John F. Kennedy Space Center

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John F. Kennedy Space Center
Lo Space Shuttle Atlantis trasportato alla rampa 39A il 25 gennaio 1990.
Lo Space Shuttle Atlantis trasportato alla rampa 39A il 25 gennaio 1990.
Descrizione
Nome impianto John F. Kennedy Space Center
Tipo civile
Proprietario esercente NASA
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Florida
Città Cape Canaveral
Costruzione 1º luglio 1962
Altitudine AMSL 3 m
Coordinate 28°35′06″N 80°39′04″W / 28.585°N 80.651111°W28.585; -80.651111Coordinate: 28°35′06″N 80°39′04″W / 28.585°N 80.651111°W28.585; -80.651111
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
KSC
Sito web KSC Home Page, NASA

[1]

Il John F. Kennedy Space Center (KSC) è la struttura per il lancio di veicoli spaziali (spazioporto) della NASA e si trova a Cape Canaveral sull'isola Merritt in Florida, USA. È situato a metà strada tra Miami e Jacksonville. Lunga 55 km e larga mediamente 10, copre in tutto un'area di 567 k. Nel complesso lavorano circa 17 000 persone. C'è un centro visitatori e molti tour turistici, infatti il KSC è la maggiore destinazione turistica della Florida. Siccome buona parte del KSC non presenta costruzioni, ospita un'importante riserva faunistica.

Le operazioni vengono costantemente controllate dal "Launch Complex 39" (complesso di lancio 39), nel "Vehicle Assembly Building" (edificio di assemblaggio dei veicoli). A 6 km a est dal palazzo, ci sono le due rampe di lancio. Mentre il centro amministrativo e le strutture di supporto si trovano a 8 km a sud, nell'area industriale del KSC.

Solo le operazioni di lancio del KSC si effettuano al Launch Complex 39. Tutte le altre operazioni di lancio vengono invece effettuate al "Cape Canaveral Air Force Station" (CCAFS), gestita dall'Aeronautica statunitense.

Storia del centro[modifica | modifica sorgente]

L'area occupata del centro è utilizzata dal governo fin dal 1949 quando il presidente Harry Truman istituì a Cape Canaveral un sito per i test sui missili a lungo raggio. La posizione era ideale perché vicina all'Oceano Atlantico (i test erano diretti in mare) e perché era una delle zone degli USA più vicine all'equatore, in modo da poter sfruttare al meglio la spinta dovuta alla rotazione terrestre.

Veduta aerea del Launch Complex 39. In primo piano il VAB, in fondo a destra la rampa 39A, subito sopra il VAB si nota appena la rampa 39B. Fonte:NASA

Nel 1951 l'Aeronautica degli Stati Uniti vi stabilì l'"Air Force Missile Test Center". Il primo razzo sub-orbitale fu lanciato da Cape Canaveral nel 1957. Dopo il lancio dello Sputnik 1 da parte dell'Unione Sovietica, venne effettuato qui il primo tentativo statunitense di mettere in orbita un satellite artificiale, era il 6 dicembre 1957. Quando nel 1958 venne costituita la NASA, il sito venne trasformato in un centro di lancio principale. Molti dei razzi e dei missili finora costruiti sono stati testati qui: PGM-11 Redstone, PGM-19 Jupiter, Jupiter-C, MGM-31 Pershing, UGM-27 Polaris, PGM-17 Thor, CGM-16/HGM-16 Atlas, LGM-25 Titan I e LGM-30 Minuteman.

L'annuncio dell'inizio del programma lunare fece ampliare il centro da Cape Canaveral fino all'isola Merritt. La NASA iniziò le acquisizioni del terreno nel 1962, prendendo possesso di 340 k e negoziando con lo stato della Florida acquisti per altri 226 km². Nel giugno 1962, il centro fu rinominato in "Launch Operations Center", ma immediatamente dopo l'assassinio di John F. Kennedy avvenuto il 22 novembre 1963, fu a lui dedicato, diventando il "John F. Kennedy Space Center". Anche Cape Canaveral fu rinominato in Cape Kennedy, ma l'idea non piacque alla popolazione locale, così riprese il nome di Cape Canaveral nel 1973.

Il programma lunare previde tre livelli: Mercury, Gemini e Apollo. L'obiettivo del Mercury fu quello di entrare in orbita e riportare sulla Terra degli esseri umani. Il programma inizio nell'ottobre del '57, utilizzando l'Atlas ICBM per trasportare la capsula Mercury, anche se i primi test furono eseguiti con razzi Redstone (ad esempio per il volo di 15 minuti del primo statunitense nello spazio, Alan Shepard il 5 maggio 1961). Il primo essere umano trasportato dall'Atlas fu John Glenn il 20 febbraio 1962.

La rampa di lancio 39B (identica in tutto e per tutto alla 39A). Il suo aspetto è stato modificato dai tempi del Progetto Apollo, per permettere il lancio degli Shuttle

L'esperienza ottenuta grazie al Mercury, portò alla concezione di una capsula più complessa e in grado di trasportare due esseri umani, la Gemini, lanciata dai Titan II ICBM. Il primo volo umano fu effettuato il 23 marzo 1965 con a bordo John Young e Virgil Grissom. Con Gemini 4 si registrò la prima attività extra-veicolare (EVA), eseguita da Edward H. White. Dal KSC furono lanciate 12 navicelle Gemini.

Il Programma Apollo ebbe un nuovo razzo vettore: il multistadio Saturn V (alto 111 m e con un diametro di 10). Fu costruito dalla Boeing (primo stadio), dalla North American Aviation (secondo stadio e motori) e dalla Douglas Aircraft (terzo stadio). La Grumman Aircraft Engineering costruì il Modulo Lunare e, in collaborazione con la North American Aviation, costruì anche il Modulo di Servizio e Comando.

Al KSC fu costruito un nuovo centro di lancio per il Saturn V: il Launch Complex 39, costato 800 milioni di $. Esso include un hangar per 4 Saturn V, il Vehicle Assembly Building (VAB, con un volume di 3,68 milioni di ); un sistema di trasporto dall'hangar alla rampa di lancio in grado di trasportare ben 5440 tonnellate; una struttura di servizio mobile di 136 m e un centro di controllo. La costruzione ebbe inizio nel novembre del 1962 e venne completata nel 1966. Dal 1967 al 1973, furono lanciati dal Complex 39 ben 13 Saturn V.

Prima dei lanci del Saturn V, ci fu una serie di test con i più piccoli Saturn I e i Saturn IB dal Complex 34, sempre nel complesso di Cape Canaveral. Fu proprio nel Complex 34 che i tre astronauti dell'equipaggio dell'Apollo-Saturn 204 (poi rinominato Apollo 1) perirono in un incendio il 27 gennaio 1967.

Pianta del Kennedy Space Center

Il primo test di lancio del Saturn V (missione Apollo-Saturn 501, nota come Apollo 4) fu effettuato dopo ritardi il 9 novembre 1967. Il primo lancio di un Saturn V con a bordo un equipaggio fu l'Apollo 7, l'11 ottobre 1968. La missione Apollo 11 fu lanciata il 16 luglio 1969 e portò per la prima volta un uomo sulla Luna. Il Programma Apollo continuò sempre al KSC, fino alla conclusione anticipata con la missione Apollo 17 nel 1972.

L'Aeronautica statunitense decise di espandere il proprio programma di razzi Titan costruendo i Launch Complex 40 e 41, per lanciare i Titan III e IV, al CCAFS, poco a sud del Kennedy Space Center. Un razzo Titan III ha quasi la stessa capacità di carico di un Saturn IB, ma costa molto meno. Dai complessi di lancio 40 e 41 furono lanciate molte missioni per la Difesa, satelliti meteorologici, satelliti per comunicazioni e alcune sonde planetarie della NASA. L'Aeronautica progettò anche due missioni spaziali con equipaggio umano (la Dyna-Soar) che si sarebbero dovute lanciare dai Complex 40 e 41. La missione fu però cancellata nel 1963.

Anche lo sviluppo dei razzi Expendable Launch Vehicle (ELV) avvenne al KSC, infatti, prima dell'Apollo, un Atlas lanciato dal Complex 36, portò in orbita il Surveyor, il primo lander statunitense che abbia effettuato un atterraggio dolce sulla Luna, il 30 maggio 1966. Ben cinque Surveyor su sette raggiunsero con successo la Luna. Tra il 1974 e il 1977, il Titan divenne il razzo utilizzato dalla NASA per la messa in orbita dei Viking e dei Voyager, lanciandoli dal Complex 41, prestato alla NASA dall'Aeronautica. Per gli Skylab dall'1 al 4, fu scelto il Saturn V, che li portò in orbita tra il 1970 e il 1973.

Il VAB con gli evidenti danni riportati al passaggio dell'uragano Frances

Il KSC è inoltre il luogo da cui venivano lanciati gli Space Shuttle, per i quali fu riciclato il Complex 39 utilizzato dagli Apollo e in cui atterrano, grazie alla costruzione di una pista di 4,6 km detta Shuttle Landing Facility. Il primo lancio fu del Columbia il 12 aprile 1981. Fino al settembre 1988 furono effettuati 25 voli, con una pausa dal 28 gennaio 1986 al 29 settembre 1988, dovuta al disastro del Challenger.

Nel settembre 2004, una parte del KSC fu danneggiata dall'uragano Frances. Il Vehicle Assembly Building perse circa 1000 pannelli esterni delle dimensioni di 1,2X3 m. Questo portò all'esposizione agli elementi di un'area di circa 3700 metri quadrati, localizzata nel settore sud-orientale del VAB. Anche le strutture per la manutenzione dello Space Shuttle sono state danneggiate. A seguito del disastro del Columbia avvenuto il 1º febbraio 2003, gli Space Shuttle sono rimasti a riposo per una ristrutturazione fino alla missione STS-114 del 26 luglio 2005.

Modifiche per il Programma Constellation[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Programma Constellation.

Il nuovo Programma Constellation richiederà delle modifiche alle strutture del Kennedy Space Center, tuttora utilizzate per il Programma Space Shuttle[2]. In particolare:

  • La piattaforma di lancio 39B sarà utilizzata per il volo Ares I-X e altri voli del razzo Ares I. Dopo il volo Ares I-X tuttavia verrà smantellata e sarà costruita una nuova torre su una nuova piattaforma di lancio mobile. La piattaforma di lancio 39A sarà dedicata ai razzi Ares V.
  • Il Vehicle Assembly Building manterrà il suo ruolo, essendo l'unica struttura esistente sufficientemente alta da per contenere i razzi Ares. Verrà convertita la High Bay 1 per l'Ares V.
  • Le Mobile Launcher Platform saranno sostituite con nuove strutture mobili per poter gestire i razzi Ares. Una piattaforma attuale verrà leggermente modificata per il volo di prova Ares I-X, ma successivamente saranno dismesse. La NASA ha affidato alla Reynolds, Smith and Hills Inc. di progettare le nuove piattaforme.
  • I Crawler-transporter non saranno sostituiti e continueranno il loro storico ruolo di trasportatori. Per i razzi Ares V sarà tuttavia necessario una leggera modifica per aumentare la loro potenza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ John F. Kennedy Space Center, Florida, Stati Uniti, allmetsat.com. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  2. ^ Kennedy Prepares to Host Constellation, 28 settembre 2007. URL consultato il 12 giugno 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]