Paul Reubens

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Paul Reubens nel 2016 al South by Southwest per la prima di Pee-wee's Big Holiday

Paul Reubens, pseudonimo di Paul Rubenfeld (Peekskill, 27 agosto 1952Los Angeles, 30 luglio 2023[1]), è stato un attore, showman e doppiatore statunitense.

È noto soprattutto per il personaggio di Pee-wee Herman che debuttò nel 1980 nel film, diretto da Tommy Chong, Cheech and Chong's Next Movie e in seguito fu protagonista dello speciale televisivo The Pee-wee Herman Show, del 1981, e della serie televisiva Pee-wee's Playhouse, in onda dal 1986 al 1990, oltre che del film del 1985 Pee-wee's Big Adventure, diretto da Tim Burton. Reubens abbandonò suo malgrado il ruolo di Pee-wee nel 1992, in seguito a una disavventura giudiziaria che lo vide colpevole di atti osceni in luogo pubblico, e da allora ha interpretato personaggi minori, in film come Blow (2001). A partire dagli anni duemila comincia a resuscitare il personaggio, facendolo apparire in diverse occasioni nelle emittenti televisive statunitensi, finché, nel 2016 torna ad impersonare il ruolo di Pee-wee Herman nel film da lui scritto Pee-wee's Big Holiday, distribuito su Netflix.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Paul Reubens alle scuole superiori nel 1970

Paul Rubenfeld nacque a Peekskill, New York, primo di tre fratelli, e crebbe a Sarasota, in Florida, dove i suoi genitori, Judy Rosen e Milton Rubenfeld, gestivano un negozio di lampade. Sua madre era un'insegnante. Il padre era un ex venditore d'auto che aveva servito nella Royal Air Force britannica e nella U.S. Army Air Forces nella seconda guerra mondiale, e in seguito fu uno dei piloti fondatori della Heyl Ha'Avir, l'aeronautica militare israeliana, durante la guerra arabo-israeliana del 1948.[3]

Trascorse una parte significativa della sua infanzia a Oneonta, nello stato di New York. Da bambino frequentò il Ringling Bros. and Barnum & Bailey Circus, la cui sede nel periodo invernale era a Sarasota. L'atmosfera circense lo affascinò tanto da influenzarlo nella sua successiva carriera da intrattenitore.[4] Reubens adorava anche guardare in televisione le vecchie repliche della sitcom Lucy ed io, che gli fecero decidere di intraprendere una professione che potesse far ridere la gente. All'età di 5 anni, chiese a suo padre di costruirgli un palcoscenico, dove lui e i suoi amici si divertirono a organizzare delle recite.[5]

Frequentò la Sarasota High School, dove fu presidente della National Thespian Society, una società d'onore per studenti delle scuole superiori e medie. Accettato dalla Northwestern University nel programma estivo speciale riservato agli studenti più dotati, si unì al locale Asolo Theater e recitò in varie commedie.[6] Dopo il diploma, si iscrisse all'Università di Boston e cominciò a fare esami per entrare in qualche scuola di recitazione. Fu rifiutato da varie scuole, incluse la Juilliard School e la Carnegie-Mellon (che lo respinse due volte), prima di essere accettato dal California Institute of the Arts. Si trasferì quindi in California, dove lavorò nella cucina di un ristorante per mantenersi agli studi.[6]

Negli anni settanta, Reubens si esibiva regolarmente in vari cabaret della zona come comico e fece quattro ospitate al The Gong Show come parte di un duo comico con Charlotte McGinnis, chiamato The Hilarious Betty and Eddie.[6] In seguito si unì al gruppo comico d'improvvisazione The Groundlings di Los Angeles, rimanendoci per sei anni e recitando con Bob McClurg, John Paragon, Susan Barnes e Phil Hartman. Hartman e Reubens divennero amici, e spesso scrivevano insieme il proprio materiale.[7] Nel 1980, Reubens ebbe una piccola parte nel film The Blues Brothers di John Landis.

Pee-wee Herman[modifica | modifica wikitesto]

Paul Reubens nei panni di Pee-wee Herman nel 2011

«Sto solo cercando di illustrare che è okay essere differente; non che sia giusto o sbagliato, ma semplicemente okay. Sto cercando di dire ai ragazzi di divertirsi e di incoraggiarli ad essere creativi e a porsi delle domande.[8]»

Il personaggio più celebre interpretato da Reubens è sicuramente Pee-wee Herman. Anche se è stato paragonato ad altri famosi personaggi come Tintin e Pinocchio,[9][10] Reubens ha sempre dichiarato che non esistono delle fonti di ispirazione precise per "Pee-wee" ma piuttosto un insieme di idee. Le origini del personaggio risalgono al 1978 quando durante un'improvvisazione teatrale dei The Groundlings, Reubens ebbe l'idea di un aspirante attore comico così inetto nel raccontare barzellette da rendere chiaro al pubblico che non ce l'avrebbe mai fatta.[11]

In Pee-wee's Big Adventure, Big Top Pee-wee, Pee-wee's Playhouse e Pee-wee's Big Holiday il personaggio si circonda di stramplate invenzioni e decorazioni bizzarre, colorate e infantili, ma non viene mai esplicitato che sia un inventore. Il suo carattere è quello di un adulto mai cresciuto, impaziente, entusiasta, amante del divertimento, eccentrico e con modi leggermente effeminati. La sua età non viene mai rivelata. Anche se generalmente è gentile ed educato, Pee-wee ha anche un lato aggressivo e vendicativo e non sopporta ingiustizie e prepotenti.[12]

Gli scandali del 1991 e del 2002[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 Reubens fu arrestato in Florida per atti osceni in luogo pubblico; l'attore fu infatti colto a masturbarsi all'interno di un cinema a luci rosse.[13]</ref> Reubens decise, per "scusarsi", di realizzare dei filmati per bambini, nei panni di Pee-wee, in cui spiegava i pericoli delle droghe. Dopo l'avvenimento, Reubens non fu più visto nello stesso modo dal mondo dello spettacolo, benché molti personaggi come Bill Cosby, Cyndi Lauper e Valeria Golino lo avessero difeso. Negli anni seguenti la carriera di Reubens cambiò e le sue apparizioni in TV o al cinema diminuirono.[senza fonte]

Nel 2002, Reubens fu accusato di possedere materiale pedopornografico. Reubens si dichiarò non colpevole, ma l'accusa rimaneva. L'attore rilasciò una dichiarazione in cui diceva che la gente poteva pensare quello che voleva su di lui, che fosse pazzo o altro, ma non che lui fosse un pedofilo. Nel 2004 le accuse furono ritirate, ma per tre anni Reubens non poté avvicinarsi a minori se non in compagnia di assistenti sociali. Nello stesso anno Reubens spiegò che le immagini trovate in casa sua facevano parte della sua collezione di erotismo, comprendente film, foto e giornali, aggiungendo inoltre che le foto di bambini si trovavano lì a sua insaputa, perché nell'enorme collezione erano presenti, ma lui non aveva mai guardato ogni foto una per una.[senza fonte]

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Paul Reubens a Phoenix nel 2019

Tornò a interpretare con grandissimo successo il personaggio di Pee-wee. Nel 2010 firmò un contratto con la WWE per essere il Guest Host dello show WWE Raw il 1º novembre. Il 13 dicembre vinse a Raw lo Slammy Award per il "Guest Host Most Shining Moment of the Year". Nel 2016 entrò nel cast della serie televisiva Gotham, dove interpretò il padre del giovane Oswald Cobblepot (futuro Pinguino), ruolo già intrapreso nel film Batman - Il ritorno di Tim Burton nel 1992, seppur nella serie si chiami Elijah Van Dahl e non Tucker Copplebot come nel film.[senza fonte] Nello stesso anno tornò a impersonare Pee-Wee in un nuovo film distribuito esclusivamente su Netflix, Pee-wee's Big Holiday.[14][15]

Morì il 30 luglio 2023, all'età di 70 anni, per insufficienza respiratoria mentre si trovava ricoverato presso il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles. Al momento della morte gli vennero diagnosticati una leucemia mieloide ed un cancro ai polmoni. Nonostante tali malattie gli furono diagnosticate già sei anni prima, l'attore non ha mai rivelato al pubblico le sue condizioni di salute. Il suo corpo fu successivamente cremato e seppellito all'Hollywood Forever Cemetery.[1]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È stato fidanzato dal 1993 al 1999 con Debi Mazar.[16][17]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

  • 1981 - The Pee-Wee Herman Show (come Pee-Wee Herman)

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1985 - Big Adventure (come Pee-Wee Herman, con Alee Willis)
  • 1987 - Surfin' Bird (come Pee-Wee Herman, split con Surf Punks)

Riconoscimenti (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Paul Reubens è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Ethan Shanfeld, Paul Reubens, Pee-wee Herman Actor, Dies at 70 After Private Bout of Cancer, in Variety, Penske Media Corporation, 31 luglio 2023. URL consultato il 31 luglio 2023.
  2. ^ (EN) Rebecca Keegan, 'Pee-wee's Big Holiday' takes some wrong turns, in Los Angeles Times, California Times Publication, 17 marzo 2016. URL consultato l'11 agosto 2017.
  3. ^ (EN) Hildegard Scheibner, Veteran of British, U.S., Israeli air forces, in Sarasota Herald-Tribune, Gannett, 24 febbraio 2004. URL consultato il 12 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2019).
  4. ^ (EN) Playing hooky?, in St. Petersburg Times, 22 ottobre 1990. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  5. ^ (EN) Karen S, SFist Goes to the Paul Reubens Tribute, su SFist, 23 gennaio 2007. URL consultato il 12 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2009).
  6. ^ a b c (EN) T. Gertler, The Pee-wee perplex, in Rolling Stone, 1º febbraio 1987.
  7. ^ (EN) Jeffrey Wachs, In the Playhouse with Paul Reubens, su Reel.com. URL consultato il 26 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2005).
  8. ^ (EN) T. Gertler, The Pee-wee perplex, in Rolling Stone, Penske Media Corporation, 12 febbraio 1987, p. 36.
  9. ^ (EN) Ruth La Ferla, The Once and future Pee-wee, in The New York Times, The New York Times Company, 20 maggio 2007. URL consultato il 6 ottobre 2008.
  10. ^ (EN) Robert Lloyd, Pee-wee's back in the limelight, in Los Angeles Times, California Times Publication, 10 luglio 2006. URL consultato l'11 ottobre 2008.
  11. ^ (EN) Sam Hurwitt, Much bigger than Pee-wee, in San Francisco Gate, Hearst Communications, Inc., 7 gennaio 2007. URL consultato il 10 ottobre 2008.
  12. ^ (EN) Christina Radish, Paul Reubens on 'Pee-wee's Big Holiday', Why Joe Manganiello Is a "Dork", and 'Gotham', su Collider, Valnet Inc., 26 marzo 2016. URL consultato il 27 marzo 2016.
  13. ^ (EN) Ty Burr, Pee-wee Herman' and Sympathy, in Entertainment Weekly, Dotdash Meredith, 14 agosto 1991. URL consultato il 12 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2009).
  14. ^ Joris Evers, Why You’ll See Some High Profile Movies Leave Netflix US Next Month, Netflix, 30 agosto 2015. URL consultato il 31 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2015).
  15. ^ Joe Otterson, Pee-Wee’s Big Holiday’ Gets Netflix Premiere Date, su thewrap.com, 19 gennaio 2016. URL consultato il 19 gennaio 2016.
  16. ^ Filmato audio (EN) Radio Andy, Debi Mazar Opens Up About Her Platonic Love Affair With Pee Wee Herman, su YouTube, 18 giugno 2018.
  17. ^ (EN) Debi Mazar and Paul Reubens, su Who's Dated Who?, whosdatedwho.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN10051211 · ISNI (EN0000 0001 1742 3876 · LCCN (ENn88601040 · GND (DE142539937 · BNE (ESXX4956422 (data) · BNF (FRcb14052792n (data) · J9U (ENHE987007413521005171 · CONOR.SI (SL46643555 · WorldCat Identities (ENlccn-n88601040
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