Roscosmos

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Coordinate: 55°46′59.7324″N 37°37′49.6236″E / 55.783259°N 37.630451°E55.783259; 37.630451

Agenzia spaziale russa
Федеральное космическое агентство России
Roscosmos logo ru.svg
Stato Russia Russia
Tipo Agenzia governativa
Sigla FKA, RKA
Istituito 25 febbraio 1992
Amministratore Aleksandr Nikolaevič Ivanov
Bilancio 5,6 miliardi di USD (2013)
Sede Mosca
Indirizzo ulica Ščepkin 42
Sito web http://www.roscosmos.ru/

L'Agenzia spaziale russa (in russo: федеральное космическое агентство?, traslitterato: Federal'noe kosmiceskoe agentstvo), nota precedentemente come Agenzia russa per l'aviazione e lo spazio (RKA; in russo: Российское авиационно-космическое агентство), comunemente chiamata Roscosmos, è l'agenzia governativa responsabile per il programma spaziale russo e le ricerche aerospaziali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La RKA si è formata nell'Unione Sovietica dopo la dissoluzione del programma spaziale sovietico. L'RKA utilizza la tecnologia e i siti di lancio sviluppati dal precedente programma spaziale russo. La RKA ha il controllo sul programma spaziale civile russo incluse tutte le missioni con e senza equipaggio. In seguito al crollo dell'URSS, l'agenzia spaziale russa adesso e il programma spaziale sovietico prima sono sempre stati afflitti da una cronica mancanza di fondi che hanno reso molto complicato il programma lunare e la cooperazione per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Tuttavia nel 2005 i preventivi per i futuri fondi statali sono molto favorevoli. Il governo russo ha approvato uno stanziamento per il programma spaziale di 1800 miliardi di rubli (52 miliardi di euro) tra il 2014 e il 2020.[1]

Programma attuale[modifica | modifica wikitesto]

L'Agenzia spaziale russa è una dei collaboratori NASA nel programma della Stazione Spaziale Internazionale. RKA ha fornito un vettore di trasporto ai turisti spaziali che hanno voluto raggiungere la ISS.

KHA opera in molti programmi di ricerca scientifica terrestre e di telecomunicazioni. I progetti futuri includono un successore del velivolo spaziale Sojuz chiamato Kliper (costruito in collaborazione con l'ESA), delle missioni robotizzate sulle lune di Marte e un aumento dei satelliti di ricerca orbitanti sulla Terra.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere generale di Roscosmos si trova a Mosca mentre il cosmodromo principale è quello di Bajkonur, exclave russa in Kazakistan.

L'agenzia è gestita dal 5 agosto 2015 da Aleksandr Ivanov che ha compiti simili all'amministratore della NASA. Gli impiegati della RKA sono circa 300, la maggior parte dei lavori sono subappaltati. Il primo subappaltatore della RKA è la Energiya Rocket and Space Complex, che possiede e gestisce il controllo missione di Korolëv e gestisce parte del programma della Stazione Spaziale Internazionale. Energiya prima gestiva le operazioni della stazione spaziale Mir. La compagnia ha sviluppato il lanciatore pesante Ėnergija che è stato utilizzato per trasportare in orbita lo shuttle Buran.

A seguito del crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, gran parte degli OKB dell'era sovietica sono diventati delle imprese private mentre alcuni sono evoluti in centri di ricerca statale

OKB Attuale Organizzazione Proprietario Prodotti celebri
Korolev RKK Energia privata (38% di proprietà statale)
NPO Lavochkin
NPO Mashinostroyeniya
Glushko NPO Energomash
Chélomei Khrunichev statale
TsSKB-Progress statale
NPO Molniya
NPO PM
NPO Polyot
MKB Raduga
OKB Kuznetsov
Khimavtomatika
Makeyev
JSC Khartron privata
Moscow Institute of Thermal Technology

Controllo lancio[modifica | modifica wikitesto]

La controparte militare della RKA è la VKS (Forze spaziali russe). La VKS controlla il cosmodromo di Pleseck. La RKA e la VKS gestiscono congiuntamente il cosmodromo di Bajkonur dove la RKA rimborsa lo stipendio di buona parte del personale alla VKS durante i lanci civili. Entrambi le organizzazioni controllano congiuntamente il Centro addestramento cosmonauti Jurij Gagarin a Città delle Stelle.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Persone chiave[modifica | modifica wikitesto]

Vettori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Matthew Bodner, Russian Space Program Gets $52Bln Boost, in themoscowtimes.com, 14 maggio 2014. URL consultato il 27 maggio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]