114º Congresso degli Stati Uniti d'America

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114° Congresso degli Stati Uniti d'America
Capitol Building Full View.jpg
Inizio 3 gennaio 2015
Fine 3 gennaio 2017
Presidente del Senato Joe Biden (D)
Presidente pro tempore Orrin Hatch (R)
Presidente della Camera dei rappresentanti John Boehner (R)-Paul Ryan (R)
Membri 100 Senatori
435 Rappresentanti
6 Membri non votanti
Maggioranza al Senato Partito Repubblicano
Maggioranza alla Camera Partito Repubblicano
Sessioni
I: 3 gennaio 2015 – 18 dicembre 2015
II: 4 gennaio 2016 – 3 gennaio 2017
< 113º 115º >

Il 114º Congresso degli Stati Uniti d'America, formato dalla Camera dei rappresentanti e dal Senato, costituisce, dal 3 gennaio 2015, il ramo legislativo del governo federale statunitense.

La sua composizione è stata definita nelle elezioni generali del 4 novembre 2014, nelle quali il Partito Democratico ha perso la maggioranza al Senato, e il Partito Repubblicano ha mantenuto la maggioranza della Camera nonché conquistato quella al Senato.

Eventi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • 6 gennaio 2015 - John Boehner viene rieletto Presidente della Camera dei Rappresentanti nonostante una forte opposizione dall'interno del Partito Repubblicano[1].
  • 20 gennaio 2015 - Il Presidente Barack Obama tiene al Congresso il discorso sullo "stato dell'Unione".
  • 3 marzo 2015 - Invitato dal Presidente della Camera dei Rappresentanti Boehner, e senza il consenso di Obama, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu tiene un discorso al Congresso riguardo alla necessità di imporre ulteriori sanzioni economiche nei confronti dell'Iran[2][3].
  • 9 marzo 2015 - Il senatore repubblicano Tom Cotton scrive e invia una lettera aperta rivolta alla leadership iraniana (firmata da 47 dei 54 senatori repubblicani) nella quale esprime i suoi dubbi sulla legittimità dell'amministrazione Obama di intavolare trattative con l'Iran sulla questione dell'energia atomica.[4].
  • 25 marzo 2015 - Il Presidente afghano Ashraf Ghani tiene un discorso al Congresso.[5]
  • 29 aprile 2015 - Al Congresso tiene un discorso il primo ministro Shinzo Abe[6][7], diventando così il primo leader politico giapponese a poter rivolgersi all'assemblea legislativa statunitense.[6]
  • 24 settembre 2015 - Papa Francesco tiene un discorso al Congresso. È il primo pontefice a farlo.[8]
  • 25 settembre 2015 - John Boehner annuncia le sue dimissioni da Speaker of the House e da membro della Camera dei Rappresentanti entro la fine di ottobre[9]. In seguito anche Kevin McCarthy, majority leader repubblicano e dunque normale candidato alla successione di Boehner, ritira inaspettatamente la sua candidatura.[10]
  • 29 ottobre 2015 - Paul Ryan, repubblicano, viene eletto nuovo Speaker of the House con 236 voti (54.3%) dei membri della Camera dei Rappresentanti. Ryan è il più giovane a rivestire questa carica dopo la nomina di James Blaine nel 1875.[11]
  • 12 gennaio 2016 - Barack Obama tiene di fronte al Congresso tiene il suo ultimo discorso sullo "stato dell'Unione".
  • 8 giugno 2016 - Al Congresso tiene un discorso il primo ministro indiano Narendra Modi.
  • 22-23 giugno 2016 - In seguito alla strage di Orlando, alcuni membri democratici della Camera dei Rappresentanti iniziano un sit-in di protesta all'interno dell'aula dopo il rifiuto, da parte di Robert Ryan, di consentire un voto su una proposta di legge che limitasse l'uso delle armi da fuoco.[12]

Principali provvedimenti legislativi[modifica | modifica wikitesto]

Approvati[modifica | modifica wikitesto]

Data Provvedimento Dettagli Fonte
12 gennaio 2015 Terrorism Risk Insurance Program Reauthorization Act of 2015 Estensione fino al 2020 del Terrorism Risk Insurance Act (TRIA), con il quale il governo federale garantisce una copertura finanziaria alle assicurazioni nel momento in cui devono procedere agli indennizzi per danni da terrorismo. Public Law 114-1
16 aprile 2015 Medicare Access and CHIP Reauthorization Act of 2015 Conosciuto come MACRA o come Permanent Doc Fix, stabilisce una nuova modalità con cui pagare i medici curanti nell'ambito del programma Medicare andando a modificare il Balanced Budget Act del 1997. La norma introduce anche un programma per l'assistenza sanitaria dedicata ai bambini, il CHIP. Public Law 114-10
22 maggio 2015 Iran Nuclear Agreement Review Act of 2015 Si concede al Congresso il potere di approvare o rigettare qualsiasi accordo raggiunto nell'ambito delle trattative fra i P5+1 (Stati Uniti, Cina, Russia, Francia, Regno Unito + Germania) e Iran riguardo al programma militare atomico iraniano. Public Law 114-17
2 giugno 2015 USA FREEDOM Act: Uniting and Strenghtening America by Fulfilling Rights and Ensuring Effective Discipline Over Monitoring Act of 2015 La norma reintroduce con diverse modifiche diverse misure adottate con il Patriot Act, scadute nei termini il giorno precedente. In particolare, si impongono nuovi limiti all'archiviazione e conservazione delle telecomunicazioni sensibili di cittadini statunitensi da parte delle agenzie di sicurezza, inclusa la National Security Agency. Si rinnova inoltre l'autorizzazione alle intercettazioni telefoniche e informatiche dei terroristi "lupi solitari". Public Law 114-23
29 giugno 2015 Trade Preferences Extension Act of 2015 Si estende un accordo commerciale ai paesi subsahariani alleati degli Stati Uniti, prevedendo che questi non possano praticare prezzi artificialmente troppo bassi per tagliare fuori da diversi settori economici le imprese statunitensi. La norma comprende anche il Trade Adjustment Assistance, un programma di sostegno a favore di lavoratori e imprese che risulteranno danneggiate da questi accordi commerciali. Public Law 114-27
6 luglio 2015 Department of Homeland Security Interoperable Communications Act of 2015 Modifiche all'Homeland Security Act del 2002 con cui si obbliga il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (DHS) di avviare protocolli e strategie per garantire la comunicazione tra i diversi apparati interni del Dipartimento. Public Law 114-86
25 novembre 2015 SPACE Act of 2015 Aggiornamento alla legislazione che consente voli e missioni spaziali di natura commerciale, la norma prevede esplicitamente che i cittadini statunitensi possano intraprendere anche attività di sfruttamento di "risorse spaziali (incluso... acqua e minerali)", escluso eventuali vite biologiche extraterrestri. Public Law 114-90
4 dicembre 2015 Fixing America's Surface Transportation (FAST) Act Viene costituito un fondo di finanziamento per implementare le linee di comunicazioni terrestri (ferrovie, strade) in territorio statunitense. Public Law 114-94
10 dicembre 2015 Every Student Succeeds Act Abrogando il contestato No Child Left Behind Act, questa norma si delinea come una rinnovo dell'autorizzazione al governo federale di finanziare l'educazione primaria e secondaria. Public Law 114-95
18 dicembre 2015 Consolidated Appropriations Act of 2016 La norma prevede una serie di permessi a spendere denaro pubblico a favore di diverse agenzie federali per l'anno fiscale 2016 (una sorta di "manovra finanziaria" statunitense), fissando il limite di spesa a 1.100 miliardi di dollari e consentendo un taglio delle imposte per un valore di 700 mililardi di dollari. I fondi federali vengono garantiti fino al 30 settembre 2016. Public Law 114-113
8 febbraio 2016 Coast Guard Authorization Act of 2015 La norma regolamenta e stanzia i fondi destinati alle attività della Guardia Costiera statunitense e della Federal Maritime Commission (FMC). Public Law 114-120
24 febbraio 2016 Internet Tax Freedom Act (contained in Trade Facilitation and Trade Enforcement Act of 2015) Rinnovo del divieto (risalente al 1998) di imporre alcuna imposta federale, statale o locale per l'accesso a internet. Public Law 114-125
20 luglio 2016 Global Food Security Act of 2016 Si autorizza il governo ad elaborare ed attuare una strategia di assistenza a paesi stranieri con programmi (rivolti soprattutto a donne e bambini) di contrasto alla povertà e fame e di promozione dell'economia agricola. Public Law 114-195
28 settembre 2016 Justice Against Sponsors of Terrorism Act Modificando il Foreign Sovereign Immunities Act e l'Anti-Terrorism and Effective Death Penalty Act, la norma consente a qualsiasi corte di giustizia federale di poter esercitare la propria giurisdizione contro qualsiasi cittadino estero che abbia fornito supporto ad azioni terroristiche contro civili o proprietà statunitensi indipendentemente se il paese straniero sia o meno inserito nella lista dei paesi sponsor del terrorismo. Public Law 114-222
7 ottobre 2016 Sexual Assault Survivors' Rights Act La norma introduce degli incentivi per stimolare la denuncia di violenza sessuale da parte delle vittime, oltre ad introdurre una serie di norme volte a garantire la conservazione del rape kit utilizzato per effettuare le indagini biologiche in grado di stabilire la sussistenza o meno di un reato di violenza sessuale. Public Law 114-236

Senato[modifica | modifica wikitesto]

Riepilogo della composizione[modifica | modifica wikitesto]

Partito Totale Vacante
Democratico Indipendente Repubblicano
Fine del congresso precedente 53 2 45 100 0
Inizio 44 2 54 100 0
 % di voti 46% 54%
  • Entrambi gli indipendenti sono associati al Partito Democratico.

Leadership[modifica | modifica wikitesto]

Assemblea[modifica | modifica wikitesto]

Maggioranza[modifica | modifica wikitesto]

Minoranza[modifica | modifica wikitesto]

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Alabama

Alaska

Arizona

Arkansas

California

Carolina del Nord

Carolina del Sud

Colorado

Connecticut

Dakota del Nord

Dakota del Sud

Delaware

Florida

Georgia

Hawaii

Idaho

Illinois

Indiana

Iowa

Kansas

Kentucky

Louisiana

Maine

Maryland

Massachusetts

Michigan

Minnesota

Mississippi

Missouri

Montana

Nebraska

Nevada

New Hampshire

New Jersey

New York

Nuovo Messico

Ohio

Oklahoma

Oregon

Pennsylvania

Rhode Island

Tennessee

Texas

Utah

Vermont

Virginia

Virginia Occidentale

Washington

Wisconsin

Wyoming

Camera dei rappresentanti[modifica | modifica wikitesto]

Riepilogo della composizione[modifica | modifica wikitesto]

Partito Totale Vacante
Democratico Repubblicano
Fine del congresso precedente 199 233 433 2
Inizio 188 247 435 0
5 gennaio 2015 246 434 1
6 febbraio 2015 245 433 2
31 marzo 2015 244 432 3
5 maggio 2015 245 433 2
2 giugno 2015 246 434 1
10 settembre 2015 247 435 0
31 ottobre 2015 246 434 1
7 giugno 2016 247 435 0
23 giugno 2016 187 434 1
 % di voti 43.1% 56.9%
  • Ci sono 6 membri non votanti, cinque di essi sono associati al Partito Democratico e uno al Partito Repubblicano.

Leadership[modifica | modifica wikitesto]

Assemblea[modifica | modifica wikitesto]

Maggioranza[modifica | modifica wikitesto]

Minoranza[modifica | modifica wikitesto]

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Alabama[modifica | modifica wikitesto]

(6 Repubblicani, 1 Democratico)

Alaska[modifica | modifica wikitesto]

(1 Repubblicano)

Arizona[modifica | modifica wikitesto]

(5 Repubblicani, 4 Democratici)

Arkansas[modifica | modifica wikitesto]

(4 Repubblicani)

California[modifica | modifica wikitesto]

(39 Democratici, 14 Repubblicani)

Carolina del Nord[modifica | modifica wikitesto]

(10 Repubblicani, 3 Democratici)

Carolina del Sud[modifica | modifica wikitesto]

(6 Repubblicani, 1 Democratico)

Colorado[modifica | modifica wikitesto]

(4 Repubblicani, 3 Democratici)

Connecticut[modifica | modifica wikitesto]

(5 Democratici)

Dakota del Nord[modifica | modifica wikitesto]

(1 Repubblicano)

Dakota del Sud[modifica | modifica wikitesto]

(1 Repubblicano)

Delaware[modifica | modifica wikitesto]

(1 Democratico)

Florida[modifica | modifica wikitesto]

(17 Repubblicani, 10 Democratici)

Georgia[modifica | modifica wikitesto]

(10 Repubblicani, 4 Democratici)

Hawaii[modifica | modifica wikitesto]

(2 Democratici)

Idaho[modifica | modifica wikitesto]

(2 Repubblicani)

Illinois[modifica | modifica wikitesto]

(10 Democratici, 8 Repubblicani)

Indiana[modifica | modifica wikitesto]

(7 Repubblicani, 2 Democratici)

Iowa[modifica | modifica wikitesto]

(3 Repubblicani, 1 Democratico)

Kansas[modifica | modifica wikitesto]

(4 Repubblicani)

Kentucky[modifica | modifica wikitesto]

(5 Repubblicani, 1 Democratico)

Louisiana[modifica | modifica wikitesto]

(5 Repubblicani, 1 Democratico)

Maine[modifica | modifica wikitesto]

(1 Democratico, 1 Repubblicano)

Maryland[modifica | modifica wikitesto]

(7 Democratici, 1 Repubblicano)

Massachusetts[modifica | modifica wikitesto]

(9 Democratici)

Michigan[modifica | modifica wikitesto]

(9 Repubblicani, 5 Democratici)

Minnesota[modifica | modifica wikitesto]

(5 Democratici, 3 Repubblicani)

Mississippi[modifica | modifica wikitesto]

(3 Repubblicani, 1 Democratico)

Missouri[modifica | modifica wikitesto]

(6 Repubblicani, 2 Democratici)

Montana[modifica | modifica wikitesto]

(1 Repubblicano)

Nebraska[modifica | modifica wikitesto]

(2 Repubblicani, 1 Democratico)

Nevada[modifica | modifica wikitesto]

(3 Repubblicani, 1 Democratico)

New Hampshire[modifica | modifica wikitesto]

(1 Democratico, 1 Repubblicano)

New Jersey[modifica | modifica wikitesto]

(6 Democratici, 6 Repubblicani)

New York[modifica | modifica wikitesto]

(18 Democratici, 9 Repubblicani)

Nuovo Messico[modifica | modifica wikitesto]

(2 Democratici, 1 Repubblicano)

Ohio[modifica | modifica wikitesto]

(12 Repubblicani, 4 Democratici)

Oklahoma[modifica | modifica wikitesto]

(5 Repubblicani)

Oregon[modifica | modifica wikitesto]

(4 Democratici, 1 Repubblicano)

Pennsylvania[modifica | modifica wikitesto]

(13 Repubblicani, 5 Democratici)

Rhode Island[modifica | modifica wikitesto]

(2 Democratici)

Tennessee[modifica | modifica wikitesto]

(7 Repubblicani, 2 Democratici)

Texas[modifica | modifica wikitesto]

(25 Repubblicani, 11 Democratici)

Utah[modifica | modifica wikitesto]

(4 Repubblicani)

Vermont[modifica | modifica wikitesto]

(1 Democratico)

Virginia[modifica | modifica wikitesto]

(8 Repubblicani, 3 Democratici)

Virginia Occidentale[modifica | modifica wikitesto]

(3 Repubblicani)

Washington[modifica | modifica wikitesto]

(6 Democratici, 4 Repubblicani)

Wisconsin[modifica | modifica wikitesto]

(5 Repubblicani, 3 Democratici)

Wyoming[modifica | modifica wikitesto]

(1 Repubblicano)

Membri Non votanti[modifica | modifica wikitesto]

(4 Democratici, 1 Repubblicano, 1 D/PNP)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Deirdre Walsh CNN, House Speaker Boehner vote, su CNN. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  2. ^ Eric Bradner CNN, McDonough: United States shouldn't 'get involved' in Israeli politics, su CNN. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  3. ^ Carol E. Lee, Israel’s Benjamin Netanyahu Urges Congress to Block ‘Bad Deal’ With Iran, in Wall Street Journal, 03 marzo 2015. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  4. ^ With Iran letter, Tom Cotton emerges as leading GOP national security hawk, su Washington Post. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  5. ^ In U.S., Ghani vows Afghan self-reliance, in NWADG.com. URL consultato il 15 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2015).
  6. ^ a b Japan PM Abe to address joint session of Congress, in Reuters, 27 marzo 2017. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  7. ^ William Mauldin, Japan Prime Minister Shinzo Abe Argues for Trade Deal in Speech to Congress, in Wall Street Journal, 29 aprile 2015. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  8. ^ Pope will address Congress in September, in POLITICO. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  9. ^ House Speaker John Boehner to resign at end of October, su Washington Post. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  10. ^ Ian Swanson, Shock! McCarthy drops Speaker bid, in TheHill, 08 ottobre 2015. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  11. ^ (EN) Paul Ryan elected youngest Speaker of the House since 1875 - Red..., in Red Alert Politics, 29 ottobre 2015. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  12. ^ House Adjourns Amid Chaos as Dems' Sit-in Over Guns Halts Business, in Yahoo. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  13. ^ Eliza Newlin, Res. Com. Pedro Pierluisi (D-PR, At-large) - The Almanac of American Politics, Nationaljournal.com. URL consultato il 9 novembre 2012.