Archi (Italia)

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Archi
comune
Archi – Stemma
Archi – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Sindaco Silvia Spinelli (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°05′00″N 14°23′00″E / 42.083333°N 14.383333°E42.083333; 14.383333 (Archi)Coordinate: 42°05′00″N 14°23′00″E / 42.083333°N 14.383333°E42.083333; 14.383333 (Archi)
Altitudine 492 m s.l.m.
Superficie 28,18 km²
Abitanti 2 282[1] (31.12.2011)
Densità 80,98 ab./km²
Frazioni Caduna, Canala, Cannella, Colle della Guardia, Colle Verri, Fara d'Archi, Fonte Cittadone, Fonte Maggiore, Grotte, Isca d'Archi, Macchie Pianello, Montagna, Piane d'Archi, Pianello, Rascitti, Rongiuna, Ruscitelli, San Luca, Sant'Amico, Solagne, Valle Franceschelli, Zainello
Comuni confinanti Altino, Atessa, Bomba, Perano, Roccascalegna, Tornareccio
Altre informazioni
Cod. postale 66044
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069002
Cod. catastale A367
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 889 GG[2]
Nome abitanti archesi
Patrono san Vitale
Giorno festivo 28 aprile
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Archi
Posizione del comune di Archi all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Archi all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Archi (Iìrchë in abruzzese[3]) è un comune italiano di 2.282 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Valsangro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Archi venne insediata già dall'uomo primitivo già dal XI-VII secolo a.C. Lo testimoniano i reperti dell'insediamento più importante sul versante adriatico dell'Abruzzo durante l'età del bronzo finale, rinvenuti nel sito di Fonte Tasca di cui le opere difensive esistettero ancora in età ellenistica.Successivamente ai rinvenimenti dei signori Fulvio ed Elena Di Cristoforo (1974), furono intrapresi degli scavi condotti dall'archeologo Tommaso Di Fraia autorizzati dalla Soprintendenza alle Antichità dell'Abruzzo (dal 1975 al 1988), che riportarono alla luce il villaggio.[4] Nel Medioevo Archi fu un centro fortificato che, insieme a Casoli e Roccascalegna che, costituirono un triangolo difensivo che sbarrava il passaggio tra la Maiella orientale edil Sangro. Nel 1145 molti notarili parteciparono alla crociata in Terrasanta. In epoca normanna il paese è affidato a due militi gestiti da Marsilius Trogisii, poi, Carlo I d'Angiò la cedette per trenta once all'anno a Berardo. In seguito fu di varie famiglie tra cui: Carafa, De Secura, Guevara, Crispano, Pignatelli, Cardone ed infine fu degli Adimari marchesi di Bomba, i quali morirono senza eredi facendo cadere Archi al demanio regio.[5] Piane d'Archi, invece, dal finire del XVIII secolo, fu dei Giustiniani.[4]

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Archi è situato su uno sperone roccioso che domina la Val di Sangro e la Valle dell'Aventino. Si estende per 2818 ettari, in stretta connessione con lo sviluppo di Atessa. Si trova a 492 m s.l.m.. Confina con i comuni di Perano, Atessa, Tornareccio, Bomba, Roccascalegna e Altino. È bagnata dal fiume Sangro. I maggiori rilievi sono costituiti dalla Serra, Colle della Guardia, Colle Bertoldo, Monte Rione e Colle Verri. Disteso sulla cresta di questo sperone, Archi è posta lungo gli itinerari dell'olio, per la sua produzione di notevole qualità e tutt'oggi conserva ancora degli elementi che consentono di riconoscerne il carattere prettamente storico medievale. Il comune è adagiato su uno sperone roccioso che domina sia la Valle dell'Aventino che la Val di Sangro, e per quest'ultima caratteristica è soprannominato "Terrazza sul Sangro". Dal Comune è possibile allargare lo sguardo a valle scorgendo il cammino del fiume Sangro fino alla foce dell'Adriatico, dalla quale ben si distingue l'insenatura del Golfo di Venere. La Val di Sangro è una zona che si estende lungo il corso del fiume Sangro, nella zona meridionale della provincia di Chieti, sede di un importante agglomerato industriale ad indirizzo meccanico (Fiat-Sevel, Honda, ecc.), nonché di ricche risorse naturalistiche: Oasi di Serranella e il lago di Bomba (CH).

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

  • 28 aprile: festa del Santo Patrono, San Vitale.
  • 8 e 9 maggio: festa del Santo Protettore, San Nicola di Bari.
  • 9 e 10 agosto: festa della Madonna di Costantinopoli e San Rocco.
  • 8 dicembre: festa dell'Immacolata Concezione, celebrata dal 1854. La notte del 7 dicembre vengono incendiati cumuli di legna tra i vari quartieri e contrade. Raggiunta la mezzanotte, davanti alle porte di Santa Maria dell'Olmo si forma un corteo preceduto dalla banda che si sposta per le vie del paese mentre lo stornellatore compone una breve satira detta "buongiorno" di casa in casa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Scavi archeologici. A Fonte Tasca c'è un insediamento abitativo che risale al XI-VII secolo a.C.[6] in piena età del bronzo.
  • Monumenti[7]
    • La fontana monumentale.
    • Il monumento ai caduti delle guerre, opera dello sculture Guido Costanzo.
  • Chiese
    • La chiesa di San Rocco.
    • La chiesa parrocchiale di Santa Maria dell'Olmo, nel centro del paese.
    • La chiesa di San Giovanni Battista.[9]
      • Attualmente è di proprietà comunale ed ospita incontri e convegni. Ha un'unica navata. Alcuni deterioramenti rendono parzialmente fatiscente la chiesa.[9]
    • La chiesa della Madonna del Rosario.
      • È realizzata in conci di pietra. Il portale principale è ad arco ogivale. La facciata termina in alto con un timpano.[10]
    • La chiesa del Santissimo Salvatore.[10]
      • È di recente costruzione. È sita nella frazione del paese Piane d'Archi. La facciata termina a capanna. La torre campanaria è a base quadrangolare ed è unita alla chiesa da un pasaaggio.[10]
    • La chiesa di santa Caterina d'Alessandria.
      • È a navata unica. È sita di fronte a piazza Castello. È verosimilmente seicentesca. L'interno non vi sono elementi decorativi di pregio. Recentemente è etata restaurata.[11]
  • Castelli
    • Il resti del castello medioevale, di proprietà della famiglia Lannutti, caratterizzato da un torrione cordonato del Cinquecento.
      • Il castello era pressoché quadrato con torrioni angolari cilindriche. La costruzione è in pietra locale e malta. Alcuni elementi del castello mostrano che la struttura è stata rimaneggiata nel corso del tempo. Nella seconda guerra mondiale è stato un potente avamposto militare per gli inglesi ma, successivamente, fu distrutto in parte dai tedeschi.[12]
    • Resti delle mura fortificate di cinta al borgo.
      • Viene detto anche percorso medioevale.
      • Trattasi di un tracciato del borgo medievale in cui tuttora si trovano dei palazzi abbandonati. Particolare è una torre con campana è orologio.[10]
  • Palazzi
    • Palazzo baronale
      • È un palazzo fortificato di forma quadrangolare con delle torri angolari e bastioni[13].
      • Si trova nel centro storico in posizione dominante sull'abitato stesso[10].
    • Palazzo Cieri
      • È un palazzo residenziale suddiviso in tre piani e sito in Via Cieri. È adibito ad abitazione privata. Accanto vi è la porta Cieri.[14].
    • Palazzo Angelucci-Cangiano[10]
      • È un palazzo residenziale in muratura realizzato con pietre e cornici in laterizio. Il portale principale e contornato da mattoni che formano un bugnato[10].
    • Palazzo Lannutti[10]
      • Alcuni elementi tra cui alcune mendole dei balconi danno un'idea che il palazzo sia antico[10].
      • È stato costruito con ciottoli di varia forma e dimensione e mattoni. Il portale ha un arco a tutto sesto in pietra, la cornice del coronamento è in laterizi lavorati.[10]
      • Altri elementi di rilievo del palazzo sono:
        • un balconcino realizzato in pietra con le sue sottomensole lapidee[10];
        • gli archi che univano il palazzo di fronte che passano sopra la stradina laterale.[10]
    • Palazzo Pomilio[10]
      • È un palazzo nobiliare realizzato in pietra suddiviso in 3 parti in cui l'ingresso si trova nella parte centrale. Il portale è attorniato da mattoni che formano un bugnato.[10]
      • Al primo piano vi è un balcone tra due finestre.[10]
  • Vie, piazze, contrade ed archi
    • Largo fontana
    • Via Civitella
    • Via Palazzo
    • Arco Cieri
    • Contrada Canala
    • Contrada Salice
    • Contrada Rongiuna
    • Contrada Pianello
  • Natura
    • Un laghetto nei pressi dell'abitato
    • Il notevole patrimonio paesaggistico.

Personaggi illustri[modifica | modifica sorgente]

Nati ad Archi[modifica | modifica sorgente]

  • Eugenio Sirolli (2 maggio 1916), pilota acrobata già diciottenne nella Regia Aeronautica. Istruttore di volo. Pluridecorato sul campo fino all'argento nel secondo conflitto mondiale. Con Buscaglia tra i sette primi piloti scelti per la realizzanda squadriglia aerosiluranti. Morì a 27 anni, in volo di guerra. Non il mitra nemico, ma il motore del suo inseparabile caccia Macchi l'abbandonò su i cieli del Monte Amiata (16 maggio 1943). Riposa nel cimitero della sua natia Archi, dove gli fu intitolata la via della sua abitazione.[15]
  • Ciro Verratti (Archi, 17 agosto 1907 - Milano, 6 luglio 1971), olimpionico di fioretto.
  • Tommaso Maria Verri (Archi, 1743 - Ortona a mare, 1814), filosofo, teologo, letterato e poeta.[16]
  • Nicola Carpineta (Archi, 1865 - 1914), sacerdote e scrittore.
  • Nicola Carpineta (1962), sacerdote, architetto emerito in restauri chiese.[17]

Legati al paese[modifica | modifica sorgente]

Trasporti e infrastrutture[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Archi è raggiungibile dall'Autostrada A14 Adriatica all'uscita Val Di Sangro, dalla Strada statale 652 di Fondo Valle Sangro o dalla Strada Provinciale 119. L'aeroporto più vicino è quello di Pescara, dalla quale si può raggiungere Archi poi con l'autobus che si prende a Pescara o il treno (Sangritana).

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[20]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Nicola Quadrini lista civica Sindaco
2011 in carica Silvia Spinelli lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 35.
  4. ^ a b Sangroaventino, Archi e la sua storia. URL consultato il 13/12/2009.
  5. ^ Sangroaventino, Archi e la sua storia (2ª parte). URL consultato il 13/12/2009.
  6. ^ Autori vari, Archi, Provincia di Chieti. URL consultato il 07/12/2009.
  7. ^ Lista dal sito tranne dove diversamente indicato.
  8. ^ a b c d Sangroaventino, Chiesa di Santa Maria dell'Olmo, 2004. URL consultato il 09/10/2009.
  9. ^ a b Sangroaventino, Chiesa di San Giovanni, 2004. URL consultato il 09/10/2009.
  10. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Sangroaventino, Altre segnalazioni, 2004. URL consultato il 09/10/2009.
  11. ^ Sangroaventino, Chiesa di Santa Caterina, 2004. URL consultato il 09/10/2009.
  12. ^ Autori Vari, Archi (CH) - Il castello in Guida ai castelli d'Abruzzo, pag. 146, Carsa Edizioni, 2000, Pescara ISBN 88-85854-87-7
  13. ^ Sangroaventino, Palazzo baronale, 2004. URL consultato il 09/10/2009.
  14. ^ Sangroaventino, Palazzo Cieri, 2004. URL consultato il 09/10/2009.
  15. ^ Il Nuovo Giornale, giugno 1940; Istituto Luce Film Luce n.135 dicembre 1940; Il Giornale d'Italia, 31 marzo 1945; Il Messaggero, 25 maggio 1943; Storia Militare n.18- Edizioni Albertelli Parma 18/3/1995; O.Giuffrida: Buscaglia e gli Aerosiluranti, Roma SMA Ufficio Storico; C.Unia: Storia degli Aerosiluranti, Edizione Bizzarri Roma 1974; Film Luce n.273 Archivio di Cinecittà, Roma.
  16. ^ Sangroaventino, Tommaso Maria Verri, 2004. URL consultato il 09/10/2009.
  17. ^ Sangroaventino, Nicola Carpineta, 2004. URL consultato il 09/10/2009.
  18. ^ Sangroaventino, Erminio Troilo, 2004. URL consultato il 09/10/2009.
  19. ^ Sangroaventino, Mario Pomilio, 2004. URL consultato il 09/10/2009.
  20. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]