Atlas V

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Atlas V
L'Atlas V401 al lancio delle sonde Lunar Reconnaissance Orbiter e LCROSS
Informazioni
FunzioneEELV/Vettore di lancio medio-pesante
ProduttoreUnited Launch Alliance
Nazione di origineBandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Dimensioni
Altezza58,3 m
Diametro3,81 m
Massa334,500 t
Stadi2
Capacità
Carico utile verso orbita terrestre bassa8210-18850 kg[1]
Carico utile verso
orbita di trasferimento geostazionaria
4 750 - 8 900 kg[1]
Cronologia dei lanci
StatoIn attività
Basi di lancioCape Canaveral SLC-41
Vandenberg AFB SLC-3E
Successi53
Fallimenti parziali1 (401)[2]
Volo inaugurale21 agosto 2002
Carichi notevoliMars Reconnaissance Orbiter
New Horizons
Razzi ausiliari (Not Heavy) - AJ-60A
Nº razzi ausiliariDa 1 a 5
Propulsori1 razzo a propellente solido
Spinta1270 kN
Impulso specifico275 s
Tempo di accensione94 s
PropellentePropellente solido
1º stadio – Atlas CCB
Propulsori1 RD-180
Spinta4 152 kN
Impulso specifico311 s
Tempo di accensione253 s
PropellenteRP-1/LOX
2º stadio (Atlas V XX1) – Centaur
Propulsori1 RL-10A
Spinta99,2 kN
Impulso specifico451 s
Tempo di accensione842 s
PropellenteLH2/LOX
2º stadio (Atlas V XX2) – Centaur
Propulsori2 RL-10A
Spinta147 kN
Impulso specifico449 s
Tempo di accensione421 s
PropellenteLH2/LOX

Il razzo Atlas V è un veicolo di lancio non riutilizzabile (in inglese Expendable Launch Vehicle) di classe media costruito originariamente da Lockheed Martin ed ora dalla United Launch Alliance (ULA), la joint venture Lockheed Martin-Boeing. È il razzo attivo statunitense più longevo. Nell'agosto 2021, l'ULA ha annunciato che Atlas V sarebbe stato ritirato e tutti i 29 lanci rimanenti sarebbero stati venduti. Al 6 ottobre 2023 rimangono 17 lanci. Aerojet Rocketdyne sviluppa e costruisce i booster principali (AJ-60A) dell'Atlas V. Il razzo, costruito a Decatur, in Alabama, è composto da un primo stadio alimentato a cherosene ed ossigeno liquido, che utilizza un motore russo RD-180, ed uno stadio superiore Centaur a idrogeno e ossigeno liquidi. Alcune configurazioni utilizzano dei razzi impulsori aggiuntivi. Tutti assieme, questi componenti sono riferiti come il razzo vettore Atlas V.

Nei suoi 99 lanci effettuati, dal volo inaugurale nell'agosto 2002 a ottobre 2023, l'Atlas V ha avuto una percentuale di successo quasi perfetta (98,93%).[3] Durante il volo del 15 luglio 2007, un'anomalia nello stadio superiore determinò lo spegnimento anticipato dello stadio Centaur, che rilasciò il carico utile — una coppia di satelliti di sorveglianza oceanici — in un'orbita più bassa di quanto pianificato.[4] Tuttavia il National Reconnaissance Office che commissionò i satelliti, ha comunque catalogato la missione come un successo.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Mars Reconnaissance Orbiter lanciato da un Atlas V 401 nel 2005

L'Atlas V è tra gli ultimi membri della famiglia di razzi Atlas, che deriva dal missile Atlas; è un diretto discendente dei precedenti Atlas II e specialmente dell'Atlas III. Molti elementi strutturali della propulsione e dell'avionica sono o identici o diretti derivati da quelli usati nei precedenti lanciatori.

Il più evidente cambiamento esterno è ai serbatoi del primo stadio: questi non usano più una paratia intermedia di 10 ft di diametro in acciaio inossidabile né la tecnica ad '1,5 stadi' in cui due motori venivano espulsi a metà del volo e un terzo continuava a fornire propulsione per tutto il tragitto da terra all'orbita, ma invece si utilizza un primo stadio in acciaio saldato di 12,5 ft diametro molto più simile alla famiglia di lanciatori Titan o al serbatoio esterno dello Space Shuttle.

L'Atlas V è stato sviluppato da Lockheed Martin Commercial Launch Services come parte del programma Evolved Expendable Launch Vehicle della USAF. Il termine expendable launch vehicle (veicolo di lancio non riutilizzabile) è usato per indicare che il razzo è utilizzabile una sola volta. I lanci avvengono dal Space Launch Complex 41 a Cape Canaveral Air Force Station e dal Space Launch Complex 3 East della Vandenberg Air Force Base per i lanci verso orbite polari.

Il primo Atlas V è stato lanciato il 21 agosto 2002; da allora 99 lanci con l'Atlas V sono stati effettuati con successo fino a ottobre 2023 se si eccettua l'anomalia del 2007. La famiglia dell'Atlas V usa un motore singolo, il russo RD-180 il quale alimenta un Common Core Booster (CCB), con fino a cinque razzi impulsori aggiuntivi a propellente solido (forniti da Aerojet Rocketdyne). Il CCB ha un diametro di 3,8 metri, un'altezza di 32,5 m ed usa 284 450 kg di ossigeno liquido e RP-1 come propellente. Il razzo rimane in funzione per circa quattro minuti e imprime una spinta iniziale superiore ai MN. La maggior parte di questa spinta è fornita dal motore russo RD-180, che da solo fornisce ben 4 152 MN.

Lo stadio superiore Centaur usa un serbatoio per il propellente a pressione stabilizzata ed è alimentato con propellenti criogenici. Lo stadio Centaur per l'Atlas V è ridotto ad 1,68 m ed è propulso da due motori Pratt & Whitney RL10A-4-2, ognuno in grado di imprimere una spinta di 99,2 kN. Gli avanzamenti operativi e di affidabilità che sono stati apportati alla variante RL10A-4-2 sono quindi disponibili per questa configurazione. La unità di navigazione inerziale (INU) del Centaur provvede alla guida e navigazione sia per l'Atlas che per il Centaur e controlla la pressione del serbatoio e l'uso del propellente sempre per ambedue. I motori del Centaur sono in grado di essere accesi molteplici volte nello spazio permettendo l'inserimento in orbita terrestre bassa e, dopo un periodo di stazionamento, l'inserimento in una orbita di trasferimento geostazionaria. Una successiva terza accensione dopo un periodo di stazionamento di molte ore permette l'inserimento dei carichi utili in orbita geostazionaria. Il Centaur ha la più alta proporzione di propellente relativa alla massa totale rispetto a tutti gli altri moderni stadi superiori e quindi può inserire dei carichi utili di massa cospicua in orbite ad alta energia.

Molti sistemi sull'Atlas V sono stati migliorati sia prima del primo volo dell'Atlas V che dopo. Un miglioramento alla Fault Tolerant INU (FTINU) è stato completato per migliorare l'affidabilità delle missioni dei veicoli Atlas.

Il più pesante carico utile mai lanciato da un Atlas V in orbita terrestre bassa è della versione N22 ed è stato nel volo di prova della CST-100 Starliner della Boeing, nel maggio 2022 (13.000 kg).[6] I satelliti più pesanti inviati invece in orbita geostazionaria sono i cinque MUOS, satelliti militari per telecomunicazioni, pesanti poco meno di 7 tonnellate.

Anomalia del 2007[modifica | modifica wikitesto]

L'unico evento anomalo nella storia del sistema di lancio Atlas V avvenne il 15 giugno 2007, quando il motore dello stadio superiore Centaur di un Atlas V si spense prima del previsto, rilasciando il proprio carico utile, ovvero una coppia di satelliti di sorveglianza L-30 del National Reconnaissance Office, in un'orbita più bassa del programmato[4]. La causa dell'anomalia fu rintracciata in una valvola allentata. Sostituire la valvola condusse ad un ritardo nel successivo lancio di un Atlas V[7].

Sviluppi[modifica | modifica wikitesto]

L'Atlas V-Heavy, detto anche configurazione HLV, era un progetto per una versione pesante dell'Atlas V, che avrebbe utilizzato tre stadi Common Core Booster (CCB) per sollevare un carico utile di 29.400 kg nell'orbita terrestre bassa. ULA dichiarò che sarebbe stato disponibile 30 mesi dopo l'ordine[8]. Circa il 95% dell'hardware richiesto per l'Atlas HLV è già stato utilizzato nei voli dell'Atlas V, tuttavia il progetto è stato annullato perché giudicato troppo costoso dal governo statunitense per soddisfare la sua lista di lanci.[9]

Nel 2015, ULA ha annunciato che i booster a razzo solido (SRB) AJ-60A prodotti dall'Aerojet Rocketdyne, allora in uso sugli Atlas V, sarebbero stati sostituiti dai nuovi booster GEM 63 prodotti da Northrop Grumman Innovation Systems. La versione migliorata GEM 63XL verranno utilizzati anche sul veicolo di lancio Vulcan Centaur che sostituirà l'Atlas V.[10] Il primo lancio dell'Atlas V con i booster GEM 63 è avvenuto il 13 novembre 2020.[11][12]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Atlas V con SRB asimmetrici. L'HLV non è stato sviluppato.

Ogni lanciatore Atlas ha una designazione a tre cifre che è determinata dalle caratteristiche del razzo. La prima cifra è il diametro in metri della carenatura a cono (sulla testa del lanciatore) ed è di quattro o cinque e "N" per i lanci delle capsule dell'equipaggio (poiché non viene utilizzata la carenatura del carico utile quando viene lanciata una capsula dell'equipaggio). La seconda cifra indica il numero di booster a propellente solido attaccati alla base del lanciatore e può variare da zero a tre con la carenatura da 4 metri e da zero a cinque con la carenatura da 5 metri. La terza cifra indica il numero di motori dello stadio Centaur, che sono uno o due. Centaur a motore singolo (Single-engine Centaur, SEC) sono utilizzati tipicamente per satelliti da posizionare in orbita di trasferimento geostazionaria o che devono raggiungere la velocità di fuga. I Centaur a doppio motore (Dual-engine Centaur, DEC) sono invece usati per satelliti da inserire in orbita terrestre bassa.

Per esempio, la versione 552 dell'Atlas V si riferisce ad un lanciatore con carenatura da cinque metri, con cinque razzi impulsori e con uno stadio Centaur con doppio motore. Una versione 431 indica un lanciatore Atlas V con carenatura di quattro metri con tre razzi impulsori ed un Centaur a motore singolo.

Lanciatori confrontabili

Angara - Ariane 5 - Chang Zheng 5 - Delta IV - Falcon 9 - Proton

Capacità[modifica | modifica wikitesto]

Data della lista: 8 agosto 2019[13]

Stadio superiore
  • SEC – Single Engine Centaur (1 motore RL-10)
  • DEC – Dual Engine Centaur (2 motori RL-10)
Stato

     Operativo

     Ritirato

     Non sviluppato

Versione Carenatura CCB SRB Stadio superiore Payload in LEO, kg Payload in GTO, kg Nr. lanci Costo
401 4 m 1 SEC 9,797 4,750 [14] 41 US$109 million [15]
402 4 m 1 DEC 12,500 [16] 0
411 4 m 1 1 SEC 12,150 [14] 5,950 6 US$115 million [15]
412 4 m 1 1 DEC 0
421 4 m 1 2 SEC 14,067 [14] 6,890 9 US$123 million [15]
422 4 m 1 2 DEC 0
431 4 m 1 3 SEC 15,718 [14] 7,700 3 US$130 million [15]
501 5,4 m 1 SEC 8,123 [14] 3,775 7 US$120 million [15]
502 5,4 m 1 DEC 0
511 5,4 m 1 1 SEC 10,986[14] 5,250 1 US$130 million [15]
512 5,4 m 1 1 DEC 0
521 5,4 m 1 2 SEC 13,490 [14] 6,475 2 US$135 million [15]
522 5,4 m 1 2 DEC 0
531 5,4 m 1 3 SEC 15,575 [14] 7,475 5 US$140 million [15]
532 5,4 m 1 3 DEC 0
541 5,4 m 1 4 SEC 17,443 [14] 8,290 9 US$145 million [15]
542 5,4 m 1 4 DEC 0
551 5,4 m 1 5 SEC 18,814 [14] 8,900 13 US$153 million [15]
552 5,4 m 1 5 DEC 20,520 [16] 0
Heavy (HLV / 5H1) 5,4 m 3 SEC 0
Heavy (HLV DEC / 5H2) 5,4 m 3 DEC 29,400 0
N22 (per CST-100 Starliner) [17] None 1 2 DEC ~13,000 [18]
(alla ISS)
2

Lanci rilevanti[modifica | modifica wikitesto]

La sonda New Horizons lanciata da un Atlas V 551 nel 2006

Il primo carico utile lanciato fu il satellite per comunicazioni Hot Bird 6, mandato in orbita di trasferimento geostazionaria (GTO) il 21 agosto 2002 da un Atlas V 401.[19]

Il 12 agosto 2005, il Mars Reconnaissance Orbiter venne lanciato a bordo di un veicolo di lancio Atlas V 401 dallo Space Launch Complex 41 presso la Cape Canaveral Air Force Station (CCAFS). Lo stadio superiore Centaur completò le sue accensioni in un periodo di 56 minuti, posizionando MRO in un'orbita di trasferimento interplanetaria verso Marte.[20]

Il 19 gennaio 2006, la sonda New Horizons fu lanciata da un razzo Atlas V 551.[21] Fu il primo lancio della configurazione Atlas V 551 con cinque razzi a propellente solido e il primo Atlas V con un terzo stadio, che venne aggiunto per arrivare alla velocità di fuga della Terra (11,2 km/s) e inserirsi su una traiettoria verso il sistema solare esterno per raggiungere Plutone. Quando si separò l'ultimo stadio, la sonda aveva raggiunto una velocità record al lancio di 16,2 km/s, che gli consentì di oltrepassare l'orbita lunare in sole 9 ore, e raggiungere Giove in 13 mesi.[22]

L'8 dicembre 2016, la missione di ritorno del campione di un asteroide OSIRIS-REx venne lanciata su un Atlas V 411. Arrivata all'asteroide Bennu nel dicembre 2018 è ripartita verso la Terra per riportare un campione nel settembre 2023.[23]

Le prime quattro missioni dello spazioplano Boeing X-37B sono state lanciate con successo con l'Atlas V. L'X-37B, noto anche come Orbital Test Vehicle (OTV), è un veicolo spaziale robotico riutilizzabile gestito dall'USAF. Il primo atterraggio della base aeronautica di Vandenberg sulla pista di 4.600 m dello Space Shuttle è avvenuto nel dicembre 2010.[24]

Il 20 dicembre 2019, la prima capsula con equipaggio Starliner è stata lanciata nel volo di prova senza equipaggio Boe-OFT. Il veicolo di lancio Atlas V ha funzionato perfettamente, ma un'anomalia della navicella spaziale l'ha lasciata in un'orbita sbagliata. L'orbita era troppo bassa per raggiungere la destinazione del volo, la ISS, e la missione è stata successivamente interrotta.

Ritiro e sostituto[modifica | modifica wikitesto]

Il conflitto russo-ucraino, iniziato nel 2014, ha portato a un tentativo di sostituire il motore RD-180 fornito dalla Russia e utilizzato sul booster di primo stadio dell'Atlas V. Gli studi che ne seguirono portarono alla decisione dell'ULA di sviluppare il nuovo veicolo di lancio Vulcan Centaur per sostituire gli esistenti Atlas V e Delta IV.[25]

Nel settembre 2014, ULA ha annunciato una partnership con Blue Origin per sviluppare il motore BE-4 LOX a metano per sostituire l'RD-180 dei booster del primo stadio. Poiché il nucleo dell'Atlas V è progettato attorno al carburante RP-1 (cherosene) e non può essere adattato per utilizzare un motore alimentato a metano, è in fase di sviluppo un nuovo primo stadio. Questo booster avrà lo stesso diametro del serbatoio del primo stadio del Delta IV e sarà alimentato da due motori BE-4 aventi una spinta da 2400 kN.[26] Il motore era già al terzo anno di sviluppo da parte di Blue Origin e ULA prevedeva che il nuovo stadio iniziasse a volare dal 2019. Il Vulcan dovrebbe lanciare in orbita i satelliti di Amazon che formeranno la rete del progetto Kuiper, tuttavia il lancio inaugurale fu rinviato prima al 2021 e poi al 2023.[27]

La ULA, dopo l'ultimo acquisto di motori RD-180, nel 2021 ha annunciato che ritirerà l'Atlas V e che rispetterà i lanci già venduti, l'ultimo dei quali è previsto per la metà degli anni 2020.[28]

Lanci dell'Atlas V[modifica | modifica wikitesto]

Volo N° Data di lancio (UTC) Sito di lancio Velivolo Carico utile Orbita Cliente Massa del carico utile Esito missione
AV-001 21 agosto 2002 CCAFS SLC-41 401 Hot Bird 6 GSO Eutelsat 3905 kg Riuscito
Satellite per telecomunicazioni. Primo lancio di un Atlas V
AV-002 13 maggio 2003 CCAFS SLC-41 401 Hellas Sat-2 GSO Hellas Sat Riuscito
Satellite per le telecomunicazioni
AV-003 17 luglio 2003 CCAFS SLC-41 521 Rainbow 1 GSO Cablevision Riuscito
Satellite per le telecomunicazioni. Primo lancio con la carenatura da 5 metri
AV-005 17 dicembre 2004 CCAFS SLC-41 521 AMC-16 GSO SES S.A. 4065 kg Riuscito
Satellite per le telecomunicazioni.
AV-004 11 marzo 2005 CCAFS SLC-41 431 Inmarsat 4-F1 GSO Inmarsat Riuscito
Satellite per le telecomunicazioni.
AV-007 12 agosto 2005 CCAFS SLC-41 401 Mars Reconnaissance Orbiter Orbita di fuga NASA 2180 kg Riuscito
Orbiter marziano, primo lancio interplanetario.
AV-010 19 gennaio 2006 CCAFS SLC-41 551 New Horizons Orbita di fuga NASA 478 kg Riuscito
Sonda per Plutone e fascia di Kuiper. Primo lancio con un terzo stadio Star 48B.
AV-008 20 aprile 2006 CCAFS SLC-41 411 Astra 1KR GSO SES S.A. 4332 kg Riuscito
Satellite per le telecomunicazioni
AV-013 8 marzo 2007 CCAFS SLC-41 401 Space Test Program-1 LEO United States Air Force Riuscito
Il payload era costituito 6 satelliti di ricerca militari, tra cui MidSTAR-1, FalconSAT-3, CFESat e Orbital Express Demonstration Manipulator System (OEDMS)
AV-009 15 giugno 2007 CCAFS SLC-41 401 USA-194 (NROL-30) LEO United States Air Force 6500 kg Fallimento parziale
Lo stadio superiore Centaur si è spento prematuramente, lasciando il payload su un'orbita inferiore
AV-011 11 ottobre 2007 CCAFS SLC-41 421 USA-195 (WGS-1) GTO United States Air Force 5987 kg Riuscito
Satellite militare per le telecomunicazioni del sistema Wideband Global SATCOM.
AV-015 10 dicembre 2007 CCAFS SLC-41 401 USA-198 (NROL-24) Molniya NRO Riuscito
Satellite militare per le telecomunicazioni del Satellite Data System.
AV-006 13 marzo 2008 VAFB SLC-3E 411 USA-200 (NROL-28) Molniya NRO 3900 kg Riuscito
Quinto satellite militare Trumpet.
AV-014 14 aprile 2008 CCAFS SLC-41 421 ICO G1 LEO Pendrell Corporation 6634 kg Riuscito
Il payload era costituito dal satellite commerciale più pesante al mondo al momento del lancio.
AV-016 4 aprile 2009 CCAFS SLC-41 421 USA-204 (WGS-2) GTO United States Air Force 5987 kg Riuscito
Satellite militare per le telecomunicazioni del sistema Wideband Global SATCOM.
AV-020 18 giugno 2009 CCAFS SLC-41 401 LRO/LCROSS TLI NASA Riuscito
Il Lunar Reconnaissance Orbiter è un orbiter lunare, mentre il Lunar Crater Observation and Sensing Satellite era un impattatore basato sullo stadio superiore Centaur.
AV-018 8 settembre 2009 CCAFS SLC-41 401 USA-207 (PAN) GTO NRO Riuscito
Satellite militare per SIGINT.
AV-017 18 ottobre 2009 VAFB SLC-3E 401 USA-210 (DMSP-5D3 F18) LEO US DoD 1200 kg Riuscito
Diciottesimo satellite meteorologico militare del programma DMSP
AV-024 23 novembre 2009 CCAFS SLC-41 431 Intelsat 14 GTO Intelsat 5663 kg Riuscito
Satellite per le telecomunicazioni
AV-021 11 febbraio 2010 CCAFS SLC-41 401 Solar Dynamics Observatory GTO NASA 290 kg Riuscito
Telescopio spaziale per lo studio del Sole.
AV-012 22 aprile 2010 CCAFS SLC-41 501 USA-212 (X-37B OTV-1) LEO United States Air Force 5400 kg Riuscito
Volo inaugurale dello spazioplano militare Boeing X-37. Primo volo dell'Atlas V 501.
AV-019 14 agosto 2010 CCAFS SLC-41 531 USA-214 (AEHF-1) GTO United States Air Force 6168 kg Riuscito
Primo satellite della costellazione satellitare militare Advanced Extremely High Frequency per le telecomunicazioni. Primo volo dell'Atlas V 531.
AV-025 21 settembre 2010 VAFB SLC-3E 501 USA-215 (NROL-41) LEO NRO Riuscito
AV-026 5 marzo 2011 CCAFS SLC-41 501 USA-226 (X-37B OTV-2) LEO United States Air Force 5400 kg Riuscito
Seconda missione dello spazioplano militare Boeing X-37.
AV-027 15 aprile 2011 VAFB SLC-3E 411 USA-229 (NROL-34) LEO United States Air Force Riuscito
Due satelliti militari del Naval Ocean Surveillance System.
AV-022 7 maggio 2011 CCAFS SLC-41 401 USA-230 (SBIRS-GEO 1) GTO United States Air Force 4500 kg Riuscito
Primo satellite di allerta precoce per i missili balistici del sistema Space-Based Infrared System
AV-029 5 agosto 2011 CCAFS SLC-41 551 Juno Orbita di fuga NASA 3625 kg Riuscito
Orbiter gioviano.
AV-028 26 novembre 2011 CCAFS SLC-41 541 Mars Science Laboratory Orbita di fuga NASA 3839 kg Riuscito
Rover marziano. Primo volo dell'Atlas V 541
AV-030 24 febbraio 2012 CCAFS SLC-41 551 MUOS-1 GTO US DoD 6740 kg Riuscito
Primo satellite del sistema militare per le telecomunicazioni satellitari Mobile User Objective System. Era il payload più pesante lanciato da un Atlas V al momento del lancio. 200° lancio di uno stadio superiore Centaur.
AV-031 4 maggio 2012 CCAFS SLC-41 531 USA-235 (AEHF-2) GTO United States Air Force 6168 kg Riuscito
Secondo satellite della costellazione satellitare militare Advanced Extremely High Frequency per le telecomunicazioni.
AV-023 20 giugno 2012 CCAFS SLC-41 401 USA-236 (NROL-38) GSO NRO Riuscito
50° lancio del programma EELV.
AV-032 30 agosto 2012 CCAFS SLC-41 401 Van Allen Probes (RBSP) HEO NASA 3000 kg Riuscito
Due sonde della NASA per lo studio delle fasce di Van Allen.
AV-033 13 settembre 2012 VAFB SLC-3E 401 USA-238 (NROL-36) + 11 cubesat LEO NRO/NASA Riuscito
AV-034 11 dicembre 2012 CCAFS SLC-41 501 USA-240 (X-37B OTV-3) LEO United States Air Force 5400 kg Riuscito
Terzo lancio dello spazioplano militare Boeing X-37.
AV-036 31 gennaio 2013 CCAFS SLC-41 401 TDRS-11 (TDRS-K) GTO NASA 3454 kg Riuscito
Undicesimo lancio di un satellite Tracking and Data Relay Satellite della NASA
AV-035 11 febbraio 2013 VAFB SLC-3E 401 Landsat 8 LEO United States Geological Survey 1512 kg Riuscito
Ottavo satellite Landsat.
AV-037 19 marzo 2013 CCAFS SLC-41 401 USA-241 (SBIRS-GEO 2) GTO United States Air Force 4500 kg Riuscito
Secondo satellite di allerta precoce per i missili balistici del sistema Space-Based Infrared System
AV-039 15 maggio 2013 CCAFS SLC-41 401 USA-242 (GPS IIF-4) MEO United States Air Force 1630 kg Riuscito
Primo satellite di navigazione GPS lanciato da un Atlas V.
AV-040 19 luglio 2013 CCAFS SLC-41 551 MUOS-2 GTO US DoD 6740 kg Riuscito
Secondo satellite del sistema militare per le telecomunicazioni satellitari Mobile User Objective System.
AV-041 18 settembre 2013 CCAFS SLC-41 531 USA-246 (AEHF-3) GTO United States Air Force 6168 kg Riuscito
Terzo satellite della costellazione satellitare militare Advanced Extremely High Frequency per le telecomunicazioni.
AV-038 18 novembre 2013 CCAFS SLC-41 401 MAVEN Orbita di fuga NASA 2454 kg Riuscito
Sonda NASA per lo studio dell'atmosfera di Marte.
AV-042 6 dicembre 2013 VAFB SLC-3E 501 USA-247 (NROL-39) + 12 cubesat LEO NRO Riuscito
AV-043 24 gennaio 2014 CCAFS SLC-41 401 TDRS-12 (TDRS-L) GTO NASA 3454 kg Riuscito
Dodicesimo lancio di un satellite Tracking and Data Relay Satellite della NASA.
AV-044 3 aprile 2014 VAFB SLC-3E 401 USA-249 (DMSP-5D3 F19) LEO US DoD 1200 kg Riuscito
Diciannovesimo satellite meteorologico militare del programma DMSP. 50° volo dei propulsori RD-180.
AV-045 10 aprile 2014 CCAFS SLC-41 541 USA-250 (NROL-67) GSO NRO Riuscito
AV-046 22 maggio 2014 CCAFS SLC-41 401 USA-252 (NROL-33) GTO NRO Riuscito
AV-048 2 agosto 2014 CCAFS SLC-41 401 USA-256 (GPS IIF-7) MEO United States Air Force 1630 kg Riuscito
Satellite di navigazione GPS.
AV-047 13 agosto 2014 VAFB SLC-3E 401 WorldView 3 SSO DigitalGlobe 2800 kg Riuscito
Satellite per l'osservazione della Terra.
AV-049 17 settembre 2014 CCAFS SLC-41 401 USA-257 (CLIO) GTO Riuscito
Satellite militare per COMINT.
AV-050 29 ottobre 2014 CCAFS SLC-41 401 USA-258 (GPS IIF-8) MEO United States Air Force 1630 kg Riuscito
Satellite di navigazione GPS. %0° lancio di un Atlas V.
AV-051 13 dicembre 2014 VAFB SLC-3E 541 USA-259 (NROL-35) Molniya NRO Riuscito
Primo volo di uno stadio superiore di un Centaur ad impiegare il propulsore RL10-C1.
AV-052 21 gennaio 2015 CCAFS SLC-41 551 MUOS-3 GTO US DoD 6740 kg Riuscito
Terzo satellite del sistema militare per le telecomunicazioni satellitari Mobile User Objective System.
AV-053 13 marzo 2015 CCAFS SLC-41 421 Magnetospheric Multiscale Mission HTO NASA 1360 kg Riuscito
Il payload è costituito da quattro satelliti per lo studio della magnetosfera terrestre.
AV-054 20 maggio 2015 CCAFS SLC-41 501 USA-261 (AFSPC-5 (X-37B OTV-4, UltraSat)) LEO United States Air Force 5000 kg Riuscito
Quarto lancio dello spazioplano militare Boeing X-37.
AV-055 15 luglio 2015 CCAFS SLC-41 401 USA-262 (GPS IIF-10) MEO United States Air Force 1630 kg Riuscito
Satellite di navigazione GPS.
AV-056 2 settembre 2015 CCAFS SLC-41 551 MUOS-4 GTO US DoD 6740 kg Riuscito
Quarto satellite del sistema militare per le telecomunicazioni satellitari Mobile User Objective System.
AV-059 2 ottobre 2015 CCAFS SLC-41 421 MEXSAT-2 (Morelos 3) GTO MEXSAT 3200 kg Riuscito
Satellite per le telecomunicazioni.
AV-058 8 ottobre 2015 VAFB SLC-3E 401 USA-264 (NROL-55) LEO NRO Riuscito
AV-060 31 ottobre 2015 CCAFS SLC-41 401 USA-265 (GPS IIF-11) MEO United States Air Force 1630 kg Riuscito
Satellite di navigazione GPS.
AV-061 6 dicembre 2015 CCAFS SLC-41 401 Cygnus CRS OA-4 LEO (ISS) Orbital ATK 7492 kg Riuscito
Prima missione dell'Atlas V per il trasporto della navetta Cygnus sulla stazione spaziale internazionale.
AV-057 5 febbraio 2016 CCAFS SLC-41 401 USA-266 (GPS IIF-12) MEO United States Air Force 1630 kg Riuscito
Satellite di navigazione GPS.
AV-064 23 marzo 2016 CCAFS SLC-41 401 Cygnus CRS OA-6 LEO (ISS) Orbital ATK 7492 kg Riuscito
Quinta missione Cygnus per il rifornimento della stazione spaziale internazionale. Il propulsore RD-180 si è spento anticipatamente, ed è stato necessario allungare l'accensione del secondo stadio. Nonostante questo imprevisto, il lancio ha avuto successo.
AV-063 24 giugno 2016 CCAFS SLC-41 551 MUOS-5 GTO US DoD 6740 kg Riuscito
Quinto satellite del sistema militare per le telecomunicazioni satellitari Mobile User Objective System.
AV-065 28 luglio 2016 CCAFS SLC-41 421 USA-267 (NROL-61) GTO NRO Riuscito
Satellite militare per le telecomunicazioni del Satellite Data System.
AV-067 8 settembre 2016 CCAFS SLC-41 411 OSIRIS-REx Orbita eliocentrica NASA 800 kg Riuscito
Sonda per il ritorno di campioni dall'asteroide 101955 Bennu.
AV-062 11 novembre 2016 VAFB SLC-3E 401 WorldView 4 (GeoEye-2) + 7 cubesat Orbita eliocentrica DigitalGlobe 2485 kg Riuscito
Satellite per l'osservazione della Terra. I cubesat sono stati sviluppati da NASA e dal Los Alamos National Laboratory.
AV-069 19 novembre 2016 CCAFS SLC-41 541 GOES-R GTO NOAA 2857 kg Riuscito
Sedicesimo satellite meteorologico NOAA del programma Geostationary Operational Environmental Satellite (GOES). 100° lancio del programma EELV.
AV-071 18 dicembre 2016 CCAFS SLC-41 431 EchoStar 19 (Jupiter 2) GTO EchoStar 6700 kg Riuscito
Satellite per le telecomunicazioni.
AV-066 21 gennaio 2017 CCAFS SLC-41 401 USA-273 (SBIRS GEO-3) GTO United States Air Force 4500 kg Riuscito
Terzo satellite di allerta precoce per i missili balistici del sistema Space-Based Infrared System
AV-068 1 marzo 2017 VAFB SLC-3E 401 USA 274 (NROL-79) LEO NRO Riuscito
Due satelliti militari del Naval Ocean Surveillance System.
AV-070 18 aprile 2017 CCAFS SLC-41 401 Cygnus CRS OA-7 LEO (ISS) Orbital ATK 7225 kg Riuscito
Sesta missione Cygnus per il rifornimento della stazione spaziale internazionale, l'ultima ad impiegare un lanciatore Atlas V.
AV-074 18 agosto 2017 CCAFS SLC-41 401 TDRS-13 (TDRS-M) GTO NASA 3452 kg Riuscito
Tredicesimo lancio di un satellite Tracking and Data Relay Satellite della NASA.
AV-072 24 Settembre 2017 VAFB SLC-3E 541 USA 278 (NROL-42) HEO NRO Riuscito
Satellite militare Trumpet per SIGINT.
AV-075 15 Ottobre 2017 CCAFS SLC-41 421 USA-279 (NROL-52) GTO NRO Riuscito
Satellite militare per le telecomunicazioni del Satellite Data System.
AV-076 20 Gennaio 2018 CCAFS SLC-41 411 USA-282 (SBIRS GEO-4) GTO United States Air Force 4540 kg Riuscito
Quarto satellite di allerta precoce per i missili balistici del sistema Space-Based Infrared System
AV-077 1 Marzo 2018 CCAFS SLC-41 541 GOES-S GTO NOAA 5192 kg Riuscito
Diciassettesimo satellite meteorologico NOAA del programma Geostationary Operational Environmental Satellite (GOES).
AV-079 14 Aprile 2018 CCAFS SLC-41 551 AFSPC-11 GEO United States Air Force Riuscito
Missione con payload multipli, tra cui il satellite Continuous Broadcast Augmenting SATCOM (CBAS) e il satellite EAGLE (ESPA Augmented Geostationary Laboratory Experiment).
AV-078 5 maggio 2018 VAFB SLC-3E 401 InSight e Mars Cube One Orbita di fuga NASA 694 kg Riuscito
Lander marziano e Mars Cube One, due cubesat per le telecomunicazioni interplanetarie.
AV-073 17 Ottobre 2018 CCAFS SLC-41 551 USA-288 (AEHF-4) GTO United States Air Force 6168 kg Riuscito
Quarto satellite della costellazione satellitare militare Advanced Extremely High Frequency per le telecomunicazioni.
AV-084 8 Agosto 2019 CCAFS SLC-41 551 USA-292 (AEHF-5) GTO United States Air Force 6168 kg Riuscito
Quinto satellite della costellazione satellitare militare Advanced Extremely High Frequency per le telecomunicazioni.
AV-080 20 Dicembre 2019 CCAFS SLC-41 N22 CST-100 Starliner Orbital Flight Test LEO (ISS) Boeing 13000 kg Riuscito
Missione di test senza equipaggio della navetta CST-100 Starliner, La N22 è la variante della versione 422 per le missioni con equipaggio. Prima missione con stadio Centaur nella versione con due propulsori RD-180. Il lanciatore ha compiuto la missione con successo, ma la navetta non è riuscita a raggiungere la stazione spaziale internazionale.
AV-087 10 Febbraio 2020 CCAFS SLC-41 411 Solar Orbiter Orbita eliocentrica ESA 1800 kg Riuscito
Sonda ESA per lo studio del Sole.
AV-086 26 Marzo 2020 CCAFS SLC-41 551 USA-298 (AEHF-6, TDO-2) GTO United States Space Force 6168 kg Riuscito
Sesto e ultimo satellite della costellazione satellitare militare Advanced Extremely High Frequency per le telecomunicazioni.
AV-081 17 maggio 2020 CCAFS SLC-41 501 USA-299 (USSF-7 (X-37B OTV-6, FalconSat-8)) LEO United States Space Force 5000 kg Riuscito
Sesta missione dello spazioplano militare Boeing X-37 e il microsatellite FalconSat-8.
AV-088 30 Luglio 2020 CCAFS SLC-41 541 Mars 2020 Orbita di fuga NASA 3839 kg Riuscito
La missione Mars 2020 comprende il rover marziano Perseverance e il drone Ingenuity.
AV-090 13 Novembre 2020 CCAFS SLC-41 531 USA-310 (NROL-101) ? (Molniya o MEO) NRO Riuscito
Primo lancio con i razzi ausiliari GEM-36 prodotti da Northrop Grumman Innovation Systems, in sostituzione dei AJ-60A1 di Aerojet Rocketdyne.
AV-091 18 maggio 2021 CCAFS SLC-41 421 USA-315 (SBIRS GEO-5) GTO United States Space Force 4500 kg Riuscito
Quinto satellite di allerta precoce per i missili balistici del sistema Space-Based Infrared System
AV-092 27 settembre 2021 VSFB SLC-3E 401 Landsat 9/L9EFS LEO NASA/United States Geological Survey 2711 kg/510 kg Riuscito
Ottavo satellite Landsat. Il payload secondario L9EFS è costituito da diversi cubesat.
AV-096 16 ottobre 2021 CCAFS SLC-41 401 Lucy Orbita di fuga NASA 1550 kg Riuscito
Sonda NASA per l'esplorazione di sei asteroidi troiani di Giove. Ultima missione interplanetaria della famiglia di lanciatori Atlas.
AV-093 7 dicembre 2021 CCAFS SLC-41 551 STP-3 GEO United States Space Force Riuscito
La missione STP-3 è costituita dal satellite STPSat-6, dal Laser Communications Relay Demonstration e da sette payload aggiuntivi.
AV-084 21 gennaio 2022 CCSFS SLC-41 511 USSF-8/(GSSAP 5 & 6) GEO United States Space Force Riuscito
Il payload è costituito da due satelliti GSAAP 5 e 6 del programma Space Based Space Surveillance. Primo e unico volo di un Atlas V 511.
AV-095 1 marzo 2022 CCSFS SLC-41 541 GOES-T GTO NOAA 5200 kg Riuscito
Diciottesimo satellite meteorologico NOAA del programma Geostationary Operational Environmental Satellite (GOES). Sostituisce il satellite GOES-17.
AV-082 19 maggio 2022 CCSFS SLC-41 N22 CST-100 Starliner Orbital Flight Test 2 LEO (ISS) Boeing 13000 kg Riuscito
Secondo volo di test senza equipaggio dopo il parziale fallimento del test precedente. In questa missione la navetta Starliner ha raggiunto con successo la stazione spaziale internazionale.
AV-094 1 luglio 2022 CCSFS SLC-41 541 USSF-12 (WFOV, USSF-12 Ring) GEO United States Space Force Riuscito
Il payload è costituito da due satelliti, il Wide Field of View (WFOV) e il USSF-12 Ring.
AV-097 4 agosto 2022 CCSFS SLC-41 421 USA-336 (SBIRS GEO-6) GTO United States Space Force 4500 kg Riuscito
Sesto ed ultimo satellite di allerta precoce per i missili balistici del sistema Space-Based Infrared System. Ultimo volo di un Atlas V 421.
AV-099 4 ottobre 2022 CCSFS SLC-41 531 SES-20 & SES-21 GEO SES S.A. 3300 kg Riuscito
Satelliti per le telecomunicazioni. Ultimo volo con configurazione 531.
AV-099 10 novembre 2022 VSFB SLC-3E 401 JPSS-2/LOFTID SSO NOAA 4154 kg Riuscito
Secondo satellite del programma Joint Polar Satellite System (JPSS). Ultimo lancio di un Atlas V dalla base di Vandenberg. 100° utilizzo del Centaur con singolo propulsore.
AV-102 10 settembre 2023 CCSFS SLC-41 551 USA-246, USA-247, USA-248 (NROL-107) GEO NRO Riuscito
Ultimo lancio di un Atlas V per il National Reconnaissance Office (NRO).
AV-104 6 ottobre 2023 CCSFS SLC-41 501 KuiperSat-1 & KuiperSat-2 LEO Kuiper Systems Riuscito
Missione del Progetto Kuiper che trasporta due satelliti dimostrativi. Ultimo volo della configurazione 501.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ATLAS V, su ulalaunch.com.
  2. ^ Gunter's Space Page - Atlas V (401), su space.skyrocket.de.
  3. ^ ULA delays focused on protecting its 100 percent mission success rate, su nasaspaceflight.com, 28 luglio 2019.
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  5. ^ NRO satellite successfully launched aboard Atlas V (PDF), su nro.gov, NRO, 15 giugno 2007. URL consultato il 14 ottobre 2023 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2011).
  6. ^ Starliner (CST-100), su space.skyrocket.de.
  7. ^ Faulty valve pushes back Atlas 5 launch, su floridatoday.com, Florida Today (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2015).
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  9. ^ RAND Corporation, National Security Space Launch Report (PDF), 2006, p. 29. URL consultato il 21 ottobre 2023 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2012).
  10. ^ Jason Rhian, ULA selects Orbital ATK's GEM 63/63 XL SRBs for Atlas V and Vulcan boosters, Spaceflight Insider, 23 settembre 2015. URL consultato il 21 ottobre 2023 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2016).
  11. ^ Northrop Grumman Rocket Boosters Help Successfully Launch United Launch Alliance's Atlas V, su news.northropgrumman.com, Northrop Grumman Newsroom, 13 novembre 2020.
  12. ^ ULA presenta il Vulcan, su astronautinews.it. URL consultato il 3 maggio 2015.
  13. ^ Jonathan's Space Report Launch Vehicle Database, su planet4589.org, Jonathan McDowell, 28 ottobre 2010. URL consultato il 21 ottobre 2023 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2013).
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  16. ^ a b 2010 U.S. Commercial Space Transportation Developments and Concepts: Vehicles, Technologies, and Spaceports (PDF), su faa.gov, Federal Aviation Administration, gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2012).
  17. ^ barbegan13, We are calling the config N22. No payload fairing with the Starliner on board (Tweet), su Twitter, 15 ottobre 2016.
  18. ^ Starliner (CST-100), su space.skyrocket.de, Gunter's Space Page. URL consultato il 21 ottobre 2023 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2017).
  19. ^ Status: Hotbird 6, su nextspaceflight.com.
  20. ^ NASA's Multipurpose Mars Mission Successfully Launched, su mars.nasa.gov, 12 agosto 2005.
  21. ^ Partita la sonda diretta a Plutone, in Corriere della sera, 20 gennaio 2006.
  22. ^ Project History & Mission Profile: America’s Way to Pluto, su spaceflight101.com.
  23. ^ Atlas 5 rocket sends Cygnus in hot pursuit of space station, su spaceflightnow.com.
  24. ^ X-37B Orbital Test Vehicle lands at Vandenberg AFB, U.S. Air Force, 3 dicembre 2010.
  25. ^ Mike Gruss, ULA's Next Rocket To Be Named Vulcan, SpaceNews, 13 aprile 2015.
  26. ^ Warren Ferster, ULA To Invest in Blue Origin Engine as RD-180 Replacement. URL consultato il 21 ottobre 2023 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2014).
  27. ^ Explosive test pushes 1st ULA Vulcan rocket launch to at least June, CEO says, su msn.com.
  28. ^ ULA To Invest in Blue Origin Engine as RD-180 Replacement, su spacenews.com, 17 settembre 2014.

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