Lindsey Graham

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Lindsey Graham
Lindsey Graham, Official Portrait 2006.jpg

Senatore degli Stati Uniti, Carolina del Sud
Durata mandato 3 gennaio 2003 - In carica
Predecessore Strom Thurmond

Membro della Camera dei Rappresentanti - Carolina del Sud, distretto n.3
Durata mandato 3 gennaio 1995 - 3 gennaio 2003
Predecessore Butler Derrick
Successore Gresham Barrett

Membro della Membro della Camera dei Rappresentanti della Carolina del Sud - distretto n.2
Durata mandato 12 gennaio 1993 - 3 gennaio 1995
Predecessore Lowell Ross
Successore William Sandifer

Dati generali
Partito politico Repubblicano
Tendenza politica Conservatore

Lindsey Olin Graham (Central, 9 luglio 1955) è un politico, militare e avvocato statunitense, attuale senatore per lo stato della Carolina del Sud e in precedenza membro della Camera dei Rappresentanti per lo stesso stato dal 1995 al 2003.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato e cresciuto nella Carolina del Sud, Graham rimase orfano di entrambi i genitori all'età di ventun anni e dopo la loro scomparsa gli venne affidata la custodia della sorella. Laureatosi in legge, Graham si arruolò nell'Air Force e prestò servizio come JAG. Nel 1988 passò alla riserve, dove serve tuttora con il grado di colonnello.

Tornato alla vita civile, Graham entrò in politica con il Partito Repubblicano e venne eletto all'interno della legislatura statale della Carolina del Sud. Dopo un solo mandato, Graham si candidò alla Camera dei Rappresentanti e riuscì a farsi eleggere. Venne poi riconfermato per altri tre mandati nel 1996, nel 1998 e nel 2000.

Nel 2002, dopo l'annuncio del ritiro del senatore centenario Strom Thurmond, Graham si candidò per il seggio e venne eletto. I votanti lo riconfermarono anche nel 2008.

Graham, che è un conservatore, non si è mai sposato.

Il 21 giugno del 2015 si candidò, senza successo, alle primarie repubblicane per le presidenziali del 2016. I sondaggi lo quotavano tra lo 0,4% e l'1,1%. Pertanto il 21 dicembre dello stesso anno, sospende la sua campagna risultando il quarto, dopo Bobby Jindal, Scott Walker e Rick Perry senza indicare quale candidato sostenere.

Il 15 gennaio 2016 sostiene ufficialmente il candidato moderato del partito Jeb Bush considerato favorito alla nomination alla vigilia. È il primo ex candidato del 2016 in assoluto a dichiarare la sua preferenza (e primo tra i repubblicani) dopo la fine della sua campagna elettorale e prima del primo voto dell'Iowa e primo a sostenere Bush.

Tuttavia dopo il ritiro di Jeb Bush dopo le ultime disastrose primarie proprio in Carolina del Sud, Graham ha deciso di non apoggiare nessuno degli altri competitor nemmeno il conservatore dei Tea Party ma di posizioni più moderate, il giovane senatore della Florida di origine cubane Marco Rubio (appoggiato da ex candidati repubblicani moderati come Graham come George Pataki, Bobby Jindal e Rick Santorum) divenuto dopo il ritiro di Jeb, il candidato ufficiale dell'establisment e dei grandi finanziatori per sbarrare la strada agli estremismi di Donald Trump e Ted Cruz.

Tuttavia dopo il MegaTuesday del 15 marzo (Florida-Illinois-Missouri-Nord Carolina-Ohio-Isole Marianne) quando era chiaro che l'unico in grado di sbarrare la strada a Trump fosse il senatore del Texas, l'ultraconservatore dei Tea Party della destra evangelica Ted Cruz Graham decide, a sorpresa, di appoggiarlo a discapito del moderato governatore John Kasich con cui è affine totalmente. Cruz nonostante il suo estremismo e avversione al partito era rimasto l'unico in grado di tenere testa a Trump (424 delegati pari al 27% con 5,484,892 voti e 8 Stati vinti contro i 696 delegati pari al 37% con 7,548,822 voti e 19 Stati vinti del tycoon newyorkese) nonostante difficilmente potesse vincere.Il suo sostegno tuttavia non deriva da affinità ideologica (Cruz è infatti un radicale ultraconservatore peggio di Trump ancor di più inviso all'apparato repubblicano come Graham) ma dalla strategia perseguita dall'ex candidato repubblicano alle Presidenziali 2012 Mitt Romney ovvero quello di arrivare ad una "broken" o "open" Convention del Partito Repubblicano dove nessun candidato raggiunge la maggioranza dei delegati (1.237) dopo le primarie e agli stessi viene affidata la scelta del candidato Presidente senza vincolo di mandato e senza tener contaree il risultato delle primarie (cosiddetta "nomina a tavolino" tra delegati) in modo da fermare il "trumpismo estremista e razzista" per scegliere un candidato più adatto a sbarrare la strada alla democratica Hillary Clinton come Romney stesso o lo Speaker della Camera, Paul Ryan, ex candidato vicepresidente nel 2012 con Romney o un candidato indipendente come l'ex Sindaco di New York Michael Bloomberg.

È il primo in assoluto a fare un ri-endorsement tra i repubblicani e dopo il MegaMartedi del 15 Marzo nonché primo da ex candidato ritiratosi prima delle primarie ad esprimersi dopo un voto elettorale. È il decimo in assoluto a fare un endorsement dopo Lindsey Graham (Bush), Rick Perry (Cruz), George Pataki (Rubio), Bobby Jindal (Rubio), Rick Santorum (Rubio), Chris Christie (Trump), Carly Fiorina (Cruz), Ben Carson (Trump) e George Pataki (Kasich), quinto dopo Santorum (Iowa), Christie (Nevada), Fiorina (Michigan-Mississippi-Hawaii-Idaho), Carson (Guam-Washington DC-Wyoming) a farlo dopo un voto elettorale. È il primo a passare da un estremista come Cruz ad un moderato come Bush. È il terzo ex candidato a sostenere Cruz dopo l'ex governatore del Texas, Rick Perry e l'ex presidente e ad di HP, Carly Fiorina nonché il primo in assoluto a fare un ri-ensorsement per Cruz.

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