Centro di addestramento cosmonauti Jurij Gagarin

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Coordinate: 55°52′28.2″N 38°06′54″E / 55.8745°N 38.115°E55.8745; 38.115

Il complesso del Centro di addestramento cosmonauti
Un'altra vista del GCTC

Il Centro di addestramento cosmonauti e di ricerca Jurij Gagarin (GCTC; (in russo Центр подготовки космонавтов имени Юрий Гагарина; in inglese Yuri Gagarin Research & Test Cosmonaut Training Centre)) è un complesso di edifici situato nella Città delle Stelle, nell'Oblast' di Mosca in Russia in cui si addestrano i cosmonauti russi per svolgere missioni spaziali.

Storia del GCTC[modifica | modifica wikitesto]

Centro di addestramento cosmonauti dell'Aeronautica (1960 – 1965)[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio e nel maggio 1959 il Partito Comunista dell'Unione Sovietica decise di avviare una selezione di cosmonauti al fine di svolgere missioni spaziali con equipaggio. Sergej Korolëv propose di selezionare i cosmonauti tra i piloti, dato che erano le persone più addestrate, soprattutto i piloti collaudatori. Alla fine scelsero di selezionare i candidati cosmonauti tra i piloti collaudatori dell'Aeronautica militare sovietica. Durante la prima selezione sono stati esaminati 3461 curriculum di piloti sotto i 35 anni e di questi 347 sono stati scelti per un colloquio preliminare. A seguito dei colloquio e degli accurati test, 206 piloti sono stati ammessi per partecipare ad ulteriori esami medici al Ospedale centrale di ricerca del volo dell'Aeronautica (ЦВНИАГ) da ottobre 1959 ad aprile 1960. Successivamente, 72 dei 206 piloti ammessi all'Ospedale si son rifiutati di sottoporsi agli esami medici, mentre 105 son stati scartati per motivi di salute. 20 dei restanti 29 piloti hanno passato gli esami medici con buoni risultati e sono quindi stati selezionati come candidati cosmonauti.

Cosmonauti sovietici nel 1965

A seguito della selezione, Korolëv ha iniziato a considerare la necessità di istituire un centro di addestramento apposito per i cosmonauti. Insieme con il comandante in capo dell'Aeronautica Konstantin Veršinin ne ha fatto richiesta al governo e alla fine del 1959 hanno ricevuto l'approvazione per stabilire il Centro speciale d'addestramento dell'Aeronautica per i voli spaziali. Per ordine di Veršinin, l'11 gennaio 1960 è stata formata l'Unità militare speciale 26266 che avrebbe servito nel Centro. Essendo l'addestramento dei cosmonauti l'obiettivo principale, il Centro è stato rinominato in Centro di addestramento cosmonauti dell'Aeronautica. Il Centro comprendeva: amministrazione, dipartimento di addestramento dei cosmonauti, dipartimento di addestramento formativo, dipartimento del supporto logistico, plotone di sicurezza e club.

Il primo gruppo di candidati cosmonauti è arrivato alla Base aerea Frunze a Mosca a marzo 1960 per iniziare l'addestramento. Per l'assenza di sistemazioni adatte, i candidati alloggiavano temporaneamente in una piccola casa a due piani nel complesso sportivo CSKA della Base Frunze, vicino all'Istituto medico di aviazione (ИAМ). All'inizio del luglio 1960 l'Unità è stata spostata nella Città delle Stelle (all'epoca nota come Città Verde), dove i cosmonauti hanno continuato ad addestrarsi nel nuovo Centro di addestramento per Cosmonauti (vicino a Ščëlkovo, 25 km da Mosca). Il 17 e 18 gennaio 1961 i cosmonauti hanno superato gli esami sulla preparazione per il volo della navicella Vostok. Il primo lancio di una navicella con equipaggio umano ha avuto luogo il 12 aprile 1961 alle 06:07 UTC ed era pilotata dal cosmonauta Jurij Gagarin.

Tra il 1961 e il 1963 i cosmonauti hanno volato a bordo delle Vostok, compiendo i primi voli spaziali della durata di un giorno e in seguito voli di gruppo. In quegli anni le alte cariche del Centro hanno iniziato a pensare di selezionare un gruppo di cosmonaute donne. Nel gennaio 1962 tra le 58 donne che hanno aderito alla selezione per partecipare al programma spaziale, 23 sono state selezionate per ulteriori esami medici. Il mese seguente è stato formato il primo gruppo di candidate cosmonaute donne e nel maggio del 1963 hanno completato l'addestramento. Mentre i voli delle navicelle Vostok avevano lo scopo di dimostrare che l'uomo poteva sopravvivere nello spazio, i sovietici hanno iniziato la costruzione di una navicella adatta a trasportare più di una persona, la navicella Voschod. Il 18 marzo 1965 durante il volo della Voschod 2 il cosmonauta Aleksej Leonov ha svolto la prima attività extraveicolare di sempre.[1]

1º Centro di addestramento cosmonauti (1965 – 1968)[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro di addestramento cosmonauti dell'Aeronautica è stato rinominato in Centro di addestramento cosmonauti ottenendo così lo status interdipartimentale il 7 ottobre 1965. Nel 1966 i cosmonauti hanno iniziato addestrarsi per il programma della navicella Sojuz e negli anni seguenti per il programma della prima stazione orbitale Saljut. I primi test di collaudo della Sojuz hanno avuto inizio il 28 novembre 1966 con il lancio della missione senza equipaggio Cosmos 133, mentre la prima missione con equipaggio avvenne il 23 aprile 1967 a bordo della Sojuz 1, in cui morì il cosmonauta Vladimir Komarov durante l'atterraggio per problemi durante l'apertura del paracadute.

Tra il 1966 e il 1968 si sono svolti gli addestramenti in vista di voli di lunga durata (10 giorni) a bordo della Voskhod e quelli per il programma Spiral. Per ottenere le abilità necessarie per pilotare il MiG-105 i cosmonauti seguirono un addestramento specifico eseguendo test di volo sugli aerei MiG-15. Durante uno di questi voli il 27 marzo 1968 Jurij Gagarin e Vladimir Serëgin si schiantarono al suolo morendo nell'impatto.[2]

1º Centro di addestramento cosmonauti Jurij Gagarin (1968 – 1969)[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 aprile 1968 in onore di Jurij Gagarin, il Centro di addestramento per cosmonauti è stato rinominato Centro di addestramento cosmonauti Jurij Gagarin. Nel gennaio del 1969 è avvenuto il primo attracco tra due navicelle sovietiche, la Sojuz 4 e la Sojuz 5. Tra il 1968 e il 1969 un gruppo di cosmonauti hanno svolto degli addestramenti per i seguenti programmi spaziali:

  • missione circumlunare e allunaggio (L-1 e A-3);
  • veicoli orbitali (Sojuz e Sojuz-VI);
  • stazione orbitale (Almaz).

Negli anni successivi alcuni di quest programmi (L-1, L-3, Sojuz-VI) sono stati cancellati, mentre altri (Sojuz/Saljut e Almaz) sono proseguiti.[3]

1º Centro di addestramento cosmonauti e di ricerca Jurij Gagarin (1970 – 1995)[modifica | modifica wikitesto]

Gli equipaggio della Sojuz 19 e dell'Apollo

Nel 1974 i candidati cosmonauti sono stati inclusi nel Corpo cosmonauti e nel 1975 il Corpo cosmonauti è diventato uno delle divisioni principali del Centro. In quel momento, i membri del Corpo cosmonauti erano divisi in diversi gruppi:

  • gruppo dei veicoli e stazioni orbitali;
  • gruppo dei programmi spaziali internazionali;
  • gruppo dei veicoli aerospaziali;
  • gruppo degli candidati cosmonauti.

Nel 1982 è stato reintrodotto il ruolo di Capo del Corpo cosmonauti, il quale era precedentemente combinato con il ruolo di vice capo del Centro del volo e addestramento spaziale. Contemporaneamente, sono stati formati dei nuovi gruppi di cosmonauti:

  • gruppo dei complessi orbitali;
  • gruppo dei sistemi spaziali riutilizzabili;
  • gruppo dei ricercatori cosmonauti;
  • gruppo del controllo dell'attività dell'equipaggio durante il volo.

Tra il 1971 e il 1986 sono state lanciate sette stazioni orbitali Saljut. Durante la seconda missione della Saljut 1, l'equipaggio della Sojuz 11 composto da Georgij Dobrovol'skij, Vladislav Volkov e Viktor Pacaev perì a causa della depressurizzazione del modulo di discesa.

I primi passi verso la cooperazione internazionale per i voli con equipaggio vennero fatti tra il 15 e il 21 luglio del 1975, quando la navicella russa Sojuz 19 e la navicella Apollo ASTP rimasero agganciate per 44 ore per il programma Apollo-Sojuz.

La Mir nel 1998

Dal 1978, cioè da quando il Centro ha iniziato a collaborare con altri Paesi per le missioni spaziali, sono state lanciate 25 missioni composte da un equipaggio internazionale sulle Sajut. Tra i cosmonauti stranieri addestrati nel Centro c'erano rappresentanti della Cecoslovacchia, Polonia, Germania, Bulgaria, Ungheria, Vietnam, Cuba, Mongolia, Romania, Francia, India, Siria, Afganistan, Giappone, Gran Bretagna, Austria, Stati Uniti, Svezia e Spagna. In quegli anni la navicella Sojuz ha subito dei miglioramenti, passando dalla versione Sojuz a quella Soyuz-T e infine alla Soyuz-TM.

Nel febbraio del 1986 è stato lanciato il primo modulo della stazione spaziale Mir. La presenza di sei boccaporti d'attracco ha reso possibile l'attracco di diversi moduli/navicelle contemporaneamente, tra cui lo Space Shuttle e dei moduli scientifici. In quel periodo è iniziata la selezione e poi addestramento dei cosmonauti per le missioni sullo spazioplano Buran. Per i voli di collaudo del Buran le alte cariche del governo hanno deciso di selezionare i cosmonauti tra i piloti collaudatori del Ministero della produzione aeronautica (MAP) e del Ministero della difesa sovietico. Il primo volo orbitale del Buran 1.01 senza equipaggio avvenne il 15 novembre 1988 ed è stato il primo e unico volo del Buran, dato che nei primi anni '90 a causa della dissoluzione dell'Unione Sovietica il programma è stato cancellato.[4]

Centro di addestramento cosmonauti e di ricerca statale russa Jurij Gagarin (1995 – 2009)[modifica | modifica wikitesto]

La ISS nel 2010

Per migliorare l'efficienza scientifica e tecnologica della Federazione Russa nel campo delle missioni con equipaggio e dell'addestramento dei cosmonauti, il Centro di addestramento cosmonauti e di ricerca statale russa Jurij Gagarin (in breve – GCTC) è stato creato in sostituzione del vecchio Centro di addestramento cosmonauti e ricerca Jurij Gagarin e del 70º reggimento speciale di test e addestramento Vladimir Seregin nel 15 maggio 1995. Il Centro fino al 2008 era sotto il comando del Ministero della Difesa russa e di Roscosmos. In quel periodo il GCTC ha continuato ad addestrare i cosmonauti per la Mir occupandosi ogni anno di circa 12 equipaggi delle Spedizioni principali. Inoltre, hanno avuto luogo anche missioni congiunte insieme alla NASA per il programma Shuttle-Mir. Nel 1996 è iniziata una cooperazione tra molti Paesi intorno alla Terra, con l'inizio del programma della Stazione Spaziale Internazionale (in breve – ISS), in cui la Russia insieme agli Stati Uniti, il Giappone, l'Europa e il Canada hanno ricoperto un ruolo fondamentale. In quel periodo gli edifici vecchi del GCTC sono stati modificati e ne sono stati creati di nuovi, per l'installazione, tra cui, di nuovi simulatori e stanze per le lezioni.[5]

Centro di addestramento cosmonauti e di ricerca Jurij Gagarin (2009 – presente)[modifica | modifica wikitesto]

Sulla base del decreto № 1435-р della Russia del 1º ottobre 2008, il Centro di addestramento cosmonauti e di ricerca Jurij Gagarin è stato istituito sotto la supervisione di Roscosmos e il 1º luglio 2009 il vecchio GCTC è stato chiuso. In accordo con la decisione dei partner internazionali di aumentare il numero dei membri dell'equipaggio della ISS da 3 a 6 persone, il quantitativo di lavoro per garantire un adeguato addestramento ai cosmonauti e agli astronauti stranieri è aumentato notevolmente. Nella seconda metà del 2009 al GCTC erano in fase di addestramento 16 equipaggi per missioni spaziali a bordo delle navicelle Sojuz TMA e della ISS. Di questi equipaggi facevano parte 17 cosmonauti russi, 12 astronauti della NASA, 2 astronauti dell'ESA e 4 astronauti della JAXA. Per migliorare l'efficienza dei sistemi di selezione e addestramento dei cosmonauti, il 7 dicembre 2010 Anatolij Perminov, Capo di Roscosmos, ha emesso l'ordine di creare un Corpo Cosmonauti unificato di Roscosmos, diventato operativo il 1º gennaio 2011.[6]

Addestramenti svolti dal GCTC[modifica | modifica wikitesto]

L'addestramento di sopravvivenza invernale e l'addestramento di atterraggio sull'acqua vengono svolti da tutti i membri degli equipaggi che devono viaggiare a bordo di una Sojuz mentre gli altri addestramenti sono svolti esclusivamente dai cosmonauti russi.

Addestramento di sopravvivenza invernale[modifica | modifica wikitesto]

I membri dell'Expedition 2 partecipano all'addestramento invernale

L'addestramento di sopravvivenza invernale comprende delle lezioni teoriche tenute al GCTC e l'esercitazione pratica nelle zone boschive innevate presenti intorno alla città di Mosca. Questo addestramento viene svolto da tutti gli equipaggi delle Sojuz per sapere come sopravvivere in caso di atterraggio di emergenza nelle condizioni estreme durante l'inverno russo.[7]

Secondo le procedure l'equipaggio deve togliersi la tuta Sokol all'interno del Modulo di discesa e indossare i vestiti adatti al freddo estremo. Dopo aver preso il kit di sopravvivenza (NAE), escono dal Modulo. Durante i giorni dell'esercitazione devono costruire due tipi di rifugi (capanna e Wigwam) per ripararsi dal freddo con il tessuto del paracadute, fornire assistenza medica ad un possibile membro ferito dell'equipaggio e mantenersi costantemente in contatto con le squadre di recupero (il contatto radio deve avvenire almeno una volta all'ora). All'arrivo di un ipotetico elicottero l'equipaggio utilizza il segnalatore luminoso per informare le squadre di recupero della loro posizione.[8] Il kit di sopravvivenza (NAZ; НАЗ - носимого аварийного запаса) che hanno a disposizione nella Sojuz è composto da:

  • 18 litri d'acqua (due litri per tre giorni per tre persone);
  • cibo (per tre giorni per tre persone) e un kit di pronto soccorso;
  • attrezzatura necessaria per costruire il campo base e sopravvivere (machete, segnalatori luminosi, torcia elettrica, coltello, stazione radio, ecc).

A bordo del Modulo sono presenti inoltre giacche, tute di volo, stivali caldi, calze di pelliccia, guanti, cuffie e passamontagna di lana per ogni membro dell'equipaggio.

Durante l'addestramento di sopravvivenza invernale il carico di lavoro a cui viene sottoposto l'equipaggio è superiore a quello che dovrebbe svolgere in una condizione reale, questo viene fatto per compensare la debolezza e le difficoltà motorie che si hanno dopo un volo spaziale di lunga durata.[9]

Addestramento di atterraggio sull'acqua[modifica | modifica wikitesto]

I membri dell'Expedition 1 prima dell'addestramento sull'acqua nel Mar Nero
I membri dell'Expedition 1 con addosso la tuta Forel accendono il segnalatore luminoso

Durante le fasi dell'atterraggio possono verificarsi delle situazioni di emergenza che porteranno la Sojuz ad atterrare in un punto non identificabile in anticipo. Ad esempio, l'equipaggio potrebbe non atterrare sulla terra, come avviene normalmente, ma sull'acqua. In vista di incidenti di questo tipo, il dipartimento del GCTC che si occupa degli addestramenti d'emergenza fa addestrare i candidati cosmonauti russi e gli equipaggi che voleranno a bordo della Sojuz a queste situazioni, in modo da essere preparati fisicamente e psicologicamente a qualsiasi scenario. L'addestramento viene svolto nel lago vicino al Centro di soccorso Noginsk EMERCOM russo tra il mese di giugno e quello di luglio ogni anno. Nel caso di astronauti che stanno studiando i sistemi della Sojuz ma non sono ancora stati assegnati ad una missione spaziale, vengono affiancati da istruttori del GCTC per raggiungere il numero tipico di persone a bordo della Sojuz. Oltre alla preparazione dell'equipaggio, questa esercitazione serve anche ad addestrare gli operatori che si occupano del recupero del modulo di discesa dopo l'atterraggio, tra cui staff del GCTC, di Energia e di EMERCOM. Per le esercitazioni in acqua viene utilizzato un mockup arancione del modulo di discesa chiamato Ocean 5.[10]

Secondo le procedure generali successive all'atterraggio, se il modulo di discesa è intatto, l'equipaggio deve restare a bordo il più a lungo possibile finché le squadre di recupero non li vengono a recuperare. Ma, in caso di atterraggio di emergenza, le squadre di recupero impiegherebbero del tempo per raggiungere la capsula ed è quindi importante decidere in fretta se restare a bordo o meno, dato che le batterie del Modulo hanno un tempo di utilizzo limitato. Di conseguenza, una volta scaricate le batterie la ventilazione interna alla capsula smetterà di funzionare e sarà necessario uscire velocemente dal modulo.

Per far fronte a queste situazioni impreviste, i cosmonauti e gli astronauti prendono parte a tre addestramenti, quello a secco, quello lungo e quello corto.[11]

Durante lo scenario di addestramento a secco, gli equipaggi svolgono sulla terra ferma una prova generale di evacuazione dal modulo di discesa della Sojuz. L'esercitazione inizia subito dopo un presunto atterraggio, in cui è necessario togliersi la tuta spaziale Sokol all'interno del modulo di discesa, indossare tute termiche e la tuta Forel (trota, chiamata così per il suo colore arancione). L'operazione di svestizione e vestizione può richiedere anche un'ora e mezzo di tempo, dato il piccolo spazio del modulo (3,5 m³, ci cui solo 2,5 m³ abitabile) e le alte temperature presenti nel modulo sigillato, tanto che i cosmonauti fanno a turno davanti ai bocchettoni di ventilazione per rinfrescarsi.[12] Oggigiorno, grazie al progredire della tecnologia, la salute degli astronauti durante l'esercitazione viene costantemente monitorata dai medici del GCTC grazie a un sensore wireless che gli astronauti ingoiano prima di entrare nel modulo.

Il lavoro che gli equipaggi svolgono durante l'addestramento lungo è molto simile a quello a secco ma stavolta il modulo di discesa viene fatto galleggiare sulla superficie del lago. Dopo essersi cambiati e pronti ad uscire dal modulo i cosmonauti lanciano in acqua il kit di sopravvivenza (NAZ, НАЗ) per poi buttarsi a loro volta. Una volta che tutto l'equipaggio è in acqua, essi si dispongono a forma di stella per mantenere il galleggiamento e accendono il segnalatore luminoso per farsi individuare dalle squadre di soccorso.

L'esercitazione breve è necessaria nelle situazioni in cui, dopo l'atterraggio, il modulo di discesa sia danneggiato e imbarchi acqua. In quel caso l'equipaggio non ha il tempo per cambiarsi, e deve solamente prendere il kit di sopravvivenza e uscire dal modulo entro 8 minuti con ancora addosso le tute Sokol. Durante gli anni '70 e '80, queste esercitazioni hanno appunto dimostrato che se è presente una falla nel Modulo, l'equipaggio aveva solo pochi minuti (8 – 9 minuti) per uscire dal modulo e salvarsi.

Addestramento assenza di peso[modifica | modifica wikitesto]

Due Orlan e una Sokol dentro un Il-76MDK durante MAKS 2015

Per abituare i cosmonauti a volare e lavorare in assenza di gravità il GCTC svolge circa 10 voli all'anno a bordo del Il-76 MDK. Durante questi voli i vari cosmonauti si esercitano ad indossare la tuta intraveicolare Sokol e quella extraveicolare Orlan e ad imparare come muoversi in microgravità. In particolare, durante le esercitazioni sono presenti due istruttori del GCTC, di cui uno segue l'elenco delle operazioni che un cosmonauta dev'essere in grado di eseguire (indossare la tuta e muoversi in sicurezza), mentre l'altro analizza le procedure svolte durante l'ingresso nella Sokol. Se durante la missione spaziale sono già state assegnate delle attività extraveicolari (EVA), alcune delle procedure che verranno volte nello spazio vengono precedentemente eseguite durante questi voli. Ad esempio, dal 2013 uno dei compiti di cui si devono occupare i cosmonauti durante un'EVA è il rilascio manuale di piccoli satelliti. È necessario che la direzione e la velocità del lancio siano il più corrette possibili, e per questo motivo i cosmonauti si addestrano prima del volo.[13]

Addestramento di paracadutismo[modifica | modifica wikitesto]

L'addestramento di paracadutismo viene svolto dai candidati cosmonauti e successivamente dai cosmonauti per aumentare la concentrazione e diminuire lo stress nelle situazioni di emergenza in cui devono prendere decisioni velocemente che potrebbero mettere a rischio la loro vita. Le esercitazioni si svolgono al Central Aero Club a Menzelinsk, nel Tatarstan. Ufficialmente l'addestramento si chiama Addestramento speciale di paracadutismo per cosmonauti (SPPK; Cппк – специальная парашютная подготовка космонавтов). La squadra di supporto dei cosmonauti è composta da istruttori del GCTC, medici, psicologi e membri del SPPK.[14]

L'allenamento consiste in tre fasi. Le prime due fasi vengono svolte durante l'addestramento di base del candidato cosmonauta e sono finalizzate ad ottenere le capacità indispensabili al paracadutista, come mantenere una postura stabile in caduta libera, riuscire a muoversi liberamente, eseguire delle formazioni di gruppo e atterrare nel tempo e lungo stabilito. Soprattutto durante i primi voli le difficoltà sono principalmente psicologiche, tanto che quasi un terzo dei candidati non supera la prima fase al primo tentativo a causa della poca resistenza allo stress psicologico improvviso. Nella terza fase, le abilità precedentemente acquisite vengono migliorate, aumentando il carico di lavoro durante l'esercitazione svolgendo calcoli matematici, ricercando informazioni e mantenendo contatti radio durante la caduta. All'avanzare delle fasi, la sicurezza e la concentrazione dei cosmonauti in situazioni estreme aumenta riuscendo così a controllare meglio lo stress emotivo. La capacità di un cosmonauta di mantenere la calma in situazioni difficili è una caratteristica fondamentale per una missione spaziale.[14]

Addestramento di sopravvivenza in zone montuose[modifica | modifica wikitesto]

L'addestramento in zone montuose viene svolto circa ogni due anni a Tuapse, nel territorio di Krasnodar, in cui i cosmonauti passano alcuni giorni ad allenarsi sui compiti che l'equipaggio deve svolgere in caso di atterraggio d'emergenza sulle montagne. Questa esercitazione è stata aggiunta dopo la costruzione del Cosmodromo Vostočnyj, dato che, nel caso di aborto durante il lancio, l'equipaggio potrebbe ritrovarsi nelle zone montuose presenti in quella zona.[15]

L'obiettivo dell'addestramento è quello di sviluppare competenze pratiche per i cosmonauti, come riconoscere i pericoli della montagna tra cui la caduta dei massi e imparare a prendere le giuste misure preventive per ridurre le situazioni di pericolo che potrebbero causare incidenti o infortuni. Durante l'esercitazione i cosmonauti devono percorrere diversi chilometri prima di poter costruire il campo base in un posto sicuro in cui passare la notte, dare il primo soccorso ad un possibile ferito e procurarsi l'acqua e i viveri necessari per la sopravvivenza, nonostante abbiano a disposizione il kit di sopravvivenza della Sojuz (NAZ). Al termine dell'esercitazione viene simulato l'arrivo di un elicottero e i cosmonauti accendono il segnalatore luminoso per farsi individuare.[16]

Addestramento nell'Idrolab[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della piscina dell'IdroLab
Vista sulla piscina dell'IdroLab

L'addestramento delle attività extra-veicolari (EVA) viene svolto nell'Idrolab sia dai candidati cosmonauti durante l'addestramento di base e sia dai cosmonauti in vista di una missione spaziale. Durante l'addestramento di base i candidati devono abituarsi principalmente ai sistemi della tuta Orlan, alle procedure di sicurezza e i lavori fondamenti che vengono svolti in tutte le EVA (come lavorare con i fermacavi, i connettori, i cavi di sicurezza e trasportare carichi ingombranti lungo i pannelli esterni del segmento russo). Inoltre, durante ogni esercitazione EVA viene simulata una situazione d'emergenza, ad esempio il caso in cui uno dei due cosmonauti sia impossibilitato a muoversi e l'altro cosmonauta debba procedere al salvataggio. Una delle norme di sicurezza più importanti durante un'EVA è quella di spostare uno solo dei due cavi di sicurezza alla volta e questi inoltre devono essere sempre agganciati a due corrimani differenti. Così facendo, nel caso in cui un cavo si danneggi oppure un corrimano si sganci dai pannelli esterni, il cosmonauta avrà sempre l'altro cavo a tenerlo ancorato alla Stazione.[17][18]

Prima di una missione spaziale i cosmonauti assegnati ad alcune EVA di una missione si addestrano a svolgere l'EVA completa (o parti di essa) nell'Idrolab per non avere incomprensioni nello spazio. Per simulare la microgravità presente in orbita durante l'addestramento sono presenti dei sub che hanno il compito di mantenere la tuta e il cosmonauta al suo interno in assetto neutro. I cosmonauti si addestrano anche a modificare la tuta, infatti poter modificare la lunghezza delle gambe e delle maniche per adattarla ad ogni persona è fondamentale per eseguire al meglio i lavori di precisione durante le EVA.

Oltre alla preparazione delle attività extra-veicolari nell'Idrolab si svolgono anche:

  • operazioni nei moduli depressurizzati;
  • manutenzione dei moduli della Stazione;
  • procedure di assemblaggio e di disassemblaggio in orbita;
  • spostamento dei cargo;
  • operazioni sperimentali.

All'interno dell'edificio dell'Idrolab è posizionata una piscina cilindrica con una piattaforma dotata di un meccanismo di sollevamento. Su questa piattaforma è montato un mockup di dimensioni reali del Segmento russo della ISS usato per le EVA simulate. Nelle pareti della piscina sono presenti 45 finestre da cui i tecnici e i medici del GCTC monitorano il lavoro e lo stato di salute dei cosmonauti durante l'EVA simulata. Intorno alla piscina sono presenti delle gru usate per spostare i cosmonauti con addosso le tute Orlan (che pesano oltre 100 kg).[19]

Le caratteristiche principali della piscina:

Volume Diametro Profondità Temperatura
5000 m³ 23 m 12 m 30 ±5 °C

Addestramento nel simulatore Exit 2[modifica | modifica wikitesto]

Un cosmonauta nel simulatore Exit 2

L'addestramento nel simulatore Exit 2 serve a simulare tutte quelle operazioni non eseguibili nell'IdroLab.[20] Alcune di queste operazioni sono:

  • controllo e regolazione delle tute;
  • procedure di tenuta della camera stagna;
  • conoscenza dei sistemi della tuta Orlan;
  • conoscenza dei sistemi vitali della camera stagna;
  • riconoscere e risolvere situazioni d'emergenza della camera stagna e della Orlan;
  • apertura e chiusura del boccaporto;
  • procedure di sicurezza dopo l'apertura del boccaporto;
  • fissaggio e rilascio manuale dei satelliti.

Durante questo addestramento a volte è presente anche un altro membro non-russo dell'equipaggio che ha il compito di aiutare i cosmonauti ad entrare/uscire dalle tute e nei controlli di tenuta dei boccaporti durante le EVA nello spazio.

Dal 2013 il simulatore Exit 2 viene usato anche per testare le abilità pratiche dei cosmonauti nei giorni successivi all'atterraggio di una missione spaziale di lunga durata, simulando, ad esempio, un viaggio verso Marte.[21] Le operazioni svolte dai cosmonauti in questo caso sono:

  • gestione dei sistemi della tuta spaziale;
  • svolgere una serie di movimenti;
  • salire e scendere delle scale;
  • installazione rimozione di alcune antenne.

Esami di pre-volo del GCTC[modifica | modifica wikitesto]

Prima di ogni lancio spaziale a bordo di una navicella russa, gli equipaggi principali e quelli di riserva devono superare degli esami teorici e pratici sui sistemi della navicella nei simulatori del GCTC. Poco prima dell'inizio dell'esame, l'equipaggio si presenterà ai membri della commissione Interdipartimentale di Roscosmos, GCTC e di RKK Energija dichiarandosi pronto ad affrontare l'esame e sceglierà uno dei quattro biglietti d'esame, all'interno del quale saranno riportate diverse situazioni anomale che affronterà durante l'esame. Gli esami finali completi vengono svolti in due giornate contemporaneamente dall'equipaggio principale e da quello di riserva alternandosi. Di solito è l'equipaggio principale a decidere il primo dei due giorni con quale dei due esami vuole iniziare. Di seguito sono elencati i vari esami finali e quali membri dell'equipaggio lo devono svolgere: CMD sta per comandante, FE1 per Ingegnere di Volo 1 (il co-pilota) e quando non indicato niente significa che partecipano tutti e tre i membri dell'equipaggio.

Teleoperatore – CMD[modifica | modifica wikitesto]

Il primo esame che i comandanti dell'equipaggio principale e quello di riserva del veicolo spaziale Sojuz devono superare è quello di Teleoperatore. Simulando di essere a bordo della ISS, i comandanti supervisionano l'avvicinamento di una navicella cargo Progress alla stazione e ne prendono il controllo manuale TORU nel caso non riesca ad attraccare autonomamente in sicurezza in un boccaporto del Segmento Russo. Vengono svolti quattro attracchi manuali partendo da 3 km o 150 m distanza dalla Stazione, uno in ogni boccaporto utilizzato per gli attracchi delle navicelle nel segmento russo: Zvezda, Pirs, Rassvet e Poisk. Tra le anomalie introdotte dagli istruttori che causano il passaggio dall'attracco automatico a quello manuale ci sono problemi al sistema di navigazione, scomparsa dell'immagine sui monitor, malfunzionamento dei comandi manuali e interruzione delle comunicazioni tra Progress e la ISS.[22]

Attracco manuale – CMD e FE1[modifica | modifica wikitesto]

Durante questo esame sia il comandante che l'ingegnere di volo1 svolgono quattro profili di volo a testa per dimostrare di essere in grado di controllare i sistemi e il controllo manuale della navicella durante il rendezvous, il fly-around, l'attracco e lo sgancio con la ISS in modalità manuale. Il primo profilo consiste sempre in un redocking, cioè il cambio di boccaporto. Si parte con la navicella già attraccata alla Stazione, si esegue lo sgancio, un flyaround, l'allineamento al nuovo boccaporto e nuovamente l'attracco. Questo profilo di solito non presenta anomalie ma dev'essere svolto sempre con il controllo manuale da un cosmonauta, dato che non esiste la procedura automatica. Nelle simulazioni successive invece vengono introdotte situazioni di emergenza in cui l'equipaggio deve analizzare i problemi e passare dalla modalità automatica a quella manuale. Tra le anomalie sono presenti: sistema Kurs malfunzionante, avvicinamento automatico con velocità troppo elevata, problemi con il computer di controllo digitale che impediscono il funzionamento del sistema di avvicinamento Kurs e delle compensazioni automatiche di assetto del computer. Le azioni del comandante e dell'ingegnere di volo vengono valutate secondo dei parametri come il tempo impiegato, la velocità radiale e di attracco (non dev'essere superiore ai 15 cm/s) e il consumo di carburante dal momento del passaggio al controllo manuale fino all'attracco.[23]

Attracco manuale senza telemetria – CMD e FE1[modifica | modifica wikitesto]

In questo esame il comandante e l'ingegnere di volo1 lavorano insieme rispettivamente nel modulo di discesa e nel modulo orbitale. In particolare, questo esame considera la situazione in cui un'anomalia al computer o al sistema Kurs si verifica quando la navicella è ancora abbastanza lontano dalla ISS (e quindi non è stato ancora chiuso il portello tra i due moduli della Sojuz) e l'ingegnere di volo può andare nel modulo orbitale per usare un telemetro laser e riferire al comandante la distanza e la velocità relativa con la Stazione per attraccare manualmente. Durante l'esame, il comandante manovra la navicella fino a 160-250 metri dalla ISS e poi attracca a turno a tutti e quattro i boccaporti del Segmento russo, superando una serie di anomalie introdotte dagli istruttori del GCTC. I parametri con cui viene valutato l'equipaggio sono gli stessi dell'esame di attracco manuale.[24]

Rientro manuale – CMD e FE1[modifica | modifica wikitesto]

L'esame del rientro manuale viene svolto nella centrifuga TsF-7 o TsF-18 per simulare i sovraccarichi che i cosmonauti sperimentano quando ritornano sulla Terra nel modulo di discesa. Infatti, nel caso in cui il cosmonauta non svolgesse al meglio l'esame il numero di G da esso percepiti sarebbero superiori al normale, ad esempio gli 8G subiti durante un rientro balistico. Come negli altri esami, il candidato deve svolgere quattro profili di rientro in atmosfera con diverse condizioni iniziali e anomalie. Il voto finale dell'esame dipende dal numero di G subiti dal cosmonauta e dalla distanza tra il luogo di atterraggio inizialmente previsto e luogo d'atterraggio effettivo, il cui valore non può essere superiore ai 30 km. Per modificare la traiettoria di rientro il candidato ha a disposizione un joystick per correggere l'angolo di entrata in atmosfera del modulo di discesa. Se non avvenissero queste correzioni per ogni secondo in volo si avrebbe uno slittamento del punto di atterraggio di 8 km che in un solo minuto aumenterebbe a 480 km. L'aspetto fondamentale dell'atterrare nel luogo previsto e con carichi il più possibile bassi, sta nel fatto che le squadre di recupero aspettano nel luogo di atterraggio previsto e se la navicella atterra a centinaia di chilometri di distanza le squadre impiegherebbero ore per raggiungere il nuovo punto di atterraggio. In più, durante quelle ore i cosmonauti non potranno ricevere nessuno aiuto, ad esempio per uscire dalla capsula, nuotare fino alla riva di un lago, medicare un membro dell'equipaggio ferito, costruirsi un riparo o accendere un fuoco durante una giornata nevosa. Se dovessero inoltre sopportare elevati G dopo sei o più mesi nello spazio, la situazione potrebbe diventare complicata e pericolosa.[25]

Giornata tipica nel Segmento russo[modifica | modifica wikitesto]

Il primo esame svolto da tutti e tre i membri dell'equipaggio della Sojuz è una giornata tipica a bordo del Segmento russo della ISS. L'esame inizia al mattino con un'ispezione della Stazione e una conferenza con il Centro di controllo missione di Mosca (MCC-M), durante la quale il cosmonauta riferisce lo stato del Segmento russo e sul proprio stato di salute. Questo esame è relativamente tranquillo per i membri dell'equipaggio non russi, dato che devono compiere semplici operazioni quotidiane di visitatori del Segmento russo, come la preparazione del cibo, il controllo delle telecamere e dei microfoni o cambio delle taniche del bagno I cosmonauti invece, oltre a svolgere i esperimenti scientifici e attività di manutenzione, devono anche analizzare e risolvere le anomalie e le emergenze introdotte dagli istruttori, tra cui perdita delle comunicazioni con la Terra o con il Segmento americano, malfunzionamento del sistema di supporto vitale o di un sistema informatico di bordo, guasto al dispositivo igenico, situazione di emergenza medica, pericolo di collisione con detriti spaziali. A fine giornata, tutti e tre i membri dell'equipaggio devono affrontare come squadra ad una delle tre situazioni d'emergenza più pericolose a bordo della ISS: depressurizzazione, incendio e ammoniaca.[26]

Primo esame completo[modifica | modifica wikitesto]

Terminati gli esami parziali, l'equipaggio principale e di riserva al completo devono affrontare due intere giornate di esami. Il primo giorno un equipaggio svolgerà gli esami nel simulatore della Sojuz mentre l'altro equipaggio lavorerà al mockup del Segmento russo e il giorno successivo si invertiranno i ruoli. L'esame finale completo all'interno del simulatore della Sojuz consiste nello svolgere tutte le procedure dal lancio all'attracco alla ISS (la mattina) e le procedure di sgancio e il rientro in atmosfera (la sera), con la presenza di cinque diverse anomalie. Tra quest'ultime sono presenti: l'arresto dei sistemi Kurs-1 e Kurs-2 durante l'attracco alla ISS, depressurizzazione dei serbatoi di propellente o ossigeno, presenza di una perdita nella valvola di riduzione della pressione, problemi ad una cartuccia dell'anidride carbonica, fuoco a bordo.[27][28]

Secondo esame completo[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo esame che gli equipaggi devono affrontare è molto simile all'esame della giornata tipica che hanno svolto precedentemente. La differenza sta nel fatto che gli istruttori introdurranno le anomalie presenti all'interno della busta selezionata dall'equipaggio e che verranno valutati dalla Commissione Interdipartimentale.[29][30] Quando sia l'equipaggio principale che quello di riserva hanno concluso l'ultimo esame completo, la Commissione Interdipartimentale composta dai rappresentanti di Roscosmos, GCTC, RKK Energija e NASA li dichiara idonei al volo e li autorizza a spostarsi a Bajkonur, in Kazakistan dove passeranno due settimane di quarantena prima del lancio.[31][32][33]

Cosmonauti in attività[modifica | modifica wikitesto]

Al 23 settembre 2018 fanno parte del Corpo cosmonauti di Roscosmos 25 cosmonauti assegnabili ad una missione spaziale e 8 candidati cosmonauti in addestramento.[34][35] Per i gruppi dei cosmonauti dal 1960 al 2018 si veda Gruppi dei cosmonauti sovietici e russi e Lista degli astronauti per anno di selezione.

# Nome e cognome Anno di
selezione
Tempo nello
spazio
Nº; Tempo EVA Note
1 Oleg Kononenko 1996 736d 18h 43m 5; 32h 13m
2 Aleksandr Skvorcov 1997 345g 06h 23m 2; 12h 34m Attualmente nello spazio
3 Oleg Skripočka 1997 331g 12h 30m 3; 16h 41m Assegnato Exp 61/62
4 Fëdor Jurčichin 1997 672g 20h 38m 9; 59h 28m
5 Mukhtar Aymakhanov 2002 Nessun volo
6 Anatolij Ivanišin 2003 280g 09h 52m Assegnato Exp 63/64
7 Anton Škaplerov 2003 533g 05h 31m 2; 14h 28m
8 Oleg Artem'ev 2003 365g 23h 05m 3; 20h 20m
9 Andrej Borisenko 2003 337g 08h 56m
10 Aleksandr Misurkin 2006 334g 11h 29m 4; 28h 14m
11 Oleg Novickij 2006 340g 10h 05m
12 Aleksej Ovčinin 2006 172g 03h 47m 1; 6h 01m Attualmente nello spazio
13 Sergej Ryžikov 2006 173g 03h 15m Assegnato Exp 62/63
14 Nikolaj Tichonov 2006 Nessun volo Assegnato Exp 62/63
15 Denis Matveev 2010 Nessun volo
16 Sergej Prokop'ev 2010 196g 17h 49m 2; 15h 31m
17 Andrej Babkin 2010 Nessun volo Assegnato Exp 62/63
18 Ivan Vagner 2010 Nessun volo Assegnato Exp 63/64
19 Sergej Kud'-Sverčkov 2010 Nessun volo
20 Nikolaj Čub 2012 Nessun volo
21 Pëtr Dubrov 2012 Nessun volo
22 Andrej Fedjaev 2012 Nessun volo
23 Anna Kikina 2012 Nessun volo
24 Sergej Korsakov 2012 Nessun volo
25 Dmitrij Petelin 2012 Nessun volo

Capi del GCTC[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale Capo del GCTC Pavel Vlasov

1. Evgenij Karpov (24 febbraio 1960 – 1963)

2. Michail Odincov (1963)

3. Nikolaj Kuznecov (1963 – 1972)

4. Georgij Beregovoj (1972 – 1987)

5. Vladimir Šatalov (1987 – 1991)

6. Pëtr Klimuk (1991 – 2003)

7. Vasilij Cibliev, (2003 – 2009)

8. Sergej Krikalëv (30 marzo 2009 – 27 marzo 2014)

9. Jurij Lončakov (aprile 2014 – ottobre 2017)

10. Pavel Vlasov (novembre 2017 – presente)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Air Force Cosmonaut Training Center (1960 - 1965), su gctc.su.
  2. ^ (EN) 1st Cosmonaut Training Center (1965-1968), su gctc.su.
  3. ^ (EN) 1st Yu.A. Gagarin Cosmonaut Training Center (1968 – 1969), su gctc.su.
  4. ^ (EN) First Yu.A. Gagarin Research &Test Cosmonauts Training Center (1969 – 1995), su gctc.su.
  5. ^ (EN) Russian State Research & Test CTC by Yu.A. Gagarin (1995 - 2009), su gctc.su.
  6. ^ (EN) State Organization «Yu.A. Gagarin Research & Test Cosmonaut Training Centre» (2009 - present), su gctc.su.
  7. ^ Sopravvivere all'inverno russo, su attivissimo.blogspot.com, 3 luglio 2012.
  8. ^ (RU) Школа выживания в заснеженном лесу, su gctc.ru, 31 gennaio 2018.
  9. ^ (RU) Капризы погоды не помешали ещё двум экипажам справиться с «зимним выживанием» в лесу, su gctc.ru, 9 febbraio 2018.
  10. ^ (RU) 14 космонавтов и астронавтов прошли испытания водой, su gctc.ru, 20 luglio 2018.
  11. ^ (RU) Дан старт «водному выживанию», su gctc.ru, 2 luglio 2018.
  12. ^ L-422: Un flashback sulla sopravvivenza in acqua, su astronautinews.it, 6 ottobre 2013.
  13. ^ (RU) Поддержание психологической кондиции – основная задача для СППК, su gctc.ru, 7 giugno 2018.
  14. ^ a b (RU) Третий этап СППК. Закрепление успеха, su gctc.ru, 18 giugno 2018.
  15. ^ (RU) Космонавты-испытатели Роскосмоса пройдут тренировки по «выживанию» в гористой местности, su gctc.ru, 17 ottobre 2014.
  16. ^ (RU) «… это завораживающе красиво!» Космонавты-испытатели Роскосмоса продолжают тренировки в горах, su gctc.ru, 24 ottobre 2014.
  17. ^ (RU) Погружение в космос, su gctc.ru, 30 novembre 2014.
  18. ^ (RU) В гидролаборатории ЦПК проходят тренировки по внекорабельной деятельности, su gctc.ru, 24 agosto 2012.
  19. ^ (EN) hydrolaboratory, su gctc.ru.
  20. ^ (RU) Космонавты Антон Шкаплеров и Сергей Прокопьев сдали зачёт на тренажёре «Выход-2», su gctc.ru, 3 novembre 2017.
  21. ^ (RU) Продолжение уникальных экспериментов по возможности осуществления посадки на Марсdata=20 marzo 2013, su gctc.ru.
  22. ^ (RU) Esame di Teleoperatore, GCTC, 7 giugno 2019.
  23. ^ Esame di attracco manuale, lingua=ru, 14 giugno 2019.
  24. ^ (RU) Attracco manuale senza telemetria, GCTC, 20 giugno 2019.
  25. ^ (RU) Rientro manuale, GCTC, 19 giugno 2019.
  26. ^ (RU) Giornata tipica sul Segmento russo, GCTC, 21 giugno 2019.
  27. ^ (RU) Primo esame completo, GCTC, 26 giugno 2019.
  28. ^ (RU) Primo esame finale completo, GCTC, 26 giugno 2019.
  29. ^ (RU) Secondo esame completo, GCTC, 27 giugno 2019.
  30. ^ (RU) Secondo esame finale completo, GCTC.
  31. ^ (RU) La Commissione Interdipartimentale approva l'equipaggio, GCTC, 28 giugno 2019.
  32. ^ (RU) Gli equipaggi partono per Bajkonur, GCTC, 4 luglio 2019.
  33. ^ (RU) Gli equipaggi iniziano le due settimane di quarantena a Bajkonur, GCTC, 4 luglio 2019.
  34. ^ (RU) Действующие космонавты отряда космонавтов Роскоcмоса, su gctc.ru.
  35. ^ (RU) В Роскосмосе Межведомственная комиссия представила кандидатов в космонавты, su gctc.ru, 10 agosto 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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