Kliper

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Modello in scala del Kliper

Il Kliper è un veicolo da trasporto spaziale in grado di trasportare 6 astronauti e 500 kg di materiale che sostituirà l'ormai obsoleta Sojuz che, dopo l'incidente del Columbia e il pensionamento degli Space Shuttle nel 2011, sarà per alcuni anni l'unica navetta in grado di trasportare degli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Il progetto[modifica | modifica sorgente]

Progettato dall'Agenzia Spaziale Russa, questo veicolo, a causa della mancanza di fondi della RKK Energia, è diventato internazionale e sono già coinvolte nella sua costruzione l'ESA (che contribuirà con materiali avanzati avionica e sistemi di pilotaggio) e la JAXA (che fornirà l'elettronica di bordo).

Questo veicolo è figlio della ricerca spaziale che, durante il periodo della guerra fredda, aveva dato alla luce il Buran, e grazie alle conoscenze delle tre agenzie spaziali ha permesso una contrazione dei costi di progettazione.

Inizialmente il Kliper avrebbe dovuto essere un lifting-body "puro" cioè un veicolo, privo di ali, che avrebbe creato una portanza tramite la forma della fusoliera, ma presto sono state aggiunte delle superfici alari che, in un primo momento, sarebbero dovute rimanere aperte per tutta la durata del volo, mentre l'ultima modifica ne prevede l'apertura solo durante le fasi finali dell'avvicinamento.

Il paracadute a fungo, secondo le ultime modifiche, verrà utilizzato solo in caso di emergenza, mentre l'atterraggio verrà effettuato, come per lo Space Shuttle o il Buran, su pista con il carrello.
Queste modifiche hanno fatto passare il carico trasportabile da 700 kg (esclusi gli astronauti) a 500 kg, mentre il numero di persone trasportabili rimane fisso a 6.

Queste scelte sono state fatte con la chiara intenzione di favorire il turismo spaziale che oggi rappresenta una notevole fonte di guadagno per la RKK Energia.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Come già detto il Kliper ha molte caratteristiche in comune con la navetta Buran, ma per molti aspetti è simile anche alla Sojuz, infatti al Kliper verrà collegato un modulo di servizio che, così come nella Sojuz, servirà ad agganciare la navetta agli altri veicoli e alla stazione spaziale internazionale ISS, questo modulo verrà poi sganciato prima di effettuare il rientro in atmosfera affinché si distrugga.

Un'altra somiglianza alla Sojuz è il modo in cui viene lanciato il veicolo, infatti non sarà agganciato al dorso del missile come avviene per lo Space Shuttle ma verrà messo alla sommità del razzo.

Profilo di lancio[modifica | modifica sorgente]

Attualmente il razzo vettore più accreditato per un lancio orbitale è il Sojuz. Le fasi cruciali del lancio saranno le seguenti:

  • Al momento della partenza verranno accesi i 4 booster, considerati come primo stadio, ed il razzo centrale, composto, oltre che dal motore principale, da 4 razzi Vernier utilizzati per il controllo dell'assetto durante la fase di lancio.
  • Dopo circa 2 minuti dall'accensione, ad una quota di 45 km, i 4 booster verranno sganciati mentre il razzo centrale continuerà a funzionare fino la quota di 170 km, raggiunta dopo 5 minuti dal momento dell'accensione.
  • A questo punto, tramite l'accensione del terzo stadio, avverrà la separazione dal secondo stadio.
  • Dopo circa 9 minuti dal momento della partenza, il terzo stadio avrà raggiunto la quota di circa 200 km.
  • L'equipaggio, dopo aver sganciato l'anello di salvataggio, effettuerà le manovre che porteranno il Kliper all'orbita operativa.

Ultime modifiche ed entrata in servizio[modifica | modifica sorgente]

Per alcuni tipi di missione è in fase di valutazione l'utilizzo di un secondo modulo, denominato Parom, che aumenterebbe lo spazio abitabile del Kliper, permettendo così di aumentare la durata della missione quel tanto che basta per raggiungere la luna e forse anche Marte; questo modulo, una volta finita la sua missione, potrebbe rimanere in orbita ed essere riutilizzato una seconda volta.

Il progetto Kliper ha già subito un notevole ritardo a causa dei cambiamenti descritti; la data del primo lancio, che in un primo momento era previsto tra il 2010 e il 2011, è passata al 2012 mentre la piena operatività verrà raggiunta solo nel 2015.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]