Oleg Novickij

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Oleg Novickij
Oleg Novitskiy.jpg
Cosmonauta della RSA
NazionalitàBielorussia Bielorussia
StatusIn attività
Data di nascita12 ottobre 1971
Selezione2006 (TsPK 14)
Altre attivitàPilota
Tempo nello spazio340 giorni, 10 ore e 4 minuti
Missioni

Oleg Viktorovič Novickij (in russo: Олег Викторович Новицкий?) (Čėrven', 12 ottobre 1971) è un cosmonauta bielorusso.

Carriera militare[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi diplomato alla scuola superiore è entrato nella scuola di piloti militari di Kachinskoied, diplomandosi nel 1994 come pilota. Dal 1995 al 2006 è stato pilota dell'Aeronautica militare Russa, accumulando più di 600 ore di volo in vari aerei, tra cui gli aerei L-39 e Su-25. È qualificato come istruttore paracadutista e sommozzatore militare. Si è ritirato a metà del 2012 con il grado di colonnello ed è un pilota militare di Seconda Classe.

Carriera come cosmonauta[modifica | modifica wikitesto]

A ottobre del 2006 è stato selezionato come candidato cosmonauta del gruppo di selezione TsPK 14 del Centro di addestramento cosmonauti Jurij Gagarin. Dai primi mesi del 2007 sino a luglio del 2009 ha seguito l'addestramento base, compreso un addestramento di discesa della Sojuz nell'acqua in Ucraina insieme ai colleghi Sergej Revin e Elena Serova. Nel 2010 ha iniziato l'addestramento prima come membro di backup dell'Expedition 31/32 e poi come membro dell'equipaggio principale dell'Expedition 33/34 insieme ai colleghi Kevin Ford e Evgenij Tarelkin della Sojuz TMA-06M di cui lui è stato comandante. Il 23 ottobre 2012 è partito dal Cosmodromo di Bajkonur in direzione Stazione Spaziale Internazionale a cui si è attraccato due giorni dopo nel modulo russo Poisk. È atterrato nelle steppe del Kazakistan 143 giorni dopo, il 16 marzo 2013.

Il 9 febbraio 2015 la NASA ha ufficialmente annunciato la sua assegnazione all'Expedition 50/51 con partenza prevista per novembre 2016. Novickij sarà ancora una volta il comandante della Sojuz, la Sojuz MS-03, il modello aggiornato della Sojuz TMA-M da lui comandata nel 2012. Insieme a lui nella Sojuz ci saranno anche l'astronauta ESA Thomas Pesquet, l'ingegnere di volo 1, e l'astronauta NASA Peggy Whitson, l'ingegnere di volo 2 e comandante dell'Expedition 51. I tre sono partiti dal Cosmodromo di Bajkonur il 17 novembre 2016, arrivando due giorni dopo, il 19 novembre 2016, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Eroe della Federazione Russa - nastrino per uniforme ordinaria Eroe della Federazione Russa
«Per il coraggio e l'eroismo dimostrati nella realizzazione di un volo spaziale di lunga sulla Stazione Spaziale Internazionale»
— 28 maggio 2014
Pilota-cosmonauta della Federazione Russa - nastrino per uniforme ordinaria Pilota-cosmonauta della Federazione Russa
— 28 maggio 2014
Ordine al merito per la Patria di IV classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al merito per la Patria di IV classe
«Per il contributo allo sviluppo del volo spaziale con equipaggio, rafforzando la cooperazione internazionale nel campo dell'esplorazione spaziale»
— 13 novembre 2018[1]
Medaglia al merito militare di II Classe - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito militare di II Classe
Medaglia per distinzione nel servizio militare di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per distinzione nel servizio militare di I classe
Medaglia per distinzione nel servizio militare di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per distinzione nel servizio militare di II classe
Medaglia per distinzione nel servizio militare di III classe - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per distinzione nel servizio militare di III classe
Medaglia per il servizio nella Forza Aerea - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per il servizio nella Forza Aerea

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 28 giugno 2019[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN426144783090972522468 · ISNI (EN0000 0004 5685 4339 · WorldCat Identities (ENviaf-426144783090972522468