Galleria d'arte moderna Sant'Anna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Galleria d'arte moderna - GAM
GAM Palermo.jpg
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Palermo
Indirizzo Via Sant'Anna, 21b
Caratteristiche
Tipo Arte moderna
Apertura 1910
Direttore Antonella Purpura
Sito web

Coordinate: 38°06′55″N 13°21′56″E / 38.115278°N 13.365556°E38.115278; 13.365556

La Galleria d'arte moderna Empedocle Restivo è un museo civico d'arte moderna ubicato in via Sant'Anna, nel quartiere Kalsa del centro storico di Palermo.

Il complesso museale è formato da due edifici uniti in epoca storica: l'ex convento francescano della chiesa di Sant'Anna la Misericordia, di stile barocco, e l'attiguo gotico catalano Palazzo Bonet.

La galleria espone opere di importanti artisti come ad esempio Giovanni Boldini, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Felice Casorati, Eustachio Catalano, Giorgio De Chirico, Ettore De Maria Bergler, Emilio Greco, Renato Guttuso, Nino Franchina, Lia Pasqualino Noto, Antonino Leto, Salvatore Lo Forte, Francesco Lo Jacono, Vincenzo Ragusa, Pippo Rizzo, Mario Rutelli, Aleardo Terzi, Onofrio Tomaselli, Mario Sironi, Franz von Stuck.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima Galleria civica di arte moderna nasce nel 1910 e viene ubicata nel Ridotto del teatro Politeama, che doveva essere una sede provvisoria anche a causa della mancanza di spazio, venne creata per la forte volontà di Empedocle Restivo, al quale venne presto dedicata[1].

La sede presso il teatro Politeama apparve subito poco consona alla Galleria, ma per questioni economiche venne lasciata in quella posizione fino ai giorni nostri, quando restaurato il seicentesco complesso monumentale Sant'Anna la Galleria fu trasferita nel dicembre 2006 e prese il nome di GAM.

Il 21 dicembre 2007 la collezione si arricchisce grazie alla donazione di due sculture di Giorgio De Chirico ("Ettore e Andromaca" e "Oreste e Pilade") provenienti dalla collezione Bilotti.

Gli edifici[modifica | modifica wikitesto]

Facciata laterale del gotico catalano Palazzo Bonet

Il complesso museale è composto da due edifici attigui: Palazzo Bonet e l'ex convento francescano della chiesa di Sant'Anna. La galleria ha una terza estensione a Palazzo Ziino: il primo piano accoglie la gipsoteca, prima custodita insieme al resto delle collezioni nella vecchia sede al teatro Politeama, il secondo piano è adibito a spazio per mostre temporanee.[2][3]

Palazzo Bonet[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo Bonet.

La costruzione dell'edificio è da riferire al mercante catalano Gaspare Bonet nel 1487-88, la costruzione non fu rapida e bisognerà aspettare quasi un quarantennio per vederlo finito. Grazie al suo particolare stile architettonico divenne modello di riferimento per alcune tra le più belle dimore nobiliari della città.

Lo stile dell'edificio si ispira alla tradizione gotica con molta influenza catalana, a causa dei natali del proprietario, vengono utilizzati per le pareti perimetrali blocchi quadrati, con la struttura appartiene alla tipica dell'architettura medievale siciliana. È presente una corte interna dalla quale si accede al resto dell'edificio.

Nel 1582 la struttura venne acquistata dai Gesuiti, che lo rivendettero in seguito alla famiglia dei Bologna.

Ex convento francescano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1606 inizia la costruzione della chiesa di Sant'Anna, l'architetto progettatore è Mariano Smiriglio. Momento fondamentale della vita del convento è il 1618, i Padri Francescani acquistano palazzo Bonet e lo utilizzano per ampliare il proprio convento. Vengono fatti dei lavori che modificano in parte la struttura del palazzo adeguandola alle nuove esigenze, così il giardino del palazzo viene trasformato e diviene l'attuale chiostro del convento e altri lavori vennero effettuati negli anni successivi. Nel 1648 la torre del palazzo veniva trasformata in campanile. I lavori del convento modificarono molto la struttura originaria dell'edificio al termine dei lavori il convento era abbastanza omologato alle strutture simili presenti in città.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della Galleria sono presenti una libreria, una caffetteria, un ristorante.

Collezioni[modifica | modifica wikitesto]

Piano primo[modifica | modifica wikitesto]

  • I Vespri siciliani, 1890-1891, olio su tela, cm 297 × 495 di Erulo Eroli (Roma 1854 – 1916)
  • Donna Olimpia Pamphili e Innocenzo X alla presenza di un cardinale, 1891 circa, olio su tela, cm 232 × 310 di Guglielmo De Sanctis (Roma 1829 – 1911)
  • Autoritratto giovanile, 1807, olio su tela, cm 82,5 × 63 di Giuseppe Patania (Palermo 1780 – 1852)
  • Autoritratto, 1820 circa, olio su tela, cm 56 × 43,5 di Giuseppe Patania
  • Ritratto di fanciullo con cane, 1830, olio su tela, cm 51 × 42,7 di Giuseppe Patania
  • Ritratto di fanciulla con colomba, 1830, olio su tela, cm 51 × 41,5 di Giuseppe Patania
  • Ritratto di sacerdote infermo, 1838, olio su tela, cm 63,5 × 52 di Giuseppe Patania
  • Ritratto di famiglia, 1809-1812, olio su tela, cm 73 × 60,4 di Odorico Politi (Udine 1785 – Venezia 1846)
  • Ritratto di Michele Pintacuda, 1855 circa, olio su tela, cm 71 × 56,5 di Salvatore Lo Forte (Palermo 1807 – 1885)
  • Ritratto della signora Pintacuda, 1855 circa, olio su tela, cm 70,5 × 56,5 di Salvatore Lo Forte
  • Ritratto di giovane gentiluomo, 1835-1845 circa, olio su tela, cm 36, 7 × 23,5 di Salvatore Lo Forte
  • Puttini, 1865 circa, gesso, cm 100 × 65 × 65 di Benedetto Civiletti (Palermo 1845 – 1899)
  • Venere e Adone, 1828, olio su tela, cm 75 × 100 di Giuseppe Patania
  • Io baciata da Giove, 1828, olio su tela, cm 75 × 100 di Giuseppe Patania
  • Danae e la pioggia d'oro, 1829, olio su tela, cm 75,5 × 101 di Giuseppe Patania
  • Ratto d'Europa, 1828-1829, olio su tela, cm 75 × 100 di Giuseppe Patania
  • Danae e la pioggia d'oro, 1839, olio su tela, cm 75,5 × 101 di Giuseppe Patania
  • Psiche trasportata dagli Zefiri, 1829, olio su tela, cm 76 × 60 di Vincenzo Riolo (Palermo 1772 – 1837)
  • Le furie di Orlando, 1800-1810 circa, olio su tela, cm 36 × 30 di Vincenzo Riolo
  • Fuga della Regina Bianca, 1850, olio su tela, cm 30,5 × 37 di Giuseppe Patania
  • Bacco infante trasportato in cielo da Mercurio, 1829, olio su tela, cm 75 × 100,5 di Giuseppe Patania
  • Enea e Didone, 1865 circa, olio su tela, cm 52 × 65,5 di Giuseppe Di Giovanni (Palermo 1817 – 1898)
  • Venere dormiente, 1840 circa, olio su tela, cm 103 × 154 di Andrea D'Antoni (Palermo 1811 – 1868)
  • Baccante danzante, 1838, marmo, h cm 210 di Valerio Villareale (Palermo 1773 – 1854)
  • Cristoforo Colombo in catene, 1872, marmo, cm 65 × 34 × 60 di Benedetto Delisi (Palermo 1831 – 1875)
  • Giuseppe Garibaldi a cavallo, 1884 circa, bronzo, cm 91 × 75 × 34 di Benedetto Delisi
  • Ritratto di Giuseppe Garibaldi, 1870 circa, olio su tela, cm 62 × 40 di Salvatore Lo Forte (Palermo, 1804 – 1885)
  • Ritratto di Giuseppe Garibaldi, 1860, olio su tavola, cm 73 × 58,5 di Salvatore Lo Forte
  • La notte del 19 luglio 1812 in Palermo ossia la rinuncia della feudalità siciliana (L'abolizione del fidecommesso), 1874, olio su tela, cm 197 × 268 di Francesco Padovano (Palermo 1842 - documentato a Palermo fino al 1915)
  • Sepoltura garibaldina, 1862-1864, olio su tela, cm 248 × 171 di Filippo Liardo (Leonforte 1834 – Asnières 1917)
  • I carusi, 1905 circa, olio su tela, cm 184 × 333,5 di Onofrio Tomaselli (Bagheria 1866 – Palermo 1956)
  • Una vita, 1900 circa, olio su tela, cm 71 × 141 di Onofrio Tomaselli
  • Reminiscenze, 1899 circa, pastello su cartone, cm. 85 × 73 di Onofrio Tomaselli
  • Ritratto di Francesco Lojacono, 1930 circa, olio su tela, cm 50,5 × 44 di Onofrio Tomaselli
  • Busto di Francesco Lojacono, 1920 circa, gesso, cm 77 × 66 × 44 di Archimede Campini (Forlì 1884 – Palermo 1950)
  • Veduta di Monte Catalfano, 1865-1870 circa, Olio su tela, cm 45 × 109 di Francesco Lojacono (Palermo 1838 – 1915)
  • Vento in montagna, 1872, olio su tela, cm 106 × 134,5 di Francesco Lojacono
  • Alti pascoli, 1894-1896 circa, olio su tela, cm 46 × 84,3 di Francesco Lojacono
  • Piccolo scoglio, 1900-1914 circa, olio su tela, cm 57 × 137 di Francesco Lojacono
  • Veduta di Palermo, 1875, olio su tela, cm 78 × 156 di Francesco Lojacono
  • Scogli (Lo scoglio), 1895-1905, olio su tela, cm 84 × 46 di Francesco Lojacono
  • Mareggiata, 1900-1914 circa, olio su tavola, cm 21 × 39,5 di Francesco Lojacono
  • Mare in risacca, 1909 circa, olio su tavola, cm 24 × 34 di Francesco Lojacono
  • Monte San Giuliano, 1875-1880 circa, olio su tela, cm 75 × 42,2 di Francesco Lojacono
  • Marina (Marina con barca), 1880-1890 circa, olio su tela, cm 33,5 × 97,5 di Francesco Lojacono
  • Vasca con foglie (Vasca con capelvenere e alocasia), 1897 circa, olio su tela, cm 41,7 × 70,5 di Francesco Lojacono
  • Studio di palude, 1905-1910 circa, olio su tela, cm 57 × 110 di Francesco Lojacono
  • Autunno (Autunno sull'Anapo), 1907 circa, olio su tela, cm 138 × 238 di Francesco Lojacono
  • In giardino, 1938 circa, olio su tavola, cm 79 x 61,4 di Eustachio Catalano

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Civica Galleria d'Arte Moderna Empedocle Restivo di Palermo - Museo, arte.it. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  2. ^ La Storia della Civica Galleria d'Arte Moderna, pagina del Comune di Palermo. URL consultato il 20 gennaio 2010.
  3. ^ Storia di Palazzo Ziino, pagina del Comune di Palermo. URL consultato il 20 gennaio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]