Kosmičeskie vojska

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Космические войска
Kosmičeskie vojska

Forze spaziali
Medium emblem of the Космические войска Российской Федерации.svg
Stemma delle Kosmičeskie vojska
Descrizione generale
Attiva 10 agosto 1982
Nazione Unione Sovietica - Federazione Russa
Tipo Corpo militare indipendente
Ruolo Allerta antimissile, difesa ABM e gestione della componente spaziale delle forze armate russe
Reparti dipendenti
3ª Armata, con le divisioni 1ª, 9ª e 45ª

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Le Forze spaziali russe (sigla: VKS. Космические войска in russo) sono la branca delle forze armate della Federazione Russa che si occupa delle operazioni militari riguardanti lo spazio. Il comando è a Mosca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le Forze spaziali militari vennero fondate il 10 agosto 1982, come una branca separata delle forze armate sovietiche. Questo loro status venne ribadito il 7 maggio 1992, quando tale corpo entrò ufficialmente nelle forze militari della neonata Federazione Russa.
Tuttavia, le VKS, nell’ambito di una delle numerose riorganizzazioni dell’esercito russo, nel 1997 vennero incorporate nelle Forze Missilistiche Strategiche.
Il 1 giugno 2001, però, in seguito ad un’ennesima riorganizzazione, queste vennero ufficialmente ricostituite come sezione indipendente delle forze armate russe.
I compiti delle VKS comprendono:

  • allarme missilistico;
  • difesa ABM;
  • creazione, sviluppo, mantenimento e controllo dell’orbita degli oggetti spaziali.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La principale unità delle Forze spaziali militari russe è la 3ª Armata di difesa spaziale missilistica, che include tre divisioni e gestisce gran parte delle strutture. Tuttavia, occorre considerare che tale unità non include tutti gli effettivi delle forze spaziali.
Infatti, il comando delle truppe spaziali della Federazione Russa è responsabile anche dei tre cosmodromi di Stato:

  • 1° Cosmodromo di Stato: Plesetsk (con il 17º Squadrone indipendente da trasporto)
  • 2° Cosmodromo di Stato: Svobodnyy
  • 5° Cosmodromo di Stato: Baikonur (con il 99º Squadrone indipendente da trasporto)

Le truppe spaziali hanno anche uno squadrone indipendente da trasporto aereo. Dipendono da questo comando anche l’Università militare di ingegneria spaziale di San Pietroburgo e l’Istituto militare di tadioelettronica (Kubinka). Inoltre, un compito molto importante ha il GICIU KS.
Le truppe spaziali russe si occupano anche della gestione del sistema satellitare GLONASS.

Organizzazione della 3ª Armata[modifica | modifica sorgente]

L'unità principale delle Forze Armate Spaziali Russe è sicuramente la 3ª Armata, con comando a Solnechnogorsk. Questa unità risulta composta da tre divisioni, ognuna delle quali con un compito specifico.

1ª Divisione d'allerta[modifica | modifica sorgente]

La 1ª Divisione ha come compito primario il preallarme in caso di attacco missilistico contro la Federazione Russa. Per questo motivo, tale unità ha il controllo di praticamente tutte le strutture radar a lungo raggio.
Il sistema di allerta missilistica è composto dai punti separati radiotecnici (sigla russa: ORTU), alcuni dei quali situati fuori dai confini russi. Ognuno di questi punti può essere equipaggiato con uno o più radar. Tutte le informazioni raccolte vengono trasferite nel punto di comando di Solnechnogorsk. Per quanto riguarda le informazioni di provenienza satellitare, invece, prima vengono trasferite in tempo reale al punto di controllo di Serpuhov-15, dove vengono rielaborate e riprocessate. Solo dopo raggiungono, anch'esse, il comando di Solnechnogorsk.
Il punto di controllo è la componente fondamentale di preallarme nel caso del lancio di missili ostili. Il sistema è in grado, dopo aver agganciato il missile grazie alla traccia infrarossa del motore, di calcolare e trasmettere informazioni precise su tipo, traiettoria programmata e bersaglio. Gli ORTU sono:

Alle dipendenze della 1ª Divisione, vi è anche un gruppo di tre satelliti da osservazione Oko.

9ª Divisione di difesa antimissile[modifica | modifica sorgente]

La 9ª Divisione è l'unità della 3ª Armata che si occupa dell'intercettazione dei missili balistici ostili. Schierata nei dintorni di Mosca, utilizza e gestisce il Sistema ABM A-135.
Il comando, nonché il cuore del sistema, è a Sofrino-1 (Barabanovo), vicino Mosca. Il centro nevralgico è il radar Don-2NP (Pill Box in Occidente), dell’ORTU di Sofrino. Tuttavia, la 9ª Divisione gestisce in proprio i due ORTU di Chekhov (con il radar Dunay-3U Cat House) e Kubinka (con il radar Dunay-3M Dog House).
Le dotazioni, oltre ai due radar, comprendono anche 68 missili intercettori ABM-3 Gazelle, sistemati in quattro posizioni di lancio intorno Mosca.

45ª Divisione spaziale[modifica | modifica sorgente]

La 45ª Divisione si occupa del controllo dello spazio esterno, in particolare dell’individuazione dei satelliti artificiali e della determinazione delle relative orbite. Il comando è a Noginsk-9 (Stromyni). Per svolgere il suo compito, utilizza sia le strutture del preallarme missilistico, alle dipendenze della 1ª Divisione, sia sistemi sotto il proprio controllo.
Tra questi ultimi, vi sono centri di controllo, di comando, di misurazione della radiazione degli oggetti spaziali ed alcuni radar. Molto importante è il Complesso Okno, situato a Nurek (Tagikistan). Tale complesso è in grado di tracciare oggetti a 40.000 km dalla Terra.
Inoltre, sono alle dipendenze della 45ª Divisione anche a sistemi mobili terrestri per il comando, il controllo ed il monitoraggio spaziale. Questi sistemi sono dislocati in Russia, Kazakistan ed Ucraina.

GICIU KS[modifica | modifica sorgente]

Il centro principale di prova controllo delle installazioni spaziali (GICIU KS) ha sede a Golitsino-2 (Krasnoznamensk), nei pressi di Mosca. In questo centro fa capo la rete in cui sono integrate tutte le reti di controllo e trasmissioni militari.
Da qui è possibile gestire in modo automatico ed integrato tutta la rete satellitare: infatti, il sistema di controllo è universale per tutti i tipi di satellite, e ne possono essere gestiti fino a 200 contemporaneamente. Alle dipendenze di Golitsino-2 vi sono il centro di comando e misurazione a Maloyaroslavec, complessi di comunicazione satellitare, complessi di comando e misurazione orbitale e punti di misurazione.
Complessi di comando e misurazione orbitale (OKIK):

Punti di misurazione (IP):

Strutture radar[modifica | modifica sorgente]

La principale componente di allerta è costituita dai radar. Nello specifico, i modelli operativi, inquadrati nei vari ORTU ed alle dipendenze della 1ª Divisione, sono:

  • Hen House: costruiti in tre versioni (Dnepr, Dnestr e Daugava) ed entrati in servizio tra gli anni settanta ed ottanta. Utilizzati per le operazioni di tracciamento, ne sono in servizio otto. Si tratta di radar che servono a monitorare sezioni di spazio molto estese, nell'ordine dei 5.000 km di portata e dei 3.000 in altezza (con differenze tra le varie versioni).
  • Pechora: Daryal in russo, ne sono in servizio due. Avrebbero dovuto esserne costruiti sette, complementari rispetto ai Denpr, ma il crollo dell’URSS ha interrotto il programma. Sono radar estremamente sofisticati, con una portata di oltre 6.000km.
  • Volga: in servizio in un esemplare.
  • Duga-2: un esemplare, tornato in servizio nel 2002 dopo lunghe riparazioni per i danni provocati da un incendio.
  • Voronezh DM: due esemplari, entrati in servizio nel 2006-2007.
  • radar Pill Box: Don-2 NP in russo. Estremamente sofisticato, è operativo dal 1989. Si tratta di un radar multifunzione omnidirezionale, avente la forma di una piramide tronca con un lato di base di 100 metri ed un’altezza di 30.

A questi radar, occorre poi aggiungere i Dunai-3U (Cat House) e Dunai-3M (Dog House). Sono alle dipendenze dirette della 9ª Divisione, e servono per tracciare la rotta dei missili ABM.

Forze navali[modifica | modifica sorgente]

Le operazioni spaziali, ai tempi dell'URSS, potevano contare sull'appoggio di una notevole componente navale. Oggi tale flotta risulta in gran parte radiata o comunque non operativa. In particolare, le uniche unità che dovrebbero essere ancora in servizio sono le classe Kosmonavt Pavel Belyayev. Tutte le altre sono state vendute per la demolizione entro il 1997.

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