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Sergej Nikolaevič Ryžikov

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Sergej Ryžikov
Cosmonauta di Roscosmos
NazionalitàRussia (bandiera) Russia
StatusIn attività
Data di nascita19 agosto 1974
Selezione2006 (TsPK 14)
Primo lancio19 ottobre 2016
Ultimo atterraggio9 dicembre 2025
Altre attivitàAviatore, aeronautica russa
Tempo nello spazio603 giorni, 1 ora e 41 minuti
Numero EVA3
Durata EVA19h 51m
Missioni

Sergej Nikolaevič Ryžikov (in russo Сергей Николаевич Рыжиков?; Bugul'ma, 19 agosto 1974) è un cosmonauta russo.

Prese parte alle missioni di lunga durata Sojuz MS-02 (Expedition 49/50) nel 2016 e Sojuz MS-17 (Expedition 64) nel 2020 a bordo della Stazione spaziale internazionale (ISS).

È tornato nello spazio nell'aprile 2025, trascorrendo gli otto mesi successivi sulla ISS per l'Expedition 73. Ha fatto ritorno sulla Terra il 9 dicembre 2025 sulla Sojuz MS-27, accumulando 603 giorni non consecutivi nello spazio in tre missioni.[1][2]

Istruzione e carriera militare

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Si diplomò presso la scuola media n. 12 di Nižnevartovsk e, durante gli studi scolastici, frequentò il club dei giovani aviatori "Wings of Samotlor". Dall'agosto 1991 al settembre 1992 fu cadetto alla Scuola superiore di aviazione militare di Orenburg e, dal settembre 1992 all'ottobre 1996, proseguì la formazione come cadetto alla Scuola superiore di aviazione militare di Kača, dove si diplomò conseguendo la qualifica di pilota-ingegnere. Dal 1996 al 1997 prestò servizio come pilota nel reggimento d'addestramento aereo nell'Oblast' di Saratov. Tra il 1997 e il 2007 fu pilota senior del reggimento di combattimento aereo dell'Oblast' di Tver, capo di volo aereo e capo esecutivo di un reggimento da combattimento aereo nell'Oblast' di Čita, presso l'unità aeronautica della 14º stormo del distretto militare siberiano. Volò sugli aerei L-39 e MiG-29.

Fu promosso maggiore l'11 ottobre 2006 e successivamente tenente colonnello dell'aeronautica russa nel novembre 2009. È pilota militare di seconda classe. Nell'estate 2012 venne congedato dalle Forze Armate e posto in quelle di riserva.[2]

Ryžikov (a sinistra) durante un'EVA dell'Expedition 73

Carriera cosmonauta

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È stato selezionato come candidato cosmonauta del Corpo cosmonauti del Centro di addestramento cosmonauti Jurij Gagarin (GCTC) ad ottobre del 2006 (gruppo TsPK 14), terminando l'addestramento di base a giugno del 2009 e qualificandosi ufficialmente come cosmonauta. A luglio e a settembre 2019 è stato comandante dell'equipaggio di riserva rispettivamente della Sojuz MS-13 e Sojuz MS-15.[2] Il 24 agosto 2019 era stato assegnato, insieme a Sergej Kud'-Sverčkov, all'equipaggio di riserva dell'Expedition 65/66 e all'equipaggio principale dell'Expedition 67/68.[3]

Tuttavia, dopo che il cosmonauta Nikolaj Tichonov, comandante dell'equipaggio principale della Sojuz MS-16, ha subito una lesione oculare nel febbraio 2020 ed è stato dichiarato temporaneamente non idoneo al volo spaziale, il 19 febbraio 2020 l'equipaggio principale è stato sostituito da un equipaggio di riserva per motivi medici. Contemporaneamente, Ryžikov venne nominato comandante dell'equipaggio di riserva della Sojuz MS-16 e, a maggio dello stesso anno, come comandante dell'equipaggio principale della Sojuz MS-17.

Sojuz MS-02 (Expedition 49/50)

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Il 9 febbraio 2015 è stato assegnato all'Expedition 49/50 insieme ai colleghi Robert Kimbrough e Andrej Borisenko, durante la quale ha comandato la Sojuz MS-02.[4] Il 19 ottobre 2016 è partito per la sua prima missione sulla Stazione Spaziale Internazionale, attraccando due giorni dopo. Durante la missione ha condotto manutenzione del Segmento russo, svolto esperimenti scientifici e supervisionato l'arrivo di un veicolo cargo Progress (Progress MS-05). Era a bordo della ISS quando è avvenuto l'incidente al veicolo cargo Progress MS-04 che è andato perso a causa di un malfunzionamento del terzo stadio del lanciatore Sojuz-U. È stato il quarto veicolo cargo verso la Stazione ad andare perso in poco più di due anni; gli altri son stati Cygnus CRS Orb-3 ad ottobre 2014, Progress M-27M ad aprile 2015 e SpaceX CRS-7 a giugno 2015. È tornato sulla Terra il 10 aprile dello stesso anno dopo 173 giorni in orbita.[5] Durante le ultime fasi della discesa, a circa 8 km di altitudine mentre si dispiegava il paracadute, le funi di quest'ultimo hanno colpito una saldatura della navicella creando una depressurizzazione. I membri dell'equipaggio non sono mai stati in pericolo dato che stavano indossando la tuta Sokol, e inoltre a un'altitudine di 5 km si apre una valvola per permettere all'aria esterna di entrare.[6]

Ryžikov si esercita nelle operazioni di docking manuale con il sistema TORU nel modulo Zvezda

Sojuz MS-17 (Expediton 64)

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A maggio 2020, Ryžikov e il suo equipaggio venne spostato dall'equipaggio di riserva a quello principale della Sojuz MS-17 (Expedition 64) a causa dell'infortunio all'occhio del cosmonauta Nikolaj Tichonov. Per l'interruzione dei voli commerciali e evitare possibili contagi, il 9 maggio 2020 la NASA mandò in Russia un aereo privato per prendere i cosmonauti dell'equipaggio principale e di riserva dell'Expedition 64 e portarli a Houston, per permettere loro di partecipare all'addestramento di due mesi al Johnson Space Center sulle attrezzature e procedure del Segmento statunitense della ISS.[7]

Il lancio avvenne il 14 ottobre 2020 insieme al cosmonauta Sergej Kud'-Sverčkov e all'astronauta Kate Rubins. Una settimana dopo il suo arrivo sulla ISS, Ryžikov assunse comando della ISS per l'Expedition 64 appena iniziata, mantenendolo fino alla conclusione della missione.

Durante la permanenza sulla ISS dovette occuparsi di alcune situazioni particolari rispetto alle solite missioni spaziali sulla ISS. Due mesi prima del suo arrivo sulla ISS, nell'agosto 2021, l'equipaggio dell'Expedition 63 venne impegnato nell'individuazione e nei tentativi invani di sigillare un foro presente nel modulo russo Zvezda che stava facendo perdere pressione e ossigeno alla ISS. Ryžikov e Kud'-Sverčkov nei primi mesi in orbita dovettero occuparsi di individuare il foro, che poi si scoprì essere più simile a una crepa di 2-4 cm. Dopo numerosi tentativi nei mesi successivi, nel marzo 2021 i due cosmonauti fecero dei fori di trapano all'estremità della crepa per fermarne l'estensione e la sigillarono con un nuovo sigillante. Le cause del formarsi della crepa erano state identificate come fatica del metallo causata dalle continue pressurizzazioni e depressurizzazioni della sezione per l'arrivo e la partenza dei veicoli spaziali.[8][9]

Come unico comandante Sojuz presente durante l'Expedition 64, Ryžikov aveva il compito di gestire le operazioni di arrivo e partenza dei veicoli cargo russi Progress; il 17 febbraio 2021 durante le procedure automatiche di docking della Progress MS-16 un malfunzionamento del sistema automatico Kurs comportò l'intervento di Ryžikov che ha dovuto prendere il controllo della navicella e pilotarla manualmente con il sistema TORU fino al modulo Pirs. L'arrivo di questa navicella aveva una importanza maggiore rispetto alle solite navicelle cargo; la Progress MS-16 infatti, nel luglio 2021 durante la sua partenza dalla ISS, sganciò il modulo Pirs dalla ISS per farlo deorbitare in modo distruttivo sulla Terra, in modo da lasciare il boccaporto libero per i nuovi moduli Prichal e Nauka.[10]

Il 17 aprile 2021 fece ritorno sulla Terra a bordo della Sojuz MS-17, atterrando nelle steppe del Kazakistan dopo 184 giorni di missione.[11][12]

Ryžikov lavora nel modulo Poisk alla tuta Orlan che ha usato durante le EVA dell'Exp 73

Sojuz MS-27 (Expedition 73)

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Nell'agosto 2024 venne assegnato ufficialmente come comandante della Sojuz MS-27 per la missione di lunga durata (Expedition 73).[13] Venne lanciato per la sua terza missione spaziale l'8 aprile 2025 dal Cosmodromo di Bajkonur insieme all'astronauta statunitense Jonathan Kim e al cosmonauta Aleksej Zubrickij.[14] Dopo un volo di tre ore e due orbite terrestri, la navicella eseguì un docking automatico al modulo Prichal della Stazione Spaziale Internazionale, permettendo a Ryžikov e al suo equipaggio di prendere parte alla missione di otto mesi. Il 5 agosto 2025 ricevette il comando della Stazione spaziale internazionale per l'Expedition 73 dall'astronauta giapponese Takuya Onishi. Durante la permanenza in orbita supervisionò le attività operative del Segmento russo e l'arrivo e la partenza dei veicoli di rifornimento Progress, tra cui le Progress MS-31 e Progress MS-32 di cui si occupò attivamente di supervisionarne l'avvicinamento, pronto a intervenire in caso di malfunzionamenti. Il 16 ottobre 2025 svolse, insieme a Zubrickij, un'attività extraveicolare della durata di poco più di sei ore durante la quale venne installò all'esterno della stazione l'attrezzatura scientifica dell'esperimento Ekran-M per la produzione di materiali semiconduttori ultraprecisi in microgravità, oltre alla rimuovere una telecamera ad alta risoluzione dal modulo Zvezda e effettuare altri interventi di manutenzione. I due cosmonauti effettuarono una seconda EVA il 28 ottobre 2025, della durata di quasi sette ore, durante la quale installarono sul modulo Nauka le unità dell'iniettore al plasma pulsato dell'esperimento Impulse per lo studio dell'interazione tra plasma e ionosfera terrestre, oltre alla sostituzione di componenti del sistema Ekran-M e al trasferimento del pannello di controllo esterno EMMI al braccio robotico europeo (ERA). Durante l'intera missione Ryžikov prese parte alle attività scientifiche, alla manutenzione del segmento russo e al coordinamento delle operazioni logistiche con i veicoli Progress e con il Segmento statunitense.[15][16][17] È tornato sulla Terra il 9 dicembre 2025, dopo 245 giorni di missione.[1]

Eroe della Federazione Russa - nastrino per uniforme ordinaria
«Per il coraggio e l'eroismo dimostrati nella realizzazione di un volo spaziale a lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale»
 13 novembre 2018[18]
Pilota-cosmonauta della Federazione Russa - nastrino per uniforme ordinaria
«Per il coraggio e l'eroismo dimostrati nella realizzazione di un volo spaziale a lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale»
 13 novembre 2018
Distintivo per la promozione delle attività spaziali - nastrino per uniforme ordinaria
Distintivo per la promozione delle attività spaziali
Medaglia dell'Ordine al merito della Repubblica del Tatarstan - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia dell'Ordine al merito della Repubblica del Tatarstan
«Per un contributo speciale all'educazione patriottica dei giovani e al lavoro sociale attivo»
 2019
Medaglia per i 100 anni della formazione della Repubblica socialista sovietica autonoma tartara - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia per i 100 anni della formazione della Repubblica socialista sovietica autonoma tartara
 2021
Segno di Sergio di Radonež - nastrino per uniforme ordinaria
«Per attività statali, caritative e sociali particolarmente fruttuose a beneficio della regione di Mosca»
 15 gennaio 2021
  1. 1 2 (EN) Elizabeth Shaw, NASA Sets Coverage for Astronaut Jonny Kim, Crewmates Return, su nasa.gov, NASA, 4 dicembre 2025.
  2. 1 2 3 (RU) Biografia sul sito Astronaut.ru, su Astronaut.ru.
  3. (RU) ЦПК сообщил, какие космонавты полетят на МКС в 2020 году, su ria.ru, RIA Novosti, 24 agosto 2019.
  4. (EN) NASA, Space Station Partners Announce Future Mission Crew Members, su nasa.gov, NASA, 9 febbraio 2015. URL consultato il 14 luglio 2015.
  5. (EN) Expedition 50 Report, su SpaceFacts.
  6. (EN) Soyuz capsule suffered partial depressurization during April landing, su spacenews.com, SpaceNews, 17 ottobre 2017. URL consultato il 15 settembre 2019.
  7. (RU, EN) Kudsverchkov, Late in the evening of May 9, Gulfstream V landed at AB Ellington, bringing cosmonauts and astronauts for training at JSC., su instagram.com, 11 maggio 2020.
  8. (EN) Mark A. Garcia, Worm Observations, Eye Checks as Weekend Spacewalk Approaches, su nasa.gov, NASA, 11 marzo 2021. URL consultato il 20 marzo 2025.
  9. (EN) Elizabeth Howell, Progress MS-16 performs Pirs' disposal, su space.com, 11 marzo 2021. URL consultato il 20 marzo 2025.
  10. (EN) Alain Chabot e Anatoly Zak, Cosmonauts seal air leak in Russian module of the International Space Station, su russianspaceweb.com, Russian Space Web, 13 febbraio 2021. URL consultato il 20 marzo 2025.
  11. (EN) ISS Expedition 63, su spacefacts.de. URL consultato il 21 marzo 2025.
  12. (EN) ISS Expedition 64, su spacefacts.de. URL consultato il 21 marzo 2025.
  13. (EN) NASA Assigns Astronaut Jonny Kim to First Space Station Mission, su nasa.gov, NASA, 28 agosto 2024.
  14. (EN) Mark A. Garcia, Hatches Open, New Crew Enters Station and Begins Research Mission, su nasa.gov, NASA, 8 aprile 2025.
  15. (EN) Spaceflight mission report: Soyuz MS-27, su spacefacts.de. URL consultato il 7 dicembre 2025.
  16. (EN) ISS Expedition 72, su spacefacts.de. URL consultato il 7 dicembre 2025.
  17. (EN) ISS Expedition 73, su spacefacts.de. URL consultato il 7 dicembre 2025.
  18. Космонавтам Сергею Рыжикову, Федору Юрчихину и Олегу Новицкому присвоены высокие звания и награды Указом Президента Российской Федерации, su gctc.ru. URL consultato il 14 novembre 2018.
  19. (RU) Поздравляем космонавтов Роскосмоса с присвоением государственных наград!, su gctc.ru, GCTC. URL consultato il 18 luglio 2022.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Comandante della ISS
Expedition 6473
Successore
Christopher Cassidy 21 ottobre 2020 - 17 aprile 2021 Shannon Walker I
Takuya Ōnishi 5 agosto - 8 dicembre 2025 Michael Fincke II