Associazione Sportiva Pro Piacenza 1919

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
A.S. Pro Piacenza 1919
Calcio Football pictogram.svg
Logo Pro Piacenza 1919.png
Il Pro[1], Rossoneri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 660px eleven vertical stripes HEX-000000 HEX-FF0000.svg Rosso-nero
Dati societari
Città Piacenza
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1919
Rifondazione1974
Rifondazione1997
Rifondazione2010
Rifondazione2013
Presidente Italia Alberto Burzoni
Allenatore Italia Stefano Maccoppi
Stadio Stadio Leonardo Garilli
(21.668 posti)
Sito web www.propiacenza.it
Palmarès
Trofei nazionali
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Pro Piacenza 1919 s.r.l, meglio noto come Pro Piacenza, è una società calcistica italiana con sede nella città di Piacenza.

Fondata nel 1919, nel corso della sua storia è stata soggetta a diverse fusioni con altri sodalizi: il corrente assetto societario è stato assunto nel 2013, allorché l'Associazione Calcio Pro Piacenza (allora militante in Terza Categoria e titolare della tradizione sportiva dell'originaria "Pro") si unì all'Atletico BettolaPonte Pro Piacenza (militante in Serie D) adottandone il titolo sportivo e assumendo la denominazione Associazione Sportiva Dilettantistica Pro Piacenza 1919 (poi semplificata in Associazione Sportiva Pro Piacenza 1919 l'anno seguente).

Dal punto di vista storico, il Pro è la seconda squadra della città di appartenenza dopo il Piacenza: a lungo militante nelle divisioni dilettantistiche, ha debuttato nel professionismo nella stagione 2014-2015. Per l'annata 2017-2018 milita in Serie C, terzo livello del campionato italiano di calcio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e i primi campionati[modifica | modifica wikitesto]

Il Pro Piacenza fu fondato nel 1919 dall'unione di due preesistenti società piacentine, l'Ausonia e il Bandiera, dedite a saltuarie attività dilettantistiche.

L'Ausonia e il Bandiera rappresentavano solo alcune delle diverse squadre che componevano il campionato ULIC nel territorio di Piacenza. Ernesto Bertocchi ed il capitano del Bandiera, Pino Perfetti, chiesero all'Ausonia la disponibilità a costituire una società al tempo stesso solida (grazie alla maggiore organizzazione dell'Ausonia) e competitiva (soprattutto attraverso il contributo dei calciatori del Bandiera insieme all'inserimento di un gruppo di ragazzi provenienti dal rione Sant'Anna): fu così che nacque il Pro Piacenza, in un rapporto di stretta collaborazione col Piacenza Calcio dato che molti calciatori della squadra, divenuti maggiorenni, giocheranno anche nei tornei FIGC per la allora principale squadra cittadina, e lo stesso Bertocchi[2] ricoprirà in seguito incarichi dirigenziali presso il Comitato ULIC di Piacenza, il Piacenza e la Lega Regionale Lombarda FIGC. Alla sua morte gli fu dedicata una squadra cittadina.

Sin dalla fondazione il Pro Piacenza ha adottato maglie a strisce verticali rosso-nere, anche se nei primissimi anni ha spesso utilizzato casacche verdi, di più facile reperibilità.

A partire dal 1920 partecipò ai campionati ULIC disputandone la serie più importante, la Prima Categoria, divenendone dopo le prime due stagioni la protagonista indiscussa: 4 vittorie consecutive dalla stagione 1921-1922 al 1924-1925 - un secondo posto nel 1925-1926 - e poi altre 8 vittorie consecutive dalla stagione 1926-1927 al 1933-1934[3] quando, per motivi economici e politici, l'ULIC nel 1934 fu trasformata in Sezione Propaganda. Rimasta inattiva per due stagioni consecutive durante tutto il periodo della Guerra d'Etiopia fu ricostituita con denominazione A.C. Pro Piacenza e iscritta nuovamente ai campionati di Prima Categoria organizzati dalla Sezione Propaganda locale.

Dall'esordio in FIGC all'approdo al Campionato Nazionale Dilettanti[modifica | modifica wikitesto]

Chiusa la Sezione Propaganda, dal 1948 prese parte ai campionati ufficiali, iscrivendosi in Prima Divisione della Lombardia, in cui vi rimase fino alla promozione nel campionato di Promozione Lombardia. Nuovamente in Prima Categoria causa retrocessione, nell'arco della stessa stagione (Prima Categoria 1955-56) ottenne la promozione nel Campionato Nazionale Dilettanti dopo lo spareggio col Pontevico vinto per 2-0. In tale categoria restò per due stagioni consecutive, fino al 1959.

Dagli anni sessanta agli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

A partire dagli anni sessanta e sino alla metà degli anni ottanta oscillazioni specialmente tra Promozione e Prima Categoria Lombardia segnarono la storia del club: in seguito e fino a buona parte degli anni novanta militò quasi sempre in Seconda Categoria, esclusa la stagione 1987-88 in cui toccò la Terza Categoria, l'ultimo gradino del calcio in Italia.

Dalla provvisoria fusione con l'Arsenal di Piacenza alla ripartenza in Terza Categoria[modifica | modifica wikitesto]

In seguito, a partire dal luglio del 1997 fino ai primi anni duemila si unì in una fusione con l'Arsenal di Piacenza, diventando Pro Ars, e partecipò per molti anni al campionato di Promozione, anche quando l'unione cessò di esistere e furono ricostituite le società di Arsenal e Pro Piacenza.

Nel 2010 però, a stagione conclusa rinunciò a partecipare al campionato di Promozione Emilia-Romagna optando di ripartire dalla Terza Categoria.

Dalla Terza Categoria alla Serie C[modifica | modifica wikitesto]

Promossa in Seconda Categoria nel 2011-12, retrocesse nuovamente nell'ultimo gradino dilettantistico nella stagione successiva. Tuttavia, grazie alla fusione con l'Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico BettolaPonte Pro Piacenza, partecipò alla Serie D 2013-2014 ottenendo il primo posto nel girone B, e guadagnandosi una storica promozione in Lega Pro[4]. Per aver schierato undici volte un calciatore squalificato che mai aveva scontato il turno di fermo, per il Pro Piacenza l'esperienza in terza serie parte con una penalizzazione di 8 punti[5].

Il 20 maggio 2015, a fine campionato, l'Arbitrato del CONI accoglie l'istanza della società per il "caso Santi" e dispone la riduzione dei punti di penalità da 8 a 5: vengono pertanto ridisegnati classifica e play-out[6], il Pro Piacenza guadagna la terz'ultima piazza e affronta il Forlì. All'andata l'incontro termina 2-1 per i rossoneri[7], e nella sfida di ritorno a Forlì, il Pro Piacenza riesce a difendere lo 0-0, ottenendo quindi la sua prima salvezza nei professionisti[8]. Il 16 giugno 2015 William Viali diventa il nuovo allenatore dei rossoneri, dopo il passaggio di Arnaldo Franzini al Piacenza[9]. Nella stagione successiva non riesce a evitare i play-out piazzandosi 14º, ai play-out affronta la penultima l'AlbinoLeffe che ha ben 19 punti in meno dei rossoneri. All'andata finisce 0-1 per il Pro[10], il ritorno finisce 2-1 sempre per il Pro Piacenza che quindi conquista la sua seconda salvezza nei professionisti[11]. Nel terzo campionato consecutivo in Lega Pro i rossoneri centrano ampiamente la salvezza, sfiorando i playoff per la Serie B[12].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Pro Piacenza 1919
  • 1919 - Fondazione del Pro Piacenza attraverso la fusione tra le società Ausonia e Bandiera.

  • 1926 - Il Pro Piacenza si fonde con la Juventus di Piacenza e assume la denominazione Associazione Calcio Juventus Pro Piacenza.
  • 1928 - L'A.C. Juventus Pro Piacenza viene inglobata nel Gruppo Rionale Centro e costituisce il Gruppo Centrale - Pro Piacenza.

  • 1930 - Il G.C. - Pro Piacenza si fonde con la Società Calcistica Robur et Virtus di Piacenza e assume la denominazione Robur Pro Piacenza.
  • 1930-1931 - Partecipante al campionato emiliano ULIC. Accede alla finale I gruppo nella quale viene sconfitto dalla Pro Calcio di Modena.[13]
  • 1933 - La sezione calcio della Robur si fonde con il Piacenza Football Club. Poco dopo, il Pro Piacenza assume fino al 1934 la denominazione Diavoletti Neri, poi mutata in Associazione Calcio Pro Piacenza.
  • 1936-1947 - Partecipante ai campionati della Sezione Propaganda FIGC piacentina.
  • 1947-1948 - Partecipante al campionato di Seconda Divisione Lombarda.
  • 1948-1949 - 6ª nel girone O della Prima Divisione Lombarda.
  • 1949-1950 - 3ª nel girone L della Prima Divisione Lombarda.

  • 1950-1951 - 3ª nel girone P della Prima Divisione Lombarda.
  • 1951-1952 - 7ª nel girone L della Prima Divisione Lombarda.
  • 1952-1953 - 2ª nel girone ? della Prima Divisione Lombardia. Ammesso in Promozione dopo spareggio con il G.S. Montecatini di Milano (2-0).
  • 1953-1954 - 5ª nel girone E della Promozione Lombarda.
  • 1954-1955 - 7ª nel girone E della Promozione Lombarda.
  • 1955-1956 - 16ª nel girone E della Promozione Lombarda. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1956-1957 - 1ª nel girone ? della Prima Categoria Lombarda. Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti dopo spareggio con il Pontevico (2-0).
  • 1957-1958 - 7ª nel girone E Lombardo del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1958-1959 - 4ª nel girone E Lombardo del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1959-1960 - 10ª nel girone E della Prima Categoria Lombarda.

  • 1960-1961 - 15ª nel girone E della Prima Categoria Lombarda. Retrocesso in Seconda Categoria.
  • 1961-1964 - ?
  • 1964-1965 - 1ª nel girone L della Seconda Categoria Lombardia. Promosso in Prima Categoria.
  • 1965-1966 - 4ª nel girone D della Prima Categoria Lombarda
  • 1966-1967 - 1ª nel girone E della Prima Categoria Lombarda. 5ª nel girone finale per la promozione in Serie D. Ammesso in Promozione.
  • 1967-1968 - 5ª nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1968-1969 - 4ª nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1969-1970 - 11ª nel girone B della Promozione Lombarda.

  • 1970-1971 - 11ª nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1971-1972 - 16ª nel girone B della Promozione Lombarda. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1972-1973 - ?ª nel girone F della Prima Categoria Lombarda[14].
  • 1973-1974 - ?ª nel girone F della Prima Categoria Lombarda[15].
  • 1974 - L'A.C. Pro Piacenza si fonde con il Football Club Sisalsantos e assume la denominazione Associazione Calcio Pro Piacenza 1919.
  • 1974-1975 - ?
  • 1975-1976 - ?ª nel girone F della Prima Categoria Lombarda[16].
  • 1976-1978 - ?
  • 1978-1979 - 9ª nel girone D della Promozione Lombarda.
  • 1979-1980 - 11ª nel girone D della Promozione Lombarda.

  • 1980-1981 - 13ª nel girone D della Promozione Lombarda.
  • 1981-1982 - 15ª nel girone C della Promozione Lombarda. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1982-1983 - ?
  • 1983-1984 - ?ª nel girone ? della Seconda Categoria Lombarda.
  • 1984-1985 - ?ª nel girone ? della Seconda Categoria Lombarda.
  • 1985-1986 - ?ª nel girone ? della Seconda Categoria Lombarda.
  • 1986-1987 - ?ª nel girone ? della Seconda Categoria Lombarda.
  • 1987-1988 - ?ª nel girone ? della Terza Categoria Piacenza.
  • 1988-1989 - ?ª nel girone ? della Seconda Categoria Lombarda.
  • 1989-1990 - ?ª nel girone ? della Seconda Categoria Lombarda.

  • 1990-1991 - ?ª nel girone ? della Seconda Categoria Lombardia.
  • 1991-1992 - ?ª nel girone ? della Seconda Categoria Lombardia.
  • 1992-1993 - ?ª nel girone ? della Seconda Categoria Lombardia.
  • 1993-1994 - ?ª nel girone ? della Seconda Categoria Lombardia.
  • 1994-1995 - ?ª nel girone T della Seconda Categoria Lombardia[17]
  • 1995-1997 - ?[18]
  • 1997-1998 - ?ª nel girone ? della Seconda Categoria Emilia-Romagna.
  • 1998 - L'A.C. Pro Piacenza 1919 si fonde con il Centro Ricreativo Dipendenti Difesa Arsenal e diventa Associazione Calcio Pro Piacenza Centro Ricreativo Dipendenti Difesa Arsenal
  • 1998-2002 - ?
Agli inizi degli anni 2000, in seguito allo scioglimento dell'unione tra le due società, vengono ricostituite l'Associazione Calcio Pro Piacenza 1919 e l'Associazione Calcio Arsenal 1976[19].

  • 2002-2003 - 9ª nel girone A della Promozione Emilia-Romagna.
  • 2003-2004 - 9ª nel girone A della Promozione Emilia-Romagna.
  • 2004 - L'A.C. Pro Piacenza 1919 cambia la denominazione in A.C.D. Pro Piacenza 1919[20].
  • 2004-2005 - 8ª nel girone A della Promozione Emilia-Romagna.
  • 2005-2006 - 12ª nel girone A della Promozione Emilia-Romagna.
  • 2006-2007 - 10ª nel girone A della Promozione Emilia-Romagna.
  • 2007-2008 - 3ª nel girone A della Promozione Emilia-Romagna.
  • 2008-2009 - 5ª nel girone A della Promozione Emilia-Romagna.
  • 2009-2010 - 12ª nel girone A della Promozione Emilia-Romagna.

  • 2010 - L'A.C.D. Pro Piacenza 1919 rinuncia all'iscrizione in Promozione e riparte dalla Terza Categoria.
  • 2010-2011 - ?ª nel girone A della Terza Categoria Piacenza.
  • 2011-2012 - ?ª nel girone A della Terza Categoria Piacenza. Promosso in Seconda Categoria
  • 2012-2013 - 13ª nel girone A della Seconda Categoria Emilia-Romagna. Perde i play-out contro lo Ziano. Retrocesso in Terza Categoria.
  • 2013 - L'A.C.D. Pro Piacenza 1919 si fonde con l'Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico BettolaPonte Pro Piacenza e assume la denominazione di Associazione Sportiva Dilettantistica Pro Piacenza 1919, iscrivendosi in Serie D.
  • 2013-2014 - 1ª nel girone B della Serie D. Promossa in Lega Pro.
Semifinale della Poule Scudetto.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2014 - L'A.S.D. Pro Piacenza 1919 cambia la denominazione in Associazione Sportiva Pro Piacenza 1919 S.r.l.
  • 2014-2015 - 18° nel girone B della Lega Pro. Vince i play-out contro il Forlì.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Sedicesimi di finale Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua storia il Pro Piacenza, fondato nel 1919, si è più volte unito in fusioni con altre realtà calcistiche. Le prime fusioni avevano carattere per lo più provvisorio, ed avvenivano con società militanti, proprio come il Pro Piacenza del tempo, nei campionati ULIC, non ufficiali.

Nel 1926, ad esempio nei campionati ULIC milita la A.C. Juventus Pro Piacenza, frutto di una unione fra Pro Piacenza e Juventus di Piacenza.[21]

Nel 1928, per volere fascista, fu inglobata nel Gruppo Rionale Centro, costituendo il Gruppo Centrale - Pro Piacenza.

Nel 1929 il quotidiano "Il Littoriale" menziona una partita ULIC disputata dal Gruppo Rionale Roma Pro Piacenza contro l'US Modenese, vinta a tavolino per 2-0 da quest'ultima a causa del comportamento di alcuni tifosi (comunicato ufficiale n. 47 del Direttorio regionale emiliano) in occasione delle finali intercomitati (emiliani, visto che per motivi logistici le squadre ULIC piacentine non potevano essere aggregate alla Lombardia così come già fatto nel 1927 con le squadre federali) per il titolo ULIC di Prima Categoria.[22]

Una ulteriore fusione avvenne nel 1930, stavolta con la S.C. Robur et Virtus, formando la Robur Pro Piacenza. Tuttavia nel 1933 la sezione calcistica della Robur venne assorbita dal Piacenza Football Club, e dunque per via della scissione della Robur il club del Pro Piacenza assunse sino al 1934 la denominazione di Diavoletti Neri[23][24], per poi tornare al nome originale dopo la fine della Guerra d'Etiopia (1937), visto il divieto fatto dal Federale di Piacenza alle squadre della Sezione Propaganda di svolgere attività ufficiale (campionati tutti sospesi, salvo quelli dei Fasci Giovanili di Combattimento ed i tornei degli istituti scolastici).

Una successiva fusione dell'Associazione Calcio Pro Piacenza avvenne nel 1974 con il Football Club Sisalsantos di Piacenza. Da tale unione permanente venne generata l'Associazione Calcio Pro Piacenza 1919.

Nell'estate del 1997 effettuò una fusione con l'Arsenal, diventando A.C. Pro Piacenza C.R.D.D. Arsenal, o più semplicemente Pro-Ars. L'unione accompagnò le due compagini fino agli inizi del 2000, quando avvenne una separazione che portò da un lato alla rinascita del Pro Piacenza, dall'altro alla ricostituzione dell'A.C.D. Arsenal 1976.

Il sodalizio fu oggetto di un'ulteriore fusione, avvenuta nel 2013 con la A.S.D. Atletico BettolaPonte Pro Piacenza dando origine all'attuale società, l'Associazione Sportiva Pro Piacenza 1919.

L'Atletico BP Pro Piacenza, deriva a sua volta da una serie di fusioni:

  • nel 1927 nacque il Bettola, con sede nell'omonimo comune.
  • Nel 2007 con la promozione nel campionato di Eccellenza si fuse con la U.S. Pontolliese, diventando G.S.D. BettolaPonte.
  • Nel 2011 ottenne la promozione in Serie D, e ciò coincise con la non iscrizione del Pro Piacenza in Promozione, che dunque ripartì dall'ultimo gradino del calcio dilettantistico, la Terza Categoria. Proprio nel 2011, il BettolaPonte cambiò la propria sede da Bettola a Piacenza, diventando A.S.D. Atletico BettolaPonte Pro Piacenza, cambiando i colori dal giallo-blu al rosso-nero a strisce, proprio come l'A.C.D. Pro Piacenza 1919.
  • Nel 2013 l'Atletico BettolaPonte Pro Piacenza si fonde con il Pro Piacenza, originando la società attuale che si richiama alla tradizione del club sorto nel 1919.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il Pro Piacenza ha assunto sin dalla fondazione il rosso e il nero come colori sociali: tra i soci fondatori vi erano infatti diversi simpatizzanti del Milan[25]; sempre in analogia con la celebre squadra milanese, la maglia casalinga è tipicamente palata (generalmente a strisce strette e fitte) nelle due tinte.

Altro colore legato al Pro è il verde: in occasione delle prime partite dopo la fondazione infatti non era stato possibile reperire maglie rossonere, sicché il sodalizio ripiegò su casacche monocrome smeraldine, di più semplice reperibilità[25]; tale tinta è stata poi reimpiegata occasionalmente nelle divise da trasferta.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio comunale di Piacenza e Stadio Leonardo Garilli.

Tra i primi terreni interni del Pro Piacenza vi fu il cosiddetto campo del Poligono di tiro, presso Barriera Torino[23], ove i rossoneri giocarono i campionati dell'ULIC.

Entrato nei ranghi della FIGC, il Pro si trasferì nel più capiente stadio comunale di Barriera Genova, rimanendovi - in coabitazione col Piacenza - fino alla dismissione dell'arena, nel 1969[26][27][28].

Il Pro ha successivamente usufruito del campo sportivo Gianni Siboni, nei pressi del quartiere Besurica[29], dotato di una singola tribuna scoperta capace di circa 800 posti[30][29]. Tale struttura è stata progressivamente evoluta in un centro sportivo, dotato di due campi da calcio regolamentari e due minori, nonché degli edifici ospitanti la sede sociale rossonera.

Nel 2014 l'ascesa in terza serie precluse al Pro Piacenza l'utilizzo del Siboni, strutturalmente inadeguato ad accogliere le gare delle divisioni professionistiche italiane; la società optò pertanto per continuare a servirsi del proprio centro sportivo per allenamenti, sede sociale e attività di base, mentre le gare della prima squadra, previo accordo con il maggior club cittadino, vennero trasferite allo stadio Leonardo Garilli, principale impianto sportivo piacentino[31].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario tratto dal sito ufficiale.[32]

Logo Pro Piacenza 1919.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Alberto Burzoni - presidente
  • Italia Pietro Tacchini - vice Presidente
  • carica vacante - Direttore sportivo
  • Italia Paolo Armenia - Direttore generale
  • Italia Enrico Molinari - consigliere
  • Italia Daniele Moretti - responsabile settore giovanile

[modifica | modifica wikitesto]

Logo Pro Piacenza 1919.png
Cronologia degli sponsor

...

  • 2013-2014: Ingegneria Biomedica Santa Lucia del Gruppo Giglio, Euchem
  • 2014-2015: Ingegneria Biomedica Santa Lucia del Gruppo Giglio
  • 2015-2016: Alpha, Tacchini Carburanti
  • 2016-: Bft Burzoni, Tacchini Carburanti
Logo Pro Piacenza 1919.png
Cronologia degli sponsor tecnici

...

  • 2013-2016: Erreà
  • 2016-: MapSport


Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S. Pro Piacenza 1919
Logo Pro Piacenza 1919.png
Allenatori

...

...

...

...

...

...

...

Logo Pro Piacenza 1919.png
Presidenti

...

  •  ?-? Italia Giuseppe Avella
  •  ?-2013 Italia Massimo Capurri
  • 2013-2016 Italia Domenico Scorsetti
  • 2016- Italia Alberto Burzoni

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.S. Pro Piacenza 1919

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2013-2014 (girone B)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

1975[33]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Lega Pro 3 2014-2015 2016-2017 4
Serie C 1 2017-2018
Serie D 1 2013-2014 1

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Date le origini del Pro Piacenza (la cui identità è il risultato di varie fusioni e cambiamenti di forma societaria susseguitisi nel tempo) e la sua storia (a lungo dipanatasi in categorie dilettantistiche), nonché complice la presenza in città di una squadra di tradizione molto superiore[34], il club rossonero gode di un seguito di ridottissime dimensioni: dall'avvento nel professionismo sia il numero degli abbonati che quello delle presenze medie di pubblico nelle gare interne si attesta a poche centinaia di unità (ancor più ridotte in trasferta). Non è segnalata l'eventuale organizzazione della tifoseria in gruppi stabili d'ispirazione ultras o moderata[35].

Di riflesso non si segnalano particolari rivalità o amicizie con altre tifoserie: gli stessi supporters del concittadino Piacenza Calcio, pur considerando il Pro una squadra rivale (ed essendosi opposti alle proposte di fusione talora avanzate)[36], non nutrono particolare acrimonia nei confronti dei rossoneri e non considerano gli scontri diretti (peraltro mai disputatisi in contesto ufficiale prima del terzo millennio) come un vero e proprio "derby"[37].

In taluni casi si registra la tendenza di taluni tifosi del Piacenza a recarsi in trasferta al seguito del Pro, segnatamente in occasione delle gare contro squadre rivali dei biancorossi: è il caso di due ultras arrestati a Cremona il 31 marzo 2017 a seguito di un'aggressione a danno di alcuni tifosi del club locale[38].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Pro Piacenza 1919 2017-2018.

Rosa 2017-2018[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 19 marzo 2018.[39]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Stefano Gori
2 Italia D Andrea Calandra
3 Italia D Nazzareno Belfasti
4 Italia C Janis Cavagna
5 Italia D Lorenzo Paramatti
7 Italia A Ernesto Starita
8 Spagna C Jonathan Aspas
9 Italia A Ferdinando Mastroianni
10 Italia A Danilo Alessandro
11 Liechtenstein A Yanik Frick
N. Ruolo Giocatore
19 Italia C Nicolas La Vigna
21 Italia C Gianluca Barba
22 Italia P Riccardo Bertozzi
23 Italia D Giacomo Ricci
27 Italia A Riccardo Musetti
29 Italia A Giovanni Abate
30 Italia D Matteo Battistini
31 Italia D Michele Messina
32 Italia D Andrea Beduschi
33 Italia D Mauro Belotti

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff tecnico tratto dal sito ufficiale.[40]

Logo Pro Piacenza 1919.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Stefano Maccoppi - Allenatore
  • Italia Settimio Lucci - Collaboratore tecnico
  • Italia Arturo Gerosa - Preparatore atletico
  • Italia Filippo Buscemi - Preparatore dei portieri
  • Italia Andrea Cervini - Fisioterapista

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'articolo determinativo maschile è abituale nella letteratura e nell'uso locale: cfr. ed esempio Rubini, vol.1, p.73, 100 e 136, oppure la storia sul sito ufficiale, su propiacenza.it.. A livello giornalistico nazionale, invece, viene spesso utilizzata la dizione la Pro Piacenza
  2. ^ Nato a Piacenza nel 1904 e deceduto nel 1961, fu anche il fondatore della Sezione Arbitri Piacentina dell'U.L.A.I. (Unione Libera Arbitri Italiani) nel 1926 (fonte: "La Libertà" dei primi di marzo del 1926) poi trasformata in Sezione Arbitri Piacentini con il passaggio dell'ULIC in ambito FIGC nell'estate del 1927.
  3. ^ Rubini, vol.2, pag.130
  4. ^ Pro Piacenza, il sogno è realtà. Rossoneri in Lega Pro. Le foto Liberta.it
  5. ^ Pro Piacenza, che botta: partirà da -8 in Lega Pro Sportpiacenza.it
  6. ^ Restituiti 3 punti al Pro Piacenza, playout col Forlì Sportpiacenza.it
  7. ^ Al Pro Piacenza il primo atto: Forlì battuto 2-1 Sportpiacenza.it
  8. ^ Lega Pro - Impresa Pro Piacenza: è salvezza Sportpiacenza.it
  9. ^ Pro Piacenza, accordo raggiunto: panchina a William Viali Liberta.it
  10. ^ Albinoleffe-Pro Piacenza 0-1, quasi fatta per la salvezza Sportpiacenza.it
  11. ^ Il Pro Piacenza è salvo (2-1), retrocede l'Albinoleffe Sportpiacenza.it
  12. ^ Nulla da fare per il Pro Piacenza, il sogno playoff si spegne a Siena piacenza24.eu
  13. ^ Nell'agosto 1927 il Direttorio Federale della F.I.G.C. assegnò al Direttorio Regionale Lombardo le squadre della provincia di Piacenza assegnando all'Emilia quelle di Mantova. Fino alla fine della stagione 1930-1931 le squadre uliciane piacentine e il Pro Piacenza disputarono dal 1º settembre 1926 al luglio 1931 le finali sotto l'egida del Direttorio Regionale Emiliano (dal Corriere dello Sport conservato rilegato dalla Biblioteca Universitaria di Bologna).
  14. ^ Domenica i maggiori campionati dilettanti al via[collegamento interrotto], La Provincia, 28 settembre 1973, pag.9.
  15. ^ I calendari del calcio dilettanti[collegamento interrotto], La Provincia, 26 settembre 1973, pag.11.
  16. ^ I calendari del calcio dilettanti[collegamento interrotto], La Provincia, 9 ottobre 1975, pag.10.
  17. ^ Calendari della stagione 94-95[collegamento interrotto], La Provincia, 30 agosto 1994, pag.33.
  18. ^ All'inizio della stagione 1995-1996 le squadre mantovane tornano al C.R. Lombardo e quelle piacentine sono restituite al C.R. Emilia-Romagna.
  19. ^ Nel 2004 cambia la denominazione in A.C.D. Arsenal 1976 - vedi: FIGC - Comunicato Ufficiale n° 164 del 1º febbraio 2005 - Allegato A.
  20. ^ FIGC - Comunicato Ufficiale n° 244 del 30 giugno 2005 - Allegato 1.
  21. ^ Dalle fonti a disposizione non è chiaro se la fusione ebbe carattere provvisorio o permanente
  22. ^ Littoriale, Il 1929 - III - Fascicolo: 173
  23. ^ a b PRO PIACENZA dal 1919 tutti i giorni si è giocato a calcio! Propiacenza.it
  24. ^ Il libro "Dal Farnese a Barriera Genova" non cita alcuna squadra a nome "Diavoletti" (perché non prese parte ad alcun campionato, neanche quello dei ragazzi) ma solo "Pro Piacenza".
  25. ^ a b La prima sede in piazza Duomo. Nato nel calcio dei “liberi” Archiviato il 14 luglio 2014 in Internet Archive., Libertà, 19 maggio 2014, pp. 38-39
  26. ^ Almanacco del calcio piacentino 1948
  27. ^ 1947-1958: Si fa sul serio Piacenzarugby.it
  28. ^ Mazzola-Pro Piacenza decide il girone "L"[collegamento interrotto], La Provincia, 15 aprile 1965, pag.7
  29. ^ a b Le nostre strutture Propiacenza.it
  30. ^ Pro - Torna la vecchia maglia. «Il Siboni va coperto» Sportpiacenza.it
  31. ^ Piacenza e Pro Piacenza: c'è l'accordo per il Garilli, Sportpiacenza.it. URL consultato il 20 giugno 2014.
  32. ^ Organigramma Sito ufficiale
  33. ^ Onorificenze società - Results from #80[collegamento interrotto] Coni.it
  34. ^ Pro Piacenza - Abbonamenti da 300 a 75 euro in Tribuna - ilpiacenza.it, 22 lug 2014
  35. ^ Pro Piacenza praticamente senza tifosi - sportgrigiorosso.it, 17 mar 2016
  36. ^ Calcio, Il Pro Piacenza si aggiudica il derby del Garilli - ilpiacenza.it, 9 feb 2014
  37. ^ Pro Piacenza-Piacenza: domenica la stracittadina - ilpiacenza.it, 21 nov 2016
  38. ^ Denunciati due ultras del Piacenza per aggressione ai tifosi della Cremonese - sportpiacenza.it, 3 apr 2017
  39. ^ Rosa prima squadra Sito ufficiale
  40. ^ Staff tecnico Sito ufficiale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Rubini, Paolo Gentilotti, Dal Farnese a Barriera Genova, Piacenza, Libertà, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]