STS-133

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STS-133/ULF-5
Emblema missione
STS-133 patch.png
Dati della missione
Operatore NASA
NSSDC ID 2011-008A
SCN 37371
Shuttle Discovery
Lancio 24 febbraio 2011, 16:53 EST (22:53 CET)
Luogo lancio complesso di lancio 39 (rampa 39A)
Atterraggio 9 marzo 2011 11:58 EST (16:58 UTC)
Luogo atterraggio John F. Kennedy Space Center, Shuttle Landing Facility (pista 15)
Durata 12 giorni, 19 ore, 4 minuti e 50 secondi
Proprietà veicolo spaziale
Peso al lancio 121 840 kg
Parametri orbitali
Orbita orbita terrestre bassa
Apogeo 232 km
Perigeo 208 km
Periodo 88.89 min
Inclinazione 51.6°
Distanza percorsa 8.536.190 km
Equipaggio
Numero 6
Membri Steven Lindsey
Eric Boe
Nicole Stott
Benjamin Alvin Drew
Michael Barratt
Stephen Bowen
STS-133 Official Crew Photo.jpg
Foto ufficiale della missione
Programma Space Shuttle
Missione precedente Missione successiva
STS-132 STS-134

La STS-133 è una missione spaziale del Programma Space Shuttle (STS), la 35ª di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale e il volo di assemblaggio ULF5. Il lancio del Discovery è stato il terzultimo del programma STS.

Il Discovery ha portato a bordo della stazione alcuni fra gli ultimi componenti, tra cui il quarto EXPRESS Logistics Carrier; il PMM (Permanent Multipurpose Module, versione modificata del MPLM per essere lasciata permanentemente connessa all'ISS) Leonardo e Robonaut 2.

La NASA sta studiando la possibilità di lasciare a bordo della stazione l'Orbiter Boom Sensor System dopo l'ultima missione Shuttle[1]. L'utilità dell'OBSS è stata dimostrata durante le riparazione del segmento P6 durante la missione STS-120. La possibilità di lasciare per lungo tempo questo componente sulla stazione è stata dimostrata quando l'equipaggio della missione STS-123 lo lasciò sulla ISS per farlo recuperare due mesi dopo dall'equipaggio della missione STS-124, che non poteva portarlo a bordo a causa di problemi di spazio.

Dati[modifica | modifica wikitesto]

  • SSME: 2059/2061/2057
  • ET/SRB: 138/Bi145/RSRM 113

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

  • 164ª missione umana Americana nello spazio
  • 133ª missione Shuttle
  • 108ª missione dopo il disastro del Challenger
  • 20ª missione dopo il disastro del Columbia
  • 39ª missione del Discovery
  • 35ª missione di assemblaggio della ISS
  • 80º lancio dal pad 39A

Equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il numero tra parentesi indica il numero di voli spaziali eseguiti dall'astronauta compresa l'attuale missione.

Ritardi del lancio[modifica | modifica wikitesto]

Il lancio, inizialmente previsto per il 1º novembre, è stato più volte rinviato: inizialmente la data era stata spostata al 2 e al 3 novembre, per delle perdite ai motori OMS. Il lancio è stato ancora rinviato fino al 5 novembre per dei problemi elettrici ai motori SSME. A 6 ore dal lancio, durante le normali procedure pre-lancio, è stata trovata una perdita di idrogeno al GUCP e il lancio è stato nuovamente rinviato. Nelle riparazioni, inoltre, si sono scoperte crepe nell'external tank, che hanno portato alla decisione di riportare il Discovery nel VAB.

Un'ulteriore preoccupazione si è verificata quando il membro ufficiale dell'equipaggio Timothy Lennart Kopra si è infortunato in un incidente in bicicletta. Per evitare ulteriori rinvii della missione la NASA ha quindi deciso di sostituirlo con Stephen Bowen.[3]

Il 24 febbraio, alle ore 16:53, Discovery decolla da Cape Canaveral.

Cronologia della missione[modifica | modifica wikitesto]

24 febbraio (Flight day 1 - Lancio)[modifica | modifica wikitesto]

Discovery decolla per la missione STS-133.

Lo Space Shuttle Discovery è decollato con successo dal Kennedy Space Center rampa di lancio 39A alle 16:53:24 EST del 24 febbraio 2011. Il decollo è stato inizialmente fissato per 16:50:24 ma è stato ritardato di 3 minuti a causa di un difetto minore in un sistema informatico utilizzato dal Range Safety Officer (RSO). Una volta risolto il problema è stato autorizzato il lancio. Discovery ha impiegato 8 minuti e 34 secondi per raggiungere l'orbita. A circa quattro minuti di volo, un pezzo di schiuma è stato visto staccarsi dall' External Tank. Questo evento non è stato comunque giudicato pericoloso per il prosieguo del volo dal momento che è avvenuto dopo che la navetta aveva lasciato l'atmosfera terrestre. Durante l'ascesa del Discovery, i manager della NASA hanno anche riferito di aver visto altre tre pezzi di schiuma staccarsi dal serbatoio e che avrebbero potuto danneggiare seriamente lo shuttle. Gli ingegneri della NASA hanno spiegato che le perdite di schiuma si hanno a causa di una condizione chiamata "crio-pompaggio". Quando il serbatoio esterno viene caricato con idrogeno liquido, l'aria rimane intrappolata nella schiuma. Durante il viaggio verso l'orbita, come il livello di idrogeno nel serbatoio scende, si riscalda e l'aria liquefatta torna ad essere un gas. La pressione generata a causa del cambiamento di stato di idrogeno può provocare che parti di schiuma del serbatoio possano staccarsi.

Una volta in orbita, l'equipaggio della missione STS-133 ha aperto le porte stiva di carico e attivato l'antenna di banda Ku per le comunicazioni ad alta velocità con il controllo di missione. Mentre l'antenna era in corso di attivazione, Al Drew e il pilota Eric Boe hanno attivato il Remote Manipulator System (SRMS), noto anche come Canadarm. Più tardi nella giornata l'equipaggio ha inviato a terra le immagini riprese durante il lancio perché siano analizzate.

25 febbraio (Flight day 2)[modifica | modifica wikitesto]

Nicole Stott e Al Drew.

Il secondo giorno ha visto l'equipaggio della navetta spaziale Discovery iniziare i preparativi di attracco con la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La giornata è iniziata con l'accensione dei motori Orbital Maneuvering System (OMS), accensione chiamata NC2 burn, per immettersi in una traiettoria adatta a raggiungere la ISS. Il comandante Steven Lindsey, il pilota Eric Boe e lo specialista di missione Al Drew hanno poi proseguito la giornata eseguendo un controllo dei pannelli con l'Orbiter Boom Sensor System (OBSS). Lindsey e Boe hanno poi iniziato l'ispezione sulla fascia destra e del resto della navetta. L'intera ispezione ha richiesto circa sei ore per essere completata. Nel corso della giornata, l'equipaggio ha inoltre verificato gli strumenti per il rendezvous al fine di garantire la loro operatività. Alla fine della giornata, è stata eseguita un'ulteriore accensione dei motori OMS, chiamata NC3 burn.

26 febbraio (Flight day 3)[modifica | modifica wikitesto]

Discovery durante la manovra di rendez-vous e aggancio con la ISS.

Il terzo giorno di volo è stato dedicato all'aggancio del Discovery alla ISS: L'aggancio è avvenuto alle 19:14 UTC. La manovra è stata portata a termine con alcune difficoltà dovute al moto relativo tra i due corpi che hanno causato un ritardo di circa 40 minuti rispetto alle previsione. I portelli di comunicazione sono stati comunque aperti alle 21:16 UTC, e l'equipaggio di Expedition 26 ha potuto dare il benvenuto sulla stazione all'equipaggio della missione STS-133. Dopo la cerimonia di benvenuto e un briefing di sicurezza, gli astronauti hanno iniziato a trasferire l'Express Logistics Carrier 4 (ELC4). ELC4 è stato preso dalla stiva del Discovery dal Remote Manipulator System, pilotato da Nicole Stott e Michael Barratt.

27 febbraio (Flight day 4)[modifica | modifica wikitesto]

Eric Boe e Scott Kelly nel ponte di volo del Discovery.

Nel quarto giorno di volo, Nicole Stott e Michael Barratt hanno compiuto alcuni lavori con l'Orbiter Boom Sensor System usando il Canadarm2. Dopo aver eseguito questi lavori, l'equipaggio di STS 133 è stato raggiunto dal comandante della Expedition 26 Scott Kelly e dall'ingegnere di volo Paolo Nespoli per una serie di interviste. L'equipaggio ha anche avuto tempo per completare il trasferimento di alcuni materiali dallo Shuttle alla ISS. Sono state inoltre riviste le procedure per la passeggiata spaziale del giorno successivo. Dopo la revisione, Bowen e Drew hanno indossato le maschere di ossigeno e sono entrati nell'airlock dove hanno trascorso la notte ad una pressione di 10,2 psi. Questo viene fatto per aiutare l'espulsione di azoto dal loro sangue e per prevenire la malattia da decompressione.

28 febbraio (Flight day 5)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il risveglio alle 06:23 EST, sono cominciati subito i preparativi per l'EVA; alle 08:20 si è tenuta una conferenza tra l'equipaggio della stazione e il controllo missione e alle 10:46 è iniziata l'attività extra-veicolare. Durante l'EVA gli astronauti Bowen e Drew hanno installato un cavo di alimentazione tra dei moduli al fine di fornire una fonte di energia di emergenza, qualora risultasse necessario. Le attività con il braccio robotico SSRMS sono state ritardate a causa di un problema tecnico. Dopo un esperimento giapponese chiamato "Message in a Bottle", per raccogliere un campione di vuoto, l'EVA è terminata alle 05:20 PM EST, dopo 6 ore e 34 minuti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chris Bergin, NASA plans to leave OBSS on Station after STS-133, NASASpaceflight.com. URL consultato il 17-06-2008.
  2. ^ Sostituisce Timothy L. Kopra
  3. ^ (EN) STS-133 launch remains on track as Bowen replaces the injured Kopra, nasaspaceflight.com. URL consultato il 9 marzo 2011.

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