL consultato il 24 agosto 2017.
  39. ^ (EN) Commercial Crew assignments; NASA nears goal of human space transport innovation – NASASpaceFlight.com, su www.nasaspaceflight.com. URL consultato il 21 agosto 2018.
  40. ^ a b (EN) Chris Bergin, Commercial crew demo missions manifested for Dragon 2 and CST-100, su www.nasaspaceflight.com, 5 maggio 2015. URL consultato il 25 agosto 2017.
  41. ^ (EN) Miriam Kramer, Private Space Taxis on Track to Fly in 2017, in Scientific American, 27 luglio 2015. URL consultato il 26 agosto 2017.
  42. ^ (EN) Allard Beutel, NASA Chooses American Companies to Transport U.S. Astronauts to Intern, in NASA, 7 aprile 2015. URL consultato il 25 agosto 2017.
  43. ^ Massimo Orgiazzi, SpaceX annuncia una missione privata intorno alla Luna entro la fine del 2018, su AstronautiNEWS.com, 28 febbraio 2017. URL consultato il 26 agosto 2017.
  44. ^ (EN) Emily Shanklin, SpaceX to Send Privately Crewed Dragon Spacecraft Beyond the Moon Next Year, in SpaceX, 27 febbraio 2017. URL consultato il 26 agosto 2017.
  45. ^ (EN) SpaceX no longer planning crewed missions on Falcon Heavy - SpaceNews.com, in SpaceNews.com, 5 febbraio 2018. URL consultato il 21 agosto 2018.

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