Elena Isinbaeva

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Elena Isinbaeva
Yelena Isinbayeva Doha 2010.jpg
Elena Isinbaeva ai Mondiali indoor di Doha 2010.
Dati biografici
Nome Elena Gadžievna Isinbaeva
Nazionalità Russia Russia
Altezza 174 cm
Peso 65 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Salto con l'asta
Record
Asta 5,06 m Record mondiale (2009)
Asta indoor 5,01 m Record europeo (2012)
Società Rostov-na-Don Army
Profsoyuzy
Carriera
Nazionale
2000-2013 Russia Russia
Palmarès
Giochi olimpici 2 0 1
Mondiali 3 0 1
Mondiali indoor 4 1 0
Europei 1 1 0
Europei indoor 1 0 0
Europei under 23 1 0 0
Mondiali juniores 1 0 0
Europei juniores 1 0 0
Mondiali allievi 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 13 agosto 2013

Elena Gadžievna Isinbaeva (in russo: Елена Гаджиевна Исинбаева?; Volgograd, 3 giugno 1982) è un'atleta russa, specializzata nel salto con l'asta.

Campionessa olimpica, mondiale ed europea, il 22 luglio 2005 è diventata la prima donna a valicare la storica barriera di 5,00 metri nel salto con l'asta.[1] Il suo record mondiale è attualmente di 5,06 m all'aperto, fatto a Zurigo il 28 agosto 2009. A livello indoor il suo 5,01 m, fissato in un meeting a Stoccolma il 23 febbraio 2012, è attualmente record europeo ed è stato fino al 2 marzo 2013 anche record mondiale. Finora ha migliorato 28 volte il record del mondo.

In carriera è stata due volte medaglia d'oro olimpica (2004 e 2008), tre volte medaglia d'oro mondiale (2005, 2007, 2013), è stata nominata tre volte atleta femminile dell'anno dalla IAAF (2004, 2005 e 2008), miglior atleta al mondo dell'anno 2007 e 2009 e, sempre nel 2009, ha vinto il Premio Principe delle Asturie per lo sport.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Il suo primo sport è stata la ginnastica artistica, che cominciò a praticare a cinque anni. Crescendo venne giudicata troppo alta per tale sport e a quindici anni lasciò la ginnastica per dedicarsi al salto con l'asta, disciplina di recente introduzione (1992) nell'atletica femminile, praticata con successo da numerose ex-ginnaste che potevano mettere a frutto le loro doti acrobatiche.

La carriera juniores (1998-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Alla sua prima competizione internazionale, i mondiali juniores ad Annecy nel 1998, a sedici anni, si classificò nona con la misura di 3,90 m.[3] L'anno successivo vinse il titolo mondiale giovanile ai campionati mondiali allievi di Bydgoszcz con la misura di 4,10 m, che corrispondeva anche al record mondiale di categoria.[4]

Nel 2000 ai campionati del mondo juniores conquistò il titolo mondiale davanti alla tedesca Annika Becker grazie a un salto di 4,20 m.[5] Lo stesso anno debuttò anche ai Giochi olimpici di Sydney, dove Stacy Dragila vinse l'oro. In questo evento Elena non riuscì però a superare il turno di qualificazione.[6] Nel 2001 vinse un'altra medaglia d'oro, questa volta ai campionati europei juniores con la misura di 4,40 m. Col passare dei mesi continuò a migliorare sempre più le sue prestazioni e nel 2002, ai Campionati europei di Monaco di Baviera, è riuscita a conquistare l'argento con la misura di 4,55 m.

I primi successi (2003)[modifica | modifica wikitesto]

Elena Isinbaeva il 23 marzo 2003 al Cremlino viene insignita della medaglia dell'Ordine d'Onore.

Il 23 marzo 2003, al Palazzo di Stato del Cremlino, venne insignita ufficialmente dal Presidenti della Federazione Russa Vladimir Putin della medaglia dell'Ordine d'Onore. Questo fu un altro anno di grande progressione che le vide anche vincere, nel mese di luglio, l'oro ai campionati europei under 23 con 4,65 m a Bydgoszcz.

Il 13 luglio, circa un mese dopo il suo ventunesimo compleanno, fece il suo primo record mondiale assoluto al meeting di Gateshead, con la misura di 4,82 m,[7] risultato che l'aveva anche resa la favorita per la vittoria dell'oro ai campionati mondiali che si sarebbero tenuti il mese successivo. Giunta ai mondiali di Parigi non riuscì però ad imporsi sulla connazionale Svetlana Feofanova che vinse con 4,75 m, mentre lei, falliti i tentativi a 4,70 e 4,75 m, concluse terza dietro anche alla tedesca Annika Becker.[8]

La donna dei record[modifica | modifica wikitesto]

Il primo titolo olimpico (2004)[modifica | modifica wikitesto]

In una riunione a Donec'k, Ucraina, riuscì a stabilire il nuovo record mondiale indoor, raggiungendo l'altezza di 4,83 m. Questo record durò però pochissimo: infatti, soltanto la settimana successiva, Svetlana Feofanova lo superò di due centimetri. Il mese successivo ai Campionati mondiali indoor tenutisi a Budapest superò il record della Feofanova vincendo anche la medaglia d'oro con la misura di 4,86 m.[9]

Il 27 giugno a Gateshead migliorò ulteriormente il record mondiale portandolo a 4,87 m.[10] La Feofanova le rispose la settimana seguente con un ulteriore record, fatto per un centimetro a Candia.

Il salto vincente (4,80 m) ad Osaka 2007.

Il 25 luglio a Birmingham recuperò di nuovo il record di salto con l'asta grazie ad un salto di 4,89 m e, cinque giorni più tardi, al Crystal Palace di Londra raggiunse i 4,90 m.[11]

Il salto con l'asta è stato uno degli eventi più attesi delle Olimpiadi estive del 2004 di Atene. La Isinbaeva riuscì a stabilire il nuovo record mondiale di salto con l'asta con la misura di 4,91 m battendo la connazionale Feofanova e vincendo così il suo primo titolo olimpico.[12][13] Poco dopo superò ancora il record mondiale al Memorial Van Damme a Bruxelles con un salto a 4,92 m.[14] Grazie ai suoi otto record del mondo fatti nella stagione ed al suo titolo olimpico e mondiale indoor, la Isinbaeva riuscì a vincere il titolo di miglior atleta femminile dell'anno della IAAF.

Oltre il muro dei 5 metri (2005)[modifica | modifica wikitesto]

La progressione continuò anche l'anno successivo. Nei primi mesi dell'anno migliorò quattro volte il primato al coperto, arrivando fino a 4,90 m in occasione della vittoria agli europei di atletica leggera indoor 2005. All'aperto cominciò a ritoccare il primato di un centimetro al meeting di Losanna salendo poi fino alla misura di 4,95 m a Madrid.[15] La data storica per lei e per il salto con l'asta femminile divenne il 22 luglio 2005: al meeting del Crystal Palace di Londra, dopo aver saltato al secondo tentativo 4,96 m migliorando ancora di un centimetro il record del mondo, chiede di posizionare l'asticella a quota 5,00 m, che valica con successo al primo salto.[16] Per tale prestazione venne premiata con un assegno di 50 000 dollari, che le venne consegnato da Serhij Bubka in persona. Un mese dopo, ai mondiali di Helsinki, sale a 5,01 m, conquistando il titolo mondiale e il nono record della stagione.[17] Per la seconda volta viene eletta dalla IAAF miglior atleta femminile dell'anno.

Nel novembre dello stesso anno, decise anche di cambiare allenatore affidandosi alla guida tecnica di Vitalij Petrov, che era stato uno dei tecnici di Bubka. Il suo obiettivo era quello di imitare o superare l'ex atleta ucraino che in carriera siglò ben 35 record del mondo.

Europei di Göteborg (2006)[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2006 migliorò ancora una volta il record mondiale al coperto, portandolo a 4,91 m. Ai campionati mondiali indoor di Mosca vinse la gara con la misura modesta, per lei, di 4,80 m; provando il nuovo record mondiale a 4,93 m senza successo.[18] Ai campionati europei di Göteborg vince nuovamente con la misura di 4,80 m (nuovo record dei campionati) prima di tentare invano per due volte di battere il record mondiale a 5,02 m.[19]

Mondiali di Osaka (2007)[modifica | modifica wikitesto]

Esultanza dopo la vittoria ad Osaka 2007.

Il 10 febbraio 2007, a Donec'k, superò di nuovo il record mondiale indoor di salto con l'asta, portandolo a 4,93 metri, segnando così il suo 20º record del mondo. Dopo, clamorosamente, l'atleta russa decise di non partecipare ai campionati europei indoor di Birmingham.

Il 2 aprile, si aggiudicò ai Laureus World Sports Awards, tenutisi in quell'anno a Barcellona, il premio di miglior atleta femminile dell'anno (Laureus World Sportswoman of the Year).

Ai campionati mondiali di Osaka vinse la competizione con la misura di 4,80 e dopo essere rimasta da sola in gara, provò ad aumentare il record mondiale all'aperto per portarlo fino a 5,02, fallendo però i suoi tre tentativi.[20]

Nello stesso anno ha anche vinto il jackpot della IAAF Golden League (dividendolo con Sanya Richards), dopo essersi aggiudicata tutti i meeting della Golden League. In tutta la stagione 2007 l'atleta russa è rimasta imbattuta, vincendo tutte le 18 gare a cui ha preso parte.

Olimpiadi di Pechino (2008)[modifica | modifica wikitesto]

Durante la stagione indoor, raggiunse il suo ventunesimo record del mondo, con un salto di 4,95 metri il 16 febbraio 2008 a Donec'k. Poche settimane più tardi, a Valencia riuscì a vincere i mondiali indoor davanti alla statunitense Jennifer Stuczynski. Per lei è stato il terzo titolo mondiale indoor consecutivo.

Anche nella stagione 2008 la Isinbaeva tornò a macinare record. Al 28º Golden Gala di Roma chiuse la serata toccando 5,03.[21] A Monaco, al meeting Herculis arrivò a 5,04.[22] Il 18 agosto dello stesso anno vinse il suo secondo oro olimpico a Pechino, facendo registrare il suo ventiquattresimo (tra aperto e indoor) record del mondo, con la misura di 5,05 m fatto al terzo tentativo.[23]

Il 23 novembre a Monaco di Baviera ha vinto, per la terza volta nella sua carriera, il premio di miglior atleta al mondo dell'anno, insieme al giamaicano Usain Bolt.

Mondiali di Berlino (2009)[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 febbraio 2009, a Donec'k, divenne la prima donna a salire oltre i 5 metri in competizioni indoor, stabilendo così il nuovo record mondiale. In questa competizione, supera il vecchio record mondiale per ben due volte: prima a 4,97 m e poi cinque metri alla seconda prova.[24] Nel mese di marzo rinunciò a partecipare ai campionati europei indoor di Torino anche se favorita per la vittoria del titolo.

Anche in questa stagione venne nominata ai Laureus World Sports Awards che, pur non potendo organizzare la premiazione a causa di problemi economici,[25] gli assegnarono il suo secondo premio come miglior atleta femminile dell'anno.

Nel 2009 la sua leadership s'interrompe a sorpresa: dopo l'Aviva London Grand Prix di maggio, infatti, la polacca Anna Rogowska la batté anche ai Campionati del mondo di atletica leggera di Berlino. Isinbaeva sbagliò il salto di apertura a quota 4,75 e i due successivi tentativi falliti a 4,80 la esclusero clamorosamente dalla corsa alle medaglie. È il 17 agosto ed è trascorso un anno esatto dal trionfo olimpico di Pechino.

Isinbaeva ai mondiali di Berlino 2009.

Undici giorni dopo, il 28 agosto, al meeting di Zurigo si riscattò stabilendo il nuovo primato del mondo (27º personale) con la misura di 5,06 m, migliorando di un centimetro il suo precedente primato.[26]

Il 2 settembre 2009 le viene conferito il 23º Premio Principe delle Asturie per lo sport;[27][28] l'astista russa succede così al tennista Rafael Nadal nell'elenco dei premiati della relativa categoria.

Due giorni dopo, vinse il Memorial Van Damme a Bruxelles, saltando 4,70 m e fallendo per tre volte il tentativo di record mondiale a 5,07 m.[29] Questa vittoria le permise di vincere il jackpot della Golden League 2009 accanto a Sanya Richards e Kenenisa Bekele.

Le delusioni[modifica | modifica wikitesto]

I mondiali indoor di Doha e lo stop (2010)[modifica | modifica wikitesto]

Durante la stagione 2010 al coperto, si presentò ai Campionati del mondo indoor di Doha con la migliore prestazione mondiale dell'anno, 4,85 m, fatta per ben due volte (a Mosca e Donec'k). Il 12 marzo 2010, si qualificò per la finale del salto con l'asta con 4,55 m. Due giorni dopo, durante la finale, iniziò la sua gara con la misura di 4,60 m superata al primo tentativo. Successivamente, cercherà di saltare 4,75 m senza però riuscirci. Si classificò quindi solo quarta e il titolo venne conquistato dalla brasiliana Fabiana Murer con 4,80 m, 20 cm più di Elena.[30]

Il 10 aprile 2010, l'atleta russa, ha annunciato una "pausa indefinita" dalle competizioni, definendola come "assolutamente necessaria" per la prosecuzione della sua carriera.

Il ritorno (2011)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una pausa di quasi un anno dalle competizioni Elena Isinbaeva tornò in pedana il 6 febbraio 2011 al meeting Russian Winter vincendo la competizione con un salto a 4,81 metri che corrispondeva anche al primato mondiale stagionale.[31]

Pochi giorni dopo, il 12 febbraio a Donec'k, si migliorò ulteriormente salendo fino alla misura di 4,85 m. Grazie a queste sue prestazioni si garantì la possibilità di prendere parte ai campionati europei indoor di Parigi ma comunque decise di non partecipare alla manifestazione.

Dopo un'ulteriore periodo di pausa, il 20 luglio, rientrò in gara al Meeting di Lignano Sabbiadoro sbagliando però la misura d'entrata in gara che aveva fissato alla quota di 4,60. Passarono solo nove giorni e, il 29 luglio, vinse la sua prima tappa della Diamond League al DN Galan saltando a 4,76 metri.[32]

Giunta ai mondiali di Daegu superò agevolmente il turno di qualificazione con un salto a 4,55 m alla prima prova.[33] Il 30 agosto fallì invece l'appuntamento con la finale saltando solo a 4,65 metri e chiudendo in sesta posizione. La vittoria andò alla brasiliana Fabiana Murer con la misura di 4,85, l'argento alla statunitense Jennifer Suhr con 4,80 e il bronzo alla russa Svetlana Feofanova con 4,75.[34]

Il ritorno alle vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Esultanza dopo la vittoria del bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012.

Dai mondiali indoor di Istanbul alle Olimpiadi di Londra (2012)[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 febbraio 2012 tornò a battere il record del mondo al meeting indoor di Stoccolma: 5,01, migliorando di un centimetro il precedente primato sempre suo.

Ricominciò a vincere nelle grandi manifestazioni internazionali con i mondiali indoor di Istanbul in Turchia: con soli due salti, il primo a 4,70 e il secondo a 4,80, vinse la medaglia d'oro dopo tre anni di podi mancati. Nella stessa competizione cercò di battere ancora il primato mondiale ponendo l'asticella a 5,02 m, ma fallì i suoi tre tentativi.[35]

Il 6 agosto 2012 vinse la medaglia di bronzo nel salto con l'asta alle Olimpiadi di Londra con la misura di 4,70 m.

I mondiali di Mosca (2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 agosto 2013, ai campionati del mondo di Mosca conquista il suo terzo titolo mondiale con la misura di 4,89 metri, il suo primato stagionale.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Suo padre, Gadzhi Gadzhiyevich Isinbaev, è un idraulico membro di un piccolo (70 000 persone) gruppo etnico di Tabasarans che per lo più vivono nel Daghestan. Sua madre lavora come assistente in un negozio ed è di etnia russa. Elena ha anche una sorella di nome Inna. La Isinbaeva veniva quindi da una famiglia di umili origini e si ricorda che i suoi genitori hanno dovuto fare molti sacrifici finanziari per aiutarla nella sua carriera sportiva.

Ha una laurea specialistica conseguita a Volgograd all'Accademia di Cultura Fisica. Attualmente sta continuando il suo post-laurea come studente alla Donec'k National Technical University.

Nelle competizioni russe rappresenta la squadra militare delle ferrovie di stato. Lei è formalmente un ufficiale dell'esercito russo e il 4 agosto 2005 le è stato assegnato il grado di tenente. Il 19 agosto 2008 è stata promossa al grado di capitano.

Record nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Progressione del record del mondo del salto con l'asta femminile.

Seniores[modifica | modifica wikitesto]

  • Salto con l'asta: 5,06 m (Svizzera Zurigo, 28 agosto 2009) Record mondiale
  • Salto con l'asta indoor: 5,01 m (Svezia Stoccolma, 23 febbraio 2012) Record europeo

Progressione[modifica | modifica wikitesto]

Salto con l'asta outdoor[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2013 4,89 m Russia Mosca 13-8-2013
2012 4,75 m Francia Sotteville-lès-Rouen 10-7-2012
2011 4,76 m Svezia Stoccolma 29-7-2011
2009 5,06 m Svizzera Zurigo 28-8-2009
2008 5,05 m Cina Pechino 18-8-2008
2007 4,91 m Francia Saint-Denis 6-7-2007
2006 4,91 m Regno Unito Londra 28-7-2006
2005 5,01 m Finlandia Helsinki 12-8-2005
2004 4,92 m Belgio Bruxelles 3-9-2004
2003 4,82 m Regno Unito Gateshead 13-7-2003
2002 4,60 m Francia Dreux 14-6-2002
2001 4,46 m Germania Berlino 31-8-2001 15ª
2000 4,40 m Russia Tula 24-7-2000 19ª
1999 4,20 m Russia Tula 30-7-1999 37ª
1998 4,00 m Russia Mosca 15-7-1998 62ª

Salto con l'asta indoor[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2012 5,01 m Svezia Stoccolma 23-2-2012
2011 4,85 m Ucraina Donec'k 12-2-2011
2010 4,85 m Russia Mosca 7-2-2010
2009 5,00 m Ucraina Donec'k 15-2-2009
2008 4,95 m Ucraina Donec'k 16-2-2008
2007 4,93 m Ucraina Donec'k 10-2-2007
2006 4,91 m Ucraina Donec'k 12-2-2006
2005 4,90 m Spagna Madrid 6-3-2005
2004 4,86 m Ungheria Budapest 6-3-2004
2003 4,65 m Grecia Atene 6-3-2003
2002 4,55 m Germania Sindelfingen 10-3-2002 10ª
2001 4,47 m Ungheria Budapest 10-2-2001
2000 4,45 m Russia Volgograd 4-2-2000
1999 4,15 m Russia Mosca 18-2-1999 36ª

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1998 Mondiali juniores Francia Annecy Salto con l'asta 3,90 m
1999 Mondiali allievi Polonia Bydgoszcz Salto con l'asta Oro Oro 4,10 m Record mondiale
Europei juniores Lettonia Riga Salto con l'asta 4,05 m
2000 Europei indoor Belgio Gand Salto con l'asta 4,05 m
Mondiali juniores Cile Santiago Salto con l'asta Oro Oro 4,20 m Record mondiale
2001 Mondiali indoor Portogallo Lisbona Salto con l'asta 4,25 m
Europei juniores Italia Grosseto Salto con l'asta Oro Oro 4,40 m Record dei Campionati
2002 Europei Germania Monaco Salto con l'asta Argento Argento 4,55 m
2003 Mondiali indoor Regno Unito Birmingham Salto con l'asta Argento Argento 4,60 m
Europei under 23 Polonia Bydgoszcz Salto con l'asta Oro Oro 4,65 m
Mondiali Francia Saint-Denis Salto con l'asta Bronzo Bronzo 4,65 m
2004 Mondiali indoor Ungheria Budapest Salto con l'asta Oro Oro 4,86 m Record mondiale
Giochi olimpici Grecia Atene Salto con l'asta Oro Oro 4,91 m Record olimpico
2005 Europei indoor Spagna Madrid Salto con l'asta Oro Oro 4,90 m Record mondiale
Mondiali Finlandia Helsinki Salto con l'asta Oro Oro 5,01 m Record mondiale
2006 Mondiali indoor Russia Mosca Salto con l'asta Oro Oro 4,80 m
Europei Svezia Göteborg Salto con l'asta Oro Oro 4,80 m Record dei Campionati
2007 Mondiali Giappone Osaka Salto con l'asta Oro Oro 4,80 m
2008 Mondiali indoor Spagna Valencia Salto con l'asta Oro Oro 4,75 m
Giochi olimpici Cina Pechino Salto con l'asta Oro Oro 5,05 m Record mondiale
2009 Mondiali Germania Berlino Salto con l'asta 11ª nm
2010 Mondiali indoor Qatar Doha Salto con l'asta 4,60 m
2011 Mondiali Corea del Sud Daegu Salto con l'asta 4,65 m
2012 Mondiali indoor Turchia Istanbul Salto con l'asta Oro Oro 4,80 m
Giochi olimpici Regno Unito Londra Salto con l'asta Bronzo Bronzo 4,70 m
2013 Mondiali Russia Mosca Salto con l'asta Oro Oro 4,89 m Record personale stagionale

Coppe e meeting internazionali[modifica | modifica wikitesto]

2000
2001
2002
2003
2004
2005
Elena intervistata dopo la vittoria ad Osaka 2007.
2006
2007
2008
2009
2010
  • Oro Oro al Russian Winter Meeting (Russia Mosca), salto con l'asta - 4,85 m Record personale stagionale
  • Oro Oro al Pole Valut Stars (Ucraina Donec'k), salto con l'asta - 4,85 m
2011
2012

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze russe[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia di II Classe dell'ordine al merito per la Patria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di II Classe dell'ordine al merito per la Patria
— Mosca, 13 agosto 2012. Di iniziativa del Presidente della Federazione Russa.
Ordine al merito per la Patria di IV Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al merito per la Patria di IV Classe
— Mosca, 8 settembre 2009. Di iniziativa del Presidente della Federazione Russa.
Ordine d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ordine d'Onore
— Mosca, 18 febbraio 2006. Di iniziativa del Presidente della Federazione Russa.

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Premio Principe delle Asturie per lo sport (Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per lo sport (Russia)
— Oviedo, 2 settembre 2009

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Elena Isinbaeva è stata premiata due volte ai Laureus World Sports Awards con il titolo di sportiva dell'anno (Laureus World Sportswoman of the Year) nelle edizioni del 2007 e del 2009.
  • Ha vinto tre volte il premio IAAF World Athlete of the Year come miglior atleta femminile dell'anno nel: 2004, 2005 e 2008.
  • Ha vinto due volte il premio European Athlete of the Year Trophy come miglior atleta femminile dell'anno nel 2005 e nel 2008.
  • Nel 2009 ha vinto il Premio Principe delle Asturie per lo sport.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dario Ricci, Yelena Isinbayeva, cinque metri (e oltre) sopra il cielo in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 20 aprile 2013.
  2. ^ Isinbayeva: Ho sempre creduto che avrei raggiunto la vetta in euronews.com, 24 ottobre 2009. URL consultato il 20 aprile 2013.
  3. ^ (EN) Campionati mondiali juniores 1998, salto con l'asta femminile, IAAF.org. URL consultato il 7 maggio 2010.
  4. ^ (EN) Risultati campionati mondiali allievi 1999., IAAF.org, 18 luglio 1999. URL consultato il 7 maggio 2010.
  5. ^ (EN) Risultati campionati mondiali juniores 2000., IAAF.org, 18 ottobre 2000. URL consultato il 7 maggio 2010.
  6. ^ (EN) Giochi olimpici 2000, salto con l'asta femminile qualificazioni., IAAF.org, 23 settembre 2000. URL consultato il 7 maggio 2010.
  7. ^ (EN) Norwich Union Classic 2003, salto con l'asta femminile, IAAF.org, 25 agosto 2003. URL consultato il 7 maggio 2011.
  8. ^ (EN) Campionati mondiali 2003, salto con l'asta femminile., IAAF.org, 25 agosto 2003. URL consultato il 7 maggio 2010.
  9. ^ (EN) Campionati mondiali indoor 2004, salto con l'asta femminile, IAAF.org. URL consultato il 7 maggio 2010.
  10. ^ (EN) Norwich Union Super Grand Prix 2004, salto con l'asta femminile, IAAF.org, 27 giugno 2004. URL consultato il 7 maggio 2011.
  11. ^ (EN) Norwich Union British Grand Prix 2004, salto con l'asta femminile, IAAF.org, 30 luglio 2004. URL consultato il 7 maggio 2011.
  12. ^ (EN) Giochi olimpici 2004, salto con l'asta femminile, IAAF.org. URL consultato il 7 maggio 2010.
  13. ^ (FR) Oliver Bras, Isinbayeva très haut perchée, Rfi.fr, 25 agosto 2004. URL consultato il 7 maggio 2010.
  14. ^ (EN) 28th Memorial Van Damme, salto con l'asta femminile, IAAF.org, 30 settembre 2004. URL consultato il 7 maggio 2011.
  15. ^ (EN) Meeting de Madrid 2005, salto con l'asta femminile, IAAF.org, 16 luglio 2005. URL consultato il 7 maggio 2011.
  16. ^ (EN) Norwich Union British Grand Prix, salto con l'asta femminile, IAAF.org, 22 luglio 2005. URL consultato il 7 maggio 2011.
  17. ^ (EN) Campionati mondiali 2005, salto con l'asta femminile, IAAF.org. URL consultato il 7 maggio 2010.
  18. ^ (EN) Campionati mondiali indoor 2006, salto con l'asta, IAAF.org. URL consultato il 7 maggio 2010.
  19. ^ (EN) Risultati Campionati europei 2006, Tilastopaja.org, 14 agosto 2006. URL consultato il 29 ottobre 2009.
  20. ^ (EN) Campionati mondiali 2007, salto con l'asta femminile, IAAF.org. URL consultato il 7 maggio 2010.
  21. ^ (EN) Golden Gala 2008, salto con l'asta femminile, IAAF.org, 11 luglio 2008. URL consultato l'8 maggio 2011.
  22. ^ (EN) Herculis 2008, salto con l'asta femminile, IAAF.org, 29 luglio 2008. URL consultato l'8 maggio 2011.
  23. ^ (EN) Giochi olimpici 2008, salto con l'asta femminile, IAAF.org. URL consultato il 7 maggio 2010.
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  28. ^ Premio Principe delle Asturie: Isinbayeva: Ho sempre creduto che avrei raggiunto la vetta in Euronews, 24 ottobre 2009. URL consultato il 2 novembre 2009.
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  30. ^ (EN) Campionati mondiali indoor 2010, salto con l'asta femminile, IAAF.org, 14 marzo 2010. URL consultato il 7 maggio 2010.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Barberis, Senza sussulti in Atletica, 2/2010, mar/apr 2010, pp. 30-37.
  • Roberto L. Quercetani, Un anno all'insegna di Bolt e Vlasic in Atletica, 6/2009, nov/dic 2009, pp. 36-39. URL consultato il 7 ottobre 2011.
  • Giorgio Cimbrico, Diario mondiale in Atletica, 5/2009, set/ott 2009, pp. 4-15. URL consultato il 7 ottobre 2011.
  • Guido Alessandrini, Lo show di Yelena in Atletica, 3/2009, mag/giu 2009, pp. 16-19. URL consultato il 6 ottobre 2011.
  • Giancarlo Colombo, Diario Olimpico in Atletica, 5/2008, set/ott 2008, pp. 4-19. URL consultato il 6 ottobre 2011.
  • Giancarlo Colombo, Isinbaeva, fidanzata del mondo in Atletica, 5/2008, set/ott 2008, pp. 36-39. URL consultato il 6 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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